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Interviene anche il governo [...] è stata bloccata. È il cartone più [...] un diffusissimo [...] della [...]. Lavoro, navigare a metà [...] Europa [...] Usa FERDINANDO TARGETTI IL PRIMO CONVEGNO in Bocconi [...] ciclo di lezioni [...] è stato dedicato alla [...] con due inte-ressanti interventi di [...] e Williamson. La lettura di queste [...] indotto a delle considerazioni sulla politica [...] nel nostro paese. Negli ultimi 130 anni [...] quattro fasi del processo di globalizzazione [...] la prima dal 1870 [...] seconda dal 1950 al 1975, la terza [...] ai nostri giorni. Il periodo tra le [...] è stato investito da un processo inverso, [...] econo-mie, di riduzione di scambi di merci, [...] persone. È convincimento della lettera-tura [...] che in tutti i periodi di globalizzazione [...] due feno-meni che sono presenti con segno [...] di autarchia. Il «primo fenomeno» è [...] dei salari reali a [...] della maggiore crescita dei salari reali dei [...] a quelli del pae-se leader. Il «secondo fenomeno» (che [...] vista perequativo ha un segno opposto al [...] un maggior divario, [...] del paese leader, tra [...] lavoratori qua-lificati e quelli dei lavoratori senza [...]. E questo divario non [...] a ridursi per [...] di forze di mercato [...] un processo di divergenza cumulati-va. Già nel primo, e [...] pe-riodo di globalizzazione il paese leader erano [...] Stati Uniti [...] e i paesi inseguitori [...] europei (e poi il Giappone). Nel terzo perio-do di [...] stiamo viven-do) i paesi leader sono diventati [...] Stati Uniti anche [...] e il Giappone che [...] processo di [...] up», mentre i paesi [...] paesi asia-tici (e in minor misura qualche [...] Latina). In [...] periodo di globalizzazione il «secondo [...] si presenta in modo diver-so [...] dei paesi leader. Negli Stati Uniti il [...] qualificati e non si manifesta sul terreno [...] Europa in una consistente differenza tra i tassi [...] due gruppi di lavoratori. Malgrado che il tasso [...] sia circa lo stesso nelle due aree [...] 30 anni negli Stati Uniti si sono [...] di lavoratori nel settore privato, [...] dei 12 (area di [...] dimensioni) ne sono stati creati solo cir-ca [...]. I differenziali salariali tuttavia [...] in Europa che negli Stati Uniti. La dise-guaglianza sul lato [...] nei redditi (bassi per i non qualificati), [...] (bassa per i non [...]. Negli ultimi quattro anni [...] maggior tasso di crescita [...] ameri-cana rispetto a quello [...] dalla contemporanea adozione in tutti i paesi, [...] convergenza ai parametri di Maa-stricht) in Usa [...] dodici milioni di po-sti di lavoro, mentre [...] Europa [...] sono stati di-strutti due. Una politica di sinistra [...] vuol dire lenire queste disuguaglianze (prodotte dal [...] osta-colare il processo di globalizzazione che è [...] i paesi più arretrati (il «primo feno-meno»). Per far questo credo [...] navi-gare a metà strada tra Stati Uniti [...] Europa. Nel nostro paese questa [...] da un duplice intervento. Il primo, di segno [...] in una legislazione che riduca il peso [...] (soprattutto al Sud) e che consenta una [...] chi domanda lavoro alle condizioni richieste dal [...] time, libe-ralizzazione nel settore [...] del collocamento, maggiore facilità di ingresso, ma [...] lavoratore [...] in sintonia con il [...] degli affari, eccetera. Il secondo di segno [...] in un grande investimento (non solo privato) [...] ri-qualificazione e accumulazione di capitale uma-no. È la strada maestra [...] il «secon-do fenomeno» della globalizzazione. Questo è la strada [...] a chiare lettere nel pro-gramma [...]. La scarsità di risorse [...] nostro bilancio pubblico ci obbligano a delle [...]. A mio parere le [...] di politiche [...] che il nostro governo [...] compiere non riflettono in pieno questa priorità. Infatti le risorse destinate [...] di capitale umano sono molto modeste, sembra [...] compiuto uno sforzo fi-nanziario non trascurabile per [...] di lavori socialmente utili al Sud e [...] riduzione [...] di lavoro al Nord. Per stigmatizzare in uno [...] tra le due politiche, dire che anziché [...] «si lavori meno, ma si la-vori tutti», [...] affinché «si lavori meglio, e si lavori [...]