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Non ò sicuro che [...] con la speranza di sciogliere il Grande Enigma Italiano, [...] rivolgiamo a uno storico forestiero. [...] consiste in questo: lui [...] sguardo affettuoso e attento di uno studioso [...] la materia fondamentale del [...] può spiegare come sia accaduto che persino [...] questo paese diventasse un problema? Suggeriamo ai [...] questo esercizio: riprendersi in mano (e chi [...] letto vada a [...] adesso in libreria) il [...] Einaudi «Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi». Il libro usciva [...] e la [...] storia si concludeva [...] ma Ginsborg, che vi raccontava, [...] lo spirito del decennio dominato [...] dei consumi», si chiedeva alla fine, molto cautamente, se [...] fossero per caso in arrivo «disillusioni». E ci lasciava col [...] vedere se i valori degli anni Ottanta [...] invece. Lo storico, che b [...] Firenze, di illusioni non se ne faceva [...] il paese di cui aveva amorevolmente studiato [...] ultimi quarantacinque anni gli aveva già svelato [...] intimi vizi: [...] I-i [...] di stabilire [...] sulle classi subalterne: [...] e la debolezza dello Stato; [...] della Chiesa sulla società civile; il mai [...] Mezzogiorno e via elencando certi caratteri di [...] clientelismo etc. Dopo [...] letto, o riletto, quel [...] nel cercare se là dentro [...] qualche spiegazione di quel [...] negli ultimi due anni; nel [...] per esempio se ha [...] con i problemi [...] di oggi quella bellissima [...] Mussolini, che [...]. Il Duce diceva no [...] del resto tutti i presidenti del Consiglio [...] essa avrebbe fatto diminuire [...] negli impieghi di [...] dei diplomati e laureati [...] Mezzogiorno». Lui voleva una «politica [...] dei posti nella burocrazia dello Stato», perchè [...] temeva di più era quella di «tirarci [...]. Parole che suonano [...] che toccano un tipo di [...] consenso contro posto, voto contro [...] a vita, stipendio contro inamovibilità di un regime [...] di cui ritroviamo traccie (ino [...] tangentopoli. Negli anni Novanta però [...] nuovo, Lo tensioni tra Nord e Sud [...] una forma diversa e sembrano diventare esplosive. Ma per Ginsborg il [...] trasformismo, è sempre maggiore [...] nuovo, la spaccatura, [...] un problema. E una bella sorpresa per [...] storico che aveva tirato le somme [...] del dopoguerra proprio [...] alla vigilia di un pandemonio. Questa è solo una [...] cambiamento che si annuncia con gli anni Novanta. Ci sono nella storia [...] lunghi periodi di stasi, durante i quali [...] cambiare molto poco, che sono seguiti poi [...] brevissimi momenti di cambiamento rapido, durante i [...] mette in movimento. Si potrebbe ricordare la [...] guerra di posizione e guerra di movimento; [...] il minimo dubbio che questo -il 91 [...] sia un momento di [...]. Come altri momenti della [...] Repubblica. Come gli anni tra il [...] e il [...]. Erano, queste, fasi di [...] cambiamento provenienti dalla società e che poi [...] con il risultato che qualche cosa cambiava [...] com'era. Pensiamo alle leggi urbanistiche [...] di [...] della pubblica amministrazione. A me appare adesso [...] dagli esiti molto aperti: non si riesce [...] andrà a finire. Sei mesi fa [...] ho parlato di una «rivoluzione [...] appena agli inizi». Veniamo a una domanda cruciale [...] forse ci può aiutare nella ricerca di una soluzione [...]. [...] una domanda che riguarda i [...] e che si addice, per [...] a uno storico. [...] ci sanno me cose non [...] 11 fenomeno 6 esploso adesso. Perchè adesso? c perchè [...] venti anni fa? Ce lo vuole spiegare [...] Un [...] di spiegazione storica chiama in causa prima [...] contesto generale, poi le capacità politiche della Lega [...] gli errori dei suoi oppositori. Il contesto: la Lega [...] si sa, nelle zone bianche, venete e [...] De prendeva molti voli, ma con una [...] forte crisi, una crisi lenta ma profonda [...] quella cultura sempre più lontana dalla gente [...] in rapida trasformazione. La Lega prende forza anche [...] crollo [...] dopo [...]