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È rassegnato Adriano [...] dopo la sentenza della Cassazione, [...] sentenza che gli taglia la vita e lo spingerà, [...] poche ore, forse una manciata di giorni, in una [...]. È rassegnato di dover [...] credeva verità assodate e ora vengono sepolte [...] definitivo. È orgo-glioso, cerca di [...] sempre. Furibondo Non ci sta [...] vittima, né ac-cetta banalizzazioni o retorica. Ma dietro la corazza [...] di saldo controllo delle emozioni è «furibon-do» [...] secondo la giustizia è un criminale. Dentro di sé sarà disperato. Questo tipo di emo-zioni [...] non è per i flash e per [...] per i taccuini dei giornalisti. Questa sfera di emo-zioni [...] persone che gli voglio-no bene. In ogni caso non [...] -un «innocente non scappa». E tantomeno è intenziona-to [...] grazia: «Spero di re-stare abbastanza lucido da [...] una sciocchezza del genere». Era nella [...] bella casa piena di [...] di Firenze quando è arrivata la botta [...] Cassazione: per la giustizia italia-na lui è [...] di Giuseppe Calabresi, avvenuto la mattina del [...]. E ieri era nella [...] casa per vivere le ulti-me [...] di vita libera. Ma sono ore concitate, convulse. Che vengono vissute a [...] un via vai continuo di amici, e [...] di giornalisti, di cameraman, tutti ac-colti con [...] («Ho deciso di liberarmi di questa prati-ca», commenta [...] di iro-nia), in un quadro familiare che [...]. Il telefono squilla continuamente. E fra una chiamata e [...] si af-faccia per salutare i [...] venuti. Dalla bolgia degli estranei [...] le facce degli amici, quelli veri, e [...] caldi e affettuosi che quasi mettono in [...]. Ma [...] è gentile con tutti: [...] inviati della tv, che con i volti [...]. Arrivano anche quelli del [...]. [...] ed il giornalaio di Tavarnuzze [...] scherzano su: «Che fai scappi?». Io disporrò del resto. Io ci vado con [...] ma perché qualcun altro mi pun-ta il [...]. Le parole so-no ruvide, [...] voce leggera e con il tono sereno [...] «Non farò come quelli che dicono di avere [...] mentre ne vengono maciullati». È pomeriggio quando [...] di casa [...] inizia la passerella degli [...] Rai [...]. Arriva Federica [...] e con lei si [...] questa bellissima casa non si prende la Rete [...] non si può vedere «Blob». Poi è il tur-no [...] ed il collegamento con «Cronaca [...] infine la troupe della trasmissione di Michele Santo-ro. Quel 17 maggio A David [...] che recita la parte [...] risponde come se fosse [...]. E come sempre, condisce [...] un velo di ironia bruciante: «La mattina [...] maggio io -dice -andavo, nella tarda mattinata [...] alla redazione romana del quotidiano Lotta continua [...] compagna e al mio cane». E ripete di non [...] mai conosciu-to Calabresi. Nel cicalìo continuo degli [...] fra le richieste di in-terviste, arrivano le [...] ex di Lotta continua. Ma an-che giornalisti ed [...]. Chiama Giuliano Ferrara, che «con [...] è una carogna, con altri una mammoletta. Con me è amico [...]. Chiama Paolo Liguori, chiama Lucia Annunziata, [...] Luigi Manconi. E poi tan-tissimi altri. Ha telefonato anche Martelli? «Chi, Claudio? Non lo so, forse sì. Ma io non gli [...]. Comunque ci sentiamo spesso». Si è fatto vivo [...] Sergio Staino, che oggi ha preparato una vignetta di [...] Bobo [...] in lacrime e pie-no [...]. E poi ancora squil-li; [...] si affaccia-no e che lo abbracciano. Al telefo-no risponde quasi [...] Luca. Sente chi è [...] parte del filo e [...] «Capo [...] al padre -è tizio, che gli dico?». [...] qual-che volta risponde, spesso rinvia [...] più tardi. In ogni caso il [...] quello. /// [...] /// Per chi ha 54 [...] valore di un ergastolo: «Direi che questa [...] mol-to». In carcere ci andrà, [...]