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I giovani sentono il [...] possono proporsi non solo di non conoscere [...] fili spinati, ma di operare per grandi [...] e [...] la cultura europea e [...]. Le armi nucleari, e [...] altri sistemi di armamento, le Ingiustizie economiche, [...] catastrofe ecologica, i [...] colonialismi ideologici e [...] a questo cammino di [...]. Ci battiamo, quindi, per una [...] del mondo. Di un mondo a [...]. Di una civiltà nuova [...] politico, sociale, e del vissuto delle donne. Malgrado te conquiste ottenute [...] Rivoluzione Francese, e di quelle realizzate dal [...] nel suo percorso storico, le società sono [...] società del maschi: in esse alle donne [...] un ruolo di riproduzione. Si è affermato un [...] uguaglianza che non valorizza la differenza di [...] sono stati definiti sulla base di un [...] intacca l sistemi di valore e gli [...] politici. Assumere questo nuovo dualismo, [...] della differenza significa proporsi [...] di [...] origine a un modo [...] lavorare, di organizzare i tempi della società [...] fra individui affatto nuovo. Il mondo duale è [...] e uomini liberi: le esperienze, la materialità [...] degli individui possono [...] valori e indirizzi della [...]. Di un mondo non [...]. E cioè della presa [...] la millenaria lotta [...] per uscire dalla foresta [...] natura si può concludere in modo drammatico, [...] annullamento. Cambia [...] del progresso: uno sviluppo [...] sul dominio della natura, ma sulla [...] conoscenza e valorizzazione. Affermiamo, ad un tempo, [...] e la nostra alterità al mondo naturale. Rivendichiamo non nella foresta, [...] e nella cultura 1 nostri tratti biologici: [...] ora [...] di uscire dalla condizione [...] di consumatore alienato. Siamo contro [...] di chi ci predica [...] come pacificazione e contro [...] di chi afferma la [...] prescinda dalla natura: siamo per una nuova [...] nella quale la dialettica [...] e storia umana è fondata su principi [...] di convivenza. SI materializza il fantasma [...]. Proviamo a parlare allora [...] solidale: che sa vivere, in forma interdipendente, [...] uno, di due sessi, non solo umano. Che assume in sè [...] vista di ogni oppresso, per ragioni di [...] dirazza, di religione, di pensiero: ma che [...] di creare nuove sopraffazioni. Richiede, una libertà solidale, [...] e cioè lo sviluppo di forme di [...] spirito criticò. Ciò non è possibile [...] le libertà del lavoro e dal lavoro, [...] degli spazi di autogoverno degli individui. Diviene centrale il governo [...] di vita; la valorizzazione della donna e [...] e non nel concepire [...] come strumento e come merce. Il governo del proprio [...] -come forma di libertà [...] garantito e inverato per [...] non è più pensabile nei termini [...] appiattimento e [...] da realizzarsi solo attraverso [...] Stato. [...] sociale è ora eguaglianza [...] e [...] di oppor-tunità di accedere ai [...] al potere, è di Interferire in essi. È valorizzazione delle [...] mal a scapito di altre [...]. Cosi si fonda una [...] da quella ottocentesca -su una più equa [...] materiali e non [...] a disposizione, sulla possibilità [...] Individuo dì [...] concretamente secondo criteri di [...] valorizzazione delle differenze soggettive di ognuno. Questa relazione non è [...] democrazia: il socialismo è [...] progressivo di tutte le [...] la democrazia è la via socialista. Una democrazia che trova [...] nei soggetti, e cioè negli [...] di oggi e di [...] perciò ha bisogno di regole e norme [...]. Per la sinistra la scelta [...] terreno della libertà, in questo senso, è una straordinaria [...] dare una sponda politica a un bisogno assai diffuso. La libertà solidale, quindi, [...]. Queste culture negano [...] lo riducono a cosa. La loro proiezione estrema [...]. [...] fase della civiltà non [...] reggere sulla comunicazione, sul dialogo, sul recupero [...] di ogni cosa, sulla valorizzazione [...]. La nonviolenza, prima ancora [...] o una scelta personale, è [...] politica: di una civiltà [...] elementi di liberta prevalgano su quelli di [...]. Non si tratta di [...] le rotture violente che hanno segnato altri [...]