. Sbaglia chi non vede [...] e con [...] dei movimenti localistici e [...] Europa, che portano con sè elementi di [...] forte vena razzista. Questo per il contesto. Veniamo al punto due: [...] Lega. Bossi è stato snobbato [...] lungo tempo aLo storico inglese Paul Ginsborg [...] libro [...] del dopoguerra nel 1988 [...] possibili per un paese affetto da inefficienza [...] Stato [...] debolezza delle [...] dirigenti. Gli abbiamo chiesto, in [...] spiegarci il seguito, la «putrefazione» dello Stato, [...] nazionale, la Lega, li [...] non è la spaccatura ma una nuova [...] cui si candida, ancora una volta, la De. Le ragioni del successo [...] Bossi? »Lo listino sottovalutato come la [...]. DAL NOSTRO INVIATO GIANCARLO [...] della [...] rozzezza. Questo mi ricorda altre [...]. Bisogna dire che anche Hitler [...] e fu per questo sottovalutato. Ma senza arrivare fin là, [...] la [...] è [...] snobbata per la stessa ragione, [...] del partito conservatore. Bossi ha molte delle [...] ministro britannico: é capace di parlare con [...] e fatto di buon senso, di dire [...] convincenti e legate alla vita quotidiana della [...]. Il libro di Ilvo Diamanti [...] Lega», Donzelli editore) lo [...] Bossi dice «basta» con la [...] incapace e con lutti [...] amministrazioni locali e negli uffici pubblici del Nord, [...] che «vogliamo mettere al loro posto dei [...] convin-cente. Prendiamo il caso frequente [...] ottenevano un posto, per esempio, di custode [...] di Milano, o un impiego alle l [...]. [...] chiaro che in moltissimi [...] voglia di rimanere II, volevano tornare a [...] molto male il loro lavoro. Il [...] senso leghista» è rappresentato [...] Bossi [...] grande efficacia. Se poi passiamo alle [...] cosa 0 ancora più evidente. A questa efficacia si [...] linguaggio del «proibito», [...] per la prima volta [...] Repubblica, di un modo di esprimersi che, [...] politica, non era solitamente consentito. Questo mi fa venire [...] linguaggio di [...] Powell. Sessanta [...] faceva molto scalpore quando [...] se continuiamo con [...] a questi livelli, per [...] Londra «correrà il sangue», i Vissi, come Powell. E questo fa [...] impressione. Che cosa ritiene cosi dirompente [...] «proibito» dei discorsi di Bossi? Due cose: quello che [...] detto sui «meridionali» riaprendo ferite che erano in corso [...] cicatrizzazione dopo la grande immigrazione dal Mezzogiorno [...] anni [...] (,e le [...] più violente sugli immigrati stranieri) [...] attaccato esplicitamente il tabù [...] nazionale. Resta il punto tre: [...] altri. Gli errori della [...] De e dei socialisti [...] ovvi. Prima hanno sottovalutato la Lega; [...] alla fine degli anni Ottanta [...] al punto estremo («Credevamo di essere invincibili, [...] hanno confessato diversi inquisiti come il de Frigerio). Ma la ragione essenziale [...] Bossi sfonda, a differenza di Powell e di Le Pen, [...] la condizione di avanzata putrefazione in cui [...] Stato, con i cittadini non rispettosi della [...] autorità e disposti a [...] discorsi eversivi. E poi bisogna anche [...] della sinistra, che non riusciva a far [...] della vita quotidiana, che non riusciva a [...] chiaro e semplice sulla pubblica amministrazione. Certo non si poteva [...] di fare [...] «linguaggio [...] alla Bossi, ma una [...] problemi chiave della gente delle regioni del Nord [...] degli armi Ottanta questa sì che sì [...]. Se questa è la [...] «perchè adesso?», qual è la [...] previsione sul seguito della [...] di riforma per la crisi italiana è [...] tutto mota intorno alla preparazione delle prossime [...]. Recentemente la sinistra è [...] livello locale e forse in novembre avrà [...] ancora una volta, un risultato positivo, però [...] come storico, una riflessione molto severa [...] di governo della sinistra [...] negli anni Settanta. Nessuno Imola mi sembra [...]. Quella esperienza è stata [...] ha avuto delle pagine molto belle, ma [...] un fallimento. Ci sono stati gli [...] amministratori, ci sono i limiti dovuti al [...] alla necessità di un compromesso con la De. [...] dunque accaduto che spesso [...] amministratori locali molto impegnati e capaci sono [...] governo centrale o dalla mancanza di fondi. Sono [...] che [...] modo in cui il [...] andare [...] è che a vincere le [...] una forza progressista. Se non [...] una vittoria progressista alle [...] si blocca e torniamo di nuovo alla [...] deformazione della spinta per il cambiamento. Le prossime sono davvero [...] me le più importanti dal 19-18 ad [...]