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Sono loro, infatti, i [...] let-tere raccolte da Giuseppe [...] e Giulio Mozzi. Sono loro, gli adulti, [...] invettive e dei rim-pianti che fanno di [...] straziante e diverten-te delle aspettative giovanili. La potenza emotiva e [...] parte delle pagine di questo libro (certe [...] arruf-fone, è vero, ma chi ha la [...] scritti dei giovani sa bene che la [...] spesso di questi scherzi, e che la [...] parte portatrice di significati non ottenibili col [...] linguistiche: è per questo che la scuo-la [...] per questo che poi si fa odiare) [...] una lettu-ra che potrà risultare utile a [...] ai padri tanto indaffarati (vedi voce «Padre [...] do-po gli impegni di lavoro, dopo il [...] ritrovi con gli amici che servono per [...] do-po gli impegni [...] professione che serve perché [...] non si arriva, dopo lo stadio la [...] culturale il gio-vedì, dedicano tutto il tempo [...] disposizione ai propri figli. In se-condo luogo ai [...] quelli che credono di conoscere la vita [...] le spalle di fronte alle stranezze dei [...] dicono, con uno sguardo tipico di chi [...] e è abituato a non drammatizzare mai: «È [...]. Lettura consigliabile anche ai padri [...] quelli che non fanno mai una carezza ai figli [...] e stanno [...] che alle figlie femmine non [...] troppi grilli per la testa. Ai padri assenti, e [...] che ci sono ma malamente, e anche [...] strane, qualche volta sostitutive dei padri, che [...]. Anche se poi non [...] ricette, da nessuna delle lettere, per capire [...] adulti debbono comportarsi (padri o prof. Escono fuori, dalla lettura [...] delle realtà evidenti a tutti, per quanto [...] grosso mistero. Le realtà più sfacciate [...] tutte quelle voci dove i ragazzi quasi [...] genitori. Interessante, per esempio, leggere [...] testimonianze alla voce «Padri» e quelle di «Tv». Uno per tutti, da A. /// [...] /// Ma poi [...] il mistero di [...] fitta, apparen-temente senza colpevoli, [...] in cui comunque non avviene pas-saggio di [...] di esperienze, non si riesce a regalare [...] idea a quelle creature che cercano risposte [...] dei loro genitori, non si accontentano di [...]. È la viltà paterna, [...] protago-nista di questo libro. Quella per la quale [...] che suo figlio non si distaccasse di [...]. Dietro molte incomprensioni [...] testi-moniate, aleggia la strizza [...] ogni padre non appena si ritrova tra [...] figlio: e cioè che per qualche motivo [...] felice. È una paura difficile da [...]. Di più, una malattia. E [...] garanzia di tranquillità, anzi, mi [...] illusione, ciò che almeno ti [...] dor-mire la notte, è che il figlio si comporti [...] tutti gli altri. E allora il mistero [...] libro, la [...] poesia, è espressa da [...] di Luisa che avverte [...] del padre quando sente [...] per entrare o uscire dal cortile e [...] troppo schiacciata, perché è diventato insicuro. Un padre che non [...] mai picchiata, del quale non [...] niente. Oppure in quella prova [...] che viene da F. Sandro Onofri Poco più [...] fa la casa editri-ce Einaudi (o, più [...] di lavoro di Stile Libero) lan-ciò un [...] loro di raccontare qualco-sa della propria vita [...] casa. Il materiale inviato (messaggi, [...] racconti, fanta-sie [...] genere), assemblato da Giuseppe [...] e Giulio Mozzi, è [...] libro intitolato [...]. [...] dei due curatori si limita [...] taglio e al-la disposizione tematica dei [...] che appare sostanzialmente cor-retto il [...] del volume, «auto-biografia delle ragazze e dei ragazzi italiani». Ossia: come tale, come [...] di [...] il libro va letto [...]