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Nel procedimento «Contra-da contro [...] la Corte europea dei diritti [...] ha dato torto [...] 007, condannato in primo grado [...] anni [...] ragio-ne al nostro paese. In pochi giorni, questo [...] prestigioso rico-noscimento alla correttezza profes-sionale di Giancarlo Caselli [...] procura di Palermo. La sentenza si-gnifica che [...] stato nessun ar-tificioso prolungamento della car-cerazione preventiva. Nessuno, quindi, ha tenuto Contrada [...] o in rapporto alla gravità [...] reati [...] soltanto per [...] la [...] dignità di per-sona, o per [...] con la vio-lenza psicologica ad ammettere i [...]. Va subito precisato, in [...] la Corte non è stata chiamata a [...] di merito [...] o colpevolezza di [...] processato e condannato. Non è questo il [...]. La Corte era [...] prigionia di Contrada fosse [...] e se ci fossero state da parte [...] intoppi, perdite di tempo tali da prefigurare [...] dirit-to di ogni individuo a un processo [...]. Una sentenza clamorosa, quella [...] Corte. Intanto perchè rovescia il [...] Com-missione che istruisce le pratiche e che [...] pure sul filo di lana e con [...] a metà (17 contro 15), come fondato [...] Contrada, che aveva ac-cusato lo [...] mesi e sette giorni. Secondariamen-te, perchè la Corte [...] nella condanna della «lentezza» e [...] paese al pagamento di [...] il danno che tale [...]. Ma questa volta, ha argomentato [...] Corte, «non [...] stata violazione [...] 5/3 della Convenzione dei diritti [...]. Questo per-ché «le autorità [...] Contrada hanno ragionevolmente fondato la detenzione su [...] sufficienti e condotto senza indugi la procedura». Di soli-to Strasburgo, di fronte [...] preventive, dà ragione a chi [...] ricorso [...] danneg-giato dalla lunghezza dei tempi [...] perfino a prescindere dalla inno-cenza o colpevolezza. Ma quello di Contrada è [...] un caso «delicato e complesso» durante il quale è [...] ascoltare ben 250 te-stimoni. Laconica la reazione di Bruno Contrada: «Aspetto di leggere le motivazioni. In ogni caso la [...] mi interessa è il processo [...]. Durissimo, invece, [...] difensore Pietro Milio: «Or-mai è [...] un [...]. Poi è sbottato in un [...] piuttosto [...] «spero che possano [...] an-che altri, quelli che dovranno [...]. La sentenza è un [...] difensiva di Contrada. Se [...] fosse stata «censurata» dalla Corte, [...] situazione giuridica [...] poli-ziotto eccellente non si sarebbe [...] di una virgola. Al massimo avrebbe incassato [...] decine di milioni da parte dello stato [...]. Ma il valore morale di [...] sentenza a favore [...] sullo svolgimento del pro-cesso [...] attualmente in cor-so. Contrada che è accusato [...] Cosa nostra e perfino la la-titanza di Totò Riina, [...] è difeso an-che con una controffensiva [...] che ha messo al [...] procura di Paler-mo accusata di [...] costruito con-tro di lui [...]. Le polemiche attorno alla [...] furono feroci e divisero tut-te le forze [...] a dimostrazione di un metodo in-quisitorio inaccettabile [...] continue violazioni dei diritti della difesa. Ora un organismo interna-zionale [...] 40 paesi europei, che cer-tamente nonè tenero [...] umani, fa sapere che tutto si è [...] il periodo di carcerazione preventiva è stato [...]. Il ricorso a Strasburgo [...] nel 1993 dalla moglie di Contrada esasperata [...] tutte le istanze di liberazione pre-sentate dal [...] re-spinte. [...] poliziotto è stato accu-sato di [...] «una delle menti [...] cui Cosa nostra aveva [...]. Aldo Varano [...] 