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[...] addirittura, nel 1976, quel Ritratto [...] da vecchio che proprio a Minetti si sarebbe altresì [...]. Era nato, Minetti, a [...] nel nord del-la Germania, [...] 1905, ed era apparso in piccole parti [...] giovinezza. A Berlino, allo [...] rimase stabilmente dal 1930 [...] grossi problemi (grazie alla relativa autonomia dal [...] al famoso complesso artistico, dalla dire-zione di Gustav [...] benché, a suo dire, [...] sinistror-se». In quel periodo avrebbe [...] nazionali e i grandi ruoli di Sha-kespeare: Amleto, Bruto, Prospero. Do-po la fine del [...] an-che Otello. Ma, nel dopoguerra, è [...] la scoperta o riscoperta del teatro inglese, [...] a vedere impegna-to Minetti: da [...] a Pinter, a Beckett, [...] Anouilh. E si annota un [...] con Pirandello, e con Giorgio Strehler, per [...] lingua tedesca dei Giganti della monta-gna. I suoi registi «di [...] in patria, Klaus Michael [...] e [...] il primo gli af-fida, [...] personaggio beckettia-no di [...] e più tardi lo [...] sintesi del Faust di Goethe; il se-condo [...] del singolare so-dalizio che si crea tra Bernhard Minetti [...] Thomas Bernhard: lo scrittore vede nel già [...] solida tradizione, ma aperto al nuovo, una [...] «esorcizzare la follia del sistema teatra-le»; [...] a [...] volta, si dice affascina-to [...] musi-calità» del linguaggio dello scrittore. Il Ritratto [...] da vecchio (dove Mi-netti [...] per vie traverse, il suo prediletto, ma [...] Re Lear) rappresenta al meglio il fruttuoso incrocio [...] esi-stenziali [...] e il vitalismo caparbio [...]. Minetti aveva continuato a [...] suoi tardi anni. Il commiato dalle scene sarebbe [...] nel settembre scorso, [...] a Berlino, im-personando, ancora, un Vecchio Attore [...] di Brecht, accanto [...] sorgente Martin [...] per la regia di [...] Müller. Il «New York [...] propone Ro-berto Benigni per [...] Oscar. E del suo film La [...] bella, che sta per uscire nelle sale Usa, [...] «ha la stoffa per gareggiare come miglior [...]. Il «New York [...] ha presenta-to Benigni al [...] più buffo di cui [...] sentito parlare». Benigni, scrive il quotidiano, [...] più lontano dalle insicurezze e dalle nevrosi [...] Woody Allen. [...] Bernhard Minetti DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE Il cinema italiano stenta a trovare spazi nelle [...] E [...] gli indipendenti si organizzano in proprio Anna Rita Sidoti [...] Antonella Fattori in una scena del film «Le [...] Emanuela Piovano. Nella foto piccola, il [...] Aurelio Grimaldi, autore dello scandaloso [...]. In basso, un momento [...] un [...] di Peter [...] in scena a Milano [...] Teatro Studio [...] Un «brutto anatroccolo» di [...] Amanda Distribuzione? Contro i trust nasce il fai-da-te Un [...] per la Piovano E Grimaldi punta su [...] MILANO A volte ritornano e [...] alle 20,45) Marco Balestri [...] Amanda Lear in vesti di condutto-ri del Brutto anatroccolo. Un pro-gramma che gioca [...] persone comuni e con tutti co-loro che [...] se stessi nuove e migliori dimen-sioni fisiche, [...] di parrucchieri e truccatori, per non parlare [...]. Ma «brutti [...] più o meno ci [...] quanti, anche se magari non siamo diventati [...]. E quindi è di [...] di assistere alle possibili mutazioni esteti-che che [...] corso del programma. Ma, pro-mettono gli autori, [...] tutti biondi e con gli occhi azzurri, [...] Amanda, tutti ossessionati [...]. [...] sarebbe avere Michael Ja-ckson [...] le otto puntate». Per lo più i [...] persone comuni, tra le quali Marco Balestri [...] Amanda Lear metteranno a frutto le loro diverse esperienze [...]