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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 3893291476.

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Spetta a Giovanni Agnelli, [...] del 18 aprile 1948 fare le più [...] Togliatti. Il presidente onorario della Fiat [...] su «30 giorni» il mensile diretto da Giulio Andreotti. E [...] non nasconde affatto da [...] allora -quando, sia detto per inciso non [...] ma faceva il sindaco di Villar Perosa [...] famiglia» degli [...] stesso rende omaggio [...] e alle capacità politiche [...]. [...] sem-pre considerato un politico troppo [...] per credere che avesse sottovalutato [...] del voto moderato e, in [...] che a quel voto sarebbe [...] femminile chiamato allora per la [...] volta ad eleggere il nostro parlamento». Insomma [...] non lo dice, ma [...] allargare il suffragio alle donne, voluta da Togliatti, [...] elettorale, quasi che il segretario del Pci [...] non vince-re: «Non penso che il leader [...] molte illusioni. In ogni caso, Togliatti [...] elettorale, a lui certo non favorevole, in [...] un forte radicamento del Pci [...] e quella gra-duale trasformazione [...] partito, che gli avrebbe ga-rantito una stabile [...] politica italiana». Nel racconto di Agnelli [...] 1948 assume ha i colo-ri di un [...] per centro a Torino proprio la Fiat: «Ogni [...] vita normale delle offici-ne era interrotta dalle [...]. Sotto il manto an-cora [...] i conflitti fra i [...] e quelli cattolici si facevano sempre più [...]. [...] sindacale, che resi-stette per qualche [...] ancora ai risultati delle elezioni [...] 1948, si sarebbe dissolta [...] dopo, quando i disordini seguiti [...] a Togliatti sarebbero culminati [...] di Mi-rafiori e nel [...] del profes-sor Valletta». E il presidente della Fiat [...] «A momenti parve quasi che una linea sottile [...] delle passioni e delle convinzioni politiche dal [...] ricaduta in una nuo-va stagione di guerra [...] devastante del passato». Ma accanto a questi [...] nel ricordo di Agnelli quel-la stagione è [...] grande spinta, la vitalità del paese che [...] fase del-la ricostruzione. Il suo ragiona-mento sottende [...] intrinseca [...] anche nel paese diviso dalle [...] è rappresentata da una sorta di [...] di voglia di ricominciare, al di là [...]. E tracciando un bilancio [...] il giudizio [...] è certamente positivo. E questo non tanto [...] che «le ele-zioni valsero a tenere [...] ag-ganciata [...] quanto perché «quella data [...] tutti gli italiani -sia per quelli che [...] di De Gaspe-ri, sia per quelli che [...] Fronte popolare -un momento fondamentale del nostro [...] alla democrazia e alle sue procedure. Coloro che vin-sero le [...] su di sé la responsabilità di gover-no, [...] seppero ac-cettare il risultato e intraprendere una [...] cul-tura e della politica della sinistra. Così il 18 aprile può [...] apparire come ciò che effettiva-mente è stato: una tappa [...] del consolidamento democratico della Repubblica». ///
[...] ///
E [...] dopo rie-merge Luigi Gedda. Lui oggi di anni [...] e ha scelto [...] del 1948 per dare [...] libro di memorie, pubblicato da Mondadori. Nessuna grossa novità, molti [...] volume, intitolato [...] tutti [...] Pio XI e Pio X II [...] cui è dedicato grande spazio) e diverse [...]. Queste ultime sono tutte ri-volte [...] il partito di cui [...] di [...] ogni riconoscimento po-litico. Per chi non lo ricorda [...] non [...] studiato Luigi Gedda nel 1948 [...] un medico [...] lai-co ma terziario francescano, che [...] cattolica. La [...] carrie-ra era cominciata dentro la [...] giovanile [...] negli anni del fasci-smo. Grande organizzatore, severis-simo, uomo dal [...] di ferro aveva trasformato la [...] organizzazione in una moderna struttura [...] partito ad un sindacato i [...] fini di rappresentanza religiosa assunsero una forte valenza politica [...] la fine del fascismo. Fu proprio su Gedda [...] Pio X II puntò quando decise di impegnare fortemente [...] in vista del voto del 1948. E se papa Pacelli [...] democristiano di De Gasperi deci-de anche che [...] la struttura portante per assicurare la vittoria [...] e soprattutto la sconfitta [...] Fronte [...] costituito da Pci e Psi. La prova generale di [...] nella primavera suc-cessiva si ebbe nel settembre [...] giornata raccontata con dovizia di particolari nel [...] Gedda, [...] di migliaia di persone. Il 26 gennaio avvenne [...] dei Comitati civici, «inventati» per aggirare, come [...] Gedda rac-conta in [...] a Giulio An-dreotti pubblicata [...] la norma dei patti lateranensi che im-pediva [...] impe-gnarsi in politica. Parole polemiche [...] e a [...] leader troppo «lai-ci». Un ritratto di De Gasperi [...] anche su «Avvenire» per la penna di [...] «dal carattere volitivo e orgoglioso», che tentò [...] da ragazzo «la via [...]. ///