. [...] vero che la parola «progressista» [...] generica, ma non è allatto impossibile [...] con un contenuto molto specifico. E come propone di [...] e semplicità alcune cose da sostenere e [...] contrastare. Credo che il progresso [...] non è quello, per esempio, delle privatizzazioni [...] è quello [...] della Lega. Quelle riforme non sono [...] sinistra. E credo che ci [...] molto deciso al trasformismo classico di [...] Questi i «no». E il primo dei [...] «si» alla legalità. Quando [...] dice che la vera [...] Napoli è quella della legalità, quanta ragione ha! E poi [...] fiscale, sociale e del [...] la riforma della pubblica amministrazione, che è [...] tutte le riforme. Ah, come vorrei sentire [...] Pds [...] dice: lasciamo un grande studioso come [...] Cassese nel posto che [...] per fare una riforma [...] ci vogliono almeno cinque [...] dieci! Questo è il progressismo [...] me, [...] ha bisogno. Si capisce che questo [...] e di sinistra si deve tradurre nel [...] finalmente davvero vincere le elezioni, e non [...] fare testimonianza della propria presenza. Mi pare che a [...] sinistra capace di prendere voti al centro [...] secondo 11 modello torinese che si è [...] candidatura di Castellani, mentre ritiene pericolosa [...] di una mezza affermazione [...] quale poi seguisse un accordo con la De [...]. [...] è un condensato di continuismo [...] capacità di tenere insieme la [...] famiglia della De, dagli [...] alle figlie [...] come Rosy Bindi. Guai a una sinistra che [...] illuda ancora una volta! Questo Stato si è [...] cura consiste nel partire nella direzione opposta [...] finora. [...] prevalente negli ultimi [...] ò stata quella di [...] per sistemare i propri amici e clienti. La proposta della Lega non [...] garantisce [...] di discostarsi mollo da questi [...] della storia della Repubblica. Luciano Ventura Direttore generale: Amato Mattia Direzione, redazione, amministrazione 00187 [toma, via dei Due Macelli [...] passante [...] telex 613461, [...] 06/6783555 [...] Milano, via Felice Casati [...]. Milano -Direttore responsabile Silvio Trevisani [...]. /// [...] /// È una parola che ha [...] forza sconvolgente [...] tromba del Giudizio. Semina il panico come [...] Cesare Zavattini pronunciò alla radio nei primi [...] clic oggi é quasi la sigla (di [...] é bravo e come) (li Paolo Rossi. I dati Auditel convergono [...] la gente sbanda e si aggrappa altrove. Com'è possibile? [...] è possibile perché [...] sempre stato un grande [...] parola, usata spesso al [...] di «nozionismo». Fino a diventare sinonimo [...] arroganza di classe. Non siamo certo noi in [...] di spiegare i [...] fenomeno. Possiamo solo discutere [...] televisivo del termine e sulle [...] applicazioni catodiche. Prendiamo questi [...] tempi, tempi in cui s'è [...] 11 ancora una volta questo spauracchio. S'è sentito dire anche [...]. [...] ecco andare in onda uno [...] papale e subito dopo un [...] su De Gasperi. Due flop clamorosi che [...] ad altri fiaschi analoghi. Ecco allora che lo [...]. Ma, per impedire qualsiasi [...] hanno trasmessi tutti in fila, senza soluzione [...] interrompere quei classici autentici con [...] e commenti dei responsabili. Cile hanno invece parlato [...] dai Ioni prodotti, dopo quella valanga di [...] valorizzare [...] e storicamente, parlando con [...] con loro. Perché? [...] la cultura (con la ci [...] con la [...]. Sem in ti si [...] o nei dintorni, non è. Chi gestisce [...] presentarsi in un certo [...] o pensoso, portare la cravatta persino. Se uno spettatore commentasse [...] con [...] «divertente» provocherebbe sconcerto e [...] dei responsabili che si [...] sbagliato? Il comunicatore [...] è distaccato o anche [...] a volte spocchioso. Se sorride, è fottuto. So fa sorridere, lo [...]. Magari alla [...] o ad altra consociata. Non deve solo essere [...] cupo. Se possibile un po' [...]. Come i professori delle [...] tempi, spesso incazzati per fatti loro. [...] procurammo da soli, sbagliando spesso [...] faticando sempre. Erano informati, ma senza [...]. Parlavano di quel che [...] non per [...]