. Il nemico ora diventa [...] non feticcio da abbattere. La [...] democratizzazione non è pacificante diluizione [...] conflitto: ma [...] umanizzazione, critica [...] e delle (orme di potere [...] ai meccanismi sociali prevalenti. La nonviolenza rinnova la [...] di liberazione oggi disperse. La nonviolenza è forza, [...] intelligenze, e non intelligenza di forze. Non affermiamo un principio [...] In molti luoghi ael mondo in cui [...] diritti democratici, la nonviolenza è la scelta [...] non sempre è immediatamente praticabile. Ma oggi [...] e [...] interdipendenza la nonviolenza assume per [...] politica e per i conflitti del nuovo millennio un [...] rivoluzionario. La conquista di diritti [...] da parte di milioni di individui (soprattutto [...] tanto sud del mondo) apre [...] orizzonti. E anche [...] del [...] discussione, richiede un «governo» che si fondi [...] sulla convivenza. La nonviolenza come antidoto [...] e [...]. La nonviolenza come capacità [...] e distinguere. Essa offre in conclusione [...] solo alla politica di stati, partiti, gruppi [...] agli individui, e a comportamenti delle persone [...] di coscienza) che mettano in relazione e [...] con il mondo, il soggetto con la [...]. È anche questo il [...] sociale e di cambiamento umano, di tanto [...]. Il nuovo socialismo non [...] sistema, un modello: è un movimento, un [...]. Già vive a volte [...] a volte in modo sotterraneo dentro questa [...] per un suo sviluppo qualitativo. Troviamo [...] una prospettiva di nuovo umanesimo [...] un bisogno di comunismo: [...] il contrario di un apparato [...] ma la piena affermazione di un umano che non [...] riducibile [...]. [...] Tema: il sapere e [...] Vogliamo promuovere lo sviluppo di nuove conoscenze e [...] giovanili oggi largamente frustrate per allargare le [...] degli individui e nella società. In altre parole: ci [...] le possibilità e mutare la qualità del [...] lavoro per la nostra generazione. In Italia -come, per [...] paesi più [...] -da più di un [...] manifestata (talvolta con un [...] grado di politicizzazione, tal [...] quasi [...] la centralità di questa [...] vita: e gli assetti tradizionali sono stati [...] dirompente centralità del nodo [...]. Questo è stato il [...] del [...] che ha messo in [...] gerarchie del [...] e del lavoro. Ma anche le politiche [...] della sinistra -i vecchi riformismi -si sono [...]. La questione meridionale è [...] prodotto di [...] ma figlia di [...] di sviluppo. Disoccupazione e abbandono di [...] al sistema mafioso e criminale che su [...] cinicamente operato -sono frutti di una strategia [...] lato ai grandi gruppi industriali del nord, [...] sistema di potere della [...]. Un intreccio complesso di [...] ridisegnato e rafforzato un tradizionale blocco moderato [...]. Ogni ipotesi di altro [...] paese passa per il rovesciamento di quella [...]. Nel Mezzogiorno c'è un [...] sapere e lavoro -specie delle ragazze -eversivo [...] attualmente prevalenti. [...] delle ragazze sulla scena [...] provoca [...] quantitativa e qualitativa che [...] ad una nuova strategia della piena occupazione [...] per tutte. Il nodo non è [...] dalla redistribuzione delle opportunità date, ma da [...] sviluppo che metta in discussione la divisione [...]. Le forze che hanno [...] questi anni, operano per esercitare un ricatto [...] più» che non trova possibilità per valorizzarsi, [...] o alla inoccupazione. Noi invece operiamo per [...] patrimonio umano. Vediamo [...] che c'è fra avere, [...]. I più fini teorici [...] di dominio arrivano a prospettare (a proposito [...] sistema . Non è detto che [...] non serva anche una scuola pubblica: il [...] quello di sottrarre ad essa le funzioni [...] acquistato in questi decenni e di concentrare [...] di produzione delle conoscenze. Senza diritto al sapere [...] diritto di cittadinanza, e si scende nella [...]. /// [...] /// La parcellizzazione del sapere [...] del modello formativo USA) è del tutto [...] forme di controllo sociale sul lavoro: il [...] il suo segmento non avrà possibilità «altre» [...] di potere, fino a che [...] non lo formerà per [...]