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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3843191182.

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Non ha senso chiedere [...]. Noi semplicemente diciamo che [...] appro-vare la Finanziaria, ciascuno può decidere di [...]. Che sia Rifondazione o [...] Polo. E allora sì che [...] impegni europei: tutto il resto son chiacchiere. Tolta questa ipotesi (che [...] il governo Prodi, cioè un go-verno scelto [...] rimane? Governi tecnici, go-verni provvisori, governi istitu-zionali? Sempre [...] hanno maggioranze innaturali. In quel caso per [...] sarebbe più naturale una consultazione elettorale» Resta [...] il rischio di [...]. Anche al-lora molti dicevano: [...] poi le co-se sono [...]. Io mi chiedo: perché [...] destra? Analizziamo politicamente la situazione. Primo, la destra è [...] di forza? No, al contra-rio. [...] li ha un [...] rin-galluzziti, è vero. Non mi di-menticherò facilmente [...] è arrivato dai banchi della destra, durante [...] quando [...] ha preso la parola: [...] Fau-sto, [...] sognare. Fino a quel momento [...] nella destra girava intorno a questa domanda: [...] Polo [...] morto o è [...]. È così: que-sto era [...] discussione. Secondo, i leader della [...] sembrano in posizione fortissima, tanto è vero [...] ricerca di una nuova leadership. Terzo, [...] si pre-senta compatto. Quarto, [...] si è aggiunto Antonio Di Pietro e questo rafforza [...] tra forze di centro e [...] di sinistra. Quinto, Rifonda-zione non mi sembra [...] sia in una situazione espansiva. Infi-ne il governo: il [...] ha un [...] so-stegno, la figura del Presidente [...] Consiglio è uscita rafforza-ta da questa vicenda. Se consi-derassimo perse a [...] si svolgono in queste condizioni dovremmo avere [...] e del paese una ben scarsa considerazione. Per gli osservatori è [...] che sta succedendo. Venerdì sera a Bologna [...] 50 mila persone alla manifestazione [...] Prodi. Uno mi ha fermato [...] detto: [...] Veltroni, è la prima [...] vita che vado in piazza per un [...]. Sono sempre andato in piazza [...] per [...] cadere. È lo stato [...] della grande maggioranza del Paese. Guarda che non è [...] nella storia italiana che [...] pubblica chiedesse il mantenimento [...] in carica. Questo governo lo vogliono [...] i lettori del [...] e i banchieri. Cioè gente diversissima. È un fatto straordinario. Abbiamo rotto una equazione: sinistra [...] crisi economica, statali-smo, spesa allegra. [...] è saltata: gli italiani [...] davanti a un governo che ha risanato [...] avviato la ripresa. [...] si sentiva proiettata ormai verso [...] stabi-lità, e invece [...] si è sentita rigettata indietro, [...] situazione degli anni passati. E non capisce perché». Tu, per esempio, sei [...] Roma con i voti determinanti degli elet-tori [...] Rifondazione. Non credi [...] elettorale, il divorzio con [...] possa comportare un rischio [...] «Io considero questa legge elettorale una fabbrica di [...]. Noi avremmo bisogno al [...] una legge eletto-rale che funzioni. Che non permetta agli [...] nella situazione di questi giorni. E cioè che il più [...] obiettivo storico, per [...] di tutto il dopoguerra [...] -salti perché un partito [...] 9 per cento si impunta [...] o cosa del ge-nere. Detto questo, anche con [...] io non vedo co-me un fatto scontato [...] non riesca a vin-cere. Certo è più difficile, [...]. Ma io credo che [...] di elezioni, esi-stano le condizioni per vince-re». La Finanziaria bloccata da [...] a molti. Non solo tra i [...]. Per esempio è piaciuta [...] Confindu-stria. Non era forse una [...] «No, non lo era. ///
[...] ///