. [...] dei ragazzi di [...] con i loro genitori. E da questo punto di [...] molto da imparare. [...] che quella in que-stione [...] senza pa-dri si è molto speculato: senza [...] madri, intanto si può aggiun-gere senza ironia. E precisare che [...] lamentata non è [...] ef-fettiva ma di modelli [...] altre parole: ci sono troppo [...] e pochi [...]. Scrive una [...] perennemente pieno il serbatoio di [...] e motorino: gesto molto nobile, sì, ma che probabilmente [...] mi renderà mai in grado di usare un [...]. Sarà pure un esempio [...] ma non avete idea di quante incombenze [...] in grado di affrontare, le stesse da [...]. In queste pagine, dunque, [...] rapporto fra generazioni diverse che paiono non [...] in comune, tanto meno i ruoli secolari [...] figli. Senza contare che spesso [...] culturali comuni. Scrive una ragazza del Lazio: «A quei due di là in cucina, che si stanno [...] così [...] italiani medi e così assolutamente [...] da tutti gli altri -non riesco pro-prio a dire [...]. La generazione dei padri e [...] madri, in un modo o [...] sembra lastricata di certez-ze (dai [...] al [...] meglio identificata amicizia), men-tre quella [...] figli appare ben altri-menti dubbiosa circa la propria iden-tità: [...] frammento è da un lato av-versativo nei confronti dei [...] adulti mancanti e [...] assertivo [...]. Il risultato è [...] ge-nerazionale di rara limpidezza, pro-prio [...] dei giovani offre un ri-tratto non «eccezionale»: la droga, [...] presenti in queste pagine, ma [...] nella terra di una quoti-dianità fatta di ore scandite [...] scuola, dagli amici, dalle ambizioni di libertà [...] papà: sicché [...] non è posta sul prodromo [...] un eventuale caso di cronaca nera, ma sulla realtà [...] di una generazione in cerca di se [...] stessa attraverso la rinuncia a [...] (o che, [...] dimenticata dei figli). [...] annotazione ri-guarda lo stile narrativo [...] fram-menti: benché molti degli scriventi annuncino intenzioni da scrittori, [...] mai [...] sono appesan-titi da verbosità letterarie. Anche in questo caso, [...] i ragazzi ita-liani» hanno qualcosa da insegnare [...]. Nicola Fano Autobiografia di una [...] in crisi [...] 1. Non hanno mai affrontato nulla [...] me direttamente. Si preoccupavano del fatto che [...] andassi dallo psicologo a [...] che non mi hanno mai [...]. E non si sono mai [...] non mi hanno mai chiesto, cosa ho provato dovendo [...]. Mi hanno lasciata sola. /// [...] /// Non mi hanno neanche [...] sicura di ciò che facevo. Per loro ero, e sono, [...] immatura e sciocca, ma vorrei [...] conoscessero realmente. Vorrei sapessero che dietro gli [...] e le risate [...] S. /// [...] /// Io, anche se ho [...] faccio ancora coccolare; spesso mi prendono degli [...] di affetto». Tutto ciò significa che [...] collo a qualcuno per farmi fare dei [...]. Mio padre dice che sembro [...] bambina. /// [...] /// Delle volte mi piacerebbe [...] in tasca per [...] riascoltare, magari con la [...] le cazzate che si sparano in una [...]. Ci potrebbe essere materiale per [...] enciclopedia, e non solo. /// [...] /// [...] io credo che già [...] che ero un accidente. Un accidente necessario perché [...] non fosse poi tanto cruda. Maledetti, avete detto, ve [...] noi la rivoluzione. /// [...] /// Di tutta la mia [...] bagno. Lì nessuno può entrare [...] e io posso dire di non entrare. /// [...] /// Ringrazio mio padre per [...] forza e le capacità ma, soprattutto, il [...] testardo per [...] vivere nella nostra società. Ringrazio mia madre per [...] forza di sopportare mio padre. [...] Parla lo psicoanalista Claudio Risé «Condannati [...] giovinezza» Una società che rifiuta la morte [...] impedisce una reale crescita. Si può essere amici, [...] fra-telli, semplicemente [...] ma di fare i [...] se ne parla. Nelle società a crescita [...] zero, il ruolo è ormai démodé. [...] dicono gli esperti, è diventata [...]