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[...] al liberalsocialismo, che ha tra [...] suoi fautori Michael Walzer. Russia Un gulag sarà [...] staliniani Siete voi liberale? È difficile che [...] si dia risposta [...] si pensa alle istituzioni, [...] ammesso che le istituzio-ni liberali (libertà [...] divisione dei poteri) siano [...] della convivenza civile. Non solo, ma pure [...] definisce liberale, il cristiano, il co-munista, persino [...] di essere [...] liberale, anzi di es-sere [...]. Vorremmo [...] quali sono le ragioni [...] di questo apparente accordo. Come definiamo oggi il [...] Una [...] gara [...] il liberali-smo è una [...] il primato della società sullo Stato, intendendosi [...] mon-do del lavoro, della ricchezza e del [...] go-vernato dal tornaconto indivi-duale, ossia [...]. Di fronte alla società [...] Stato [...] come qualcosa di arcaico, di puramente storico, [...] nel-la misura in cui è capace di [...] il movimento della ricchezza, la libera gara [...]. Sappiamo naturalmente che questa [...] uno schema astratto, che riproduce [...] avversione nei confronti dei [...] di derivazione medievale, che ostacolavano la libera [...]. Lo stesso Smith accordava [...] eco-nomiche allo Stato. Ma è indub-bio che [...] so-cietà. Fu a partire dalla [...] decimonono che si ebbe una revisione di [...] si ebbe per opera di Stuart Mill, [...] anche [...] quale era stato teorizzato [...] James Mill, e da [...]. Mill, diversamente dai classici, [...] dal-la distribuzione della ricchezza, perché ritiene che [...] lasciata a se stessa, genera delle ineguaglianze [...] con [...] della libera concorrenza. E prospetta degli interventi [...] Stato [...] ri-stabilire le condizioni più adatte a quella [...]. A ciò si connettono motivi [...] ordine morale, che modificano [...] a una filosofia della personalità. Libera-lismo e socialismo cominciano [...] a incontrarsi, e bisogna dire [...] la sostanza di ciò che sarà chiamato socialismo liberale [...] li-beralsocialismo è presente [...]. Sono molti, oggi, i [...] tipo di liberalismo: ne ha parlato, per [...] giornale, in una significativa intervista, Michael Walzer. [...] poi una terza forma [...] che svincola il li-beralismo politico, anzi [...] dal liberalismo economico o, [...] dice, il liberali-smo dal liberalismo. Qualsiasi or-dinamento economico è [...] purché na-turalmente non ne ostacoli la realizzazione. Il Partito liberale non [...] un partito ma un [...] che lascia che gli [...] un eventuale Partito liberale) competano civilmente tra [...]. Quello che conta è la [...] che è poi ciò che una tradi-zione filosofica chiama [...] «spiri-to». Questa libertà, unica prerogati-va [...] nel mondo moderno si manifesta essenzial-mente negli [...] dunque necessariamente nella li-bera impresa). È ben noto che [...] teorizzato da Croce (certi svolgimenti di [...] ricordano questo itinerario di [...] con presup-posti diversi). Anche [...] sepa-ra il liberalismo dagli [...] so-stiene che il vero [...] di tipo co-munistico. Che cosa [...] di comune in que-ste [...] liberalismo, quel-lo classico, quello [...] quel-lo crociano? Una cosa [...] il carattere difensivo, la ri-vendicazione di una [...] cosa, più che per qualche cosa. E vien fatto di [...] espressione della signora di Staël, «la libertà [...] il dispotismo è moderno», espres-sione che si [...] dei re medievali, limitato da quello dei [...]. Il fiero vassallo medie-vale, [...] diritti, è un [...] anticipa il moderno cittadino [...] invaden-ze del dispotismo. Tuttavia quel Potere ha una [...] dignità emi-nente: bisogna opporsi alle sue pretese illegittime, ma [...] o [...]. Se si fa questo [...] come è acca-duto, secondo la Staël, con [...] rivoluzione france-se. Nei confronti della Ricchezza [...] più intrinseco, anche quando ne avverte le [...] ricordo delle origini: il libera-le è nato [...] la Ricchez-za): essa è pur sempre la [...] mani, fonte di li-bertà e di benessere. Beninteso, il liberale sa [...] Ricchezza non è solo questo: le odierne [...] ine-guaglianze del nostro tempo e del riemergere [...] di sfruttamento non sono delle no-vità. Già Smith diceva che [...] ricchissimo occorre che vi siano almeno cinquecento [...] di po-chi presuppone [...] di molti, e da [...] Kant scrive-va, con la consueta nettezza, che [...] tra gli uomini è [...] della cul-tura e che gli uomini della [...] colta tengono gli altri -che provvedono alle [...] vita -in uno Stato di oppressione «nel [...] e godono poco», anche se lentamente si [...] parte della cultura della classe superiore. E le citazioni po-trebbero [...]