. Anzi: la parcellizzazione dei [...] presupposti di neutralità e autonomia della scienza, [...] conoscenze specifiche. Impone cioè ad esse, [...] in rete, una totale subalternità [...] indirizzi politici ed economici dominanti. Si rinnova in questo [...] di dominio sulla produzione e riproduzione dei [...]. Il sapere parcellizzato e [...] sono due facce della stessa medaglia. Lo stesso sistema scolastico [...] Italia, fu pensato -in una società certo meno [...] una certa divisione del lavoro e separazione [...]. Tutto questo è entrato [...] ragioni diverse. In primo luogo perché [...] il numero di coloro che accedevano al [...] una domanda di formazione e qualificazione che. Secondaria» mente perché tali [...] l'arma di ricatto che settori governativi e [...] impresa usano per giustificare un processo di [...] formativo per creare nuove [...] di professionisti qualificati , [...] sacche di dequalificazione di massa. In particolare nel Mezzogiorno [...] di [...] del divario tra un Nord [...] il ritmo incalzante delle innovazioni scientifiche è [...] del denaro e del potere ed un Sud [...] si estende e si radica un mercato [...]. Nessuna visione catastrofica, e [...] fanno parte del nostro modo di vedere [...] innovazioni: [...] della [...] ad esempio, può prevalere [...] rafforzare il potere dei grandi gruppi [...] (i cui interessi, in [...] stati soprattutto nelle industrie belliche) accentuando nel [...] di sfruttamento e alienazione: al contrario può [...] di sviluppare e stimolare [...] critica di milioni e [...] umani favorendo per [...] diversa qualità del lavoro. In altre parole: il [...] produzione (e anche del sapere e [...] come fattori di produzione) [...] con il carattere ristretto della conduzione economica. [...] per noi è se [...] telematica, le nuove ricerche in campo biologico [...] accompagneranno a nuove domande sul senso della [...] dello sviluppo, a [...] fermenti di solidarietà [...] dei rapporti sociali; se [...] sociale potrà essere [...] di rete, nella quale [...] possibile portare un contributo specifico ma anche [...] un patrimonio generale. Vanno visti, quindi, i [...] delle coscienze portati dalle tecnologie: ma essi [...] di una cosciente scelta di una parte [...] di riprodurre, appunto, privilegi e [...]. Queste tendenze arrivano perfino [...] discussione il riprodursi naturale della vita la [...] varietà sono nemiche di ogni principio di [...] limiti netti vanno messi alle biotecnologie. Spingiamo verso [...] delle tecnologie e una [...] per entrambi i sessi, per tutte le [...] della ricerca scientifica; si tratta di indicare [...] produzione e del governo sociale [...]. E spinte alla valorizzazione [...] uomini, della natura sono venute [...] malgrado [...] destra. Alla parcellizzazione del sapere [...] vecchio umanesimo, né con la convinzione che [...] «Cultura» da contemplare. La cultura è concreta: [...] ne riflette i conflitti e li condiziona. La ricomposizione del sapere, [...] dei caratteri poliedrici e [...] della persona sono atti [...] lavoro e della società. Un orizzonte storico, critico, [...] di un nuovo senso del mondo, e [...] non maschilistici, non eurocentrici. Cambia in questo senso [...]. Permettere a più giovani [...] giovani -di accedere, arricchire, riqualificare il sistema [...] socializzare criticamente le conoscenze è un atto [...]. Portare nel lavoro alienato, in [...] autonomo, nelle forme di precariato formazione critica e nuovo [...] per una diversa organizzazione dei [...] di vita nel contesto di una riduzione [...] di lavoro è un atto [...] liberazione. Organizzare chi è fuori [...] rischia di essere fuori nella vita, [...] risorsa antagonista, produttiva, creatrice, [...] disposizione dei [...] bisogni individuali e collettivi [...] di democrazia. IV Tema: la riforma [...] CI siamo battuti per affermare [...] della politica come strumento [...] individui e la necessità di un suo [...]. E perciò ci siamo [...]. Non c'è punto terminale [...] ogni momento sono possibili -quando [...] ideologica prevale sulla cultura [...] e verticismi, Interpretiamo con lo strumento della [...] materiali e le domande di senso delle [...] dare ad esse forma e espressione, [...] divenire potenza. Perciò abbiamo sperimentato il [...] non per [...] in modo accattivante, ma per [...] alle pieghe della società», per [...] e [...]