. Pratica-mente infinita se ormai [...] i genitori. E sta creando una ribellione [...] figli che invoca-no (come nel libro «Quello che ho [...] una separazione dei ruoli: noi [...] figli, voi fate i genitori, [...] regole, [...] valori, magari anche qualche carezza, [...] nelle loro lettere gli adole-scenti. Chiedono di fare i figli [...] un giorno, diventare uomini e [...] adulti? E davvero i genitori [...] domanda la giriamo a Claudio Risé, docente universitario, psicoanali-sta, autore tra [...] di «Maschio selvatico», [...] quinta ristampa), una sorta di [...] al maschio perché ritrovi la [...]. In particolare [...] la [...] padre. Manca quella figura che [...] tra [...]. [...] riguarda tutte le società occiden-tali [...]. Si va dalla società [...] da Alexander [...] alla più recente società [...] cui parla [...]. Che poi è la [...]. Cosa ha prodotto questo [...] per cui i genitori [...] «Due sono i fenomeni [...] società moderne [...]. Il primo è [...] dei riti di passaggio [...] verificata man mano che si sono abbattute [...] società tradizionali. Per crescere basta la scolarizzazione, [...] decretato la nostra so-cietà. Ma questa è una superficialità [...] e [...] perché lo sviluppo psichico è [...] di più e di diverso che [...] semplicemente a scuola. È un feno-meno complessivo [...] istinto, esperienze corpo-ree. Tutto ciò è ancora ben [...] nelle società tradizionali non occi-dentali. Il corredo istintuale degli [...] negli animali, è molto debole. Qualcuno deve [...] trasmettere questo cor-redo istintuale. Ma il veicolo non [...] il ministero della Pubblica istruzione, lo sono [...]. A loro volta, i genitori [...] non sanno come fare perché loro stessi sono cresciuti [...] di figure parentali che avevano [...]. [...] reso tutti eterni adolescenti [...] «Le nostre società si occupano della vita in [...] consumi. La vecchiaia e la [...] dei tabù. Ma se una cultura rimuove [...] polo centrale della vita come la morte e la [...] vista solo come assenza di [...] condanna il genitore a non [...] lo costringe in una condizione di eterna giovinezza fasulla. Conser-vando abitudini giovanilistiche nessuno [...] quel vec-chio saggio di cui i bambini [...]. I ragazzi si lamentano [...] affettività dei genito-ri. [...] «Certo, i due poli sono [...] tra loro. La trasmissione genitoriale av-viene [...] fisici, [...]. [...] è il riflesso anche di [...]. Gli adolescenti crescono nella [...]. Mancano i genitori ma, [...] loro testimonian-ze, manca anche il gruppo di [...]. Al massimo [...]. [...] quando si è portatori [...] ma queste si formano nel confronto con [...]. Senza questo confronto si [...] di [...] figlio della fidanzata. Insomma, per entrare in [...]. Quello del [...]. Vichi De Marchi Tariffe [...] Italia Annuale Semestrale 7 numeri L. Via Bettola 18 -20092 Cinisello Balsamo (MI) Tariffe pubblicitarie A [...]. /// [...] /// Direzione Generale: Milano 20124 -Via Giosuè Carducci, 29 -Tel. /// [...] /// Roma -Via Carlo Pesenti [...] SA BO, Bologna -Via del Tappezziere, 1 [...] Industria Poligrafica, Paderno Dugnano (Mi) -S. Statale dei Giovi, 137 [...] S. /// [...] /// Statale dei Giovi, 137 [...] S. (0) (0) ![]()
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