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Tarquinia «Espropri per salvare la necropoli» ■i Allarme «archeologico» In Parlamento. Lo hanno lanciato i deputati del Pei Tra-bocchini, Picchetti e Nicolini con un'interrogazione al ministro dei Beni culturali, Ferdinando Facchiano. «U zona di inestimabile valore storico-ar-cheologico nel territorio di Tarquinia continua a correre rischi gravissimi di deperimento e. in alcuni casi, di distruzione. Se non si porrà rimedio le conseguenze delle arature profonde potrebbero produre danni irreversìbili. Tali attività hanno già prodotto gravi danni alla Tomba della Scimmia di Chiusi, suscitando sdegno e allarme ìn tutto il mondo». Nell'interrogazione si chiede al ministro se «non ritenga opportuno quanto indispensabile procedere, in accordo con gli enti interessati, al sollecito completamento degli espropri dei terreni della necropoli dei Mónlarozzi interessata da tombe-etnische», in particolare, secondo i parlamentari comunisti, l'urgenza investe I ter* reni nei quali è compreso il complessò delie Tombe del Barone, dei Tori, di Francesca Giustiniani, delle Pantere che rappresentano testimonianze uniche e capolavori della pittura etnisca arcaica ed ellenica. Per fare tutto ciò 6 necessario che la sovrintendenza archeologica deli'Etruria menzionale sia autorizzata a prò-ceddre agli espropri destinando all'operazione i finanziamenti necessari. Il «cervello» della banda Contro l'ex impiegato che ha frodato 8 miliardi all'Inps pendeva un procedimento penale sarebbe Domenico Quaresima II ritrovamento delle matrici Nel 1983 fu sospeso dall'istituto offre la prova dell'imbroglio quasi sei anni Lo avevano sospeso dall'Inps già dai 1983 e denunciato per «fraudolenta riscossione di pensioni». Adesso la prova definitiva sulle attività di Domenico Quaresima, sostengono gli inquirenti, è stata trovata con i cliché nascosti nella villa di Morlupo. L'uomo era stato arrestato insieme con Mary Fiore e Agostino Pastorino nel corso di un'indagine nella quale era stata scoperta una colossale truffa ai danni dell'Inps. GIANNI CIPRIANI ■■ Gli agenti della squadra mobile sono convinti di aver centrato il bersaglio: da sei anni contro Domenico Quaresima pendeva un procedimento penale perchè l'uomo era sialo denunciato dall'Inps per una «fraudolenta riscossione di pensioni mediante irregolari ordinativi di pagamento». Ma le prove «erte» non erano mai state trovate. AdessOi dopo la scoperta dei cliché e delle matrici per stampare i falsi mandati di pagamento e i libretti di pensione trovati in una villa di Morlupo, la posizione di Quaresima è diventata particolarmente pesante. È questo uno 'J - '*. -■■z* — m . -few degli aspetti dell'operazione di polizia che ha portato alla scoperta di una truffa ben congegnata che durava da almeno quattro anni e che avrebbe provocato all'Inps un danno di almeno otto miliardi di lire. La truffa è stata scoperta quasi per caso da Gianni Santoro, dirìgente della sezione narcotici della squadra mobile, che da un po' di tempo teneva sotto controllo i movimenti che avvenivano in una villa di Morlupo dove abitava, tra gli altri, Mary Fiore, arrestata in passato più volte per spaccio di droga e sfruttamento della prostitu- ii palazzo dell'Inps zione. Gli agenti sospettavano che ia casa fosse una centrale per la vendita «all'ingrosso» della droga agli spacciatori. Sabato sera, al termine di un periodo di appostamenti, c'è stata l'irruzione. La droga, come previsto, è stata trovata subito: 50 grammi di cocaina interrati in una fioriera, più un bilancino di precisione. Poi, nel corso della perquisizione, sono state trovate, soprattutto nel giardino e nel garage, cose estremamente interessanti. Una decina di timbri di varie questure e prefetture italiane per falsi- ficare passaporti; 6500 carte d'identità false e centinaia di libretti di pensione (sempre falsi) e mandati di pagamento dell'Inps. Domenico Quaresima, Mary Fiore e Agostino Pastorino sono stati denunciati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, contraffazione dei sigilli dello Stato, truffa aggravata e continuata, falsificazione di documenti e titoli dello Stato. I magistrati ai quali è stata affidata l'inchiesta dovranno valutare adesso le singole posizioni dei tre arrestati. Gli agenti della squadra mobile stanno cercando di individuare sia i complici nella truffa all'Inps, sia i «dettaglianti» che si rifornivano di cocaina nella villa. Infatti, sospettano gli inquirenti, il casolare di Morlupo era frequentato da personaggi che sicuramente rivendevano la droga in ambienti «in». Interrogato dai giudici. Agostino Pastorino ha confessato il possesso della