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Prima di lui alla -terza» [...] lavorato [...] Vallone che lasciò [...] per una singolare opportunità che [...] molto del suo futuro. [...] cose Calvino ce le ricordava [...] una conversazione clic avemmo la scorsa primavera. Il tenia era [...]. Cercava attori per il [...] amaro" che girò poi nelle cascine di [...] no nel Vercellese. Gli mancava un attore, "Perché [...] tu?" chiose a [...] Vallone, E lui andò. Collaboravo però [...] mente al giornale e anche [...] di Genova (allora le edizioni del quotidiano del [...] erano quattro, Roma. Milano, Torino, Genova) c [...] Milano dove lavorava [...]. [...] piemontese Calvino era venuto nel [...]. Lui mi insegnò un [...] e io restai. Anche lui è un [...] Gì. Calvino tiene una rubrica. Su quella terza pagina esce [...] il [...] viene il corvo-, nato da [...] ricordo di vita partigiana. [...] a Togliatti del 11 [...]. I no sciopero generale [...] fa uscire i giornali, il Pei stampa [...] di un mio periodico. Calvino scrisse su quel [...] subito i luoghi di lavoro. Poi anche lui, come [...] andò alle assemblee operaie [...] indicazioni c riferire la raccomandazione di Togliatti [...] -Non perdete la testa». Dal [...] in poi Io scrittore [...] Torino, alla terza pagina del P«Unità». Pubblichiamo un servizio realizzato [...] raccogliendo tre storie di operai delle officine Fiat Dal [...] in fabbrica Alle Acciaierie delle Ferriere. Gli [...] hanno un lavoro duro. Tutto il giorno col [...] tra le braccia, che sussulta, che vibra, [...] e petto in un continuo «balio di San Vito», [...] le gambe piantate salde per trattenere i [...] e piegate sui ginocchi perché la punta [...] lingotti che scorrono bassi sulla linea. La «scriccatura» è [...] delle «cricche» ossia dei [...] delle «billette» o lingotti. Dove la «billetta» presenta [...] bolla, [...] là si fa vorticare [...] del martello: intanto la teoria dei lingotti [...] linea. Gli [...] abituati a quel lavoro [...] e di precisione, sono ti-pi ostinati e [...] cose nette come i lingotti senza scorie. Un giorno vengono in [...]. Brutto segno [...] pensano gli operai [...] quando cominciano a prendere i [...] bisogna aspettarsi sempre il peggio. Dicono ci sia stata una [...] alla linea: le operazioni dovrebbero [...] facilitate e i 450 chili [...] di materiale prodotto dovrebbero [...] superati. I cronometristi sono [...] per fare i [...] calcoli. Gli [...] lavorano, guardinghi. Tra le «billette», si [...] quelle con difetti e quelle senza, che [...] sottoposte al martello pneumatico. Quel mattino, va a [...] «billette» lisce come petali di rosa. La produzione filava via [...]. Una voce corse [...] reparto: «Attenti! [...] c'è un trucco! Hanno messo in linea una [...] di lingotti buoni! Vogliono fregarci! Difatti, dal calcolo dei [...] oraria andava portata a 900 chili [...] raddoppiata, nientemeno. E di lì a [...] cronometristi, sulla linea ricominciarono a scorrere lingòtti [...] come teste di neonato. Come facevano a [...] dietro coi martelli, a [...] Era un inferno. Il reparto scese in [...]. Non fu sciopero da [...]. Quel che è calcolato [...] legge, dice la Direzione. Ma intanto i [...] stavano fermi, tetterò fermi diciannove [...]. Finché non [...] vinta. Si rifecero i conti [...] i [...] a passare sulla linea [...] normale, e i martelli pneumatici a cantare, [...]. Era stato un uomo [...]. Già era cieco [...] occhio per una disgrazia sul [...]. Era addetto al caricamento [...] fonderia: riempiva di creta i carrelli che [...] la catena. La fonderia era [...] nuova, inaugurata da due [...]. Agli operai era stato [...] della vecchia fonderia e non era ancora [...] nuovo; venivano pagati sulla media aziendale. Il caposquadra era un [...]. Apparteneva a quella triste [...] posto di comando trasforma in aguz-zini, e [...] natura destinati a fare da strumento ai [...]