. Vi è oggi un [...] queste forme di liberalismo clas-sico. E pensiamo alla posizione di [...] che salda la dottrina li-berale [...] ai motivi del tradi-zionalismo, [...] ieri. Il mercato è il [...] molte generazioni, dal-lo sforzo di milioni di [...] fronte ad esso è un nonsenso la [...] sociale. Bi-sogna che il movimento [...] delle sue grandi concentrazioni, si svolga libera-mente, [...] non han-no motivo di lamentarsi più di [...] quelli che so-no colpiti da una malattia. [...] una nota che si direbbe [...] il mercato si configura co-me un Trascendente, come una [...] imperscrutabile, ma, in ultima istanza, benefica. [...] ora se in questa visione [...] ci sia qualcosa di insoddisfacente e se [...] cerchia-mo di [...]. Gli uomini del Danaro Abbiamo [...] attitudine di-fensiva: in effetti il liberale si [...] di vista di chi subisce la decisione [...] chi pren-de quella decisione. E sembra non [...] conto del momento della [...] del costituito, momento talvolta simboleggiato dalla figura [...] del [...] del politico. E poi non sembra [...] essen-ziale -che tuttavia si intravede nella tesi [...] economico -, e cioè [...] non deve essere opera de-gli uomini del Danaro [...] loro «missi dominici». Platone (poco amato dai [...] alcun ruolo politico agli uomini del Danaro. Sono i «filosofi», ossia [...] ragione, a dover go-vernare, e a questi [...] il possesso di beni economici. Tutto questo in sostanza significa [...] la società, ossia il mondo della [...] condivisione di [...] ma nonè [...] deve per-ciò [...] tenuta entro i suoi limiti. I moderni uomini della Ragione [...] cittadini democratici, ma in quanto animali politici, [...] animali che hanno del da-naro. Ma per questo sembra [...] livellamento delle fortune, altrimenti si cade in [...] (forma degenerata secondo Platone). È difficile oggi credere [...] di cui parlava Kant debba [...] propria delle classi superiori [...] nelle classi op-presse, le quali, diversamente dai [...] Kant, ormai partecipano, almeno virtualmente, di una cultu-ra [...]. Si democratizza il [...]. Crediamo che la visione liberale [...] che pur ci [...] delle tecniche di governo, sia [...] disarmata di fronte a [...]. Francesco Valentini [...] Un gruppo di baracche [...] rovina circondate da barriere di filo spinato [...] spicca co-me [...] il profilo di una [...] riverniciata di fresco: il gulag per prigionieri [...] 36, negli Urali, che [...] i suoi «ospiti» noti personaggi come Natan [...] Kovaliov, Vladimir [...] sta per diventare il [...] nuova Russia dedicato alla memoria delle repressioni [...]. Chiuso nel 1987 dopo [...] 36 è uno dei [...] «arcipelago gulag» rima-sti ancora intatti: gli altri [...] dalle ruspe o distrutti dalle bufere di [...]. [...] degli orrori del regime [...] lavoro un gruppo di intellettuali ca-peggiato dallo [...] Viktor [...] al quotidiano [...] ri-cordando le vittime della [...] quanto la memoria si cancella in fretta. Per questo voglia-mo salvare [...] 36». [...] si scontra però con [...] dei nostalgici comunisti, molto numerosi nella regione, [...]. Per Rudolf [...] 58 anni, tre passati a [...] 36 per «attività [...] «è [...] stupida: un me-moriale deve essere [...] non [...]. [...] fra i sostenitori del museo [...] nessuno [...] (in gergo, un recluso). Che ne sanno?». Gli organizzatori del [...] incontrano in effet-ti molte [...] esistono in pratica filmati o foto [...] pri-gionia sovietici. Perciò nasconde-vano tutto». Le strutture di [...] 36 ancora in piedi [...] nelle ba-racche testimoniano comunque, an-che senza i [...] reclusi, delle condizioni di vita del campo: [...] cotone che gli [...] do-vevano indossare anche in [...] sei metri per sei detti «zone per [...] dai quali si in-travede appena un fazzoletto [...] le maglie di rete, i rozzi buchi [...] sia da lavandino che da wc, le [...] metallo che fungevano da branda e da [...]. In alto, Benedetto Croce [...] Liberalismo oggi, parla un [...] Veca: «Diamo il primato alla società. I diritti, frontiera della [...]. Difendersi, difendere i diritti [...] libertà «da» qualco-sa, che può essere di [...] lo stato, i poteri, la politica. [...] il cuore del liberalismo? O [...] una nuova frontiera «propositi-va»? Giriamo la domanda a un [...] della politica, Salvatore Veca, di cui uscirà nei prossimi [...] per i tipi di Feltrinelli, un li-bro [...] dal titolo «La lealtà civile, [...] e messaggi [...]