. Cosi non ideologizziamo ora [...] sviluppiamo in progredire, articolando forme di interdipendenza [...] dei conflitti giovanili anche con strumenti trasversali [...] mobili fra le nostre strutture, [...] delle ragazze comuniste è [...] un patrimonio di immenso valore per tutta [...]. Ci sono troppi cui [...] nei fatti «accessìbile» la [...] spesso proprio appartenenti a [...] colpite da ingiustizie e discriminazioni. Non ci hanno aiutato [...] cultura politica diffusa e consuetudini di lavoro [...] della nostra rifondazione e segnati da tempi [...] dal quotidiano e dai nostri bisogni: possiamo [...] e giovani praticando una «cultura del fare» [...] e capacità di ognuno in una originale [...] riforma della politica. Certo: talvolta abbiamo rischiato [...] e attraversati acriticamente dai moti della realtà [...] in essi [...] operassero altre culture e [...]. E un limite che [...]. Ma è stato giusto [...] della realtà: era ed è da [...] che dovevamo e dobbiamo [...] del nuovo. Troppi, convinti della propria [...] sono piazzati su) pulpito della politica delle [...]. Ma ora, proprio perché [...] basi effettive, possiamo sentirci più determinati nel [...] rete del nostro [...] e, più in generale, [...] aggregazioni progressiste. Nel costruire una crìtica [...] società, del lavoro, del sapere, della politica [...] più alto. [...] una [...] di servizio a tutte le [...] e i giovani su cui gravano problemi materiali e [...] vita. Sono cresciute forme di [...]. Vi sono [...] anche limiti della nostra [...] segnalare criticamente. E tuttavia un numero [...] e di giovani è impegnata in attività [...] e parziali. Ha dei tutto valore [...] da noi venne già lanciata nel 1985: [...] di solitudine politica inventando modi e contenuti [...]. E aggiungiamo: evitare che [...] di impegno siano, in definitiva, subalterne. [...] è più ardua di [...]. Alla ribellione per le forme [...] sopruso e per gli scandali sembra essersi spesso sostituita, [...] effetto di una martellante campagna del poteri dominanti, [...] a una concezione e a [...] pratica della politica di tipo [...] una politica debole, insomma, cui [...] poteri forti. [...] c'è certamente il prodotto più [...] degli indirizzi perseguiti nel corso degli anni [...] in Italia, dal pentapartito. Constatiamo che oggi la [...] e persino per scelta delle forze governative [...] i protagonisti del ciclo moderato -diviene sempre [...] esercizio di potere, [...] separata dai reali bisogni [...] di trasformazione, [...] a legittimare e riprodurre [...]. La questione morale è [...] aperta. Essa è scandita dal [...] classi dirigenti, dal carattere del sistema di [...] e dalla cooptazione di [...] esso [...] spartitoria delle sedi decisionali [...] e dalla corruzione sistematica che la caratterizza, [...] lotta tra [...] e PSI, dalla concentrazione [...] livelli [...] e persino so-vranazionali, dal [...] mafia, camorra e [...] di una struttura istituzionale [...] ottocentesca, dalle trasformazioni nel mondo delle comunicazioni, [...] della vita dei partiti dalla società e [...]. Appare persino messa in [...] di poteri su cui si regge [...] italiano; la sistematica prevaricazione [...] legislativo e su quello giudiziario pone seri [...]. La durezza [...] al PCI -in forme [...] forme subdole -è un aspetto di questo [...]. [...] per inverare la democrazia vuole [...] allora, proporsi il compito di socializzare nella forma massima [...] nuova politica e operare una riforma intellettuale e morale [...] società italiana. Realizzazione dei diritti vecchi [...] cittadini e dei giovani, riforma dei partiti [...] di altri soggetti associati e di volontariato, [...] Stato e degli apparati sociali, ricambi di classi [...] nella crisi italiana, si tiene saldamente Insieme. Non pensiamo al vecchio [...]. Il punto non è [...] il privato, ma il governo sociale del [...] privato, sviluppando forme di autogestione, di cooperazione, [...]