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Così sottovalutarono [...] femminile» [...] del [...] approva la riflessione di Norberto Bobbio [...] «Sì, il comunismo è dispotico [...] io resto contro il capitalismo» Il Libro Nero? «Pds [...] ne discutano anche se è [...] 1. È fazioso e raf-fazzonato. Ma anche se invece [...] di morti, ce ne fossero stati solo [...] problema sarebbe più leggero? Come fanno gli [...] non aprire [...] E come fanno i [...] forze politiche nate dal partito comunista a [...] Del re-sto, non si confrontano nemmeno [...] è stata fra le [...] del [...]. Ne discute volentieri, ma prima [...] iniziare avverte: «Voglio parlare anche di cosa è stato [...] Pci [...] io [...] incontrato, del perché [...]. [...] mi rac-conti allora come una [...] mi-lanese di buona fa-miglia è diventata comunista? «Avevo diciotto [...] in [...] del [...] quando si avverti-va ormai nettamente [...] il fascismo stava [...]. Il governo Badoglio era [...]. Sino ad allora [...] qualcuno, non mi ricordo [...] cerchiamo i comunisti. Al-lora mi recai da [...] sareb-be diventato mio suocero, il profes-sor Banfi, [...] che lei è comunista, [...]. [...] elenco di libri che si [...] con due saggi riguardanti la socialdemocra-zia inglese e che [...] con Marx sino ad arrivare a [...] e [...] di Lenin. [...] letto e mi sono detta: [...] ha [...]. Poi ho preso contatto [...] con i partigiani. Il Pci era ben [...] subito qualche cosa da fare. Poi ti dava un quadro [...] rife-rimento intellettuale, una spiega-zione di ciò che stava accadendo, [...] infine, nonostante la situazione di guerriglia, persino la sensazione [...]. Quando ha scoperto per la [...] «Abbastanza presto. Alla federa-zione di Milano [...] Alberganti [...] toccava con mano. Poi arrivarono i primo libri [...] rozzi, arretrati. E il realismo socialista. Togliatti che [...] Guttuso. Ma non [...] dubbio che allora di [...] episodi ancora mi rispondevo che questo era [...] bisognava pagare. Nel 1949 andai in Unione Sovietica. A capo della delegazione [...] Giuseppe Berti, un illustre sto-rico. Spesso, parlando dei sovietici, avvertiva: [...] miei, quelli non [...]. Il [...] mi piacquero molto: erano [...] e, poi, li vedevi leggere dappertutto, appena [...] di tempo. Sì, mi accorsi che [...] ma ne ricavai [...] che quella sofferenza fosse [...]. Insomma, [...] presenza di un un [...] che aveva fatto e faceva, però, [...]. Quando si è resa [...] prezzo non doveva più essere pa-gato? «Nel [...]. Ricordo una riunione del comitato [...] di Milano. Dopo che era già [...] Rapporto segreto, Alberganti fece la relazione senza farne [...]. Allora interve-nimmo io, altri [...] Anto-nio [...] che allora somigliava al [...] magrissi-mo di [...] e dicemmo: o il [...] e bisognava [...] apertamente o, se è [...] pubblicare [...]. La rispo-sta di Secchia fu [...] ignorando noi intellettuali, pole-mizzò direttamente con Antonio, [...] e pronunciò una frase ter-ribile: [...] al compagno [...] dirò che anche il compagno [...] stupido è in grado di far doman-de a cui [...] persona più intelligente non è in condizione di [...]. In quel [...] sentito [...] dello stalini-smo». [...] Bobbio ha detto che [...] «Bobbio, a mio parere, non [...] un anticomunista perché tiene ferma la tematica [...]. Quello di cui [...] con-vinto è che la dittatura [...] proleta-riato e anche [...] siano con-cetti autoritari. E su questo ha ragio-ne: [...] dubbio infatti che [...] di dittatura del proletariato conten-ga [...] germe dispotico. Ed è molto difficile [...] germe si cor-regga da solo. Quindi, [...] che ci eravamo fatti [...] come di un sistema [...] totalitario ma che dopo certo [...] periodo di tempo sarebbe cambiato, era sba-gliata. Credere in questo [...]