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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 3821691811.

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La mia salute va un [...] meglio. Mi ha giovato il [...] è durato tutto [...]. Figuratevi che [...] è molto più caldo e [...] bello di una primavera. [...] nessuno ri-scalda le stanze. Le giornate erano così [...]. Nep-pure una nuvoletta, e [...] cielo è tutta azzurra, azzurra come da [...] mai. Ma voi, effet-tivamente, non [...] Roma e vi sbagliate di grosso se [...] solo un [...] a Pietroburgo. È una città di [...] genere. Pietroburgo è la più [...] le città, Roma è la più anti-ca. A Pietroburgo è tutto in [...] , tutto bello pulito, le mura sono im-biancate; [...] invece è tutto [...] i muri delle case sono [...] scuri, come quelli del pa-lazzo [...] o del nostro palaz-zo di Marmo, e talvolta vicino a una casa nuova ce [...] una che ha mille anni. A volte nel muro di [...] casa è in-corporata una colonna che fu co-struita ancora [...] tempi [...] romano Augusto, tutta anneri-ta dal [...]. A volte [...] piaz-za è tutta coperta di [...] e tutte queste rovine sono coperte [...] e vi crescono fiori selvatici, [...] tut-to ciò crea lo spettacolo più bello che possiate [...]. In tutta la città [...] sono tutte bellissime. Una rappresenta Nettuno su [...] tutti i suoi cavalli lancia-no spruzzi in [...] altro posto dei tritoni che sollevano in [...] fanno schizzare in aria [...]. Forse non sapete che [...] del mondo ci so-no tante chiese come [...] Roma, [...] sono più decorate di [...]. Colonne di marmo, di [...] rara pietra azzur-ra che chiamano lapis, avorio, [...] è tutto meraviglioso. E quel che le [...] più sono i quadri. Avete sentito, credo, i [...] pittori Raffaello, Michelangelo, Correggio, Tiziano eccetera eccetera, [...] adesso costano milioni e non si possono [...]. Figu-ratevi che tutti questi [...]. Oltre che nelle chiese, [...] di [...] che sono moltissimi e [...] famiglie romane, vi sono intere gallerie di [...] opere dei più gran-di maestri cosicché anche [...] Roma per diversi anni, resta sempre qualcosa [...]. Il Vati-cano (dove vivono [...] un grande palazzo, e dentro [...] di stanze e gallerie, [...] gallerie , sono piene di sta-tue, quelle [...] scolpi-te già ai tempi degli antichi greci [...] celebri scultori di cui, credo, avete letto [...] testi di storia. Insomma, tutto ciò che leg-gete [...] libri [...] lo vedete dinanzi a voi. Non so se vi [...] del carnevale, quello che da noi si [...]. È un av-venimento degno [...]. Figurate-vi che per [...] settimana tutti passeggiano e [...] per le strade camuffati con ogni ge-nere [...] costumi. ///
[...] ///
Autobiografia attraverso le lettere Roma, Voland, [...] Visita con padre [...] ai Santi Giovanni e Paolo. Monastero ammirabile sulla cima [...] del Palatino. Quie-te e orizzonte incomparabili. Capi-sco una città che è [...] della reli-gione. Possibilità di partecipare alla [...] tempo, senza [...]. Mi pento delle [...] criti-che. Bisogna [...] le critiche per se stessi. Bisogna che [...] creda in qualche cosa, in [...] siste-ma definito. Lo si può criticare [...] ci si trova soli con se stessi. Questa città è veramente una [...] santa, nessuna casa volga-re. Forme inusitate, che non [...] utilitaristiche; non come altrove, dove non ci [...] e caminetti Passeggiata ai santi Giovanni e Paolo, [...] della processione Per capire il pro-fondo benessere [...] spet-tacolo della vita del [...] italia-no, bisogna [...] Foro di dome-nica e i luoghi dintorno. Le campa-ne rispondono tranquille [...]. Niente rumore, sole [...]. Sono cose che si [...] altre. E rinuncia e sacrificio [...] passeggiate, di piaceri languidi, dolci. ///