. Urlava, sopra lo sferragliare [...] inveiva. Frastornato da quegli urli, [...] un occhio sgobbava a caricare di terra [...]. Ma [...] la terra ogni tanto [...] finisce tra i denti della catena e [...]. Allora erano [...] insulti [...]. [...] orbo, per prevenire una [...] volle pulire la cinghia mentre la macchina [...] e si ficcò in uno stretto vano [...]. Forse fu il ferro [...] via la creta che [...] cinghia e lui cercò di [...] a ogni costo per [...] macchina, e fu trascinato dentro; forse per [...] riuscì [...] bene i suoi movimenti [...] spazio: sta di fatto che la cinghia [...] e lo uccise. Gli operai si fermarono, [...]. [...] di spavento. [...] ripresero il lavoro abbattuti, [...]. Il capo sentiva che [...] andava, che non riusciva a affermare la [...] apprensivo di natura come sono di solito [...] temeva [...] persa per sempre. Perciò non vedeva [...] di forzare la mano, [...] redini: al primo appiglio che ebbe, si [...] contro un operaio, lo insultò. Si fermò tutta [...]. Non fu un arresto [...]. Continuò in un lungo [...]. La Direzione fu costretta [...] ragione degli operai, chiese loro un rapporto [...] del caposquadra, accettò di trattare sui cottimi, [...] paghe di posto. Sarebbe una storia a lieto [...] questa, se ogni volta che guardano alle tazze [...] agli operai non venisse da [...]. Un vecchio operaio della Mirafiori [...] compiere i trent'anni [...] Fiat: potrà ritirarsi non [...] pensione della Previdenza Socia-. [...] c'è sciopero generale. Il suo caposquadra lo [...] dice: «Guarda, se vuoi un consiglio, domani [...]. Ormai, a te che [...] Tra poco vai in pensione. Se scioperi, ti licenziano [...] il premio di fedeltà. Il vecchio ci pensa su, [...] notte si rigira nel letto. È uno che non s'è [...] tirato indietro, uno che sa che tutto quello che [...] operai hanno [...] che pare concessione [...] padroni [...] ce lo si è guadagnati [...]. Certo, oggi, ormai. Indeciso, il mattino [...] alla Mirafiori, con la [...] come sempre. Si ferma a guardare [...]. Incontra i suoi compagni [...]. Ma [...] dice il vecchio [...] il mio è un caso [...] sentite un po'. Ma gli operai non [...] hanno altro da pensare, e continuano nelle [...] sciopero. Il vecchio sta alle [...] ogni tanto cerca di richiamare [...] di qualcuno: «Ma nel [...]. Alla fine, dopo [...] occhiata alla fabbrica, grida: [...] diavolo! Per quei quattro soldi! In trent'anni non mi [...] mi devo vendere adesso? Solo se si fa [...] riesce e non è licenziato nessuno! E così è andata, [...]. Italo [...] con [...] alto, lo scrittore (al [...] Elio Vittorini, Daniele [...] e Giulio Einaudi ad [...] consulenti della casa editrice. Nel tondo, [...] giovanile Commozione, una forza [...] amicizia e di stima che al cronista [...] è rivelata con tale chiarezza. E ancora, tante testimonianze e [...] di una limpida vita intellettuale che nessuno, fino [...] ha voluto ritenere spenta per [...]. Insieme ai suoi libri, [...] al suoi saggi. Italo Calvino ci lascia, [...] indelebile sensazione, ritrovata un po' ovunque. Dice Paolo Spriano, entrato [...] lontano agosto del [...] proprio perché Calvino andava [...] lo aveva [...] come sostituto: [...] che resti di [...] la memoria di un [...] talento, della gioia intellettuale e fantastica che [...] dai suoi romanzi e dai suoi racconti. I giovani di oggi [...] meno di quelli di ieri. [...] noi, anche perché egli fu [...] vent'anni un valoroso partigiano nella divisione garibaldina Cascione sui [...] della [...] Liguria perla libertà. E perché proprio [...] su [...] sul Contemporaneo [...] di sé per più di dieci anni: [...] straordinari racconti sul dopoguerra e non meno [...] torinesi in difesa del lavoratori licenziati dalla Fiat [...] nei suoi servizi di inviato speciale da Budapest, [...] Mosca. La [...] scomparsa è un grave lutto [...] cultura italiana. Io lo sento anche [...]