droga dicendo, però, di essere tossicodipendente e che quindi la cocaina doveva servire per il suo uso personale. L'uomo ha negato dì essere coinvolto nella truffa. Gli sono stati concessi gli arresti domiciliari. Oggi i giudici ascolteranno Mary Fiore. Anche per lei l'avvocato ha chiesto gli arresti domiciliari. Andante senza brio per il musicista sfrattato Non resta che la «fuga» al Maestro Ermanno Pradella, sfrattato nel giro di 24 ore dai suo studio in via Campania 4. Pradella già da qualche anno aveva chiuso con il Demanio un accordo che gli garantiva un con-mmm—i-m——mmmmmmmmm tratto di concessione dell'ap-partamento. Ma all'improvviso, venerdì, sono arrivati vigili e facchini ed hanno iniziato il trasloco, Il problema è che il compositore non era affatto preparato a questa eventualità. Dove andrà, ora, con i suoi pianoforti a coda? Pendolari A Ciampino va in pezzi una rotaia H Tulli contenti i pendolari della linea Icmwiarla Cassino-Roma aspettavano icn l'inau-guro/innc del nuom orano, reclamato da tempo Con non pina delusione invece del biiuc&iino del calendario invernale lite avevano contribuito a «Ufaorgn; a settembre si sono novali di Ironie ad un >luncr,ile*. quello della rotaia del trailo di Mrada (errata ira le stazioni di Colle Maina e Ciampino La longherina di lem) v è «hiantala di nello alle prime «re del giorno probabilmente a causa dell'escursione termica notturna •Siamo alte solite - ha iom mentalo Ieri sera Giorgio Pacelli leader del Coordinamento pendolari della Crociana -ullm die nuovo orano u siamo limali di nuovo con manti di «ni per tulli e sei i tieni della mattina.. Dunque dovrebbero entrare in vigore oggi 11 soppressioni di 20 treni, sostituiti con altri 18 giornalieri straordinari per «.«malori a partire dalle IO della mattina con laiwunla di .illro 9 torse sperimentali o (■iinl'iluo Resta il latto clic sull 1 Inwa Roma Cass.no ò un susseguirsi unitimi" di incidenti .indie se linora senza gravi conseguenze per i passeggeri. Dal primo giugno dell'94 si sono verzicate ben quattro (rane, l'ultima delle quali, il 4 novembre, portò al dciaglidiiienio di una Imumo-liva. Tant'è che alla line della scorsa si inni,ina i pendolari ciociari, s-tufl del degrado della retrovia,, hanno presentalo un esposta in. Prefettura* chic-1 dono una verifica .dello stato di manutenzione dell'Intera strada ferrata in modo che sia realmente garantita H'incolu1 mità degli utenti e dei ferrovieri. Ma chiedono anche l'accertamento di «eventuali omissioni di controllo e di responsabilità delle inefficienze del ser-vwUx ....... È la 78a vittima dell'eroina Detenuto ìn permesso muore per una overdose ■Mia cominciato a sentirsi male,' subito ; dopo essersi iniettato una dose di eroina, Giovanni Campolattano, 33 anni, detenuto nel carcere di Civitavecchia in permesso ^premio, è stato trovato moribondo in casa della sorella. È morto durante il trasporto 'all'Ospedale Ieri mattina alle 7,30, Giovanni Campolattano, originarlo di Maddaloni hi provincia di Casella, era in cdsa della sorella Maria, in via Pe-trella. Alle l sarebbe dovuto rientrare nel carcere di Civitavecchia dove doveva scontare una condanna a cinque anni che sarebbe terminata nel 1991. L'uòmo si era alzato presto per preparare la suajfóbà ed andare alla stazione a prendere il treno. Poi è entrato nel bagno e si è rinchiuso. Si è iniettato una dose di eroina. Giovanni Campolattano h.i cominciato a sentirsi male. La sorella, da fuori, si è accorta che slava succedendo qualcosa. Ha cominciato a bussare alla: porta ma l'uomo non riusciva ad aprire. Allora, dispera* ta, la donna ha telefonato al 113. «Mio fratello si sente male, forse si è iniettato l'eroina». In pochi minuti sul posto è arrivata una volante e un'ambulanza* Gli agenti hanno sfondato la porta del bagno, biovanni Campolattano era ancora in vita. È cominciata la corsa verso il policlinico «Umberto I» ma non c'è stato nulla da fare I uomo è morto durante il li*àgHtdi. Del caso1 si occupano adessoanche gli agenti della , squadra : mobile che stanno tentando di individuare lo spacciatore che ha fornito alidetenuto la dose di eroina. Giovanni Campolattano è la settantottesima vittima della droga a Roma dall'inizio dell'anno. Quattro ore sul cornicione rinuncia al suicidio ■i «Gli italiani mi trattano male, sono mesi che lavoro in Italia e non ho trovato né un amico, né un vera lavoro, solo : la possibilità idi ammazzarmi di fatica per pochi soldi». Urlando queste parole, Sergio De Quiroz, brasiliano, 23 anni, aveva minacciato per due ore, l'altra notte, di gettarsi dal tet-to di un edificio di corso Rinascimento. Era stato convinto a scendere solo a tarda notte, da