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ROMA [...] Dopo la fuga del [...] Badoglio si organizza la resistenza DOMENICA 4 SETTEMBRE [...] dramma protagonisti di [...] PAOLO SPRIANO COME TANTE [...] quella di «memoria storica» si è logorata [...] che se ne fa. Ma questa volta è [...] può usare per definire un fenomeno di [...] ha superato le speranze di quanti hanno [...] i-niziativa: più di cinquecento lettori [...] hanno preso carta e [...] da scrivere. Ciascuno ha raccontato la [...] 8 settembre 1943. Sono compagni, lavoratori, pensionati: [...] di loro erano soldati, marinai, avieri, in [...] fa; hanno partecipato al [...] donne e gente che a quel tempo [...]. Ma ciò che fornisce il [...] comune, impressionante, è la nettezza, la precisione senza fronzoli [...] un ricordo personale inserito in una tragedia collettiva; una [...] un avvenimento [...] giornata [...] che si sono incisi nella [...] di una generazione, di un [...] come una svolta, [...] rottura, un abisso da cui si doveva risalire. La riscossa e la [...] primo luogo un riscatto. Quel che già [...] memorialistica della resistenza ci [...] ritorna con [...] di testimonianze [...] concrete a comporre un [...] gridare, ancora a distanza di tanti decènni, [...] un e-sercito intero, in [...] lasciato senza ordini, nel caos, dinanzi alle [...] nemiche, che occupavano [...]. Era una crisi, [...] classe dirigente, di casta militare, [...] apparato statale, che poneva ognuno in una situazione drammatica, [...] impreparata, e ne faceva al tempo stesso una vittima [...] un protagonista. Ora, il racconto delle [...] quelle giornate (pericoli, incertezze, per ogni «militare», [...] non essere presi prigionieri dai nazisti e [...] a casa, vestiti in «borghese», cioè con [...] giacche, i pantaloni, le scarpe offerte ai [...] solidarietà popolare [...] contadina per lo più [...] i primi tentativi di resistere, di [...] contro gli occupanti, di [...] di tenere una posizione, ecc. Quali sono questi caratteri [...] Direi [...] il primo è appunto la misura [...] il fallimento [...] che doveva consentire di [...] e di [...] allo schieramento della «grande [...] potenze che si battevano contro i nazifascisti. In questo fallimento causa [...] paura che hanno il re, la corte, [...] che si possa verificare in Italia [...] di [...] tale da [...]. Piuttosto che dare la armi [...] operai, che lasciare formare una «guardia nazionale» di liberazione, [...] sceglie la disgregazione. Non aveva torto Emilio Lussu [...] di un secondo colpo di Stato monarchico [...] 25 luglio, per [...] settembre. Ma, ecco, un barlume, [...] emersi dallo stesso caos. La lezione del tradimento [...] dei capi entrava finalmente in tante coscienze. [...] Pintor lo colse con [...] in ottobre, che [...] stata una grande differenza [...] che «traversavano [...] affamati e seminudi, e [...] a casa, non sentire più parlare di [...] fatiche», e «coloro che per anni li [...] diretti, i profittatori e i complici del [...] abituati a farsi servire ma incapaci di [...]. I primi «portavano dentro [...] germe di un'oscura ripresa»; i secondi «non [...] vinti, erano un [...] di morti». Bisognava ripartire da zero. [...] era tanto più profondo [...] alle conseguenze pratiche, politiche e militari, di [...]. [...] canto, le sue clausole [...] come Stato scompariva: mentre in gran parte [...] sola autorità effettiva diventava il potere armato [...] (pieni di disprezzo e di rancore) per [...] da liberare, tutto era lasciato in mano [...] il «regno del [...] era una larva senza [...]. Ma [...] c'è da annotare qualcosa [...] in effetti, mentre i tedeschi avrebbero rimesso [...] Mussolini grottesco ma ancora capace di seminare [...] guerra civile, un uomo come Churchill era [...] non lasciare che [...] diventasse il legittimo rappresentante [...]