. Ma c'è anche un [...] atto. Non ci riferiamo solo [...] della nostra rifondazione. Essi stessi nascono dentro [...] questi anni. Quelli fra le ragazze: [...] e con più tenacia rispetto ai loro [...] politica, la cambiano, criticano vecchie gerarchie. Quelli di chi (nella [...] nei movimenti, nelle associazioni) [...] ispirazioni che diano senso agli interrogativi odierni; [...] forme individuali o collettive, li cerca [...] di ispirazione religiosa e [...] coerenza di impegno sociale: una parte crescente [...] non crede di dover andare alle crociate [...] stare in questo mondo per cercare, insieme, [...]. Tanti di questi giovani sono [...] nella [...] abbiamo [...] compreso quale orizzonte -ben al [...] la' della nostra organizzazione -possiamo disegnare: quello di chi [...] possibile una prospettiva dove si promuova la dignità umana. Ci interessa chi è [...] talvolta sofferte scelte programmatiche che ne conseguono. Crediamo, insomma, che ci sia [...] generazione che può fondare una nuova stagione della politica [...] non un nuovo compro-messo -se si intende una formula [...] -né solo una soluzione governativa dì alternativa. Ma una stagione di riforme [...] di progetti forti per costruire una civiltà e una [...] più umane. Questa generazione (almeno la [...] larga e cosciente) deve [...] scrollare di dosso eredità [...] del passato: e riempire di [...] significati [...] ben al di la' dei suoi confini [...]. In un incontro laico, [...] possono vivere valori della tradizione di eguaglianza [...] del movimento socialista e comunista; valori di [...] della tradizione cristiana; istanze di diritti civili [...] individuali dei radicalismo e del liberalismo di [...] che si sono affacciate [...] ventennio e che interrogano [...] dello sviluppo. E possono [...] giovani e ragazze di [...] loro carico di bisogni materiali e di [...]. Si [...] incontrare chi a queste [...] a rispondere andando a lavorare nel Terzo Mondo, [...] associazioni o cooperative che lavorano su progetti [...] dei [...] associandosi in qualche struttura [...]. Non solo si rompono [...] componenti fondamentali della società italiana: ma si [...] più che un incontro, è la definizione [...] forte» e di un «riformare forte» di [...] possibile. Non vogliamo proporre scorciatoie, [...]. Ogni pezzo di questo mosaico [...] altri pezzi sono ancora da costruire -ha una [...] identità e una [...] ricchezza: [...] di ognuno di questi pezzi [...] un valore, non un ostacolo. Abbiamo operato una scelta [...] la nascita, promuovere e rafforzare istanze comuni [...] carattere tematico o settoriale: si rinnova la [...] dimensione solidale dei bisogni e attraverso [...] e [...] di poteri da parte [...] subiscono le attuali compatibilità del sistema. Vogliamo [...] su questa strada con [...] disponibili nella ricerca di alleanze per costruire [...] per i diritti dei giovani e delle [...]. Per questo pensiamo possibile [...] di incontro, di contaminazione, di lavoro della [...] convocazione di una sorta di Stati Genera-li [...] diffuse in tutto il territorio del paese [...] comuni, obiettivi istituzionali da raggiungere, valori e [...] in un nuovo impegno. Ecco che il [...] e la nostra rifondazione [...] nella possibilità di partecipare a un circuito [...]. Anzi: la nuova politica [...] con le grandi opzioni politiche senza [...] uno specifico laterale. Le giovani generazioni progressiste possono [...] la politica di oggi a operare una [...] radicale riforma: una con-versione di [...] dal Palazzo [...] dal business alla società. Per parie nostra non [...]. Ci siamo mossi quando, [...] il PCI avvertiva la necessità, per riprendere [...] rapporto con te giovani generazioni, di cambiare [...] la propria politica, le forme [...] lo stesso linguaggio. Molti ci hanno visto [...] come uno strumento per la lotta politica [...]