. Ci sono già fuori [...] Di-gos di Firenze, che comunque se ne [...] distanza. Ma la loro presenza discreta [...] pochi me-tri dal giardino è la materializza-zione delle parole [...] sera [...] della Cassazione. Una sentenza come «un [...] ingiusto». Eppure [...] non si è mai rassegnato, [...] ha mai mollato. Serviranno a qualco-sa le denunce [...] presso la procura di Brescia contro i giudici delle [...] ac-cusati di [...] commesso profonde irregolarità? «Probabilmente sì [...] -ma bisogna che ci sia [...] sentenza passata in giudi-cato per le [...] denunce. Solo al-lora si potrà [...] ed iniziare una procedura di riabilita-zione. Ma ci vorranno degli [...]. È uguale o di-versa [...] di 25 anni fa? E se è [...] è imbarbarita? «Non credo che sia di-versa. Questi signori della Cassazio-ne, [...] o intravisto dalle inquadrature delle loro facce [...] sembrano diversi da anziani e un [...] ottusi magistrati del 1747. Dico questo nel senso [...] distratta ottusità con cui si affron-tano problemi [...] di morte». Se-condo lei, condannando [...] non è che hanno [...] è stato Lotta continua? «Io non penso [...] un calcolo politico, se non uno molto [...]. Che è difendere [...] della magistratura». Insomma una sorta di casta [...] difende se stessa. Nel nostro processo, strada [...] ed il costo che [...] ed anziana magistratura inquirente [...] di Milano avrebbe pagato una sconfitta (cioè [...] assoluzione o riabilita-zione) è diventato via via [...]. Questa Cassazione è venuta nel [...] in cui, su mia denuncia, ven-gono indagate due successive [...] di Milano. Qua-lunque discorso generico è [...]. Non [...] dubbio che tutto questo nostro [...] e la [...] conclusione è un delirio aberrante. Però, di volta in volta, [...] pesato una cosa di-versa. [...] una volontà di rivalsa [...] strada facendo è diventata un volontà di [...] modo di reagire, del nostro modo di [...] di un millimetro». È questione di ore Lei [...] ha detto che se [...] sarebbe rimasto fuori [...]. Dai protagonisti e per-secutori [...] giudizia-ria. La cosa per me è [...] che com-pensata dal fatto che io sono molto affezionato [...] a questi concetti [...]. Però la ten-tazione di andare, [...] prendere una distanza di sicurezza dalla cattiveria e dalla [...] di una parte di que-sto paese ce [...] avuta». Comunque è [...] ad aspettare che qualcuno venga [...]. Poi sarà questione di anni», [...] con una punta di amarezza. Che cosa si sente [...] si fa a stare così serenamente ad [...] del genere? «In primo luogo le proibisco [...] parola [...]. Perché io non sono [...] presso-ché furibondo. In secondo luogo co-me [...] noi umani siamo ani-mali molto capaci di [...]. La gente si abitua [...] altre situazioni. Io sono relativamen-te fortunato. Pensi se avessi una ma-lattia [...]. E dunque, questa è [...] pseudo malattia contagiata volontariamente da altri. Una malat-tia un [...] vergognosa. /// [...] /// Non ho nessuna voglia [...]. I pentiti Leonardo Marino, [...] accusa e per il quale siete stati [...]. Nei suoi panni, altri, [...] fra le mani, lo picchiereb-bero. Lei che farebbe? «No, [...]. Io tengo molto alle [...]. Niente più [...] che lo ha rovinato. Ma sui pentiti [...] ha qualcosa da dire. Feroce, come sempre: «Personal-mente sono [...] favorevole [...] di questi delatori. La vera de-viazione è [...] è chiamato pentimento la disposizio-ne di alcuni [...] vendersi in cambio di qualcosa». /// [...] /// Io so-no molto contento [...] molto contento. Quegli anni lì, come [...] lei, sono stati molto belli. Come la maggioranza degli [...] mia vita». Non ci sono rimpianti [...]. Rimorsi non ne ho, [...]