Noi nei mesi scorsi [...] mila miliardi di tagli, con [...] di Rifondazione. Abbia-mo approvato (con Rifonda-zione) [...] pro [...] economica che prevedeva ulteriori [...] sociale doppi rispetto a quelli che poi [...] nella Finanzia-ria. La Finanziaria che abbiamo [...] più leggera degli ultimi 10 anni: 25 [...]. A fianco della legge Finanziaria [...] un significativo pacchetto di provvedimenti di difesa [...] più deboli. E infat-ti [...] stato un dialogo assai po-sitivo [...] sindacati. Questa Fi-nanziaria piace a [...] si sono adoperati in questi anni per [...]. E che ora si [...] sia-mo solo a un passo [...] biet-tivo più importante del [...]. Di fronte a un [...] qualcuno che ha deciso di [...] cadere da sinistra? È [...] può spiegare. Si impedisce che la [...] la [...] fama [...] storica di portare il [...] crisi e in Europa». Una rottura con [...] provocherà necessariamente a uno [...] Una rinuncia a rappre-sentare [...] «Io penso che un [...] in Europa, sia difficile da trovare. Così avanzato dal punto [...] rispetto [...] sociale, del-la difesa dei [...] della ricchezza». La rottura tra il Pds [...] «Noi dobbiamo tenere i [...]. [...] cosa a cui pensare è [...] di ingag-giare una battaglia senza quar-tiere con Rifondazione. Dob-biamo seguire il travaglio [...] che [...] in quel par-tito. Si devono far pesare [...] i dirigenti di Rifondazione si stanno assu-mendo, [...] creare nei loro confronti nes-sun [...] (e [...] Vel-troni sorride, pensando a [...] allora dirigente mol-to ortodosso [...] Pci, [...] invitò il partito a creare un clima [...] i gruppi che si collo-cavano alla sinistra [...]. Non daremo nessun diktat [...] alleanze nei co-muni. Poi però bisogna capire perché [...] rottura [...] stata. Io non credo che loro [...] mai pensato a trattare seria-mente. Loro avevano [...] politica: e cioè la [...] il centrosinistra vinceva la [...] sfida per Rifondazione ci [...] crollo di iden-tità. Era [...] sbagliata, ma su questa [...] loro scelte». Veltroni, tira un bilancio [...]. [...] pubblica misurato attraverso i sondaggi. E nella reazione della [...]. Io credo che questa [...] il governo che [...] in giro derivi da [...]. Questo gover-no è il [...] dato un grande obiettivo collettivo al paese: [...]. È un governo che [...] demagogia. Non ha promesso un [...] lavoro, anzi ha tagliato 100 mila miliardi [...] facendo capire alla gente che il rigore [...] tut-ti. E poi [...] qualcosa di quasi impercettibile: forse [...] la pri-ma volta [...] ha avuto [...] che noi fossimo quelli del [...] e non quelli del potere. È una distinzione sottile, ma [...] fondamentale». In passato, spesso, si [...] dissensi tra te e [...] e tra Pro-di e [...]. Stavolta mi è parso [...] stata [...]. È co-sì? «Sì è [...]. Sono parecchi me-si ormai [...]. Ed è un da-to [...]. Ciò che ci unisce oggi [...] forte del bipolarismo e del [...]. Come esce Romano Prodi [...] «Io attribuisco grande im-portanza a come si è [...] Prodi [...] giorni scorsi. Se-condo me con la [...] il fatto di dire [...] o votate o non [...] andiamo [...] sennò io mi [...] siamo finalmente entrati nella [...]. È stato il primo [...] seconda Repubblica. E poi è accaduta [...] cosa: [...] è molto cresciuto, è ap-parso [...] comunità di valori, un comune sentire. Prodi, [...] Marini, Manconi, io e tanti [...] non siamo [...] semplicemente sulla [...] abbiamo [...] comune sui valori fondamentali. [...] un momento: abbiamo passato 16 [...] senza mai avere una li-te tra ministri. Non si era mai vista [...] cosa del genere nel dopoguerra. Questo ci dice che [...] un simbolo grafi-co, è [...] politica che in questi [...] molto conso-lidata». ///
[...] ///
Questo ci dice che [...] un simbolo grafi-co, è [...] politica che in questi [...] molto conso-lidata».

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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