Dunque, i due eventi [...] storia europea, quello che ne è alle [...] che ne sancisce terrificantemente la conclusione. Entrambe queste storie sono [...] partire da documenti letterari, secondo [...] del grande maestro di Todorov, [...] secondo la convinzione, cioè, [...] scritto, anche quello artistico, contenga molteplici risonanze [...] per cosi dire, lungo vari percorsi la [...] realtà. [...] di realtà comune a quelle [...] storie è, [...] la violenza: la quale ha [...] con le sue pratiche, i suoi discorsi e le [...] immagini [...] spazio della cultura occidentale. Fin [...] si potrebbe osservare un [...] le ricerche [...] anzi addirittura una certa [...] che quelle due vicende, pur se sono [...] filosofo francese che non vi ha mai [...] incardinano tuttavia agevolmente nel suo orizzonte di [...]. Ma il riconoscimento della [...] costitutivo e pervasivo della civiltà occidentale non [...] Todorov alla [...] (neoRomantica individuazione quale fattore [...] più o meno patente, [...] civiltà. Al contrario, proprio dentro [...] estreme, che sembrano allo stesso tempo fuori [...] ed [...] tanto interne da darvi [...] suo reale ed ineliminabile, Todorov rintraccia anche [...] quale è pur essa costitutiva [...] vita comune. Al di sotto [...] e con questa non coincidente, [...] di fuori del bene e del male [...] sempre per fortuna [...] bontà [...] (Difronte [...] Milano, Garzanti, 1992, p. A me sembra che [...] cui sia giunta la riflessione di Todorov [...] stia non tanto [...] di una tavola di [...] conseguente genealogia delle virtù, che ne è [...] debole, perché [...] vi pare essere costituito [...] di facoltà; ma che invece rilevante sia [...] «in certi casi estremi, non vi è [...] morale e politica» (225): rilevante è, cioè, [...] separazione di morale e politica come il [...] muovere. La dimensione politica [...] è intesa non soltanto [...] istituzioni statuali, ma anche come [...] delle complementari istituzioni associative [...] intorno, in cui si danno scontri o [...] e di potere, dove il potere si [...] pure nelle coscienze. La dimensione morale è invece [...] in cui gli individui stanno gli [...] dinanzi agli altri, cessano di [...] oggetti di un pensiero strumentale che spersonalizza insieme [...] e [...] ma divengono soggetti di una [...] reciproca ed immediata. Proprio [...] negativa e [...] che si è vista [...] esperienze storiche della Conquista e del nazismo [...] porre sullo stesso piano violenza e socievolezza, [...] della seconda erano stati sconfitti da parte [...] che paradossalmente pareva privo di valori positivi. ///
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Proprio [...] negativa e [...] che si è vista [...] esperienze storiche della Conquista e del nazismo [...] porre sullo stesso piano violenza e socievolezza, [...] della seconda erano stati sconfitti da parte [...] che paradossalmente pareva privo di valori positivi.