. Si diventava amici, ci [...] pari, su un terreno che non sembrava [...] quale loro non si ritenevano guide indispensabili [...]. Non erano gravi né [...]. Non portavano la cravatta. E quindi non li [...] Rai. Forse perché scrivevano cultura [...] non con la kappa. Il Pds tenga apertala [...] democratica RICCARDO TERZI Da Milano è partito [...] della politica italiana: [...] giudiziaria si è [...] sfasciato il sistema politico [...] tutti i vecchi equilibri. E a [...] questo processo sembra concludersi [...] incontrastata della [...] come nuovo partito dominante. Dobbiamo [...] intorno al perchè ai [...] cercare di capire se si tratta di [...] non modificabile nel breve periodo, o se [...] in campo delle alternative. Milano non è un [...] è il punto in cui si riassumono [...] evidenza i nodi e le contraddizioni di [...] sitò della situazione sta [...] che, allo stato attuale delle cose, nessuno [...] di prospettare una politica nazionale. I partiti tradizionali offrono [...] incertezza e di smarrimento. Anche il Pds appare [...]. La reazione [...] della [...] su Stefanini e la stessa [...] sulle recenti nomine Rai mi sembrano francamente fuori misura. Si da così [...] di un partito che [...] e che condiziona i propri atteggiamenti e [...] sulla base di [...] interesse ni parte. Dovrebbe invece prevalere un giudizio [...] sulla situazione e sulla [...] dinamica. [...] della magistratura può presentare [...] ma è fuori dubbio il suo ruolo [...] di cambiamento, così come [...] di [...] criteri alla Rai. Di questo si tratta, [...] questo dobbiamo prendere i posizione. Ed è questo [...] fronte del confronto con la U-»ga. Il [...] successo della [...] si spiega infatti solo in [...] contesto. Le categorie tradizionali [...] analisi politica servono po-I co. /// [...] /// Se proprio dobbiamo tentare una [...] definizione, possiamo parlare di «populismo eversivo». [...] meni di questa natura hanno [...] il terreno al successo della [...] e perciò appunto risultano inquietanti e pericolosi. Ma [...] traiettoria che va dalla [...] sistema alla Lega non é [...] possibile, perché nella società [...] rancore ed egoismo corporativo, ma ci sono [...] e [...] solidarietà civile che cercano [...] richiedono una [...] politica. Se questa risposta non viene, [...] ha il camini [...] e la vittoria sicura. Intorno alla parola d ordine [...] «ricostruzione del [...] sta intrecciando una fitta trama [...] tra tor/e [...] che tentano, per questa via. I ma con una linea [...] fondo che è di continuità del [...] politico. Nei confronti del Pds c'é [...] eli lusinga e di minaccia. [...] il Pds toma a «lare [...] esso potrà e-ssere un interlocutore riconosciuto, beninteso solo un [...]. [...] con la quale si [...] la complicità del Pds nel sistema della [...] di questo calcolo politico. Ma [...] andare dove? Nella nuova [...] sono velleitari, perché non [...] la loro natura gattopardesca. Ma anche la sinistra rischia [...] essere completamente, [...] se non viene a collocarsi [...] una nuova prospettiva. Se il punto centrale [...] tra politica e [...]. Bisogna passare, insomma, dai [...] dalla politica intesa come sfera separata alla [...] della società. [...] mi sembra essere il punto [...] di discussione da affrontare esplicitamente dentro il Pds Se [...] linea è quella [...] di [...] partito che ritiene già concluso [...] compiuto il suo processo di auto-riforma. Ancora una volta dobbiamo guardare [...] e [...] i limiti eli un ristretto [...] dì [...]. Scegliendo con estrema chiarezza [...] parte del cambiamento, contri» i tentativi di [...] mettere tutte le nostre forze al servizio [...] progetto di partito, ma di un progetto [...] insieme da tutte le [...] civile. [...] di cambiamento e di rinnovamento [...] lino in fondo determinati e coerenti, allora [...] traiettoria che' [...] al dominio leghista potrà essere [...] perché i altre e nuove energie [...] essere [...] in movimento. /// [...] /// [...] di cambiamento e di rinnovamento [...] lino in fondo determinati e coerenti, allora [...] traiettoria che' [...] al dominio leghista potrà essere [...] perché i altre e nuove energie [...] essere [...] in movimento. (0) (0) ![]()
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