uno psichiatra del centro di igiene mentale dell'ospedale Forlantni. Dall'ospedale è stato dimesso ieri pomenggio, dopo che 1 medici si sono accertati che il giovane non soffre di nessuna malattia, ma che i problemi di Sergio De Quiroz sono «soltanto» problemi di disadattamento sociale. Delle sue minacce di suicidio il giovane non ricorda più nulla, è convinto che gli italiani gli siano ostili e non vuole rivolgersi all'ambasciata perchè teme di essere nmpatnato. Sergio De Quiroz paria italiano con molta difficoltà, ed è cieco dell'occhio sinistro. Ha lasciato il Brasile cinque mesi fa. convinto da un connazionale, un pittore, emigrato in Svizzera. Gli aveva anche pagato il viaggio. Dopo un pnmo penodo passato senza lavoro, Sergio aveva raggiunto il suo amico in Svizzera. Poco dopo, tornato in Italia, aveva cominciato a lavorare come muratore a Cesano, successivamente, sempre a Cesano, ha cominciato a lavorare come magazziniere in un negozio di alimentari. «20mila lire per 12 ore di lavoro». ricorda. La settimana scorsa il suo amico lo ha di nuovo invitato in Svizzera. Ma durante una passeggiata in montagna, vicino a Berna. I a-mico di Sergio si è ucciso, buttandosi in un crepaccio. •Era il mio unico amico - dice ancora il giovane brasiliano -e questo fatto mi ha sconvolto. Adesso voglio subito cercare un lavoro, non tornerò in Brasile se pnma non avrò fatto fortuna». ■ Settanta portuali in meno, cento in cassa integrazione entro il 1992 Il piano del ministro chiude le porte ai giovani, prospettive solo lontano dal mare Civitavecchia, ultimo viene il porto Settanta portuali in meno, cento in cassa integrazione. È il futuro nero della Compagnia portuale di Civitavecchia che nel '92 sarà ridotta a 280 occupati con una perdita secca del 50 per cento negli ultimi dieci anni. «Non è solo prepensionamento -dicono i più giovani -, ma la chiusura alle nuove assunzioni». E il console Poggi ha una ricetta: «Lavorare fuori del porto». SILVIO SERANGEU ■i Prima i decreti Prandini, ora il disegno di legge del ministro della Marina mercantile Vizzim sulla riforma della portualilà; per i portuali di Civitavecchia la situazione si fa sempre più insostenibile, le prospettive ancora più nere, il prepensionamento di quattromila lavoratori fra il 1990 e il '92 e la soppressione del Fondo di assistenza con il n-corso, alla cassa integrazione per tremila addetti l anno per ia Compagnia portuale «Roma», significa infatti la perdita secca di settanta posti di' lavoro e l'introduzione della cassa integrazione per almeno cento soci. I 350 portuali, che attualmente operano nello scalo marittimo di . Civitavecchia, nel 92 saranno ridotti a poco meno di 280 unità: un crollo dell'occupazione nel settore che tocca punte supenori al 50%, se si pensa che solo dieci anni fa la Compagnia portuale impiegava 709 lavoratori, e che ancora nell 83 il personale; superava abbondante^ mente le 500 unità. «Prandini ci ha tolto il lavoro, Vtzzim ci manda a casa» commentano alcuni vecchi portuali con un linguaggio molto cotanto.. «Il prepensionamento per chi lo giudica dall esterno potrebbe significare un premio - dicono alcuni portuali della generazione più giovane Chi ha superato i cinquant anni, con il nuovo disegno di legge potrà godersi anticipatamente i frutti di tanU ;annì di fatica. Ma non è cosi. Settanta portuali in meno significa che il ■porto rimarrà chiuso per anni ai giovani,' che per la nostra Compagnia ci : sarà sempre, meno lavoro, andremo a raccogliere lebriciole»...... Ma è proprio cosi? I : portuali di Civitavecchia sono una specie destinata all'estui-; zione? «I decreti Prandini parlano chiaro, la nduzione degli organici, anche perla nastra Compagnia, inevitabile -dice Ivano Poggi, console dei portuali' di Civitavecchia L amaro in bocca, la rabbia, la delusione non sono sensa-zioni che proviamo da oggi. Basterebbe pensare che nel decennio 1978-1987 la Compagnia aveva assunto 230 nuovi lavoratori. Ora bisogna accettare la sfida, : dentro e fuon lo scalo». A convincere i portuali a rimanere sulle banchine sono i dati della prima fase del! 89. Essi dicono che il porto di Civitavecchia ha tenuto nel settore delle merci, che è ancora in espansione nel traffico dei traghetti per la Sardegna, che ha buone prospettive come scalo crocienstico. Purtroppo paga i gravi ntardi di adeguamento delle stmtture alle esigenze dei nuovi traffici, primo fra tutti quello dei containers. «Non vogliamo pagare er-ron e ntardi di altn - dice ancora Poggi -. Qualcuno ha sentenziato che il futuro del porto è nelle nuove tecnologie. Siamo d'accordo. Ma ci sarà sempre bisogno di chi azionerà i nuovi mezzi. Siamo pronti a