. Ha parlato dei libri [...] in prigione: [...] dei manuali di lingue [...] cata-loghi di libri antichi. Questo [...] le cose che sono necessarie [...] devi andare a Sarajevo dove devi sta-re sedici ore [...] oppure in gale-ra, oppure dopo un naufragio in [...]. Appello a [...] contro la sentenza della Cassazione LA PRIMA telefonata a mezzanotte è di Giannina. Non ci siamo sentite [...] fuori da tempo dai giri della politica [...] quelli del femminismo. Ora si occupa di [...]. Dice: «Che cosa possiamo [...]. Non ne ho idea: [...] definitiva. De-finitivo sembra impossibile. Davvero non si può [...] Ma non è democratico. Chissà perché viene in [...]. Il fatto è che [...] mi sono fatta [...] di ciò che è [...] ciò che vorrei che fosse), come di [...] sia mobile, flessibile, in movimento. Dove io pos-so avere [...] intervenire, di modifi-care, di correggere. E invece siamo [...] avvilup-pate, io e Giannina [...] nella notte, io e Grazia e io [...] Marianna [...] tanti amici maschi, ma mi chiamano le [...] bozzolo sof-focante di impotenza. Provo a scherzare: vuoi [...] corteo? Viene da ridere. Non abbiamo ancora le [...] dentiera come insinua Fran-cesco Merlo sul Corriere, [...] belle e belli, ma sempre, ahimé, cinquan-tenni. Costretti a ripetere fino alla [...] la sceneggiatura del grande freddo, la litania [...] della lobbie. Imprigio-nati nella nostra gioventù, [...] quelli del [...]. Con Marian-na ci ridiciamo [...] altre volte ci siamo scambia-te: e se [...] noi? Ma lo sappiamo già che i [...] vogliono. Ed ecco, subito, la [...] cercare un pentito che ci accusi? Non [...] non ci rimette niente. Altra sciocchezza delle ore [...] perché non chiediamo di divide-re la pena? Un [...] un anno io, un anno lui. Non sarebbe più giusto, [...] è comunque Lotta Continua? Alle ore 3 [...] il telefo-no e provare a dormire. Ma più difficile ancora [...] con gli occhi pesti di sonno e [...] con il proprio figlio diciottenne. Quello con cui di-scuti [...] i giorni sulla necessità di rispettare le [...] delle istituzioni, sul primato della democrazia a [...] traduzio-ni europee di utopie [...]. La mente è intorpidita, [...] caffè a [...] e nean-che la puntuale [...] Ita-lia Radio. Vorrei [...] qualcosa di positivo, a questo [...] e [...] ragazzo, prima che vada a [...] anche lui fu-rioso e impotente. Qualcosa che gli consenta [...] la storia che io gli ho raccontato [...] giovani e quella che raccontano i magistrati; [...] stima che lui ha colti-vato verso questo [...] suoi genitori che si chiama Adriano e [...] i giudici lo chiamino assassino. Anzi mandante di un [...] ovviamente ancora peg-gio. Ma il figlio è [...] mi viene in mente quel-lo che avrei [...]. Che anche in carcere [...] si agi-sce, che la libertà che è [...] non può essere imprigiona-ta, che Adriano e Ovidio [...] non ce li perdiamo [...] è grazie alle cose buone del Sessantotto [...] il dialogo può restare aperto tra chi [...] chi è fuori e che si può [...] per la verità e la giustizia anche [...]. Cose retoriche? Sì, ma [...] meno ve-re. Come il fatto che [...] non sono, né potrebbero [...] quelle processuali. Avrei potuto [...] che questo proces-so svela, [...] dei più ottusi, un nodo cruciale su [...] e si deve fare politica: quello [...] e della gestione dei [...] pentiti) e del legame morboso, amorale e [...] è creato tra loro e gli operatori [...] ogni ordine e grado. Sì, a mio figlio [...] devo proprio dire, forse stasera, se mi [...]. Ma è per Adriano, Ovidio [...] che non riesco a [...]. Non gli ho neppure [...] consolare. Magari gli scrivo, in [...]. Il testo di un [...] della Repubblica Oscar Luigi [...] è stato messo a [...] persone vicine ad Adriano [...] e da alcuni cittadini [...] innocenza. Si chiede al presidente «di [...] per porre rimedio a una decisione della Corte di Cassazione che ha condannato per [...] del commissario Calabresi tre cittadini [...] ignorando tra [...] una precedente, [...] sentenza delle sezioni unite della [...] Corte, che aveva affermato [...] delle accuse. Questa condanna -prosegue il [...] decine di persone -è stata pronunciata al [...] serie di decisioni contraddittorie e di un [...] degno di un paese civile. Si tratta di una sentenza [...] diminuisce fortemente la già scossa fiducia [...] italiani nella giustizia. Per questo essa rappresenta [...] noi tutti, colpisce degli innocenti e non [...] giustizia alle vittime». Il testo si conclude con [...] del capo dello Stato. Per Adriano [...] la condanna definitiva della Cassa-zione [...] una botta durissima. Lui, nella [...] bellissima casa di Tavarnuzze [...] Firenze aperta a tutti, rea-gisce con apparente [...]. Ma guai a [...] «Sono fu-ribondo», dice. Ma non pensa alla [...] «Chi [...] innocente non scappa. Né ho intenzione di [...]. DALLA NOSTRA INVIATA GIULIA BALDI [...] Fabio Salamone Giulio [...] In alto Adriano [...] abitazione Fabrizio [...] Salamone: se si proveranno pressioni [...] giudici popolari «Nuovo processo? Forse» [...] Gli avvocati di Adria-no [...] confidano nella possibile revisione del [...]. È la loro ul-tima speranza [...] a un filo molto sottile: la procura di Brescia [...] -potrebbe ritenere fondato [...] con cui [...] leader di Lotta Continua aveva [...] pre-sunte pressioni subite da uno dei giurati della corte [...] ripetizione del pro-cesso. Per questo Giangiacomo Della Torre, [...] della terza sezione della corte [...] di Mi-lano è indagato per [...] e [...] è stata affidata al [...] Fabio Salamone. Ma il magistrato bresciano, noto [...] le sue indagini su Antonio Di Pietro, spiega che [...] molto remota. Ma lo stesso Salamone [...] cosa avrebbe un iter molto lungo perchè [...] conclu-sioni sarebbero poi vagliate in tre gradi [...] prima di arrivare a una sentenza definitiva [...] anni. E in ogni caso [...] questioni che sono oggetto di controverse inter-pretazioni. Adriano [...] è stato condannato, dopo [...] Cassazio-ne ha confermato la sentenza [...] sulla base degli atti [...]. E questi atti non [...] si scoprisse che i giudici popolari sono [...] pressioni. In ogni caso, se [...] la mia inchiesta prima della sentenza della Cassazione, [...] avrebbe potuto in alcun modo con-dizionare [...] del processo e la [...] avrebbe potuto [...] conto». Il magistrato precisa che [...] a qua-lunque ipotesi di giustizia affrettare le [...] indagini in vista della sentenza dell 22 [...]. La [...] indagine era partita da un [...] nel quale [...] diceva di [...] saputo che duran-te la camera [...] consiglio [...] processo, i giurati avevano subito [...] da parte del presidente Della Torre, perchè emettessero un [...] di colpevolezza. Il «Corrie-re della sera» [...] il lungo racconto di un giudice popolare [...] accusa. Salamone ha sentito gli [...] seguirono il processo e che emisero la [...] quanto se ne sa, solo uno, quello [...] affidato alla stampa la [...] testimonianza, ha conferma-to di [...]. [...] un secondo giurato che [...] sfumato avvalla la stessa tesi, men-tre negano [...]. Sempre a Bre-scia è [...] Ferdinando Pincioni, presidente della corte [...] di Milano, che scrisse [...] suici-da nel penultimo processo [...] sul caso [...] quello in cui i [...] in minoranza, avevano dovuto emettere senza convinzione [...]. Il presidente si prese una [...] nella stesura delle motivazioni, rigidamente colpevoliste, che [...] la Cassazione a chiedere un [...] processo. /// [...] /// Il presidente si prese una [...] nella stesura delle motivazioni, rigidamente colpevoliste, che [...] la Cassazione a chiedere un [...] processo. (0) (0) ![]()
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