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[...] è il contrario: più [...] indipendenza, la propria creatività, più ne sono [...]. Hanno tutti una fitta rete [...] rela-zioni: «Ma [...] per gli uomi-ni, è basata [...] la cena. Per le donne, il [...]. /// [...] /// E le priorità di [...] «Per [...] uomini è assolutamente primo il lavoro. /// [...] /// Costantino [...] sociologia a Bologna, ha [...] «Femminile al singola-re», scavo sulla vita di 500 [...]. Prima sorpresa: «La ricerca [...]. [...] tutte le intervistate: una su [...] nel frattempo, si è sposata». Altro che scelte di [...]. Avevano giri di relazioni [...]. Risultati del grande scandaglio [...] «Ceto [...] istruite, metropolitane, essenzial-mente del Nord. Metà single per [...] famiglie sfasciate. La maggior par-te non [...] madre ed è decisamente reattiva al ruolo [...] le ab-biamo chiamate. Hanno reti ami-cali molto [...] fa-ticose acrobazie per [...] senza gelosie». Donne controcorrente, dunque un [...] «di sinistra»? «Così pensa-vamo. Invece sono assolutamente trasversali, [...] ideologici. Vale anche per la [...]. /// [...] /// Me ne ricordo una, una [...] che bazzicava la casa del suo uomo per non [...] la propria. Il tempo libero? «Quasi [...] volon-tariato, piccolo artigianato, [...] viaggi, sesso, politica, [...]. /// [...] /// Una frequentazione qua-si maniacale, [...] Mari-na Piazza, autrice della ricerca «La donna [...] single milanesi: «Vanno a corsi di tutti [...]. E lo yoga, e [...] e danza, tennis, nuoto, [...] psico-terapia. Sono strategie di soprav-vivenza». La maggior parte ha [...]. Con [...] sono [...]. [...] elenca i rapporti finiti [...] dormiva nel sac-co a pelo per non [...]. /// [...] /// Si sentono libere, e [...] di tutto. Libere di gestire [...]. Ma-rina Piazza riassume: «Vivono [...] sono sole. Sono rare le rot-ture con [...] famiglia: la mamma va ancora a dare una mano [...] casa, il papà va a [...] le bollette. Ra-ramente avvertono il peso [...]. Pare che stiano tutte [...]. La casa non è [...] un luogo amato, curato. Sfuggono alla totale anarchia strutturandosi [...] pezzi di giorna-ta: o una colazione [...]. Ogni ricerca, insomma, aggiun-ge [...]. E [...] «Donne Sole», sulle 104 single [...] di S. Donato Milanese, è la [...]. [...] coordinata la so-ciologa Elisabetta Donati. Sono donne immigrate, per [...] per necessità di lavoro. Cala il [...] il lavoro, è lontana la [...]. Molte sono sole davvero, una [...] tre non ha legami sentimentali e fatica anche a [...]. /// [...] /// [...] amica era lì lì per [...] «definitiva». Cosa è anda-to storto? [...]. /// [...] /// [...] ma insomma. Dopo [...] fatto [...] mi chiedeva: [...] un [...]. /// [...] /// Se li fai ai ferri [...] di schizzi la cucina». Parla, e distrat-tamente passa un [...] sul legno at-torno ai fornelli, [...] una macchioli-na qua, una crosticina [...] via là. Nicola, docente universitario [...] è un raro sin-gle [...]. Sempre pronto ad accogliere [...] gemella: ma se non arriva [...] un motivo ci sarà. [...] la penultima morosa? «Dopo pochi [...] mi ha chiesto: [...] uno a dieci quanto ti [...]. /// [...] /// E quella scartata perché [...] fumo. E quella che in [...] sempre [...]. Uno psicanalista avrebbe da [...]. /// [...] /// Adesso, da liberissi-mo, [...] cambiato con un monovo-lume: sette [...]. Mai capitato? «Mai». E intanto con-tinua ad affinare [...] sue strategie di sopravvivenza. /// [...] /// Come sa fare [...] «Il segreto, al mercato, [...] mai un peso preciso di qualcosa, perché [...] sempre di più. Calcoli quanto ti serve e [...] lire di [...]. Vedrai che non sgarra-no». In dispensa ha il [...]. Giuliano, quarantenne chirurgo in [...] antipodi. La spesa? «La prima spesa [...] della mia vita [...] fatta da poco, stava [...] e mi sono prepa-rato a [...] in casa. [...] tutto fuorché [...]. Avevo gli [...]. Nel suo appartamento è [...]. Sempre a cena con [...] solo in trattoria. Le [...] per una pizza, la mangio [...] cartone e via». [...] ha due stan-ze chiuse e [...] i «dimenticatoi». /// [...] /// Sono arredate solo la [...] trasandata, e la stanza da letto, con [...] Tv [...]. Il di-sordine lascio che [...] mi prendono i cinque minuti. La roba sporca, quando [...] porto in lavanderia. Le camicie no, quelle [...] ha bisogno di sentirsi utile». Len-zuola solo con angoli, «così [...]. /// [...] /// Ho imparato da soldato». [...] bucato lo butto. Una strage, gli zoc-coli [...] me li mangia-no». Lavora molto, Giuliano: «Certe occasioni [...] adesso». Ha tanti amici: «La [...] messaggi in segreteria telefoni-ca». Con uno ha comprato una [...] a vela. Viaggia appena può, [...] e vai, non prenoti, fai [...] che vuoi. [...] nessuno cui dire [...] che [...]. Si considera «single per caso, [...] votato a [...]. Però ci si trova [...] suo agio. Ma in effetti non [...] en-tro, esco, dormo quando voglio, [...]. /// [...] /// [...] rapporti alle spalle anche lui: «Alla fine diventi [...] ti ricordi il meglio di [...] fai raffronti. E no, non sopporterei di [...] le [...]. /// [...] /// E no, non sopporterei di [...] le [...]. (0) (0) ![]()
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