fare. la nostra parte. Certo bisogna .però considerare che la nforma delle gestioni portuali riguarda non solo gli enti, come il nostro, ma tutto il sistema. Nel consorzio c'è a pieno titolo la Regione Lazio. Per questo -il presidente Bruno làandi dovrà assumersi precise responsabilità erogando i contnbuU necessan al superamento di questo momento di crisi e al nlancio del settore a livello regionale. Intanto non staremo a guardare: nel nostro futuro c'è una società di servizi nel settore dei trasporti, dotata di un'area attrezzata per lo stoccaggio e il nmessaggto Rimarremo portuali, magan un po' lontani dal mare». Rapina a Centocelle In sette assaltano la banca Due banditi arrestati dalla polizia ■I In sette, armi in pugno, si erano presentati all'agenzia 20 della Cassa di Risparmio, in via dei Castani. Qualcuno, però, li ha visti e ha dato l'allarme. Tutta la zona è stata circondata dai poliziotti. 1 ra-pinaton hanno cercato di fug- fire uscendo di corsa dalla anca e disperdendosi. Due di loro sorto stati Catturati. I banditi erano entrati nei locali passando attraverso una finestrella che èra stata segata la notte precedente. Una volta dentro hanno fatto sdraiare a terra clienti è dipendenti. Due di loro sono corsi verso la cassaforte e si sonò i di 180 milioni. Altri due sono scesi nel caveau e hanno scardinato alcune cassette di sicurezza. Hanno riempito tre borse di gioielli. Nel frattempo era giunta una telefonata ài 113 per segnalare la rapina. In yiat dei Castani sono arrivate alcune volanti, I rapinatori hanno fatto in tempo ad accorgersene. Sono usciti di cor-sa. Uno di loro, per fuggire, si è disfatto della borsa con i gioielli; altri quattro sono riusciti a far perdere le loro trac* ce. Due, invece, sono stati catturati dagli uomini delle volanti Si tratta di Aurelio Ciuffi-ni, di 33 anni, e Pietro Rocchetti, di 35. Unione industriali «Per le aree metropolitane pubblico e privato insieme a tavolino» Industria, movimenti ambientalisti, enti locali: un «trio* perfetto che può garantire uno sviluppo del turismo laziale nel pieno rispetto dell'ambiente. È' la tesi della Federazione industriali del Lazio, in questi'giorni a convegno-ai Palazzo dei congressi dell'Eur nell'ambito della manifestazione «Impresa Roma». Ieri si è parlato delle possibilità di sviluppo del turismo della regione. È stata anche presentata la sintesi di una ricerca condotta di recente dalla Federindustriali in cui si prospetta la necessità di una maggiore collaborazione tra enti locali e imprenditoria privata; Ma fa «maratona» industriale di questi giorni prevede una serie infinita di convegni, spesso in contemporanea. Cosi, mentre nella sala B si parlava di turismo ed ecologia* ieri in un altro salone del palazzo si affrontava «La trasformazione delle aree metropolitane». Traffico, trasporti, recupero delle aree abbandonate, centro storico, riqualificazione della periferia. Questi i probi* mi ai centro dell'attenzione, con un occhio al 1992: «Occorre pianificare gli interventi», ha detto Umberto Belliazzi, vicepresidente dell'Unione industriali dì Roma e provincia. «I tempi sono serratissimi, la, scadenza è il '92, ma non si può pensare a singoli progetti di riqualificazione». La soluzione? Ancora una volta, la collaborazione sttetta tra operatori pubblici e imprèse private. Oltre 2Smila persone hanno fili aderito alla Cooperativa soci de l'Unità Aderisci anche tu Cooperativa soci de l'Unità Via Barbarla 4 • BOLOGNA Tel. 051/236567 ■ ÓR. ■• Giuseppe Vacca OORBACfiV E W SINISTRA EUROPEA , 'V." f pereorai culturali dèlia «inltira •lirépea » italiana <MB" «nnJ futi.ra a oAol. V'influito luti* MteatroiKr r*f«en* P'»micnn« mi penne'*? di > .,- Gorbuiiy.; spomici" j ; - lì* ji.ooo: j Editori Riuniti f SEZIONE FERROVIERI PCI Via Principe Amedeo, 186 Martedì 14 novembre ore 17 ATTIVO DI SEZIONE o.d.g. Analisi del voto amm.vo Relatrice Anna FERRI della segreterìa della sezione Partecipa: Michele META della segr. della Federai, romana LE «CITTA PERDUTE» dalla cultura dell'»usa e gatta- al riuso dei centri storici INCONTRO-DIBATTITO TIVOLI Convitto Nazionale «A. Savoia» (Piazza Garibaldi) Coordina: FRANCESCO AQUINO Martedì 14 Novembre '89 - Ore 17 Partecipano: on. GIULIO CARLO ARGAN VEZIO DE LUCIA MARCELLO RICCI on. ANTONIO MURATORE M. ANTONIETTA SARTORI PIERO AMBROSI CARLO LUCHERINI Tendenze CENTRO RICERCHE POLITICO SOCIALI COOPERATIVA SOCI DE «L'UNITA» COORDINAMENTO ROMANO Martedì 14 novembre, alle ore 18, nei locali dèlia Federazione Pei (via Ejttore Franceschini. 144 - Colli Aniene) riunione del Coordinamento romano della Coop soci de «l'Unità», per la definizione del programma futuro di iniziative. OGG114 NOVEMBRE ORE 20 IL SUD IRA NOI SU VIDEO 1 CANALE 59 con: ZAKARIA MABILETJA Lavoratore sudafricano dell'omionfo 20 l'Unità Martedì .non (0) (0) ![]()
