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Tazio [...] nei suoi scatti i protagonisti [...] 3. Ha rap-presentato [...] e lui stesso è stato [...] da Fellini ne «La dolce vita». Tazio [...] il paparazzo per eccellenza, [...] scoop, prescelto da So-fia Loren per tutti [...] ha chiuso le sue preziose mac-chine in [...] è tornato a vivere a [...] nella periferia romana: «Non [...] di niente». ANNA MORELLI ROMA Si [...] si sovrap-pongono, i ricordi. Tanto la vita è [...] non me ne frega più niente. Ma lo stupo-re e lo [...] di [...] non solo fo-tografato [...] ma di [...] con-tribuito a farla, non [...] abbandona-to. Tazio [...] «il [...] a cui Fellini si [...] «La dolce vita», il protagonista di cla-morosi scoop, [...] brave, il più famoso e invidiato foto-reporter [...] Veneto, il fotografo preferito di Sofia Loren ha [...] le macchine fotografiche e se stesso in [...] di [...] tornando lì da dove [...] fa. Un mestiere «eroico» È [...] onori e fa-ma, si rammaricasse di non [...] degli artisti, dei mae-stri e degli intellettuali [...] con il suo obiettivo, mentre le migliaia [...] invadono la casa lo assediano e lo [...]. [...] che rimanda di se [...] un uomo solo e malinconi-co che si [...] me-stiere esaltante, quasi eroico, incon-trato per caso [...] fotografica pesava assai meno della [...] il secchio che i [...] padre, trasportano sulla spalla. Nato nella periferia romana, [...] ancora non si era rovesciata la cementificazione [...] anni aveva cominciato a fare vari lavori, [...] fattorino a Ci-necittà, in pieno boom produttivo [...] del regime. Gli regalarono una vecchia mac-china [...] quando sbarcarono gli allea-ti [...] fotografo di strada e di [...] scoprendosi una passio-ne insospettata e incomprimibile. Ma la scuola vera [...] vecchio e leggendario [...] che aveva importato ai [...] dalla Germania il metodo per pubblicare le [...] e che, per fregare i colleghi, si [...] nave che ospitava Hitler, in viaggio in Italia, [...] viaggiatori a cui affidare i fotogram-mi del [...]. Il primo servizio fu [...] mini-stri che avevano appena formato il nuovo [...] De [...] che dopo la foto [...]. Io lo seguii, lui [...] si mise in posa. Rimasi sbigottito e sbalordito: [...] morto di fame, ero diventato potente grazie [...] che portavo a tra-colla? Avevo scoperto la [...]. E ne ha fatte [...] sempre sulla piazza col [...] la pioggia, di notte e di giorno [...] sulla pista giusta, in branco con i [...] a [...] ma anche ad [...] quando il gioco si [...]. Divertito, ricorda quella volta [...] Togliatti, durante un con-gresso del Pci, [...] di un bagno: «Stavo [...] alzando gli occhi scorsi sopra la [...] testa la scritta [...] scossi il capo e [...] cartello. Apprezzò il gesto e [...] cercava sempre con gli occhi, in mezzo [...]. [...] in cucina Nel [...] «il ragazzo di periferia» [...] Sergio Spinelli, [...] «Roma [...] nella cucina di un [...] Alle nove di sera uscivo a caccia, [...] dei teatri per catturare le imma-gini del [...] stelle e stelline, principi e principes-se, poi [...] e li mette-vo ad asciugare, Sergio si [...] stampava il materiale e alle otto di [...] per farsi il giro delle redazioni prima [...]. [...] la bravura, la spre-giudicatezza [...] da quel mondo fatuo e sfavillante, che [...] mai appartenuto, gli hanno consentito di fissare [...] episodi, scandali, amori di-ventati simbolo del passaggio [...] ai [...]. Come [...] se-greto fra Montagna e Piccioni [...] Montesi, o il primo spogliarello integrale di [...] Nanà in un locale [...] Roma democri-stiana e bigotta o il bellicoso e [...] straripante [...] Ekberg. La fama di [...] era cominciato con re Faruk, [...] in via Veneto attorniato dalle sue splendide donne, «ma [...] realtà -dice Tazio sornione -non ho mai avuto un [...] da macho e quella con il re [...] in esilio fu [...] volta che fui agguantato e [...]