4. Era il 1971 quando [...] Maurizio De Stefano presentò per la prima volta un [...] Corte europea dei diritti [...] di Strasburgo a favore [...] di coscienza. La Corte è [...] della Convenzione europea dei [...] assicurare il ri-spetto delle norme già sancite [...] europei, tra cui i 15 della Co-munità. [...] se lo vide respingere. Per la precisio-ne, fu [...]. Lo stato italiano era [...]. Non aveva ancora accettato [...] giudice internazionale che deve [...] valutare come si so-no [...] italiani e se [...] si sono registrate lesioni [...]. [...] le [...] circa [...]. Ma dal 73 [...] erano [...]. Ma quali sono i [...] ci si [...] «Nel nostro paese, soprattutto [...] giustizia di [...] con tutti i problemi [...] di carcerazione pre-ventiva. Direi che in oltre [...]. Ab-biamo la [...] civile e penale, più lenta [...] e siamo il paese da cui partono più proteste [...] que-sto. [...] meno le condanne. Mi ricordo quello contro il [...] ora chiuso. O sanzioni [...] perchè il giudice non aveva [...] il [...]. Si ricorda la scena? [...] e quello si alza [...]. Di solito chi si [...] Strasbur-go? «Per lo più imputati o arrestati in-nocenti [...] venga ri-conosciuto il loro diritto ad avere [...]. Oppure credi-tori che dopo anni [...] anni non rie-scono a incassare una lira di quanto [...] tempi esasperanti. Gli altri imputa-ti, preferiscono [...] scadere i termini o arrivare alla [...]. Ma la Corte rifà il [...] entra [...] «No,no. /// [...] /// LaCor-te di Strasburgo sulla [...] nel merito nè può modificare le sentenze [...] nazionali. Anche un imputato che [...] lunghissimo risulterà colpevole può avere ragio-ne [...] -dice la norma -ha [...] causa sia trattata in [...]. [...] delle comunità europee di [...] aiuta il giudice a interpretare [...] norme comunitarie. Una specie di Corte [...] eu-ropeo». Perchè nel caso Contrada i [...] più di [...] mesi, sono stati [...] «Non conosco la sentenza e [...] motivazioni. /// [...] /// Cre-do sia stato valutato il [...] di svol-gimento del processo, rispetto ai [...]. Ovviamente il giudizio non [...] delle ac-cuse». Quando viene emessa una sen-tenza [...] condanna che cosa [...] Che lo stato deve pagare [...] san-zione in danaro. Dieci, venti o più [...]. La liquidazione dei danni [...]. Naturalmente lo stato che [...] ha in-teresse a modificare le norme che [...]. Nel [...] il problema è più [...] fine alle sanzioni a cui ve-niamo condannati [...] riformare la giustizia [...]. La Corte, da quando [...] di condanna ha emes-so? «Dal 1960 circa [...] delle quali centocinquanta solo contro [...]. A queste vanno ag-giunte [...] Comitato dei [...] state oltre mille. Credo che a [...] abbia sborsato almeno sette mi-liardi». [...] del 6 aprile 1996 [...] Bruno Contrada durante [...] Ansa Che cosa è [...] Tribunale [...] Strasburgo La Corte europea dei diritti [...] rappresenta dal 1959, quando [...] la Conven-zione europea dei diritti [...] un importante meccanismo di [...] fondamenta-li a disposizione di 800 milioni di [...] 40 paesi che hanno aderito al Consiglio [...]. Le sentenze della Cor-te [...] Strasburgo, 40 giudici), hanno portato a riforme significative [...] nazionali su temi quali il riconoscimento dei [...] delle vit-time di maltrattamenti, degli immigrati. [...] ha subito numerose condanne [...] Corte [...] Strasburgo proprio per la lunghezza dei processi [...] Settanta per gli eccessi della detenzione preventiva. Dal primo novembre 1998 [...] con più efficacia alle decine di migliaia [...] ogni anno, la Corte verrà modificata profondamente: [...] permanente con i giudici assunti a tempo [...] lavoro sarà completato a monte da un Commissario [...] diritti umani. Al tribunale europeo potrà rivolgersi [...] cittadino dei 40 paesi membri del Consiglio [...] che si ritenga vittima di [...] violazione grave delle sue libertà fondamentali. Oggi sono necessari almeno [...] ottenere una sentenza: i ricorsi sono passati [...]