[...] ///
Devozione, occasione di ogni [...]. Ci si diverte tra [...] pietà. Le cam-pane suonano. Un giorno vagabondavo; era [...] Morti; seguivo una folla di devoti che [...] del Vaticano. Numerosi mendicanti di-sposti sulla strada [...] indicavano [...] a una pia stazione. ///
[...] ///
Iscrizioni commoventi di sarcofa-ghi. Oggi, ho [...] capito questa gente, che [...] tranquilla nella [...] religione che la soddisfa [...] popola-zione calma, estranea alle idee po-litiche del X VIII [...]. E tutto ciò ha portato [...] una prostrazione, una orribile degradazione. Quanto ho capito la Roma [...] X VII secolo che si adagiava con noncuranza [...] giocando con le sue cerimonie, le chiese [...]. Tutto ciò [...] sentito vivamente in opposizione alla [...] at-tuale. ///
[...] ///
Pace non ce [...] da [...] parte, nemmeno a Roma! Poesia del questuante. ///
[...] ///
I passanti non si [...]. Ma non sono per [...] tristi. Si vive secondo natura [...]. Uno mi chiede soldi [...] Madonna. Mi ringra-zia in nome [...] Madonna. Ma sono io che [...]. Per-ché mi piace tanto [...]. Come sanno parlare al [...] il monastero, Regina Coeli, Santa Maria in Trastevere! Ci si passavano le [...] si fa-ceva. In questa vita comune, [...] si eccitava per contatto. Ma con fare regale. Suonatori in pieno vento [...] a ciascuna Madonna, e le cantano [...]. ///
[...] ///
Stan-co delle insipide cerimonie [...] Va-ticano [...] della Sistina, e di questi no-bili stupidi [...] i pie-di, mucchio [...] che non so-no degni [...] scarpe. Anda-vo in un rione [...] non posso [...] quale gioia provai! Allegria, aria di festa, dolce [...] quello in cui essi ven-gono [...] vedere queste chiese [...]. Sì, la verità è [...] veri senti-menti sono lì. ///
[...] ///
Traduzione di Giuseppe Gallo Sono [...] da quasi due settimane ed ho sperimen-tato [...] tutto, che sei mesi di Europa provocano [...] semplicemen-te, per quanto possano essere stra-ne le [...]. Un [...] di stupore -un [...] di brivido -un [...] di curiosità, e poi tutto [...] finito. Si torna ad essere il [...] blasé, che doverosamente «fa» le città, una dopo [...] pie-no di nostalgia di casa. Venezia è stupendamente bella [...] occhi assolutamente la Venezia romantica della fantasia. Taine, ricordo, parla da [...] «Venezia e Oxford -le due città più [...]. Perso-nalmente preferisco Oxford; mi [...] più profon-de e ricche di quelle che [...]. È come se fossi [...] Boston: per [...] mia, franca-mente non posso [...] Genio [...] o dallo Spirito del Meridione [...] diavolo si voglia [...] eppure lo sento in [...]. Se potessi solo scrivere [...] cui ti parlerei, non fi-nirei mai di [...] ultimi giorni in Svizzera, e in par-ticolare [...] dalle Alpi -di quel grandioso giorno [...] sul Sempione in cui [...] e annu-sai di lontano [...]. Questo tono italiano delle [...] allora si è posato ricco sul mio [...] di peso gradual-mente, ma ci si è [...] una massa estranea e fred-da -che non [...] e inglobata. Ma mi sen-to come [...] sedu-to per sempre (e [...] mattina vi sono rimasto) e potes-si soltanto [...] più la mia inesorabile [...]. Tuttavia da querulo e [...] Yankee, [...] a fondo di tutto. La massa di opere [...] artisti rivela ai tuoi sensi [...] con forza straordinaria. Questo è vero in [...] più grande di tutti -il Tintoret-to -ed [...] che egli fini-sce per diventare una presenza [...] perpetua, che domina fosco la scena e [...] a preoccuparsi di pro-durre una qualche specie [...] di riconoscimento. Ho avuto più occhi [...] per lui che per qualsiasi altra cosa [...] Venezia; [...] immagino che in futu-ro, quando penserò a [...] soprattutto la sfol-gorante luce che sgorga a [...] e la scura gamma di co-lori del