. Come in un film [...] figura animata si proietta fuori dallo schermo [...] spettatore para-lizzato dalla paura, il micidiale lampo [...] schizza dal televiso-re e [...] ignari, [...]. Accade in Giappone, di [...] le diciotto e trenta e le di-ciannove, [...] onda la più po-polare serie del momento, [...]. Il titolo non è altro [...] la contrazione, acusticamente più consona [...] nipponico, [...] inglese «Po-cket [...] Mostri tasca-bili. Impressionante: ben [...] ricoverati, con sintomi più [...] di attacchi [...]. La maggior parte è [...] un [...] e la somministrazione di [...]. Ma almeno [...] di loro erano ancora [...] trascorse più di [...]. Alcuni pazienti versano in [...]. [...] sudocci-dentale di [...] una bambina di cin-que anni [...] ad una terapia intensiva. Stesso trattamento a [...] seconda città del Sol [...] ragazzina undicen-ne. Raccontano i genitori di [...] 15 anni, residente a [...] un sob-borgo di Tokyo: «Nostro [...] da po-co tornato da scuola, e come [...] era piazzato davanti alla televisione per [...] la [...] trasmissione preferita, [...]. Casualmente ci trovavamo anche [...] nella stanza. [...] visto crollare sul pavimento tutto [...] fasci di luce [...]. Aveva [...] sbarrati, le labbra viola, respirava [...]. Non ab-biamo avuto tempo [...]. Solo [...] di altri episodi simili, abbiamo [...] quanto era accaduto e ne [...]. Da ogni angolo del Giappone [...] storie più o meno [...]. Protagonisti nella maggior parte [...]. [...] per lo più sono [...] le crisi epilettiche: nausea, annebbia-mento della vista, [...] più gravi, [...] convulsioni, perdita della conoscenza. Qualcuno è rimasto [...] cosa fosse accaduto. [...] bambino nemmeno rammentava di [...]. [...] contagio telematico è [...]. In quel momento [...] popolare campione di mille battaglie [...] di grazia al suo minuscolo ma [...]. [...] dal volto di topo liquidava [...] di più [...] software, [...] ad-dosso una [...]. Gli occhi del roditore [...] emettendo, per cinque secondi, abbaglianti flash rossastri. Gli immagi-nari computer [...] al morbo incombente. Ma i bambini in [...] del Giappone cadevano preda di una inedita [...]. Inedita fino ad un [...]. [...] simili erano già stati notati [...] laborato-rio, particolarmente su soggetti predi-sposti [...]. Era già noto inoltre [...] stesso tipo di pazienti [...] a raggi di luce intermittenti, ad esempio [...] automobilisti che stiano attraversando un lungo tunnel [...]. Qualche anno fa inoltre decine [...] a quelli moltiplicati per cento [...]. [...] erano stati meno pesanti. Quella volta la causa [...] era stato un programma televisivo, ma un [...]. Si era trattato inoltre [...] agli occhi. [...] del fat-to accaduto [...] giorno [...] nella dimensione del fenomeno. Mai prima [...] si erano verificati centinaia [...]. Un responsabile nazionale della [...] Tokyo tv, [...] Mori, sostiene che il [...] stato preventivamente esaminato dalla speciale sezione ispettiva, [...] da sconsigliare la messa in onda. [...] saranno sottoposti ad un [...] e comunque in via [...]. Il funzionario ammette che [...] quella sequenza aveva prodotto un qualche effetto [...] limitato però soltanto ad uno [...] di palpebre. La stessa persona ha precisato [...] non gli risultano richieste [...] da parte dei [...] dei piccoli, ma la compagnia [...] valutando [...] di provvedervi autonomamente. Evi-dente [...] per il danno provoca-to. Il portavoce [...] si è [...] famiglie del-le piccole vittime: «Siamo [...] il fatto che tanti bambini siano finiti [...]. [...] di [...] che ora [...] cancellato in massa dal loro [...]. Si tratta della [...] giochi elettronici della [...] un nome ben noto [...] settore. Un portavoce della [...] si è af-frettato a [...] per quanto accaduto [...] giorno: «Non abbiamo nulla [...] con il cartoon. [...] nesso fra quella serie [...] nostro videogame è rappresentato dai personaggi». Il gioco è in vendita [...]. Un aspetto inquietante della [...] la catena di malori ha avuto una [...] seppure su scala ridotta, [...]. È accaduto quando la televisione [...] informando il pubblico [...] alcuni spezzoni del cartone, compresi [...] cinque terribili secondi [...] di [...] al virus. [...] svenimenti, [...]