. [...] di Walter Chiari che [...] di strapparmi la macchina fu scattata da Sorci [...] da me. [...] seguito tutta la notte mentre [...] trascinava da un night [...] con Ava Gardner sempre più [...] niente di sensa-zionale. Prima mi infilai i [...] in mac-china: Chiari mi aveva avvertito che [...] pugile. Un flash sparato in [...] che apriva il portone e fu fatta. Quella foto ce la [...] lire, la metà del costo di una Seicento». Un fatidico giorno del [...] Fellini [...] un fascio di giornali sotto il brac-cio, [...] cinque o sei foto-grafi fra cui Tazio, [...] di tutte le foto [...] il Maestro. Nasce in quella trattoria [...] «La dolce vita», il termine papa-razzo [...] con Tazio, dal rumore [...] che punge dopo [...] accerchiato la vitti-ma e [...] un compagno di scuola del regista») e [...] fra [...] e Felli-ni. Il film in realtà chiuse [...] delle notti brave e di via Veneto e Tazio [...] non era mai rimasto irretito dalle feste, dalle mondanità [...] dal jet set, si sposò con una ragazza di [...] lasciò [...] con tutte le sue foto [...] si mise per conto proprio. Mi affascinava-no [...] e la cultura di [...] frequentavano via Veneto, il vecchio Cardarelli (ritratto [...] su una sedia da un cameriere n. Spirito libero, temperamento anarchico, [...] e alla ricchezza diventa nel [...] tramite Fel-lini «fotografo di [...] e senza legami con le produzio-ni. Mentre girava [...] la produ-zione [...] circondato di sette fo-tografi che [...] tempestavano. Un giorno [...] stufato, ha cacciato via [...] detto: chiamate [...]. Da allora avevamo raggiunto [...] di ogni scena, mentre [...] concentra-zione preparava gli attori, mi conce-deva 30 [...] ritiravo in buon ordine e lo lasciavo [...]. Scattavo [...] a ripetizione, sen-za cercare la [...] imparato per strada e sulle [...]. Ma in quei trenta [...] cat-turava le immagini più [...] dei film del Maestro. E poi la tecnologia [...] econo-miche straordinarie hanno trasfor-mato tutto: teleobiettivi, lampi [...] motoscafi, elicotteri a disposizione. Noi ci spostavamo in [...] e affronta-vamo [...] a viso aperto, gli [...] tre metri e come il torero col [...] si rima-neva incornati. Adesso sono i foto-grafi [...] case di produ-zione per assistere alla lavorazione [...]. Io venivo pagato dai [...] vendevo le foto ai gior-nali». Raccomandato da Marcello Sui [...] Fellini [...] co-nobbe Marcello Mastroianni che [...] Sofia Loren. La prima volta che [...] portai le foto per [...] approvare. Ne scelse la metà, [...] scartò e mi avvertì: queste non le [...]. Il gior-no dopo mi [...] Ponti, [...] e produttore del film, [...] di [...] tutti i provini della [...] feci prontamente. Neppure mio marito. Da lei ho imparato [...] luce: quando la Loren entrava in un [...] a come erano illuminati il volto e [...] sapeva che erano la [...] ricchezza. Sofia, in-vece, abituata ai ritratti [...] sontuosi e levigati, apprezzò sem-pre più i miei scatti [...] e [...] . Sul lavoro ha una [...] spesso mi canzo-nava per la mia [...]. Quan-do girava in francese [...] si preparava le battute con un interpre-te [...]. Deve essere stato segretamente [...] Tazio [...] della grande Sofia che [...] telefona [...] a tornare al lavoro, [...] da gravi fastidi agli occhi ha preferito [...] suo quartiere. Si ritiene fortunato per [...] ha fatto («anche se non ho potuto [...] che avrei voluto») e ha di che [...] sapendo che avrebbe potuto essere un na-babbo. Dalla moglie si è [...] fa, i figli sono grandi: «Sono tornato [...] -dice -perché tutti i [...] Terenzi a cui ho fatto le foto [...] si è sposato e mi perseguita perché [...] al ma-trimonio del figlio. Scendo al bar e [...] tanto non cam-bia niente ». E per spiegarsi meglio, [...] un momento di crisi, su consiglio di Fellini, [...] uno psicoa-nalista [...] racconta un so-gno ricorrente [...] «De-vo entrare in un locale per fare un [...] la mano in tasca ma non trovo [...] da fotoreporter, oppure sul docu-mento la mia [...] più». /// [...] /// A sinistra il fotografo [...] Paola [...] Liegi, a destra Fellini, [...]