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«Espropri per salvare la necropoli» Lo avevano sospeso dall'Inps già dai 1983 e denunciato per «fraudolenta riscossione di pensioni». Adesso la prova definitiva sulle attività di Domenico Quaresima, sostengono gli inquirenti, è stata trovata con i cliché nascosti nella villa di Morlupo. L'uomo era stato arrestato insieme con Mary Fiore e Agostino Pastorino nel corso di un'indagine nella quale era stata scoperta una colossale truffa ai danni dell'Inps. ■i Allarme «archeologico» In Parlamento. Lo hanno lanciato i deputati del Pei Tra-bocchini, Picchetti e Nicolini con un'interrogazione al ministro dei Beni culturali, Ferdinando Facchiano. «U zona di inestimabile valore storico-ar-cheologico nel territorio di Tarquinia continua a correre rischi gravissimi di deperimento e. in alcuni casi, di distruzione. Se non si porrà rimedio le conseguenze delle arature profonde potrebbero produre danni irreversìbili. Tali attività hanno già prodotto gravi danni alla Tomba della Scimmia di Chiusi, suscitando sdegno e allarme ìn tutto il mondo». Nell'interrogazione si chiede al ministro se «non ritenga opportuno quanto indispensabile procedere, in accordo con gli enti interessati, al sollecito completamento degli espropri dei terreni della necropoli dei Mónlarozzi interessata da tombe-etnische», in particolare, secondo i parlamentari comunisti, l'urgenza investe I ter* reni nei quali è compreso il complessò delie Tombe del Barone, dei Tori, di Francesca Giustiniani, delle Pantere che rappresentano testimonianze uniche e capolavori della pittura etnisca arcaica ed ellenica. Per fare tutto ciò 6 necessario che la sovrintendenza archeologica deli'Etruria menzionale sia autorizzata a prò-ceddre agli espropri destinando all'operazione i finanziamenti necessari. ■■ Gli agenti della squadra mobile sono convinti di aver centrato il bersaglio: da sei anni contro Domenico Quaresima pendeva un procedimento penale perchè l'uomo era sialo denunciato dall'Inps per una «fraudolenta riscossione di pensioni mediante irregolari ordinativi di pagamento». Ma le prove «erte» non erano mai state trovate. AdessOi dopo la scoperta dei cliché e delle matrici per stampare i falsi mandati di pagamento e i libretti di pensione trovati in una villa di Morlupo, la posizione di Quaresima è diventata particolarmente pesante. È questo uno degli aspetti dell'operazione di polizia che ha portato alla scoperta di una truffa ben congegnata che durava da almeno quattro anni e che avrebbe provocato all'Inps un danno di almeno otto miliardi di lire. La truffa è stata scoperta quasi per caso da Gianni Santoro, dirìgente della sezione narcotici della squadra mobile, che da un po' di tempo teneva sotto controllo i movimenti che avvenivano in una villa di Morlupo dove abitava, tra gli altri, Mary Fiore, arrestata in passato più volte per spaccio di droga e sfruttamento della prostituquasi sei anni Il «cervello» della banda Contro l'ex impiegato che ha frodato 8 miliardi all'Inps pendeva un procedimento penale sarebbe Domenico Quaresima II ritrovamento delle matrici Nel 1983 fu sospeso dall'istituto offre la prova dell'imbroglio ![]() GIANNI CIPRIANI zione. Gli agenti sospettavano che ia casa fosse una centrale per la vendita «all'ingrosso» della droga agli spacciatori. Sabato sera, al termine di un periodo di appostamenti, c'è stata l'irruzione. La droga, come previsto, è stata trovata subito: 50 grammi di contraffazione dei sigilli dello Stato, truffa aggravata e continuata, falsificazione di documenti e titoli dello Stato. I magistrati ai quali è stata affidata l'inchiesta dovranno valutare adesso le singole posizioni dei tre arrestati. Gli agenti della squadra mobile stanno cercando di individuare sia i complici nella truffa all'Inps, sia i «dettaglianti» che si rifornivano di cocaina nella villa. Infatti, sospettano gli inquirenti, il casolare di Morlupo era frequentato da personaggi che sicuramente rivendevano la droga in ambienti «in». Interrogato dai giudici. Agostino Pastorino ha confessato il possesso della droga dicendo, però, di essere tossicodipendente e che quindi la cocaina doveva servire per il suo uso personale. L'uomo ha negato dì essere coinvolto nella truffa. Gli sono stati concessi gli arresti domiciliari. Oggi i giudici ascolteranno Mary Fiore. Anche per lei l'avvocato ha chiesto gli arresti domiciliari.