. La psicologa [...] descrive la [...] o «isteria di gruppo». La [...] che [...] prodotti [...] consumo in-fantile dei [...] sostiene che gli elementi su [...] la visione ha prodotto conseguenze così devastanti, «doveva-no essere [...] immerse [...] del programma». Secondo alcuni medici [...] di To-kyo, che avevano curato [...] bambi-ni, la crisi è stata scatenata da una [...]. Gabriel [...] «Cosa due», il ruolo [...] cristiani ROMANO FORLEO SONO MERAVIGLIATO come le [...] Cardinal Martini abbiano provocato un certo stupore nelle [...] so-cialista, ispirate cioè da filosofia e prassi [...]. Chi è invece cresciuto [...] il prioritario interesse di chi si impegna [...] essere quello di «servi-re il più debole», [...] parole del Cardina-le o dello stesso Papa [...] conse-guenza logica [...] evangelico. Da [...] a [...] nel concreto, una obbliga-toria scelta [...] parte, o una teoria politica di orga-nizzazione dello Stato, [...] però [...] cosa. La storia ce lo [...]. I cristiani sono sempre stati [...] divisi non solo in Guelfi e Ghi-bellini, ma in [...] e «progressisti», in-tendo per primi coloro che ritengono [...] operare [...] della società civile senza [...] la struttura, e per secondi [...] che, al contrario, sono animati da [...] irrefrenabile di trasformare il mondo [...] costruire una «città [...] ove la fraternità, [...] al più povero, la libertà [...] bisogno ma soprattutto il distacco libero dalle cose («i [...] in spirito») sia [...] portante della vita sociale. Probabilmente questi due ruoli [...] che a loro volta hanno dato vita [...] latino [...] «diviso»), hanno ambe-due una [...] il vivere civile esige una dialettica fra [...]. La prima portata a [...] eterni e la tradizione nei suoi aspetti [...] più profetica, più proiettata nel domani, più [...] e fame di giustizia». I pericoli per la [...] cosiddetta «destra», è che trovi alleati soprattut-to [...] mantenere il potere in chi lo ha [...] i privilegi di coloro che già ne [...] seconda, la «sinistra» il ri-schio è quello [...] au-toritaria, «di regime», animata [...] da ideologie che si credono eterne (si [...] o alle «dittature del proletariato»), o verso [...] senza mete concrete. Il cristiano, come qualsiasi [...] terra, non è immune da questi pericoli, [...] però di spegnere ogni buona intenzione. Il cristianesimo infatti non [...] dà le solu-zioni a livello dei massimi [...] il mondo, ma neppure ha una propria [...] antropologia politica, se non quella che le [...] essere dettate [...] che ci rende tutti [...]. Ancor meno può [...] cristiano un partito. In questa linea mi sembra [...] leggersi il du-ro richiamo del cardinal Martini [...] con [...] a distinguersi nelle sue scelte [...] «polo» di destra. È un invito alla [...] stesso tempo alla fedeltà di appartenenza agli [...] dalla «sinistra», cioè a quella parte che [...] nome di una domi-nante legge di mercato [...] liberismo indivi-dualista ed egocentrico, rinunciare, neppure temporaneamente, [...] povertà, di-scriminazione, ingiustizia. Un invito a farsi [...] poveri», investendo in solidarietà. Essi nella società dei due [...] (la società ove i due terzi più benestanti domi-nano [...] la vita sociale e politica [...] stentano a far sentire la [...] voce e quindi a trovare una seria rappresentanza politica». Seppure infatti si siano [...] contro [...] si sia limitato lo [...] sia posta una toppa al disastro economico [...] condotti «fuori [...] mancano segni evidenti e [...] promozione dei più deboli, di di-fesa della Natura [...] Sue leggi (oggi ad esem-pio difesa della [...] una scelta di tipo libertario che favorisce [...] pochi), di seria proposta di austerità e [...]. La società dei consumi, [...] basa il merca-to, e che alimenta, attraverso [...] mondo [...] e la [...] manipolazione, non può essere [...] ideale e pratico del cristiano, e tantomeno [...]