. Tenero lui (a parte [...] orchestrati per Scherzi a parte), lei invece [...] quanto basta per avere qualche difficoltà ad [...] televisiva. Ora però appare rasserenata, addirittura [...] e [...]. Di chi? «Ma [...] naturalmente. E di Milano, dove [...] fa ho cominciato a cantare [...] poi, [...] Berlusconi mi chiamò per Rete [...]. Poi però dal [...] non mi hanno più cercata. Ho dovu-to aspettare Gori [...] Costanzo [...] si ricordassero di me. Io ho una doppia personalità. Una parte di me [...] tela, [...] è esibizionista e vuole [...]. [...] dentro e fuori dalla [...] accontentare tutte e due le personalità. An-che se, dice Amanda, [...] tv è cambiata per ri-manere poi sempre [...]. In Francia sto facendo [...] Gioco dei nove. E poi [...] il [...] show, che a me non [...] per niente. Vedere gente che litiga [...] per me è molto volga-re. Se guardo la tv voglio [...] le [...] rogne, le [...] tasse, le [...] rughe». E a propo-sito di [...] Amanda [...] che «di lifting non se ne parla. Per ora va bene [...] notte e per il futuro si vedrà. Invece nel Brutto [...] cerchere-mo di avere ospiti [...] le loro plastiche. Noi vogliamo solo giocare, [...] un [...] alla gen-te che la [...] schifo e i rapporti umani terribili». Un [...] per una signora che [...] troppe illusioni e racconta: «Quando ho comin-ciato, [...] tv ci voleva un bel [...]. Io, non aven-do il [...] ho scelto [...]. CRISTIANA PATERNÒ ROMA Gli [...] al botteghino anzi spesso non rie-scono neppure [...] sale? E allora vai con [...]. Potrebbe essere la novità [...] distribuzione fai-da-te. Una [...] attraverso due casi: Le com-plici [...]. Il caso numero uno [...] Emanuela Piovano. Torinese, documentarista, una notevole [...] (Le rose blu) girata nel carcere femminile delle Val-lette. Dal [...] ha una [...] «cuci-na» di produzione, la [...] Film. E con la [...] e 500 mi-lioni di [...] suo, tra [...] è stato [...] articolo 28 -ha realizzato [...] a soggetto, Le complici. Un «noir affettivo» con retrogu-sto [...] liberamente ispirato a un romanzo di Maria Rosa [...] e interpretato da una coppia [...] di-plomata [...] come Antonella Fattori [...] serena [...] il nuovo tv movie di Lizzani La donna del treno) e una [...] come [...] Anna Rita Sidoti (due volte [...] per la marcia). Ma come arrivare al [...] og-getto né commerciale alla Pie-raccioni né strettamente [...] «Distribuire [...] film italiano in Italia è un [...] come vendere sabbia nel [...] Pio-vano. Che si è trovata [...] classica trafila: proporsi ai festival, bussare ai [...] trattativa con [...] indipendente -o alle tv [...] di trovare spazi [...]. Che [...] in comune? La possi-bilità [...] il per-corso, dal produttore al consu-matore». È nata così [...] del dialogo diretto tra [...] e gli esercenti. Si sa che il [...] sempre più spesso ge-stito dalle donne che [...] il partner». E allora perché non [...] catalogo? Le complici più tre o quattro [...] dirette da donne ma non necessariamente: Full Mon-ty, [...] Emanuela, è un ottimo esempio di film che [...] femminile che è in tutti noi». Il pacchetto, poi, andreb-be [...]. E i film si [...] in sequenza nello stesso giorno. Tappa interme-dia, prima di [...] una serie di proiezioni decen-trate: «i piccoli [...] dei grandi, sono motori di cultura locale [...] co-me spazi di collaudo». Il primo test sa-rà sabato [...] Fi-renze, [...] della XX edizione degli Incontri [...] Cinema [...] Donne. Il secondo caso è [...] Aurelio Grimal-di. Sceneggiatore e autore rico-nosciuto [...] per sempre, Le [...] due anni fa ha [...] Arancia Ci-nema, un film [...] Pasolini [...] che ha sollevato un [...]