ii palazzo dell'Inps 'J - '*. -■■z* — m . -few Andante senza brio per il musicista sfrattato ficare passaporti; 6500 carte d'identità false e centinaia di libretti di pensione (sempre falsi) e mandati di pagamento dell'Inps. Domenico Quaresima, Mary Fiore e Agostino Pastorino sono stati denunciati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina interrati in una fioriera, più un bilancino di precisione. Poi, nel corso della perquisizione, sono state trovate, soprattutto nel giardino e nel garage, cose estremamente interessanti. Una decina di timbri di varie questure e prefetture italiane per falsi
Non resta che la «fuga» al Maestro Ermanno Pradella, sfrattato nel giro di 24 ore dai suo studio in via Campania 4. Pradella già da qualche anno aveva chiuso con il Demanio un accordo che gli garantiva un con-mmm—i-m——mmmmmmmmm tratto di concessione dell'ap-partamento. Ma all'improvviso, venerdì, sono arrivati vigili e facchini ed hanno iniziato il trasloco, Il problema è che il compositore non era affatto preparato a questa eventualità. Dove andrà, ora, con i suoi pianoforti a coda? Pendolari A Ciampino va in pezzi una rotaia Quattro ore sul cornicione ![]() rinuncia al suicidio Detenuto ìn permesso muore per una overdose In sette assaltano la banca Due banditi arrestati dalla polizia H Tulli contenti i pendolari della linea Icmwiarla Cassino-Roma aspettavano icn l'inau-guro/innc del nuom orano, reclamato da tempo Con non pina delusione invece del biiuc&iino del calendario invernale lite avevano contribuito a «Ufaorgn; a settembre si sono novali di Ironie ad un >luncr,ile*. quello della rotaia del trailo di Mrada (errata ira le stazioni di Colle Maina e Ciampino La longherina di lem) v è «hiantala di nello alle prime «re del giorno probabilmente a causa dell'escursione termica notturna •Siamo alte solite - ha iom mentalo Ieri sera Giorgio Pacelli leader del Coordinamento pendolari della Crociana -ullm die nuovo orano u siamo limali di nuovo con manti di «ni per tulli e sei i tieni della mattina.. Dunque dovrebbero entrare in vigore oggi 11 soppressioni di 20 treni, sostituiti con altri 18 giornalieri straordinari per «.«malori a partire dalle IO della mattina con laiwunla di .illro 9 torse sperimentali o (■iinl'iluo Resta il latto clic sull 1 Inwa Roma Cass.no ò un susseguirsi unitimi" di incidenti .indie se linora senza gravi conseguenze per i passeggeri. Dal primo giugno dell'94 si sono verzicate ben quattro (rane, l'ultima delle quali, il 4 novembre, portò al dciaglidiiienio di una Imumo-liva. Tant'è che alla line della scorsa si inni,ina i pendolari ciociari, s-tufl del degrado della retrovia,, hanno presentalo un esposta in. Prefettura* chic-1 dono una verifica .dello stato di manutenzione dell'Intera strada ferrata in modo che sia realmente garantita H'incolu1 mità degli utenti e dei ferrovieri. Ma chiedono anche l'accertamento di «eventuali omissioni di controllo e di responsabilità delle inefficienze del ser-vwUx ....... ■Mia cominciato a sentirsi male,' subito ; dopo essersi iniettato una dose di eroina, Giovanni Campolattano, 33 anni, detenuto nel carcere di Civitavecchia in permesso ^premio, è stato trovato moribondo in casa della sorella. È morto durante il trasporto 'all'Ospedale Ieri mattina alle 7,30, Giovanni Campolattano, originarlo di Maddaloni hi provincia di Casella, era in cdsa della sorella Maria, in via Pe-trella. Alle l sarebbe dovuto rientrare nel carcere di Civitavecchia dove doveva scontare una condanna a cinque ■i Prima i decreti Prandini, ora il disegno di legge del ministro della Marina mercantile Vizzim sulla riforma della portualilà; per i portuali di Civitavecchia la situazione si fa sempre più insostenibile, le prospettive ancora più nere, il prepensionamento di quattromila lavoratori fra il 1990 e il '92 e la soppressione del anni che sarebbe terminata nel 1991. L'uòmo si era alzato presto per preparare la suajfóbà ed andare alla stazione a prendere il treno. Poi è entrato nel bagno e si è rinchiuso. Si è iniettato una dose di eroina. Giovanni Campolattano h.i cominciato a sentirsi male. La sorella, da fuori, si è accorta che slava succedendo qualcosa. Ha cominciato a bussare alla: porta ma l'uomo non riusciva ad aprire. Allora, dispera* ta, la donna ha telefonato al 113. «Mio fratello si sente male, forse si è iniettato l'eroina». In pochi minuti sul Fondo di assistenza con il n-corso, alla cassa integrazione per tremila addetti l anno per ia Compagnia portuale «Roma», significa infatti la perdita secca di settanta posti di' lavoro e l'introduzione della cassa integrazione per almeno cento soci. I 350 portuali, che attualmente operano nello scalo posto è arrivata una volante e un'ambulanza* ■ Settanta portuali in meno, cento in cassa integrazione