. Ecco quindi la necessità di [...] visibile scelta di parte. Il cristiano ama il [...] animato dal-la speranza, la sicurezza in un [...] si sente chiamato a realizzare, non come [...] certezze, ma come «servo consapevole di essere [...] di essere «servitore di un disegno più [...] ma li-bero e sciolto nel presente, umile [...] il passato, capace di gratuità per il [...] (Marti-ni). Per questa ragione a [...] cristiano non può essere uomo [...] che tutto giustifi-ca in [...] sociale, ma ha il dovere di farsi [...] «terzo» della nostra socie-tà che non conta, [...] parole, che non controlla voti e preferenze. La preoccupazione di Martini [...] «convergenza silenziosa fra cosiddetti [...] e cosiddetti [...] omologazione dei baricentri sotto [...] una comune logica individualista dei diritti pri-vati [...] dei privilegi di quelli che già li [...]. Non vi meravigli altrimenti se [...] inchieste del [...] sui giovani [...] cui tendono è il de-naro! Una sinistra che fa [...] un modo nuovo di impegno politico, una [...] austerità al suo interno, di utilizzare mezzi [...] volontariato e povera di profes-sionismo carrierista, sensibile [...] so-cietà civile: questo è il luogo ove [...] visibile la profezia del cristiano. È questa la ragio-ne [...] impegniamo a [...] vita alla «Cosa due». Completamente immersi nel pro-gramma, [...] del cartone [...]. Trasfor-mati in tanti [...] mostro un [...] uomo e un [...] topo capace di far lampeggiare [...] suoi occhi rossi per [...] minuto. /// [...] /// Co-sa è successo a [...] bambini, ma anche ragazzi e adulti che [...] davanti al canale 12 della tv giapponese? Cosa [...] fatti star male al punto di essere [...] televisiva su spettatori più o meno disponibili? Gli [...] librerie hanno ap-pena fatto spazio a Grammatica [...] contro la tv [...] li-bro di Anna Oliverio Ferraris, [...] ha dedicato molta parte del suo lavoro [...]. Questa volta è tutta [...] il microscopio, con i suoi più famosi [...]. Partiamo [...] episodio: 732 giapponesi sono [...] ospedale, 210 sono stati trattenuti. Alcuni sono anche gra-vi. Tutto questo dopo [...] assisti-to a un cartone animato [...]. [...] successo? «Credo [...] persone trattenute in ospedale si [...] di epilettici o di epilettoidi. [...] visivi scatenanti ha delle vere [...] proprie convulsioni. [...] ha un bambino piccolo [...] suo figlio ha certe caratteristi-che e se [...] in casi come questo. [...] si fa più forte durante [...] periodo mestruale. Stimoli di diverso tipo: [...] tipiche da discoteca, lampeggiamenti, ri-ghe accelerate. Gli altri, quelli che hanno [...] disturbi momentanei, sono persone [...] che di fronte a queste [...] svi-luppano uno stato di confusione, una cefalea, un senso [...] stanchezza che si somma a [...]. Cose di questo tipo succedono [...] «Indubbiamente la televisione concentra molto [...] ristretto. Poi può darsi che [...] la suggestione. Per quanto [...] che siano dei mostri che [...] luci, lampi. Oltre al fastidio che pos-sono [...] le immagini [...]. Un soggetto completamente immerso [...] lascia attraversare, in-fluenzare. Certo [...] dietro una catti-va abitudine. Quella di guardare in [...]. Televisione sotto accusa? Ma [...] loro colpe anche i produttori di questo [...] La [...] non è la pri-ma [...] correre ai ripari [...]. [...] una percentuale [...] può star male, molto male, [...] sotto-posta a certe sollecitazioni e bisogna avere attenzione per [...] minoranze. [...] delle famiglie, dei genitori. Sicco-me i bambini stanno [...] davanti alla tv, siccome non sporca-no e [...] como-do [...] lì. Invece noi sappiamo che tra [...] bisogni [...]. [...] «Ogni giorno un bambino do-vrebbe [...] del movimento [...] in spazi grandi, in palestra. /// [...] /// Ecco oggi i bambini [...] e quando gio-cano lo fanno in spazi [...]. Tutti quei giochi di [...] molto bene, che scaricano ener-gie e producono [...] li fanno prendere iniziativa e li fanno [...] spesso nega-ti. E la colpa non [...] televi-sione». [...] «In Italia sono scomparsi [...] un tempo erano a disposi-zione dei piccoli. Le piazze sono di-ventate parcheggi [...] auto, le strade sono [...] i cortili fanno parte di [...] tem-pi. Gli amministratori locali non [...] e quan-do sono stati costruiti [...] quar-tieri [...] lì sarebbero andati a vivere anche dei [...]. /// [...] /// Gli amministratori locali non [...] e quan-do sono stati costruiti [...] quar-tieri [...] lì sarebbero andati a vivere anche dei [...]. (0) (0) ![]()
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