. Lo 007 ribatte: «Qualcuno [...] «Se la corte ha ritenuto che 31 mesi [...] sono legittimi, allora io spero che questo [...] anche altri, quelli che dovranno pagare per [...]. È soltanto con questa [...] Bruno Contrada reagisce, nel giorno in cui la Corte [...] diritti [...] re-spinge il suo ricorso [...] novembre del 1994 [...] durata della custodia cautelare. Il suo avvo-cato, Pietro Milio, [...] «Auguro a costoro e alle loro famiglie di [...] Italia e di patire una carcera-zione preventiva [...] e 9 giorni, sulla base di teore-mi [...] accusati da pentiti che si smentiscono a [...]. Poi Contrada, che si [...] tranquillo» sceglie il silenzio: «I commenti li [...] oppor-tuno, una volta lette le motivazioni». Chi invece è sorpre-so [...] Milio: «Facevo affidamento sulla Corte, tenu-to conto delle [...] della custodia cautelare. Altre volte aveva bacchettato [...]. Anche se non cono-sco [...] sembra incoerente con precedenti statuizioni ed è [...] anche a livello eu-ropeo». LE REAZIONI «In Europa si [...] no» [...] soddisfazione dei [...] palermitani [...] e Aliquò Parla il segretario [...] Casini:« Emergenza giustizia basta con [...] stop and go» ROMA. Non si tratta del [...] non di dire se Contrada è innocente [...] unica-mente di affrontare il tema della [...] custodia cautelare. È con questa pre-messa [...] Antonio [...] di quel processo, accetta [...] decisione della Corte europea dei diritti [...]. Per dire soprat-tutto una cosa, [...] fine: «Mentre [...] sta capendo davvero che combattere [...] mafia richiede stru-menti particolari -e [...] voluto tanto [...] passi indietro come la riforma [...] 513. E se ne prefigurano [...]. Per esempio, la modifica [...] valore di prova alla conver-genza di più [...]. [...] di essere breve. Ma poi, ci sono [...] troppo. Ed escono dalla bocca del [...] come logi-ci anelli di [...] catena di fatti [...]. La prima è che il [...] della Corte europea è [...] e ancor più autorevole conferma [...] nume-rosi pronunciamenti che già [...] stati, del Tribunale della libertà [...] cautelare adottato nei confronti [...]. [...] lampante smentita [...] di [...] giudiziario di cui la procura [...] Palermo è stata accusata più volte, in questi anni». In questi anni e [...] giorni: [...] è immediato per chiunque. Infatti [...] Lombardini e che di Sardegna [...] per sbaglio, si premura [...] «Ri-guardo al caso Contra-da». [...] oltre a Contrada, [...]. [...] abbia una secon-da cosa da [...] sulla Corte europea. Ha letto le agenzie [...] della senten-za. Che sintetizzano: «I giudici [...] Strasburgo [...] che i pro-cessi di mafia e in [...] presun-te infiltrazioni mafiose negli apparati dello Stato [...]. Si riferisce a que-sto, [...] Corte, [...] valutare come legit-tima la carcerazione di Contrada. E quel brano si [...] nella mente di [...]. Frase gradita, ma letta [...] di oggi, [...] per co-me la vede oggi [...] procuratore, quella frase ha un gusto sì dolce, sopra, [...]. [...] il passaggio che mi ha [...] colpito. E favorevolmente, è ovvio. Perché, pa-radossalmente, dimostra come [...] la questione mafia sia tenuta ormai in [...] quanto non lo sia a volte in Italia». La ferita è sempre [...] 41 bis, articolo che [...]