. A iberto Mora via, [...] tra [...] da una delle sue visite [...] Elsa Morante, lo ribadisce: [...] di là [...] che sempre è stato amichevole [...] me. Calvino non era solo un [...] scrittore, era in qualche modo uno scrittore esemplare, una [...] utile per il suo rigore, per la [...] accuratezza, per la [...] dedizione alla letteratura. Un esempio, sempre, questo [...]. Ma anche un generoso scopritore [...] iniziato a lavorare in Einaudi [...] a lui [...] mi dice commosso Antonio [...] docente di Letteratura per [...] di Bologna [...]. Ero un maestro che [...] di Bologna e lui mi ha portato [...] Torino. E se mi chiedi [...] Calvino non potrò che essere tendenzioso. Una sola domanda. Per-ché Italo Calvino era uno [...] scrittori che riusciva a parlare [...] giovani, così come ai bambini? [...] la [...] pagina [...] dice Faeti [...] adoperava un linguaggio denso di [...] ma chiaro. Perché Calvino sapeva fondere [...] dello scrivere nutrita di scienza con la [...]. E lo faceva in [...] me irripetibile. [...] anche in lui la [...] nella stessa proposta narrativa, con sintesi unica [...]. Prendi "Il visconte dimezzato", "Il [...]. Oppure le [...] e "Ti con zero": [...] parte razionalista, alla Galileo, fusa insieme alla [...]. Qualcosa di estremamente "italiano", [...]. Le generazioni che lo hanno [...] fino agli studenti di adesso, non hanno mai ammesso [...] stupefarsi per la [...] capacità di far convivere questi [...]. E forse sono attratti [...] unicità che provano leggendo Calvino. Che resta per me [...] scena culturale, con quella forte lezione che [...] una grande conoscenza del linguaggi scientifici, sempre [...] lavori con chiarezza. /// [...] /// Non che in Calvino [...] intensa carica emotiva, ma erano [...] un avverbio per lui [...] tremendo». È una severità di scrittura, [...] modestia quasi, che [...] passa [...] come ricorda Edoardo Sanguinea: [...] ed era una Ironica modestia, [...] una severità, un equilibrio mantenuto anche nel rapporto cogli [...]. È un tormento, una sofferenza, [...] oggi. Mi viene in mente [...] un corso [...] su [...]. /// [...] /// E si chiude con [...] di riflessione sulla morte. Calvino non era uomo [...] semmai li ricopriva coi gioco, con le [...]. Ma in [...] c'è un uomo che pensa [...] mondo quando lui non ci sarà più e per [...] non ci sarà che una proiezione nel niente. Sono [...] che hanno quasi un [...] si trattasse di pagine preparate a conclusione [...] non è un segno del destino, certo, [...] oggi, come un ultimo messaggio, e non [...] un contraccolpo nel lettore. E turbarci». Andrea Aloi Il [...] Natta alla famiglia Questo [...] Alessandro Natta ha inviato alla moglie [...] e alla famiglia di Italo Calvino. La [...] straordinaria fantasia di narratore, [...] e morale della [...] opera letteraria hanno fatto [...] degli autori più amati da tutte le [...]. Lo vogliamo ricordare anche [...] costante presenza di intervento sui temi delle [...] civili, per [...] critica dei suol giudizi. Combattente valoroso In una [...] Brigate Garibaldi nella guerra di Liberazione, ha animato [...] valori di solidarietà, di giustizia sociale, di [...] suoi scritti, fin dal primo romanzo partigiano [...] racconti e prose del fervido periodo del [...]. I comunisti Italiani non [...] II [...] che Italo Calvino ha dato con la [...] II suo concreto impegno di militante alle [...] classe operaia italiana, alla difesa della democrazia [...]. I [...] casa Einaudi Un uomo [...] lavoratore, un poeta, un uomo capace di [...] cose e sugli uomini. Nelle parole accorate con cui [...] ricordano quelli che [...] conosciuto pare di cogliere una [...] fra Italo Calvino e questa città in cui approdò [...] Liguria [...] della Liberazione, fresco della grande [...] di storia che aveva contribuito a scrivere e che [...] rivivere in molte sue pagine. Oltre [...] ambiente torinese in cui Calvino [...] fu [...] la casa editrice di [...] una tappa quasi naturale [...]