. Non siamo stati, non [...] essere questo: ci allontaneremmo dal vissuto giovanile [...] questo obiettivo. Vogliamo, semplicemente, portare le [...] modi di essere di parte di una [...] sappiamo che è Ineludibile -pena un declino [...] crisi -che il PCI assuma criticamente questo [...] giovanile senza alcuna delega. Questa parte di una [...] la funzione dei comunisti sia insostituibile per [...] intellettuale e morale della società italiana: oggi [...] PCI di osare, anche oltre i confinì della [...] far vivere i bisogni di libertà di [...] umana. Di esercitare cioè nella [...] in atto, e su cui è aperto [...] una propria funzione alternativa di forza che [...] di nuovo lavoro, di sapere critico, di [...] e [...]. Di far vivere un nuovo [...] di idee, movimenti, coerenze. Una nuova stagione politica [...] alla qualità dei tentativo di «cancellare» o [...] sapremo tutti rispondere senza arroccamenti e senza [...]. La crisi dei sindacato [...] sconfitte subite, per [...] di grandi novità [...] delle donne nel lavoro [...] delle politiche [...] per [...] di un punto di [...] di parte -è nel suo complesso il [...] di questa stagione: anche perché milioni di [...] entrano in fabbrica, o che trovano lavori [...] hanno [...] dei computer -una associazione [...] che li tuteli e li valorizzi. Incontrano invece un padronato «attento» [...] si dota di [...] per [...] i [...] caratteri del controllo [...] del dominio. Tutte le nostre energie sono [...] disposizione per una campagna di [...] delia [...] lavoratrice e [...] attraverso proprie forme di rappresentanza [...]. La vera sfida per [...] prossimo decennio è la propria mondializzazione. Se si vogliono rimettere [...] democratico I poteri forti che si sono [...] sovranazionale in questi anni la strada per [...] per le forze progressiste è quella di [...] propria fisionomia europea e mondiale. In questo contesto mondiale [...] vecchie e storiche divisioni del movimento operaio [...]. La nuova sinistra si fonda [...] ma sulla polìtica. Sulla polìtica di forze [...] dì movimenti, delle donne, delle istanze nuove. Dobbiamo radicalmente mutare ottica. A partire da noi: [...] divenire [...] internazionale, una parte di [...] di quei giovani che vogliono costruire [...] democratica, progressista, socialista, e [...] unito senza armi, giusto. Siamo già stati promotori di [...] iniziativa per [...] vita a una sinistra giovanile [...]. Oggi avanziamo la proposta [...] giovanile europeo per la pace, [...] la giustizia, il riconoscimento [...] sesso. Non pensiamo a una [...] a un processo volto alla costruzione di [...] in grado non solo (o non tanto) [...] forze già organizzate, quanto di promuovere partecipazione [...]. I referenti sono molteplici; [...] e dentro la [...] e la [...] movimenti per la pace, [...] e ambientalisti, gruppi giovanili cattolici, evangelici e [...] SOS [...] e organizzazioni antirazziste, promotori [...] solidarietà, organizzazioni per i diritti umani, campagne [...] di solidarietà con il sud del mondo. In questo cammino operiamo [...] manifesto della gioventù progressista europea attraverso Forum [...] istanze. Questo processo si rapporterà alle [...] giovanili [...] per costruire momenti di cooperazìone [...] dì incontro. [...] vuol dire anche assumere [...] fuori di noi la contraddizione [...] come elemento centrale dì [...] il futuro. La solidarietà concreta è [...] di conoscenza e di comunicazione tra giovani [...] del Sud del Mondo: siamo impegnati per [...] le campagne già realizzate e in corso [...] Nicaragua, [...] i neri de) Sudafrica, [...] Cile, la [...] (Repubblica Araba [...] Democratica). Pensiamo a una rete [...] dì solidarietà nei paesi del Sud del [...] scambi e forme di fratellanza e [...]. [...] e [...] di domani non saranno [...] vecchie nazioni europee. Dobbiamo aprirci [...] fra etnìe, culture, religioni per [...] a una società multìetnica, multiculturale, aperta: a partire da [...]. Alla [...] aderiscono già centinaia di [...] stranieri e ad essi rinnoviamo [...] ad entrare nelle nostre [...]. Nero e non solo: [...] positiva di una prospettiva di integrazione mondiale. Così vìve il nuovo [...]. Così la gioventù comunista [...] un movimento più ampio di progresso, sente [...] sfide terribili e affascinanti dei prossimi anni. /// [...] /// Così la gioventù comunista [...] un movimento più ampio di progresso, sente [...] sfide terribili e affascinanti dei prossimi anni. (0) (0) ![]()
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