. Articolo contro il quale, [...] i mafiosi misero le bom-be [...] e che un anno [...] sentenza della Cassazione, è stato [...] con un notevole alleggerimento [...]. Ma su questo [...] preferisce tace-re. Perché tanto, un al-tro [...] fe-rita si chiama 513: rifor-ma [...] 513, con cui è [...] possibilità di considerare come prova interrogato-ri svolti [...] senza [...] durante il processo, in [...]. Così, sempre parlando di Europa [...] del problema mafia, [...] ricorda: [...] una [...] stati membri che parla [...] e chiede che ogni stato si adoperi [...] il principio di con-servazione della prova, in [...] di mafia e di tipo familiare, cioè [...] cui la vittima è in posi-zione di [...]. Ovvero, si [...] da noi si è affermato [...] la ri-forma di quello stesso articolo del co-dice. Fino a poco tem-po fa, [...] era [...] nel campo [...]. Ora, mentre finalmente, dopo una [...] fatica, stiamo ottenendo [...] degli altri paesi, [...] si fanno passi indietro». Modifica [...] chiama il prossimo, possibile approfondi-mento [...] quella ferita. Ora [...] dà valore di prova [...] più di-chiarazioni di collaboratori di giusti-zia. La modifica, invece, nega [...]. E [...] ricorda: «È lo sche-ma [...] di Falcone e Borsellino. Fece giurispru-denza, poi diventò [...]. Ed ecco che, subito [...] di tornare indietro. Per non dire, poi, [...] del reato di concor-so esterno in associazione [...]. Subito dopo, perché dieci [...] orario della lotta alla mafia, di-ventano pochi [...]. E che [...]. Anche quella di Vittorio Aliquò [...] una soddisfazione venata [...] ma per un altro aspetto: «Che un or-ganismo internazionale di quel rilie-vo abbia riconosciuto la [...] molto positivo. È la dimostrazione che [...] fare il no-stro dovere con mode-razione e [...] adeguare la nostra azione alla realtà che [...] riscontrando. [...] fatti vadano a favore [...] difesa, riguarda il processo. Quello che non ci [...] è questo aggredire le per-sone dei [...] che è di-ventata quasi [...] difese. Le cause si vinco-no [...] non è un [...]. Invece, troppo spesso la [...] accusa di accanimen-to, in particolare, proprio la [...] Palermo». Ed è lecito sospettare [...] sempre, per il [...]. /// [...] /// La verità è che [...] classe politica italiana è sotto ricatto». È il segretario del Centro [...] Pier-ferdinando Casini che spiega così il continuo [...] del [...]. Chi è senza peccato scagli [...] prima pie-tra: io [...] farò. E [...] in priva-to tutti condividono che [...] politi-ca italiana è paralizzata dal ricatto di certa magistratura, [...] se [...]. Casini sottolinea come siano in [...] della questione giustizia. Da [...] a Mancino, a tanti esponenti [...] stesso centrosinistra, tutti ormai si rendono conto [...] di [...]. Il problema è chiaro, [...] Polo, sempre secondo Casini, non può sbloccare la [...]. Ma è chiaro che [...] Polo, senza ga-ranzie, non possiamo riprendere il dialogo». Il [...] questo allarme sulla giustizia, [...] a liberarsi dal giustizialismo che [...] avuto questa estate le sue massime espressioni in Di Pietro e [...]. Eppure, secondo Casini, la con-sapevolezza [...] dover porre mano alla questione giustizia non [...] so-lo [...]. E un sin-tomo lo [...] che sta accadendo tra le procure di [...]. [...] «Smentito [...] giudiziario del quale la [...] Palermo è stata accusata più volte in questi [...] Aliquò «Si dimostra che cerchiamo di fare il nostro [...]. /// [...] /// [...] «Smentito [...] giudiziario del quale la [...] Palermo è stata accusata più volte in questi [...] Aliquò «Si dimostra che cerchiamo di fare il nostro [...]. (0) (0) ![]()
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