. [...] Giulio Einaudi, che [...] giorni è rimasto costantemente in [...] con la [...] di Calvino, ci ha rilasciato [...] dichiarazione:« Parlare in questo momento di Italo Calvino, del [...] grande apporto alla crescita culturale del nostro paese, del [...] impegno ininterrotto, della [...] intelligenza, della [...] ironia, dei suoi libri, dal [...] «Sentiero del nidi di ragno» al recente «Se una [...] un viaggiatóre», dei suoi scritti [...] alla Repubblica della [...] collaborazione al Menabò, delle sue [...] mi sarebbe, in questo momento di grande dolore, impossibile». Amo ricordare [...] oggi, la grande stima [...] Italo aveva Elio Vittorini: [...] incontro che ebbi con [...] ultimi giorni della [...] vita, mi disse, quasi [...] Calvino sarebbe stato in grado di portare [...] legato alla tradizione ma proiettato nel futuro, [...] Vittorini, aveva contribuito a sostenere in casa [...] Calvino doveva continuare, con la [...] fantasia, con la [...] ricerca di [...] linguaggi, [...] acuta [...]. Ma quante sono state le [...] letture, le sue segnalazioni, i suoi interventi? Forse migliaia, [...] mercoledì alle riunioni della redazione Einaudi al quale lui non partecipasse, discutendo, proponendo, suggerendo. Dal [...] in [...] fino [...] quasi quarant'anni, e ancora [...] un ininterrotto colloquio il suo consiglio è [...] tanto e non solo in letteratura, quanto [...] storia. Ogni campo inesplorato affascinava [...] curiosa, ed egli, a [...] volta, donava ai lettori, [...] quanto lo aveva incuriosito, colpito, affascinato. Il suo lavoro editoriale [...] lavoro, ma un far partecipi gli «altri», [...] di generosa autentica amicizia, ai ogni scintilla [...] ai sapere che lo aveva nutrito. Calvino era [...] fedele a se stesso, [...] suona vero e non falso, anche se [...]. Un uomo con i [...] estremamente realistico. Un uomo che sapeva [...] stesso le contraddizioni, da cui scaturivano analisi [...] poesia». Ernesto Ferrerò, direttore editoriale [...] entrò alla casa editrice nel [...]. Calvino lavorava con vera [...] gli piaceva. Mi insegnò a fare [...] copertina in cui era un autentico maestro. Guidava il lettore, gli [...] del libro con sapiente lievità e concretezza». Ferrerò è commosso, si [...] di venti anni sì affollano. Ma gli preme dire [...] si è detto e scritto» durante la [...] editrice [...] c'è stato vicino, un [...]. Poi riprende il filo [...]. Insiste: «Un antidivo, [...] di un narcisista. Ci vedevamo a Torino [...] Roma, ci sentivamo spesso. Lui ora dirigeva la collana [...] una [...] creatura diventata una capofila [...] nazionale». Gli interessi culturali di Calvino [...] frontiere di alcun genere, le sue letture [...]. Ferrerò ricorda le citazioni [...] alle riunioni di redazione del mercoledì attorno [...]. Questo non gli impediva [...] per i giovani che, come lui aveva [...] portavano ! LI ha presentati lui [...]. Quella di Calvino, ricordano [...] è stata anche una [...]. In un momento di [...] civile ci mancherà il punto di riferimento [...] che sta a sé nel panorama letterario [...]. Prima ancora di entrare [...] Sergio [...] curatore della nuova edizione [...] di Gramsci prima del carcere, incontrò Calvino [...] Milano. Giovane curioso di uomini e [...] era appena tornato [...] Sovietica. Parlammo della [...] che aveva visitato. Quando nel [...] lasciai la Mondadori per venire [...] lo trovai e fu quasi un riprendere it discorso. Alcuni [...] appassionavano entrambi. Sempre politicamente presente, nel [...] è schierato, direi naturalmente, dalla parte giusta». /// [...] /// Sempre politicamente presente, nel [...] è schierato, direi naturalmente, dalla parte giusta». (0) (0) ![]()
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