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Viene in mente [...]. Stessa aria appannata di un [...] e stupore, stordimento, indignazione. Ma ieri notte Roma [...] quella vergogna: spe-gnendo ogni luce dei suoi [...] solito illuminati a giorno. Il lutto ha abitato [...] Colos-seo [...] i Fori e il Circo Massimo, [...] e antiche case patrizie. Solo il cuore della [...] ai margini [...] Antica, le Fosse Ardeatine: [...] è sta-to acceso un faro tre volte [...] se dovesse scongiurare il buio che quella [...]. Custode della memoria, impotente [...] ripetersi delle vergogne: «Se an-che lo avessero [...]. Era il 16 ottobre [...] cinque tedeschi a casa mia, vennero con [...] stato di famiglia, le prendevano [...] le famiglie ebree. Io, mio marito e [...]. Poi [...] un altro foglietto, [...] con-servato, prenda, signora, le servi-rà, [...] disse un tedesco giovane giovane. [...] scritto: portare con sé [...] casa, i gioielli, le co-perte di lana, [...] denaro. Ma io li avevo [...] preso mio marito per le spalle e [...] soffitta, lì avevano costruito un passaggio fi-no [...] chiesa. Ai tedeschi ho detto: [...] marito, è un camerata vostro. Non so se [...] creduta, ma sono andati via. Quelli, quelli sì che [...] ma lui no, lui decideva e ha [...] in più. Di-cono che è vecchio: [...] sono stati giovani e non li hanno [...] Lui almeno [...] arriva-to, a essere vecchio». Al tramonto, nelle vie [...] si radunano con motorini e cellulari per [...] sera; i negozi con i cognomi tutti [...] Di Ve-roli, Di Castro, Sermoneta, prima che si chiuda [...] affollati di parenti, di amici. [...] esatta del tramonto -ieri [...] e mezzo -è quella della pre-ghiera della [...] dopo, del [...] la cerimonia dei mor-ti. Il rabbino li nomina [...] pace: noi non dovremmo neppure met-tere i [...] perché i morti vanno lasciati in pace. Ma questi morti ammazzati [...] in pace, per quello che hanno sofferto [...] che hanno tribolato. Alterna commozione e rabbia Leo Mo-scato, [...] ebreo che stasera si vergogna di essere [...] del tramonto, [...] si fa più chiara [...] Teatro di Marcello, dove [...] porta concerti al fresco [...] resterà buio, e così [...] Tiberi-na [...] è [...] di fronte, appena al-di [...] Lungotevere. Le ragazze, [...] di via del Portico [...] la strada da cui partirono [...] camion della deportazione, han-no tutte una piega nella bocca: [...]. Siamo calati con le [...] gli inva-denti taccuini e i registratori, con [...] di servizio che sgommano infilandosi nelle pic-cole [...] spalle della strada. Quanti anni hai? «Di-ciotto». Il ghetto si anima, [...] in se stesso: piccoli crocchi, poche parole [...] mentre arrivano il sindaco, Massi-mo [...] Guido Calvi. Ma se la giustizia [...] a [...] qualcosa non funziona in Italia». Parole giuste, ma che [...] possono bastare: «I tedeschi hanno ammazzato tut-ti [...] trovavano di fronte, ma a noi ci [...] perché eravamo ebrei. Per questo non ci [...] 45 anni. Don-na giovane che non [...] suo nome: «In fondo, non era sta-to [...] domicilia-ri, ha 83 anni, che si poteva [...]. Però almeno era riconosciuto [...]. Così, niente». La ma-dre: «Non sono [...] Fosse Ar-deatine, ogni volta sono sei milio-ni. Sei milioni di persone». [...] è il grumo della memoria, [...] la città ha la possibilità di ri-cordare: «Sento che [...] per i tedeschi e i fascisti lo porteremo a [...] ma quando saremo morti noi? Tutta la cittadinanza romana [...] sotto al processo. La notizia ora è [...] città, macchine si sono già dirette alle Fosse, [...] notte [...] monumento di Roma illuminato [...]. Ci sono andati anche [...] Walter Veltroni e il [...] Romano Prodi con la moglie Flavia. Per una sera la [...] il suo centro: fi-no al cuore della [...]. /// [...] /// Il tribunale militare è [...] piangono e urlano, i parenti delle vittime. Compare il pre-sidente della [...] gridano: «Vigliacco. [...] sei un vigliacco». [...] è là dentro, [...] la por-ta sbarrata, protetto dalle [...] e da decine di carabinieri. Il dolore è oramai una [...] plastica, visibile, spessa. Non più costrizione soltanto [...] vede sulle facce di tut-ti, lo si [...] annichiliti di ragazzi, adulti e anziani. Nelle mani che tremano [...]. Poi, im-provviso e forte, [...] applauso. /// [...] /// Ed è dedicata ad Anto-nino [...] il capo della procu-ra, [...] tenacia ha soste-nuto in questi mesi [...] nei con-fronti di Erich [...]. [...] aveva chiesto [...] ma [...] na-zista non finirà in carcere. /// [...] /// Li-bero di andare dove [...] Italia e [...]. Il procuratore saluta con [...] e pudico. I giornalisti gli si [...] di valutare la sentenza, di esprimere un [...] resta immobile, scandisce: «Non esprimo giudizi, non [...] stile polemizzare. Io parlo attraverso i [...]. Un magistrato non commenta [...]. Le impugna, le appella. Aggiunge: se volete qualche [...] tecnico. Sì, [...] e si va in [...] al primo piano, continua [...] di minuto in minuto più drammatico. Allora, procuratore [...] sarà scarcerato? La sentenza, come [...] sentito, or-dina la scarcerazione immediata [...] se non detenuto per altra [...]. [...] dunque, appe-na le condizioni di [...] pubblico lo consentiranno, sarà ricondotto nel carcere militare di Forte [...]. Lì, si valuterà se [...] scarcerazione. A me risul-ta che [...] altri procedimen-ti pendenti. /// [...] /// Quindi, sarà scarcerato? Gli sarà [...] il passaporto e lui potrà andare dove vorrà. Ma la Germania non [...] suoi confronti un mandato di cattura internazionale? Sì, [...]. Però, questo provvedi-mento trova [...] di esecuzione in Italia. Si tratta, infatti, di [...] alla ri-chiesta di estradizione. E [...] non può concedere [...] per-ché su Erich [...] da noi, pen-de un procedimento [...]. Domanda banale: lei ricorrerà [...] Impugnerò la sentenza. /// [...] /// Non so ancora se [...] direttamente ricorso in Cassazione. Secondo lei, [...] lascerà [...] È possibile. Possibile, da un punto [...]. /// [...] /// Può, se vuole, lasciare [...]. Oltre che possibile, è [...] Questo non lo so. Io non faccio ipo-tesi [...] o remoto, di un imputato. Un imputato per cui [...] problemi di sicurezza perso-nale, no? Già. Ma su questo dovrebbero [...] di polizia, non io. [...] dovrà comunicare il suo [...] Potrete, [...] qualche modo, evitare che faccia perdere di [...] tracce? È tenuto soltanto a comunicare il [...] suoi spostamenti. Procuratore [...] la corte non è [...] concede-re le attenuanti. Questo renderà più facile [...] in appello? Non lo so, non azzardo [...]. Non è nel mio [...]. Si aspettava questa sentenza? È [...] Non sono rimasto sorpreso. Mi aspettavo questa sentenza. Perché? Vi ho già [...] ho alcuna in-tenzione di fare polemiche. I miei ri-lievi, le [...] critiche, li farò, se sarà [...] caso, per iscritto. Quando impugne-rò la sentenza. Gli applausi, procuratore: le [...] Io, in questi mesi, ho fatto semplice-mente [...]. Ho fatto quello che [...]. Posso dire che non [...]. Non abbas-so la guardia. Io non demordo. [...] non aggiunge altro. Lascia la sala stampa [...] primo pia-no. I parenti delle vittime [...] rispetto e con ammirazione. [...] continua, il procuratore fissa la [...] parte delle transenne. Poi, entra in aula, [...] Erich [...]. Esce, si ferma, guarda [...] delle vitti-me, scambia qualche parola con un [...]. È evidente, il suo [...] vicino alle tante per-sone che, straziate, stanno [...] può condividere il modo in cui manifestano [...]. La situazione si complica, [...] delle ore. I membri della corte [...] neppure, i carabinieri non [...] i familiari delle vittime sono letteralmente distrutti. [...] una ragaz-za che piange, e [...] i pugni sulle transenne. Il procuratore resta lì, [...] che, a questo punto, ogni parola, ogni [...] un significato improprio e pericoloso. È sera, ormai. Ci sono scontri, i [...] rag-giungere [...]. La notte [...] terribile. Lutto ai Fori al Colosseo [...] in segno di riflessione [...] Illuminato a giorno il luogo della strage [...] buio della sentenza [...] Alessandro [...] Roma spegne le sue [...] Ma [...] grande faro illumina le Fosse Ardeatine Roma [...] segno di lutto le luci dei suoi [...] acceso solo il cuore della memoria e, [...] vergogna: le Fosse Ardeatine, dove il Comu-ne [...]. NADIA TARANTINI [...] «Davanti al massacro non ci [...] attenuanti» [...] Angelo [...] (Isola [...]. Elio [...] rabbino capo delle comunità [...] qualche minuto della sen-tenza che in pratica [...] libertà a [...] esprime la [...] ma determinata protesta: «Io [...] si possano con-cedere attenuanti di sorta ad [...] è implicata [...] di 335 cittadini italiani, [...] possano trovare delle at-tenuanti come le ha [...] non credo si possa proprio». La guida spirituale degli [...] questi giorni è nella [...] casa [...] Elba, nella terra dove [...] moglie Lia, e dove [...] va a riposarsi, specie [...]. E proprio nel mi-nuscolo [...] Capoliveri, lon-tano [...] del tribunale milita-re, il [...] il verdetto. [...] vissuta con molta sere-nità, ma [...] con una tensione non inferiore (ma di [...] natura) a quella del carnefi-ce [...] sedeva al banco degli im-putati del tribunale romano . E do-po la prima [...] forte e solenne anche nel tono della [...] si interessa alle primissime [...]. Saputo che anche ai [...] cittadini dichia-rano il loro sdegno sembra quasi [...] poi inizia a ri-spondere alle domande. Si è avvertito un [...] alla sorte giudiziaria di [...] per curiosità o per [...] partecipazione? Spero partecipazione ed è confor-tante che [...] un alto livello [...]. Perchè non è poi [...] di [...] come per-sona quello che [...] ed il ruolo che [...] ha avuto. Sono impor-tanti i fatti [...] è stato at-tore che [...] alla comunità nazio-nale ed a quella europea. Questa sentenza è destinata [...] discutere o scuoterà le co-scienze degli italiani? Mi [...] spero vivamente che la gente provi un [...] nei confronti di un atto che non [...] giu-stizia ai singoli caduti per respon-sabilità di [...] alle loro fami-glie che [...] tanta pena apprensione questo proces-so, ed alla [...] ha patito i crimini dei nazisti. [...] da [...] che la comunità degli [...] di or-ganizzare questo dissenso, faccia capire che [...] gente [...] non meritava la clemenza [...] stata usata? Io credo che certamente gli [...] faranno sentire, ma mi auguro soprattutto che [...] come una voce separata ma esattamente il [...] parte viva del [...] italiano. Non crede che il [...] storici ed intellettuali, in-sieme ad una voglia [...] di rimuovere un ingombran-te passato, abbia almeno [...] questa sen-tenza? No, non lo credo, anche [...] storico, la negazione delle realtà storicamente acclara-te [...] presente, molto pericoloso e mirato. [...] certa-mente chi intenderebbe tornare indietro [...] riproporre una politica italiana dai tratti particolarmente antisemiti. [...] ancora in Italia [...] destra che coltiva la speranza [...] una sorta di rivincita a partire proprio dalla negazione [...] storia. Ma tutto questo non [...] può essere messo in correlazione con una [...] provoca sgomento, rabbia e delusione negli ebrei [...] tutti i democratici italiani. Ci fosse una relazione sa-rebbe [...] grave. Ma chi coltiva questi [...] qualche spazio in Italia ed in Euro-pa? È [...] fecondo il grembo che ha generato il [...] società si è dotata degli anticorpi utili [...] non si ripeta? Le cose sono cambiate [...]. È fuori di ogni dubbio [...] stata una maturazione complessi-va delle [...] che renderebbe assai [...] la replica ne-gli stessi termini [...] di fenome-ni come il fascismo ed il nazismo. È però altrettanto vero [...] sono diffusi nel continente gruppi che fanno [...] così aberranti, ed è anche vero che [...] predicano e praticano la violenza non sono [...] combattute con la determinazio-ne che sarebbe necessaria. Credo comunque che occorra [...] occhi ben aperti perchè questa gente non [...] tornare a gestire il potere. Per quanto riguarda [...] ho ragione di credere [...] del gene-re sarebbe impossibile (anche guardando alla [...] alla situazione che è maturata) comunque occorre [...]. /// [...] /// Per quanto riguarda [...] ho ragione di credere [...] del gene-re sarebbe impossibile (anche guardando alla [...] alla situazione che è maturata) comunque occorre [...]. (0) (0) ![]()
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