Dal 1917 al gennaio [...] riunì il congresso di Livorno, tutto contribuì [...] questa esigenza fosse giusta. A parole, la maggior [...] socialisti si erano schierati per la rivoluzione [...]. Costantino Lazzari aveva invitato [...] simpatia gli avvenimenti di [...] dove, per merito e [...] compagni, si sta realizzando la pace e [...]. A Firenze, nel novembre [...] delle forze socialiste di sinistra aveva affermato [...] liberare il socialismo [...] riformista; ma al congresso [...] se pur si era proclamata « la [...] per impedire ogni attacco alla [...] russa», e di «muovere [...] del potere col programma della pace immediata [...] capitalistica », i deputati riformisti non erano [...]. Deplorare i riformisti non [...]. Quelli rimasero nel partito, [...] calunniare la rivoluzione che aveva acceso di [...] milioni di lavoratori, ma, e ciò fu [...] il movimento delle masse nel dopoguerra, [...] divergere dagli obiettivi rivoluzionari, [...] passo, intrigando con uomini politici e partiti [...] danni della classe operaia. La rottura dai riformisti, [...] dalle file del movimento operaio diventava, in [...] indispensabile per lo sviluppo di qualsiasi politica [...] che, in nome di un feticcio unitario, [...] questa espulsione, anzi fecero ostacolo ad essa [...] Te forze, diventarono [...] principale, quello contro il [...] il fuoco. Questo spiega perchè, nel [...] del nostro partito, la battaglia più aspra [...] e i cosiddetti massimalisti unitari diretti da G. ///
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Questo spiega perchè la [...] Livorno fu essenzialmente, e per esplicita indicazione di Lenin, [...] dai centristi. Tutta la storia del [...] e socialista italiano, con i suoi equivoci, [...] ipocrisie, con le sue tortuosità ideali e [...] suoi fallimenti clamorosi dovuti a tradimento, incapacità [...] di dirigenti, e con il suo continuo [...] fede e resistenza incrollabili delle masse dettava [...]. Sarebbe però sbagliato credere [...] (massimalisti unitari) fossero separati e lontani dai [...] questione della necessità di [...] decisamente coi riformisti e [...]. Può darsi che allora [...] molti, ma non era così e il [...] Lenin e dei bolscevichi fu appunto quello [...] la rottura dai riformisti, spinto tutti i [...] proletariato a fare i primi passi decisivi [...] di tutta una nuova conseguente concezione politica, [...] rivoluzionario, il leninismo. Sulla questione stessa della [...] G. Serrati respingeva [...] centrale di Lenin. Giungere al potere per [...] E perchè? [...] condizione di rovina il [...] del potere sarebbe che la responsabilità che [...] borghesia passerebbe al partito ». In questo modo di [...] è negato tutto [...] di Lenin; è respinto [...] di Ottobre. [...] a Mosca al II Congresso [...] Internazionale comunista, Serrati si dichiarava in disaccordo sulle [...] tattica e strategia. I bolscevichi, secondo le [...] erano più socialisti perchè avevano dato la [...]. I bolscevichi erano dei [...] nel loro programma la rivendicazione delle libertà [...]. In Italia poi, in [...] non potevano pensare a prendere il potere, [...] avessero fatto [...] sarebbe stata bloccata, si [...] fame. Ma anche su questo [...] di Lenin fu calma, argomentata, convincente: «. ///
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A [...] mio, la questione del [...] posta molto più giustamente dal compagno Graziadei [...] alla seduta della Direzione del partito. Egli ha riconosciuto che [...] possibilità del blocco è un "problema gravissimo,,. Ha ricordato che la [...] ha potuto resistere non [...] in parte a causa della poca densità [...] estensione del territorio, che [...] Italia "non potrebbe resistere a lungo se [...] a quella di altro paese [...] centrale,,, che "questa coordinazione [...] non [...] poiché tutta [...] continentale attraversa un periodo [...]. Tutto ciò è stato detto [...] molta cautela, ma è giusto. Aggiungerei soltanto che una certa [...] quantunque ancora insufficiente, quantunque ancora [...] è assicurata [...] e che si dovrà lottare [...] un coordinazione completa » (4). La questione del blocco, [...] diventava il punto di partenza per porre [...] della rivoluzione proletaria e del suo carattere [...] gli aspetti essenziali della politica comunista, tutti [...] nostra orientamento ideale e pratico, i lineamenti [...] della classe operaia venivano messi in luce, [...]. Lo si comprese in [...] di fronte alla situazione che richiedeva una [...] continua, che aderisse alla realtà e ci [...] la guida di tutto il movimento, le [...] Lenin vennero ripensate, penetrate a fondo, e da [...] tutto ciò che contenevano. Antonio Gramsci ricavò da [...] delle forze motrici della rivoluzione nel nostro Paese, [...] precisa del modo come . Noi, [...] Lenin, op. ///
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Noi, [...] Lenin, op.