. Riassunto nella stroncatura «ufficiale» [...] Laura Betti. E così, nonostante i riscontri [...] -vendite in Francia, Olanda, Germania, Giappone, Corea, Australia -nessun [...] italiano [...] fatto [...]. E Grimaldi ha deci-so di [...] da solo. Ha convin-to il siracusano Leonardo Giu-liano e la [...] socia Caterina Nardi, già suoi [...] a proseguire [...] a 360 gradi. I due sono già [...] cinema, tra cui il Pa-squino di Roma, [...] «storica» specializzata nel film in inglese. E dunque era naturale [...] anche al pubblico anglofono (solo nella capitale [...]. Morale: [...] ribattez-zato Sputerò su mio [...] venerdì. Dapprima in tre sale [...] sottotitoli in inglese. Ma il listino, che [...] in originale o sugli italiani per stranieri, [...]. In la-vorazione Io sono [...] Cri-stiano Bortone, una commedia brillante [...]. In uscita film di Claude Miller, Monica Pelliz-zari, Peter Jackson, Hal [...]. Senza dimenticare postazioni Internet [...]. Alle-gata al ritratto di Lou Reed Rock and Roll [...] ci sarà, per esem-pio, una [...] di abbigliamento ispirata alla New York degli an-ni [...]. Il debutto delle «Complici» agli Incontri di Firenze [...]. /// [...] /// [...] Faye. /// [...] /// [...]. /// [...] /// Se la mente diventa [...] circo Successo a Milano per lo spettacolo [...] Peter [...] ispirato a un caso [...] MARIA GRAZIA GREGORI MILANO Un vero e proprio caso [...] Teatro Studio. A [...] è uno dei maestri [...] Peter [...] in questi ultimi anni [...] della mente umana. A questo grande tema [...] infatti, ha già dedicato [...]. Oggi, invece, in [...] un [...] (in francese con [...] in italiano), parte dal libro, Una memoria prodigiosa, che il famoso neurologo russo Alexander [...] dedicò a Solo-mon [...] dotato, ap-punto, di una capacità [...] cioè in grado di coinvolgere [...] percezione tutti i sensi. [...] un tema non facile. Chi lo pensa, però, [...] conti» con la certezza di [...] che nulla sia più [...] gente di ciò che riguarda il cervello, [...] giovane, vitale leggerez-za, con la [...] capacità di umori-smo, con [...] teatro in un modo così diretto da [...] tutti. Così, gra-zie a lui [...] magnifici atto-ri (Maurice [...] Bruce Myers, [...] si esce dal Teatro Studio [...] senso di avere partecipato a qualcosa che [...]. Forse perché è comunque [...] parla, forse perché lo si fa con [...]. E se pure [...] un [...] non è uno dei più [...] spetta-coli di [...] è indubbio che con questo [...] il regista ab-bia compiuto un passo ulteriore verso quella [...] teatrale alla quale ha consacrato le sue ultime ricerche. Tutto questo è evidente [...] che [...] stesso e [...] Estienne, hanno costruito attor-no [...] «eccezionali», nel paradosso di una vita che [...] in osservato e [...] in osservatore. Un caso umano, quello [...] Solomon [...] che conosce anche la [...] che lo sfruttano [...] a esi-birsi nei circhi, [...] rigore non privo di [...] che ha [...] una vita difficile, spe-sa [...] della scienza in Unione Sovietica. [...] un [...] una pe-dana, un tavolo, qualche [...] tre televisori che ci rimandano continuamente immagini, una musica [...] sottofondo, la realtà quotidiana e quella della men-te, immagini [...] si sovrappon-gono in giochi di parole, in scioccanti e [...] analogie. Come quando Solomon manda a [...] della Divina commedia in una [...] che a lui, semplice impiegato, è del tutto sconosciuta [...] che ci con-duce nel mistero di una mente condannata [...] non [...] dimen-ticare. Il lunghissimo applauso per [...] si tra-sforma in ovazione quando ap-pare in [...] Peter [...]. Da non perdere. /// [...] /// Da non perdere. (0) (0) ![]()
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