. /// [...] /// Anna Conforti, ex insegnante [...] fondato la prima scuola itinerante per gestori [...] La professoressa dei futuri croupier LA SPEZIA La [...] ha tanti figli. Saran-no loro a decidere [...] gioco. Anna Conforti, bolognese, 52 [...] di lingue, nel 1991 ha fondato nel-la [...] Centro di Formazione Croupier, la prima scuola [...] ha deciso di [...] in tutte quelle città [...] ver-de è un sogno, forse neanche tan-to [...]. Ha concluso le lezioni [...] Rapallo [...] si appresta a trasferire la [...] scuola itinerante a La Spe-zia [...] a breve un corso professionale per una [...] gestori dei tavoli verdi in accordo con [...] e il Ministero del Lavoro. Dopo venti anni di [...] ha potuto an-dare in pensione, si è [...] avventura ed ha chiamato due direttori delle [...] di Las Vegas per erudire al meglio [...]. Deve questa pas-sione a [...] du-rante i periodi estivi faceva il crou-pier [...]. A Rapallo, per si-mulare [...] allestito un ve-ro e proprio casinò. Un sogno mo-mentaneo che [...] ha appena accarezzato, visto che è tra [...] di una casa da gioco. Nella lunga ed estenuante [...] pie-na di casinò, mentre fioccano do-mande e [...] i suoi al-lievi trovano il modo di [...]. Ma, negli ultimi tempi, [...] anche un circuito nostra-no, come quello delle Feste [...]. [...] in piccole e popolari [...] gli aspiranti croupier fanno la prova generale [...] sarà il loro mestiere. A loro po-co [...] se le vincite, alla [...] salami o bottiglie di champagne. Poi, ognuno di loro, avrà [...] vera opportunità lavo-rativa». Roulette, black jack, [...] de fer e carte diventano [...] ingredienti della professione. Ma cosa conta davvero [...] Abilità manuale, colpo [...] memo-ria, velocità e anche [...] stare al tavolo, di parlare, di intrat-tenere [...]. Insomma il tipico portamento [...]. I sogni degli aspiranti? Las Vegas, Monte-carlo, Nizza, Venezia, Sanremo. Ma soprattutto uno stipendio vero [...] croupier, con [...] aggiunta di una bella mancia [...] parte di qualche fortunato gioca-tore. Occorre del tatto per [...] dei clienti: avere ri-gidità con i fortunati [...] gli sconfitti. Ma anche lo sguardo [...]. Un [...] di psicolo-gia dunque non guasta. Inoltre è indispensabile una certa [...] di voglia di vivere e viaggiare e so-prattutto una [...] conoscenza [...] e del francese che re-sta [...] principe dei tavoli da gioco. Sia-mo [...] struttura riconosciuta dalle città [...] ospi-tare un casinò e dalle associazioni di [...]. Inoltre in questi gior-ni [...] casinò delle Feste [...] di Bologna, Pado-va e Torino. Noi, dunque, siamo solo [...] professione. Poi spetta ai singoli [...]. Certo che, per partecipare [...] serve già la conoscenza delle lingue stranie-re». I primi stipendi non [...] vanno da uno a due milio-ni. La gavetta è indispensabile. Il curriculum è un [...] chi, un giorno, bus-serà alle porte dei [...]. Tra tanti allievi che [...] per la signora Conforti resta un piccolo [...] «Sì, [...] -Fe-derica, una ragazza di Chiavari se-lezionata per [...] su una nave da crociera. Ha dovuto lasciare il passo [...] un uomo, non perché non fosse [...] soltanto perché non è stato [...] una camera tutta per lei». Anna Conforti, 52 anni, [...] ha fon-dato il primo centro di formazione [...]. Con la [...] scuola itinerante prepara i futuri [...] dei tavoli verdi in attesa [...] dei casinò italiani. Gli allievi fanno esperienza [...] da crociera oppure alle Fe-ste [...]. Abilità manuale, colpo [...] memoria, velocità, sguardo e conoscenza [...] lingue i segreti di una professione che sta affascinando [...] giovani. /// [...] /// Abilità manuale, colpo [...] memoria, velocità, sguardo e conoscenza [...] lingue i segreti di una professione che sta affascinando [...] giovani. (0) (0) ![]()
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