Rimangono in mente di [...] soprattutto le pagine nelle quali rievoca con [...] con lucidità e con ironia gli anni [...] trascorsi per lo più a [...] il suo paese di [...]. Gli scenari di questi [...] degli angusti spazi domestici che dovevano ospitare [...] fratelli, il padre, operaio elettricista, la madre, [...] istruzione formale ma che possedeva [...] capacità di organizzare i [...] forma di [...] racconti, e una zia. Una sola apertura fa [...] a questi interni poverissimi e [...] un balcone (ricordato altrove, [...] autobiografici) in fondo a tre stanze buie, [...] sul magnifico paesaggio [...] Irpinia con le sue [...] arrampicati su di esse i piccoli paesi [...] . Ho cominciato ad amare [...] da allora i paesi che le limpide [...] ovattati offrivano [...] del mio sguardo». Per il resto, lo sfogo [...] verso le strade e le piazze [...] la più importante, piazza Francesco De Sanctis [...] dove per lo più si [...] la vita del paese: «Devo dire che il mio [...] diceva in Mal [...] si espandeva a semicerchio dalla Cattedrale al Castello. In una enclave nevralgica del [...] una piazza moderna, la piazza De Sanctis, orgoglio della comunità. Essa era attraversata da eleganti [...] dove la gente trascorreva lunghe ore a passeggiare specialmente [...] le ore serali nei mesi [...]. Sarà soltanto quando scoprirà [...] e il piacere del libro [...] passerà delle ore in casa, dedicandosi con passione alle [...] «letture clandestine»: le Novelle italiane, raccolta antologica a cura [...] Giuseppe Lipparini, Le [...] prigioni di Silvio Pellico, [...] nella traduzione italiana di Vincenzo Monti. Erano libri portati in [...] maggiore, Ettore, quando cominciò a frequentare il [...]. [...] di un ginnasio a [...] «un ginnasio [...] privo cioè dei tre [...] rappresentò la salvezza per Dante e i [...]. [...] della famiglia, infatti, rendeva [...] non addirittura impossibile, mandare i figli a [...]. Era una scuola di indirizzo [...] «Fosse stata una scuola per ragionieri o per geometri [...] senza [...] ciglio e saremmo diventati ragionieri [...] geometri». [...] forse in questa affermazione una [...] nonchalance, tipica del suo atteggiamento e del suo stile. Ma quel che egli vuol [...] sottolineare non è tanto la contingenza, [...] dei suoi interessi intellettuali, quanto, [...] una volta, [...] povertà della famiglia, che precludeva [...] possibilità di scelta. ///
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Ma quel che egli vuol [...] sottolineare non è tanto la contingenza, [...] dei suoi interessi intellettuali, quanto, [...] una volta, [...] povertà della famiglia, che precludeva [...] possibilità di scelta.