. [...] non crea un meccanismo di [...] su di sé, non [...] niente da [...]. E quali sono i meccanismi [...] controllo? Il pluralismo, [...] «Sì. [...] il rapporto con i [...] sarebbe andata in un altro modo. Persino un periodo terribile [...] civile, o una categoria con i germi [...] la dittatura del proleta-riato sarebbero stati diversi [...] fossero stati due o [...]. Credo, in-somma, che occorra [...] un sistema realmente aperto, in cui esista [...] contrad-dizione politica. Altrimenti sei frit-to. Questo purtroppo è un [...] che permane anche oggi: nel Pds, ad [...] un [...]. Enel Pci? «Nella vita [...] Pci [...] un grosso sistema di [...] una unificazione anche forzata, però potevamo par-lare. Le voci diverse si [...]. [...] per tanti anni mettendo becco [...] molte cose importanti. Certo, lo [...] nessuno mi ha mai zittito, [...] mi hanno promosso. E non mi hanno [...]. Mi ricordo che una [...] un co-mitato per occuparsi non so di [...] hanno detto: met-tiamoci Tizio, Caio, [...]. ///
[...] ///
Ma il Pci [...] ha anche espulsa, perché? «Ricordo [...] del [...] andavo spesso a parlare con Berlin-guer per [...] che [...] lo avremmo fatto comunque. Lui, più [...] mi [...] par-tito non [...] potuto permette-re. [...] me [...] analoga da parte dei filosovieti-ci, [...] tesa anche alla spaccatu-ra. Alla fine ci espulsero, [...] verità lo fecero in modo elegante. Prima di arrivare a [...] posso dimenticare il mio rap-porto con Togliatti. [...] scrivere un articolo su una [...] di [...]. Lo iniziai così: [...] siamo [...] col compa-gno [...]. Glielo mandai e lui corresse: [...] interessa discutere col compagno. E lui di nuovo [...] in noi dubbi e perplessità. Risposi che continuavo a [...]. Alla fine trovammo una [...]. [...] il Pci al suo interno. Ma quel partito aveva [...] rapporto con la società. A Milano [...] lo scontro di classe, e [...] ma [...] anche un grande rispetto e [...] una rapporto con gli altri da noi. Non si trattava di [...] e impenetrabili. Non posso dimen-ticare quando [...] Alberganti, segretario della federa-zione, venne presentato a France-sco [...] il grande banchiere, e [...] così: [...] lei lavora in banca. ///
[...] ///
Ma il Pci ha [...] grandi errori. Quali? «Uno, capitale. Quello di non [...] aperto il dossier Urss. Perché non lo ha [...] Settanta quando era tanto for-te?». Aprire il dossier Urss, [...] ma [...]. Ma il dossier Urss [...] si trattava di riflettere su che cosa [...] comunismo in Europa. Noi de [...] cercammo per ben due [...] la questione or-ganizzando due grandi convegni, ma [...] Pci [...] orecchie da mercante. Se allora avessimo fatto più [...] sovietica, avremmo af-frontato con ben [...] forza e idee il 1989. Non [...] dubbio che [...]. [...] ma se ci fossimo arrivati [...]. Lei, nonostante le pesanti [...] un germe dispotico, conti-nua a [...] comunista. Scusi, ma che cosa [...] oggi il comu-nismo? [...]. [...] lotta al capitalismo. Il capitalismo è stato [...] grande ri-voluzione: è stato capace di svilup-pare [...] almeno sino agli anni Trenta. Oggi, però, io vedo [...] un mondo che va ver-so [...] dei rapporti sociali. Penso agli squatter, ma [...] di Parigi e in tutte le metropoli [...]. Se credessi che nel [...] possa essere un capitalismo riformatore, con al-cuni [...] senso migliore, io ci starei. Ma non è così. No, non sono [...] con [...] né con [...]. Secondo me sono entrambi non [...] ma [...]. [...] lei crede che [...] abbia avuto un ruolo [...] «Sì. Grazie al comunismo masse [...] prendere la parola e questo è un [...]. Che cosa sa-rebbe stato [...] Novecento [...] il co-munismo? Forse un secolo [...]. Saremmo rimasti però come [...]. E se nel 1948 [...] Pci [...] vinto [...] «Sarebbe stato per noi [...]. Francamente non credo che [...] lo sbarco america-no, né un colpo di [...]. Togliatti probabilmente avrebbe [...] larghe intese. Forse avrebbe preso un [...] de-gli Usa simile a quello di Berlinguer [...]. Gabriella Mecucci [...] 2. ///
[...] ///
Gabriella Mecucci [...] 2.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .