Non hanno capito, o [...] pericolo? [...] mi vede, capisce a [...] sacramentando e sparando una raffica in aria [...] li fa balzare [...]. Vedendo che quelli mi [...] e torno al posto di blocco. Ma mentre sto per [...] a me, alla finestra più vicina, affacciarsi [...] un fucile mitragliatore: saranno forse a dieci [...] distinguo le facce dei due serventi, mezzo [...] davanzale e gli [...]. In un lampo, alzo [...] faccio partire una raffica: ne vedo cadere [...]. Ma alla seconda raffica [...] spara: caricatore vuoto, faccio appena in tempo [...] parte dalla finestra la raffica del mitragliatore. La intuisco e [...] attaccato alla spalla da una [...] di carne. [...] alla meglio, vado verso [...] dove sono gli altri miei [...] lasciando una traccia di sangue [...] terra. Chiamo Fritz, Kira e Tom. Mi sento un brivido [...] il corpo e non riesco più a [...] ferito anche al polmone. I miei compagni che [...] di cadere. Impressionati dal sangue che [...] portarmi via, ma il dolore è intollerabile. Mi legano stretto il [...] la spalla, per frenare la emorragia, col [...]. Mi butto un momento [...] che ormai per me [...]. Ma per quanto [...] sono ancora in me. Arriva una scala a pioli [...] e completare [...]. La ferita al costato, [...] soltanto un colpo di strisciò, ma profondo, [...] tre mesi prima di guarire. Mi sveglio dal sonnifero [...] le 17. Mi trovo a letto. Ecco che arriva Kira, col [...] forato da una pallottola. Da lui ho le [...] Miglio ferito gravissimo, due altri della Volante morti; [...] dopo un attacco furibondo nel centro del [...] obbligati a ritirarsi da [...] tedesca arrivata da Baveno. Gravissime le nostre perdite: [...] nemici non devono star bene, perchè malgrado [...] faticano a difendere il centro del paese. Noi teniamo ancora Santa Maria [...] i posti di blocco intorno a Gravellona. ///
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[...] , ìMÉr [...] SVIZZERA [...] direttrici del contrattacco nazifascista. Ma non riesco del [...] quasi strappare il braccio. Istintivamente lascio cadere il [...] afferro col braccio sano, il destro, il [...] e a penzoloni. Ma subito mi ricordo [...] a mano (le ultime) che avevo appese [...]. Furioso, le tiro una dietro [...] nella finestra. [...] mi è a fianco, [...] forsennato nelle altre finestre gridando; i suoi [...] saltano il muretto, entrano nel cortile delle [...]. Tutta la scena non [...] neanche un minuto. Io mi trovo lì, [...] la testa confusa e il braccio che [...] accorgo) èmi distendono, e ci mettiamo in [...] Casale [...]. Passando vicino alle case [...] Gravellona, [...] fischiare sopra di me alcune pallottole. Riesco ad arrivare a Casale. Lì c'è un posto [...]. Ma il medico condotto di Casale [...] cosi malconcio non osa toccarmi. Allora [...] del Comando che fa [...] porta ad Omegna. Sono stato ferito circa [...] devo a questa prontezza [...] salvo. [...] mi tagliano subito il braccio, [...] nemmeno addormentarmi, con una facilità impressionante: un solo colpi [...] bisturi. Poi i\ dottore mi [...] armi pesanti della [...] arrivato in soccorso, si [...] e batte il centro [...] un tiro mólto preciso. [...] comandato da Ferrano e [...] c'è Livio di Omegna. Speriamo nella sera o [...] tanti sacrifici non saranno inutili. [...] continuano [...] arrivare i feriti più gravi. Uno muore [...] che lo porta al nostro [...]. Ma esclamazioni di gioia [...] chiamano alla finestra: arrivano due autoblinde che [...] cortile della « mia » fabbrica. Una, riparata alla svelta, [...] a tornare a Gravellona e ad assalire [...]. ///
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Una, riparata alla svelta, [...] a tornare a Gravellona e ad assalire [...].