Tintoretto. [...] in verità dice che [...] soltanto a tre artisti -Paolo Veronese, [...] Tintoretto, Jacopo Bellini, in quanto si possono [...] di tutti gli altri (incluso Tiziano, [...] a sufficienza in altri [...] venire [...] per avere anche solo [...] artisti. Questo è vero di [...] ma in particolare del Tintoret-to -finalmente vedo [...] posso fare altro che ammettere (e [...] farla finita) che è [...] grande (per quanto ne so fi-no a [...] ab-bia mai brandito il pennello. Am-metti questo, e poi [...] ma se Shakespeare è il più grande [...] Tintoretto è sicuramente il più grande dei pit-tori. Appartiene alla stessa fami-glia [...] ampia misura lo stesso effetto. A me sembra che [...] le potenzialità della pittura con una profondità [...] tutti i suoi colleghi. HENRY JAMES Lettere da Palazzo Barbaro Milano, Rosellina [...] 1989 Torino è una [...] in quanto a spaziosità, penso che superi [...]. Si trova in mezzo a [...] vasta pianura e viene spontaneo [...] se questa terra si può [...] a richiesta e senza [...] tasse, tanto è lo spreco [...] cui viene usata. Le sue strade sono [...] le piazze maestosamente movimentate, le case enormi, [...] in blocchi uniformi che si protendono in [...] frecce. I marciapiedi hanno la [...] una normale strada euro-pea, e sono sormontati [...] sorrette da pilastri di pietra o da [...]. Si può camminare da [...] di queste strade spaziose, sempre al riparo; [...] percorso è costeggiato da negozi tra i [...] da trattorie assai invi-tanti. [...] una lunga e vasta [...] di negozi perversa-mente attraenti, che ha il [...] alto lassù sulla testa, ed è pavi-mentata [...] tenui sfu-mature, che formano dei graziosi motivi; [...] quando questo luogo brilla di luce ed [...] chiacchierona e ri-danciana moltitudine [...] spettacolo è degno di essere vi-sto. Tutto è su vasta [...] pubblici, ad esempio, oltre ad esse-re vasti, [...]. Le grandi piazze ospitano [...] bronzo. In albergo ci furono [...] di di-mensioni a [...] poco allarmanti e il [...] da meno. Per for-tuna il clima [...] del fuoco, nel salottino, altri-menti sarebbe stato [...] riscaldare un parco. E poi non mancano [...]. Le uniformi degli ufficiali [...] più belle che io abbia mai visto [...] gli uomini che le indossano sono ugualmente [...]. Gli uomini non sono [...] un aspetto fine, bei linea-menti, un bel [...] splendenti occhi neri. Nel corso di varie [...] dai turisti tutte le infor-mazioni possibili [...]. I turisti sembravano essere [...] un punto: dagli italiani bisogna aspettarsi di [...] qualsiasi occasione. Durante una passeggiata pomeridiana per Tori-no, in una di quelle grandi piazze, [...] a un certo punto in [...] spettacolino con Pulcinella e Co-lombina. Non avevo monete italiane e [...] detti una monetina svizzera che valeva circa 10 centesimi. Il gio-vanotto finì il [...] raccolta e rovesciò il ricavato sul palcosceni-co; [...] colloquio molto animato con il direttore nascosto, [...] tornò, aprendosi un varco tra la piccola [...] fermò davanti a me con la mone-ta [...] mostra e disse qualcosa che non capii; [...] volesse una moneta italiana. Il gruppetto di gente [...] ascoltare. Ero irritato e dissi [...] «Lo so che è denaro svizzero, ma [...] niente. Non ho altro». Lui cercò di mettermi [...] mano e disse di nuovo qualcosa. Ritrassi la mano e [...] «No, [...]. So tutto di voialtri. Non potete giocarmi uno [...] trucchetti. Se quella moneta non [...] dispiace ma non ho intenzione di far [...]. Ho notato che qualche [...] dato proprio niente. Li avete lasciati andare senza [...] nulla, ma venite a cercare me per-ché pensate che, [...] stranie-ro, sopporterò [...] piut-tosto che subire una scenata. Ma questa volta vi sbagliate [...] quella moneta svizzera, o [...]