. Il suo interlocutore restava Vittorio Emanuele III, garanzia di un regime che egli voleva [...] e prono ai suoi voleri, arrendevole a [...] della politica imperiale britannica. Quindi se [...] settembre [...] la dissoluzione [...] statale, significava anche il [...] monarchica nella quale [...] paese vinto, non si [...] marchio della passività, né avrebbe strappato le [...] sociali del fascismo. Chi ha presente il [...] intreccerà tra i dirigenti comunisti [...] sa come le vicende [...] nonostante alcuni fulgidi episodi di eroismo di [...] una «ferita non chiusa», e per Longo [...] Secchia, per Amendola e per Scoccimarro: era fallito [...] a cui si lavorava, di una resistenza [...] base del binomio [...] anzitutto nelle grandi città, [...] con la «guardia nazionale», su uno schema [...] risorgimentale. Era fallita, per il [...] comandanti militari ma anche per difficoltà e [...] quella «collaborazione armata dell'esercito e della popolazione [...] scritto Luigi Longo nel suo pro-memoria del [...] alla formazione ed [...] di [...] popolari, ripetendo [...] garibaldine del Risorgimento desse alla guerra un [...] carattere di liberazione e di indipendenza nazionale». Non viene a mancare [...] volontà né la ispirazione politica di intraprendere [...] basi [...] la lotta armata contro [...] anche se si deve risalire [...] e trasformare gli sbandati [...] «ribelli» in partigiani, e procurarsi le armi [...] e mettere la classe operaia intera in [...] contro gli occupanti e i loro servi. Si partirà più tardi ma [...] partirà e si continuerà [...] per venti mesi fino [...] nazionale. La resistenza italiana non [...] che non può venire dagli Alleati per [...]. C'è, però, un dato che [...] va scordato perché anch'esso fa parte del quadro [...] settembre: [...] come Comitato di liberazione nazionale [...] si realizza [...] stesso [...] con lo scopo dichiarato di [...] una lotta di liberazione. Il 10 settembre il [...] del [...] chiama gli italiani «alla [...] resistenza», ed è la prima volta che [...] è impiegato. Nel [...] vi sono tutti i [...] questa [...] si fonderà la riconquista della [...] della indipendenza nazionale, anch'essa in pericolo [...] settembre 1943. Ad animare la formazione di [...] resistenza armata i comunisti saranno in prima fila con [...] costituzione delle [...] Garibaldi». La coscienza raggiunta di [...] tale rilevanza è impersonata [...] stessa della resistenza da [...] ne saranno guida e simbolo: Luigi Longo. Ferruccio Pani, Sandro [...]. Ma già in quei [...] Roma (Porta San Paolo) a Gorizia. Il primo commento che [...] Togliatti attraverso [...] nelle trasmissioni di radio Mosca, [...] «Oggi non è il momento né di [...] lamentarsi. Oggi è il momento [...] piedi con decisione virile, di prendere le [...]. La giuria, composta da Tullio De Mauro, Natalia Ginzburg, Massimo [...] Cario [...] Paolo Spria-no e dal [...] Macaluso, è giunta alle [...] trovati dinanzi a una grande quantità di [...]. Prevalgono quelle dei combattenti, [...] era marinaio (i più numerosi), soldato, aviere; [...] in genere tutte assai significative, le donne; [...] di persone che [...] erano bambi-ne o bambini. Ci siamo trovati in [...] per il grande numero, ma perché assai [...] contare sulle dita, sono le testimonianze con [...] c quindi relativamente facili da escludere. Quasi tutte invece ci [...] sono autentiche storie di vita, spesso di [...] e documentaria. È un materiale prezioso [...] di segnalare agli studiosi di storia politica, [...]. Ma anche a chi [...] storia del costume. Ci auguriamo che esso [...]. Dopo alcuni contatti e [...] comune, abbiamo deciso di procedere a Quel [...] nel carro armato [...] la sorella di Bruno [...] classe 1924, romano, uno [...] della Resistenza. Mio fratello faceva parte del IV Reggimento Carristi ed è morto [...] combattimento contro truppe tedesche a Roma, il 10 [...] bre 1943. Assieme a lui è [...] Carlo Lazzerini. Il carro armato RE [...] a fuoco e di loro due non [...] solo le ceneri. Mio padre, dopo [...] fatto tanti giri [...] Caserma Principe di Piemonte alle Terme di Caracalla, Io [...] potuto individuare dalla targa. Ho cercato di raccontare [...] settembre 1943, ma non ho la pretesa [...] al vostro tema, perché io, in quel [...] quei giorni non ho fatto proprio niente: [...] anni. Posso soltanto ricordare. /// [...] /// Io ero la quinta [...] e avrei compiuto dopo pochi [...] 20 settembre, IO anni. Mio padre era rappresentante [...] mia madre insegnante elementare. Faceva parte della famiglia [...] di mia nonna, una vecchietta curva e [...] dal vaiolo in tenera età. La mattina [...] settembre non eravamo rientrati [...] Roma dalle nostre vacanze a Rimini: là [...] sorella più grande con la vecchia zia, [...] Roma, dopo un avventuroso viaggio in treno, durato [...] il 31 agosto, scampando miracolosamente da bombardamenti [...] linea [...] e-ravamo ritornati mia madre, [...] Adriana, i fratelli Ennio e Maurizio ed io. A Roma, nella notte tra [...] 31 di agosto e il [...] settembre 1943, [...] mio padre [...]. Ci portava il suo [...] »ROMA [...] Piccola, occhialetti ovali con [...] capelli lunghi sulle spalle esili, labbra sottili [...] sorriso, Anna [...] mostra forse meno anni [...] ha. /// [...] /// E dunque appena dieci [...] quel settembre del [...] in quei settembre di tragedia [...] ì [...] e per la [...] famiglia. Abita in un decoroso [...] non /ontano dai luoghi [...] racconto. Una casa piena dì [...] di documenti, a pile, a mucchi, a [...]. Anna ha una grande [...] concilia con il suo lavoro è archivista [...] dei Beni culturali. Io amo il mio lavoro [...]. E un [...] dalla confusione di questi [...] che il suo racconto è stato prescelto. Una brusca rottura nella tranquillità [...] vita di [...] degli archivi di Stato, della [...] vita di nubile. Afa non è affatto [...] partecipato el concorso [...] anzi. Perché di solito ci [...] grandi figure e si dimentica che sono [...] a comporre il panorama generale. /// [...] /// Bruno, suo fratello, aveva [...] bruciò dentro il suo carro armato, dietro [...] Terme [...] Caracalla. Come se lo ricorda [...] sempre allegro. Ci faceva gli aquiloni. A lumini, la sera, [...] a vedere le lucciole. Ancora non [...] la guerra, e noi [...] vacanza, perché in Romagna erano nati i [...]. [...] scritto nel racconto. Poi a me Bruno [...]. /// [...] /// Io facevo per lui [...] e lui mi ci aveva attaccato un [...] che andava di qua e di là, [...]. Lui [...] fratello Bruno, allora [...] maggiore carrista, del IV Reggimento, [...] avuto il permesso di venire a casa. Bruno non aveva ancora [...]. La mattina [...] settembre suona [...] e mio padre ci [...] ricovero, al piano terra: per tutta la [...] cupi boati, un bombardamento che non finisce [...]. [...] come si è saputo più [...] è la cittadina di Frascati. Le ore nel ricovero sono [...] mente suona il cessato [...] me e si torna tutti [...] sopra. Verso le quattro, per [...] notizia [...]. Qualcuno mi manda a [...] di via Tommaso Grossi [...] che annuncia che il Generale [...] è sfuggito [...] degli aerei angloamericani, mentre [...] Frascati [...] sono stati oltre 3. Dell' armistizio i giornali [...]. Io poi mi fermo [...] strada, in via dei Querceti. Vedo arrivare mio fratello Bruno: [...] da quando è andato volontario sotto le [...] sera a casa, portando la [...] razione di pane bianco. Con quel pane mia [...] cosa da mangiare per il [...] piccolo, Maurizio, perche dalle [...] negozi dei fornai sono spariti tutti gli [...]. Io corro incontro a [...] ricordo ancora, nella [...] divisa grigioverde. Lui mi guarda meravigliato, [...]. Evidentemente [...] è stato dato dopo [...] uscita e durante il viaggio in tram, [...] Caserma «Principe di Piemonte», sulla via Tiburti-na, fino a [...] nessuno ha saputo niente. Bruno si ferma a [...] solita pagnottella a mamma e si mette [...]. Le cose si succedono [...]. Lo sto ad osservare [...]. Bruno chiede di parlare [...]. Capisco che si tratta ai [...] questione importante. Entrano nello studio, papà [...] scrivania e Bruno si ferma davanti a [...]. Bruno non aspetta tanto [...] con la [...] solita allegria e si [...] di casa. Lo [...] col nostro saluto [...] delle scale, ma [...] momento lui chiede [...] sigaretta. Mia sorella Adriana gliela [...] la prende al volo. È la mattina del [...] di nuovo [...] e mio padre porta [...] famiglia nel ricovero. Questa volta boati e [...] vicini, non [...] un bombardamento aereo. A un tratto qualcuno [...] corriamo su tutti e dalla finestra della [...] vediamo una serie di carri armati che [...] Via [...]. Niente e nessuno mi [...] quel momento a mio fratello Bruno, carrista. Torniamo di sotto, nel [...] è assordante, boati e scoppi si susseguono [...]. Si decide di risalire [...] mangiare qualche cosa. Saranno state le due [...]. Una nostra domestica, Emma Saporetti, [...] il suo lavoro. Il ferro da stiro, [...] di legno, lo ha bruciato. Mia madre riprende il [...] Emma e cerca di sistemare le camicie grigioverdi [...] Bruno, [...] le troverà pronte la sera stessa. Mamma è in cucina, [...] nel corridoio dì casa. È immerso in un [...] i suoi occhi azzurri sono volti disperatamente [...] vuole comunicare qualche cosa, ma la [...] immagine sparisce. Vado in cucina, dove [...] con i ferri da stiro e mi [...]. Bruno, la sera del [...] è tornato a casa. Lo ha poi ritrovato [...] paio di giorni dopo. Ritrovato, cosi per dire, [...] solo cenere. [...] -PAGINA [...] ognuno per proprio conto [...] valide. Nelle riunioni successive ci [...] in generale le nostre scelte convergevano su [...] di testi. Quelli che hanno riscosso [...] erano di -parecchio superiori a venti. Per avvicinarci al numero [...]. Siamo così arrivati a restringere [...] rosa al numero di 21. La proponiamo ai lettori [...] come esiguo [...] pione di una messe assai [...] vasta e ricca. Ci siamo trovati tutti [...] nel pensare che, dovendo fare [...] graduatoria (come ci è stato chiesto c . Vaghi, Olimpio Zuffa. Dopo ripetuti viaggi alla [...] Passeggiata Archeologica, [...] davanti [...] di Santa Margherita, nei pressi [...] Terme di Caracalla, mio pa-; [...] e mia sorella Adriana , hanno tirato fuori dal [...] i RE 2810 qualche cosa che ha [...] riempito mezza federa di [...] del corredo di mia [...]. Dopo una prima [...] nella cappella dei Padri [...] i funerali sono stati ! Sono venuti, sfuggendo alle [...] deschi, molti loro [...] ni e ufficiali. Io non sono [...] a piangere, e mi è [...] fatto un rimprovero, perché [...] mi sembrava impossibile che dentro [...] mezza federa di cuscino, coperta dalla [...] bandiera tricolore, ci potessero stare [...] soldati. ANNA [...] 1943, soldati tedeschi in piana San [...]. Disegnava in una maniera meravigliosa. Dopo la guerra [...] diceva [...] mi iscrivo el liceo artistico. E scoprì una certa vena [...] in [...]. Una famiglia antifascista? «Piuttosto. Ricordo che il 26 luglio [...] eravamo a Rimini. Al mattino mia madre [...] e mi disse: il duce è caduto, [...]. Io ci restai un po' [...] perché non si ricordò di farmi [...] auguri per il mio onomastico. Bruno andò volontario a [...] non perché fosse fascista, al contrario: solo [...] e agli altri del suo ufficio assicurarono [...] a Roma. A fa contro i [...] andato a combattere anche da [...]. /// [...] /// V angolo dietro Caracalla [...] armato fu incendiato. Sotto un elee c'è [...] di granito chiaro che ricorda i nomi [...] Bruno [...] di Carlo Lazzerini, [...] carrista perito. E poco lontano: «Ecco [...] Querceti: quella villetta rossa era la nostra casa, [...] piano. E accanto [...] e ci sono ancora, i Padri [...]. Furono loro a raccogliere i [...] e a [...] nella cappella. Questa è via Marco Aurelio: [...] dopo, [...] mi ricordo che mi [...] col mitra spianato. Non si poteva passare [...] gli ebrei». [...] Tasso, dove [...] il comando delle SS. Ho abitato anche [...] dietro quelle finestre. Anche Brùno ci abitò. Giocavamo là, su quel [...]. Poi [...] i fili spinati e [...] prigioni: vede le finestre murate e le [...] di [...]. Chiedo ad Anna quanto [...] lei quella tragedia. Eravamo molto legati. La faccenda che racconto [...] pane bianco che davano ai soldati e [...] Bruno [...] a casa per noi, testimonia di quanto [...]. Ricordo la malinconia di [...] il pane bianco diventò pane nero. Afa vede, nonostante tutto [...] tanto dalla vita. Sono riuscita anche a [...] a quel cippo, ha [...]. E oggi? [...] non [...] Allora a il [...] il coraggio, [...] la speranza. Oggi sa che c'è [...] sa nulla? Che confonde il [...] col [...] la liberazione di Roma [...] Che non sa che cosa è via Tasso? Oggi [...] della [...] O forse no, forse [...] di patriottismo, forse è meglio di come [...]. Da una cassettina di cartone [...] tornati a casa, Anna tira fuori i ricordi: un [...] ritagli di giornali, un lavoretto in legno fatto da Bruno, [...] grembiulino rosso che lui le [...] da [...] mini, vinto a una qualche [...] riffa. E una [...] un po' ingiallita, [...] che Bruno ebbe fra le [...] nei giorni che precedettero la morte. La data è del [...] il prezzo (per Italia, Impero [...] Colonie) di 70 centesimi. Aveva cominciato a riempire [...] parole crociate della prima pagina. /// [...] /// Bruno aveva segnato le [...] ore. Afa quel gioco non [...]. /// [...] /// Afa quel gioco non [...]. (0) (0) ![]()
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