entro il 1992 Il piano del ministro chiude le porte ai giovani, prospettive solo lontano dal mare Civitavecchia, ultimo viene il porto Settanta portuali in meno, cento in cassa integrazione. È il futuro nero della Compagnia portuale di Civitavecchia che nel '92 sarà ridotta a 280 occupati con una perdita secca del 50 per cento negli ultimi dieci anni. «Non è solo prepensionamento -dicono i più giovani -, ma la chiusura alle nuove assunzioni». E il console Poggi ha una ricetta: «Lavorare fuori del porto». SILVIO SERANGEU Gli agenti hanno sfondato la porta del bagno, biovanni Campolattano era ancora in vita. È cominciata la corsa verso il policlinico «Umberto I» ma non c'è stato nulla da fare I uomo è morto durante il li*àgHtdi. Del caso1 si occupano adessoanche gli agenti della , squadra : mobile che stanno tentando di individuare lo spacciatore che ha fornito alidetenuto la dose di eroina. Giovanni Campolattano è la settantottesima vittima della droga a Roma dall'inizio dell'anno. marittimo di . Civitavecchia, nel 92 saranno ridotti a poco meno di 280 unità: un crollo dell'occupazione nel settore che tocca punte supenori al 50%, se si pensa che solo dieci anni fa la Compagnia portuale impiegava 709 lavoratori, e che ancora nell 83 il personale; superava abbondante^ mente le 500 unità. «Prandini ci ha tolto il lavoro, Vtzzim ci manda a casa» commentano alcuni vecchi portuali con un linguaggio molto cotanto.. «Il prepensionamento per chi lo giudica dall esterno potrebbe significare un premio - dicono alcuni portuali della generazione più giovane Chi ha superato i cinquant anni, con il nuovo disegno di legge potrà godersi anticipatamente i ■i «Gli italiani mi trattano male, sono mesi che lavoro in Italia e non ho trovato né un amico, né un vera lavoro, solo : la possibilità idi ammazzarmi di fatica per pochi soldi». Urlando queste parole, Sergio De Quiroz, brasiliano, 23 anni, aveva minacciato per due ore, l'altra notte, di gettarsi dal tet-to di un edificio di corso Rinascimento. Era stato convinto a scendere solo a tarda notte, da uno psichiatra del centro di igiene mentale dell'ospedale Forlantni. Dall'ospedale è stato dimesso ieri pomenggio, dopo che 1 medici si sono accertati che il giovane non soffre di frutti di tanU ;annì di fatica. Ma non è cosi. Settanta portuali in meno significa che il ■porto rimarrà chiuso per anni ai giovani,' che per la nostra Compagnia ci : sarà sempre, meno lavoro, andremo a raccogliere lebriciole»...... Ma è proprio cosi? I : portuali di Civitavecchia sono una specie destinata all'estui-; zione? «I decreti Prandini parlano chiaro, la nduzione degli organici, anche perla nastra Compagnia, inevitabile -dice Ivano Poggi, console dei portuali' di Civitavecchia L amaro in bocca, la rabbia, la delusione non sono sensa-zioni che proviamo da oggi. Basterebbe pensare che nel decennio 1978-1987 la Compagnia aveva assunto 230 nuovi lavoratori. Ora bisogna nessuna malattia, ma che i problemi di Sergio De Quiroz sono «soltanto» problemi di disadattamento sociale. Delle sue minacce di suicidio il giovane non ricorda più nulla, è convinto che gli italiani gli siano ostili e non vuole rivolgersi all'ambasciata perchè teme di essere nmpatnato. Sergio De Quiroz paria italiano con molta difficoltà, ed è cieco dell'occhio sinistro. Ha lasciato il Brasile cinque mesi fa. convinto da un connazionale, un pittore, emigrato in Svizzera. Gli aveva anche pagato il viaggio. Dopo un pnmo penodo passato senza lavoro, Sergio aveva raggiunto il suo amico in Svizzera. Poco dopo, tornato accettare la sfida, : dentro e fuon lo scalo». A convincere i portuali a rimanere sulle banchine sono i dati della prima fase del! 89. Essi dicono che il porto di Civitavecchia ha tenuto nel settore delle merci, che è ancora in espansione nel traffico dei traghetti per la Sardegna, che ha buone prospettive come scalo crocienstico. Purtroppo paga i gravi ntardi di adeguamento delle stmtture alle esigenze dei nuovi traffici, primo fra tutti quello dei containers. «Non vogliamo pagare er-ron e ntardi di altn - dice ancora Poggi -. Qualcuno ha sentenziato che il futuro del porto è nelle nuove tecnologie. Siamo d'accordo. Ma ci sarà sempre bisogno di chi in Italia, aveva cominciato a lavorare come muratore a Cesano, successivamente, sempre a Cesano, ha cominciato a lavorare come magazziniere in un negozio di alimentari. «20mila lire per 12 ore di lavoro». ricorda. La settimana scorsa il suo amico lo ha di nuovo invitato in Svizzera. Ma durante una passeggiata in montagna, vicino a Berna. I a-mico di Sergio si è ucciso, buttandosi in un crepaccio. •Era il mio unico amico - dice ancora il giovane brasiliano -e questo fatto mi ha sconvolto. Adesso voglio subito cercare un lavoro, non tornerò in Brasile se pnma non avrò fatto fortuna». azionerà i nuovi mezzi. Siamo pronti a fare. la nostra parte. Certo bisogna .però considerare che la nforma delle gestioni portuali riguarda non solo gli enti, come il nostro, ma tutto il sistema. Nel consorzio c'è a pieno titolo la Regione Lazio. Per questo -il presidente Bruno làandi dovrà assumersi precise responsabilità erogando i contnbuU necessan al superamento di questo momento di crisi e al nlancio del settore a livello regionale. Intanto non staremo a guardare: nel nostro futuro c'è una società di servizi nel settore dei trasporti, dotata di un'area attrezzata per lo stoccaggio e il nmessaggto Rimarremo portuali, magan un po' lontani dal mare». ■I In sette, armi in pugno, si erano presentati all'agenzia 20 della Cassa di Risparmio, in via dei Castani. Qualcuno, però, li ha visti e ha dato l'allarme. Tutta la zona è stata circondata dai poliziotti. 1 ra-pinaton hanno cercato di fug- fire uscendo di corsa dalla anca e disperdendosi. Due di loro sorto stati Catturati. I banditi erano entrati nei locali passando attraverso una finestrella che èra stata segata la notte precedente. Una volta dentro hanno fatto sdraiare a terra clienti è dipendenti. Due di loro sono corsi verso la cassaforte e si sonò i Industria, movimenti ambientalisti, enti locali: un «trio* perfetto che può garantire uno sviluppo del turismo laziale nel pieno rispetto dell'ambiente. È' la tesi della Federazione industriali del Lazio, in questi'giorni a convegno-ai Palazzo dei congressi dell'Eur nell'ambito della manifestazione «Impresa Roma». Ieri si è parlato delle possibilità di sviluppo del turismo della regione. È stata anche presentata la sintesi di una ricerca condotta di recente dalla Federindustriali in cui si prospetta la necessità di una maggiore collaborazione tra enti locali e imprenditoria privata; Ma fa «maratona» industriale di questi giorni prevede una serie infinita di convegni, di 180 milioni. Altri due sono scesi nel caveau e hanno scardinato alcune cassette di sicurezza. Hanno riempito tre borse di gioielli. Nel frattempo era giunta una telefonata ài 113 per segnalare la rapina. In yiat dei Castani sono arrivate alcune volanti, I rapinatori hanno fatto in tempo ad accorgersene. Sono usciti di cor-sa. Uno di loro, per fuggire, si è disfatto della borsa con i gioielli; altri quattro sono riusciti a far perdere le loro trac* ce. Due, invece, sono stati catturati dagli uomini delle volanti Si tratta di Aurelio Ciuffi-ni, di 33 anni, e Pietro Rocchetti, di 35. Unione industriali «Per le aree metropolitane pubblico e privato insieme a tavolino» spesso in contemporanea. Cosi, mentre nella sala B si parlava di turismo ed ecologia* ieri in un altro salone del palazzo si affrontava «La trasformazione delle aree metropolitane». Traffico, trasporti, recupero delle aree abbandonate, centro storico, riqualificazione della periferia. Questi i probi* mi ai centro dell'attenzione, con un occhio al 1992: «Occorre pianificare gli interventi», ha detto Umberto Belliazzi, vicepresidente dell'Unione industriali dì Roma e provincia. «I tempi sono serratissimi, la, scadenza è il '92, ma non si può pensare a singoli progetti di riqualificazione». La soluzione? Ancora una volta, la collaborazione sttetta tra operatori pubblici e imprèse private. o.d.g. Analisi del voto amm.vo della segreterìa della sezione della segr. della Federai, romana Oltre 2Smila persone hanno fili aderito alla Cooperativa soci de l'Unità Aderisci anche tu Cooperativa soci de l'Unità Via Barbarla 4 • BOLOGNA Tel. 051/236567 ■ ÓR. ■• Giuseppe Vacca OORBACfiV E W SINISTRA EUROPEA , 'V." f pereorai culturali dèlia «inltira •lirépea » italiana <MB" «nnJ futi.ra a oAol. V'influito luti* MteatroiKr r*f«en* P'»micnn« mi penne'*? di > .,- Gorbuiiy.; spomici" j ; - lì* ji.ooo: j Editori Riuniti f dalla cultura dell'»usa e gatta- al riuso dei centri storici TIVOLI Convitto Nazionale «A. Savoia» (Piazza Garibaldi) Coordina: FRANCESCO AQUINO Martedì 14 Novembre '89 - Ore 17 Partecipano: on. GIULIO CARLO ARGAN VEZIO DE LUCIA MARCELLO RICCI on. ANTONIO MURATORE M. ANTONIETTA SARTORI PIERO AMBROSI CARLO LUCHERINI CENTRO RICERCHE POLITICO SOCIALI ore 18, nei locali dèlia Federazione Pei (via Ejttore Franceschini. 144 - Colli Aniene) riunione del Coordinamento romano della Coop soci de «l'Unità», per la definizione del programma futuro di iniziative. SU Lavoratore sudafricano dell'omionfo .non l'Unità Martedì | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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