. Più uti-le mi sembra [...] riconoscere i tratti liberali in politi-ca, precisando [...] un liberalismo di destra e uno di [...]. [...] però, una caratteristica co-mune che [...] il tratto della tutela, del-la difesa e protezione [...]. Questa idea è presente [...] variegata famiglia di posizioni liberali, da de-stra [...] la sinistra non ideologica. La differenza sta nella valutazione [...] che [...] di-fendere, rispetto [...] che [...]. Si de-ve pensare che [...] un fine: che non è quello di [...] la società , ma quello di consentire [...] evitare i costi, e i mali derivanti [...] transazioni individuali, da ciò che si può [...] sociale. In [...] una priorità della società sulla [...]. È fondamentale accettare, a [...] europea, questa visione. Tutte le volte che [...] dob-biamo domandare: come andreb-bero le cose se [...] inter-venisse? La politica è giustificata so-lo se [...] le attività della società funzionerebbero [...]. Sosten-go quindi un punto [...] che la politica non debba esse-re [...] di beni [...] dei costi sociali del [...]. In questa visione non [...] che cambia la società, ma è la [...]. La politica è quel meccanismo [...] con cui si of-fre una redistribuzione alternativa [...]. Questa è una idea [...] non tutti accettano a sinistra, [...]. [...] ma se si affronta [...] ne vengono delle conseguenze. Faccio tre esempi concreti. Sul pia-no istituzionale il [...] guidato [...] libe-rale di congegnare le [...] i diritti delle persone da esercizi arbitrari [...] es-si siano. Secondo esempio: la proli-ferazione [...] tipico di tutte le democrazie mature. Adesso abbiamo una serie di [...] liberale per di-fendere determinate aree [...] di una varietà di poteri, tra cui [...] anche quello politico. Terzo esempio, la riforma [...] che è problema europeo, non solo italiano. Lo si può affrontare [...]. Uno partendo dalla poli-tica, [...] ritocca-re, in base a compatibilità e ragioni [...] che è spettanza pub-blica per i cittadini. [...] anche un altro approccio: [...] di tutte le grandi trasformazioni nel lavoro, [...] nei tempi di vi-ta, come ridisegnare il [...] e delle tutele necessarie. In-somma la domanda è: qual [...] il prin-cipio di tutela per dare la possibilità alle [...] di vivere autonoma-mente [...] vita? Sono tre [...] cui [...] diverse da quello di destra, [...] centrale è la priorità della [...] sulla politica. [...] di fondo è che le [...] hanno diritti. /// [...] /// Cosa ha a che [...] «La tradizione liberal socialista oggi a mio [...] alla luce di questa radicale priorità della [...]. Sarebbe anche il modo [...] ed essere coerenti con la migliore tradizione [...] continentale, ossia quella [...]. Non [...] una gran confusione nel dibattito [...] sul liberali-smo? «In [...] sono tre posizioni og-gi. [...] tanto di destra quanto di [...]. A questo proposito penso [...] radicali come quelle conte-nute in un libro [...] Philippe Van [...] che si chiama [...] vera per [...] e che propone una [...] europeo basata su un [...] di cittadinanza, (diverso dal minimo garantito). La filosofia di fondo [...] politi-ca ha come scopo quello di abilitare [...] correre con le loro gam-be. La cosa cruciale è [...] possano essere libere di scegliere il proprio [...]. Il libertario di de-stra [...] stato e la politica do-vranno [...] a rendere efficienti polizie [...] libertario di si-nistra dice che questo non [...] a forme radicali, che vanno oltre lo [...]. La se-conda posizione è [...] liberal, che noi chiameremmo progressista, che continua [...] termini di agenda pubblica da cui partire. Il fine di valore è [...] interpretato, [...] comune [...] se [...] cittadini vuol dire essere persone [...]. Poi ci sono le posizioni [...] che sosten-gono che [...] non è [...] degli individui ma quella del [...] che tiene as-sieme le persone. È [...] collet-tiva, la moralità sostanziale, civica. Da questo punto di [...] marxisti analitici discutono con i li-bertari e [...] sinistra. Rimane vero [...] di fondo: il liberali-smo è [...] dei potenti. Dovunque vi siano addensamenti di [...] ine-guaglianza nella distribuzione di [...] vi [...] burocratici, per il liberale il [...]. La sinistra italiana è su [...] Se sono rose fioriranno. Credo sia una buona cosa [...] dei ri-spettivi ambiti e che sia un bene per [...] intellettuali non dipendere dal [...]. /// [...] /// Credo sia una buona cosa [...] dei ri-spettivi ambiti e che sia un bene per [...] intellettuali non dipendere dal [...]. (0) (0) ![]()
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