. Il ragazzo stava lì [...] in mano, perplesso e sconcertato; naturalmente non [...] parola. Un italiano che parlava [...] si fece [...] e dis-se: «Si sta [...] del ragazzo. Non ha cattive intenzioni. Semplicemente non pensava che [...] tanto denaro, così vi è corso dietro [...] moneta per timore che ve ne anda-ste [...] accorgeste [...]. [...] un penny e questo metterà [...] a posto». Probabilmente arrossii, a quel punto, [...] ve [...] motivo. Tramite [...] chiesi scusa al ragaz-zo, [...] fermezza di ri-prendere la moneta da dieci [...]. Dissi che ero solito [...] modo somme così con-siderevoli. Quindi mi ritrassi per [...] di fatto in Italia la gente di [...]. ///
[...] ///
Roma Biblioteca del Vascello, [...] GIUSEPPE GALLO Italia, paese di contrasti, si diceva la [...]. Opposti e contrari a [...] in mirabile sintesi; altre volte cozzano gli [...] altri con effetti di stridore eclatante. [...] così ovunque? Forse. Rispetto agli altri paesi [...] però il conflitto è più forte: è [...] nota dominante, caratteristica di questa terra. [...] il suo bello e il [...] brutto. Chi la osserva può [...] meraviglie della [...] varietà oppure può essere [...] che lo sguardo distaccato riesce a cogliere. Le ragioni di questo [...] nella storia. [...] e nel sovrapporsi, anzitutto, [...] hanno lasciato [...] di sé, più marcata, [...] solida in un luogo, meno in [...]. Poi [...] delle popolazioni straniere che [...] Paese unendo e insieme diversificando i territori [...]. Comunque [...] lasciando impronte percepibili della [...] nostro suolo, ora più ora meno consistenti. Di questi fatti risente [...] della cultura italiana. E ne risente in [...]. [...] la pittura, il folklore, la [...] tutto ciò è lì a [...]. E lo dimostra anche [...] degli italiani con il suo misto di [...] un ibrido che i più attenti osservatori [...] non hanno mancato di rilevare. [...] tardiva ha disciplinato i [...] li ha cancellati, né avrebbe potuto [...]. Anzi, ne ha prodotti [...] ne ha accentuati. A cominciare dal divario [...] Nord [...] Sud, questione cardine della storia [...]. Una grande, conflittuale varietà, [...] di modi di vita, nonché di paesaggi. Però non tutti i [...] tutti gli aspetti [...] hanno nella stessa misura [...] di chi viaggia. Alcuni itinerari canonici si [...] Settecento. Alcuni itinerari canonici si [...] Settecento, seguiti con non molte eccezioni per [...]. Si entrava di regola [...] antichi: dal Moncenisio o dal Brennero. Scendendo poi da una parte [...] Torino. [...] verso Venezia. Gli [...] (coloro che venivano dalla Francia) [...] Alessandria e Genova, gli altri (quelli che [...] Verona, Vicenza, Padova, Ferrara. Passando comunque da Firenze, [...] a Roma, meta privilegiata del «Grand Tour». Ad attirare i visitatori [...] resto, soprattutto i monumenti della Latinità e [...] degli artisti del Rinascimento che si conoscevano [...] primi (nonostante [...] da sempre riservata alla [...] cultura latina nella formazione dei giovani, [...] Roma si sapeva relativamente [...] meno di quanto si sappia oggi). Come centro propulsivo del [...] dello stato pontificio chiamava inoltre a sé [...] in pellegrinaggio. Impensabile non [...]. In ogni caso da Roma [...] spostava a Napoli. E di lì iniziava [...] ritorno che poteva prevedere soste a Spoleto, Loreto, Ancona, Parma, Modena, Milano. Con eventuale deviazione per Genova [...] via mare. Fuori dal giro rimanevano [...] importanti e intere regioni, pur ricche di [...] Calabria, la Sardegna. ///
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Fuori dal giro rimanevano [...] importanti e intere regioni, pur ricche di [...] Calabria, la Sardegna.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .