La persuasione secondo la [...] intorno a noi risulterebbe sempre meno [...] sempre più sfuggente a [...] previsione complessiva, induce peraltro lo scrittore ad [...] metà degli anni Sessanta, la stessa « [...] metafora epistemologica, come modello conoscitivo che rifletta [...] -non meno che nel proprio etimo -la [...] sia inadeguato ogni sforzo umano dinanzi [...] delle determinazioni possibili. E mentre [...] la quantità degli interlocutori direttamente [...] in causa, si attenua fino a scomparire [...] di [...] in modo organico teorie, ipotesi [...] atteggiamenti. Calvino costruisce i suoi [...] li sviluppa e trasforma, scompone e ricompone, [...] costruzione dovrà essere ulteriormente modificata, ampliata, corretta. [...] ancora, qua e là, i [...] perentori, gli improvvisi « a fondo » del grande [...] che nella stagione [...] intraprese un confronto col reale [...] il segno [...] (cosi resta aperta, ad esempio, [...] battaglia ingaggiata contro la letteratura consolatoria, contro i « [...] sbiaditi come [...] della rigovernatura dei piatti, in [...] nuota [...] di sentimenti [...] », i [...] dai quali una « pretenziosa [...] vacua soggettività [...] trabocca nella pretenziosa e vacua [...] dei lettori, in una melassa di [...] »). Ma per lo più [...] di lavorare sul provvisorio, « il senso [...] del molteplice e del relativo e dello [...] di perplessità sistematica ». Su questo sfondo subiscono [...] corrosione e di adulterazione concettuale anche alcune [...] al centro della riflessione [...] indici inequivocabili di una [...] anche quando delimita e relativizza il proprio [...] perde il contatto con i massimi sistemi: [...] », « natura », « storia ». Ma non è stato [...] Calvino [...] rammentarci (fin [...] con Camon inclusa nel Mestiere [...] come il Settecento da lui amato sia [...] secolo dei Lumi, ma anche degli ultimi [...] Ciuffoletti (a cura di), Nello Rosselli [...] storico sotto il fascismo. [...] scritti vari (1924-1937), Firenze, La Nuova Italia, 1979, [...]. Nel 1947 Carlo Morandi [...] con il suo ingresso fra gli storici, Nello Rosselli [...] dato [...] ad una generazione non [...] solidale di giovani studiosi, quella -per intenderci [...] tutta ed esclusivamente dopo la prima guerra [...]. Maestri dissimili avevano contribuito [...] comune era il nuovo clima di cultura, [...] messe di esperienze che in quegli anni [...] » (Nello Rosselli storico, « Il Ponte [...] p. ///
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Maestri dissimili avevano contribuito [...] comune era il nuovo clima di cultura, [...] messe di esperienze che in quegli anni [...] » (Nello Rosselli storico, « Il Ponte [...] p.