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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3784162002.

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Morì poco dopo e [...] con due figli da crescere. E lei donna di [...] a cucinare, mettere al mondo bambini e [...] mille lavo-ri. Fu panettiera e macellaia. ///
[...] ///
Più tardi quando uno [...] ormai adulto andò in America a cercare [...] fin là e si fece operaia nel-le [...] mondo. Aveva già 50 anni, non [...] pro-prio una ragazza piena di ener-gie, ma prese una [...] e [...]. Elisabetta adesso ha 30 [...] nonna che è ancora [...] trascorre serenai suoi 86 [...] trasmesso i geni. Elisabetta Carullo è la sin-daca [...] Stefanaconi, piccolo centro [...] Valentia, in Calabria. Tre anni fa, il [...] 1994, uscì vincitrice dalle urne elettorali dopo [...] aveva dato segnali molto forti di contrarie-tà. La [...] aveva detto no alla [...] det-to no a vere elezioni democra-tiche a Stefanaconi, [...] sciolto per mafia e commis-sariato per tre [...]. Per quelle ele-zioni dovette [...]. E la gente andò [...] quella ra-gazza che [...] non si era fatta [...] spari [...] del marito, né dai [...] ge-nitori, né da mi-nacce e lettere anonime. Votò per quella lista [...] «Progetto Stefanaconi», di centro-sinistra che si contrappo-neva a [...]. Una lista di giovanissimi [...] di cambiare che si era raccolta intorno [...]. Per qualche mese il [...] Sud, [...] sulle pagine dei giornali. Stam-pa [...] spazio e [...] a quella lotta impari tra [...] e criminali. Elisabetta e i suoi [...]. Qualcuno ac-cusò: «si fanno pubblicità [...] danno di Stefanaconi [...]. Non volevano fare questo la [...] e la [...] squadra. Volevano de-nunciare per avviare [...]. Volevano dire basta a [...] tenuto in schiavitù un piccolo centro di [...]. E tre anni dopo, [...]. La sindaca è ancora [...] la stampa e la tv [...] dimenticata, ma lei ha [...] ad accumulare for-za ed esperienza. [...] pros-simo, quando si tornerà a [...] potrebbe ripresentarsi, ma non è una donna che ipoteca [...]. Elisabetta non è nata [...]. In tasca non ha [...] ha mai avute anche se «adora» il Pds. ///
[...] ///
[...] via occupata degli indiani [...] degli aborigeni in [...]. Una passione per il [...] le donne del mondo che considera le [...] motore del cambiamen-to, le esploratrici di un [...]. A Stefanaconi, «un paese [...] fatto di gente ecce-zionale e [...] 1967. Suo padre, il figlio [...] Rosa di cui va [...] cercare lavoro e fortuna, [...] deciso di tornare a provarci in Calabria. Suo zio, [...] figlio di nonna Rosa, [...] in Australia. Un emigrante che ha [...]. Un padre viaggiatore e avventuriero? No, un infermiere che ha spo-sato [...] essere da meno né alla [...] anche lei. Una famiglia molto spostata [...]. ///
[...] ///
[...] come tante, al Sud. [...] in paese e i [...] costruzioni e a giocare a palla-volo. Il liceo linguistico a [...] casa, a Vibo. Una scuola privata, cattolica, [...] americano: «Liceo linguistico Pentecoste». Un amore per gli [...] dal padre che nei cinque anni americani [...]. Poi lingue [...] Messina. Ma Elisabetta non è una [...] che impara per sentito dire. Per conoscere bisogna provare. ///
[...] ///
A trovare lo zio? No, [...] in [...] un college, 3 mesi. In Canada per la [...] su, guarda caso, una scrittrice femminista Margaret Atwood. Un amore particolare per [...] e per il suo libro «La donna [...] e ironia sul-la donna vista co-me qualcosa [...]. [...] e conoscere e così [...] Turchia, il Marocco, la Gre-cia, la Spagna. Da sola o in [...]. Viaggiare e poi tornare. ///
[...] ///
Un paese cambiato, dopo [...] assenza di fronte a una ra-gazza cambiata [...]. Può bastare a una [...] così entusiasta e con tanta vo-glia di [...] di 2. Certo da tre anni [...] le energie sono [...] suo paese dove vuole [...] un campo da tennis, un centro polisportivo. Dove ha già aperto una [...]. Dove lavora per trovare [...] che continua-no a [...]. [...] ora, non può farne. Due anni fa fu costretta [...] tornare [...] uno dei suoi [...]. VACANZE no, ma pro-getti [...]. Quello di un fi-glio, [...]. Da condividere con Do-menico, suo [...] che fa [...] farmaceutico [...]. Crede [...] 8 marzo la sindaca [...] Stefanaconi? No, odia le ri-correnze strumentali. Certo ri-corda [...] marzo in cui mo-rirono in [...] quelle donne e in nome del lavoro [...] del Sud per parlare di [...]. Poi tornerà a Stefanaconi [...] 15 ha dato appuntamento alle altre amministratrici [...] per lanciare un [...]. E la mafia che [...] per le elezioni manca ancora più di [...]. Forse si riattive-rà per [...]. Elisabetta continua a non [...] paura. La guerra che i [...] di fare al nuovo, le ha soltanto [...]. A lei e al [...]. Stefanaconi [...] anche un [...] grazie alla [...] e [...] con lei hanno creduto che [...]. [...] «Dalla mia prigione lancio un [...] ad Europa ed Usa: non siate complici» In una [...] villa, sulle sponde [...] pacificamente, [...] e incessantemente, per la li-bertà [...] suo paese. Per la giunta mili-tare [...] Birmania dal set-tembre 1988, quella signora minuta, [...] lo sguardo vivo e sereno, è una [...] fianco. Una spina che i [...] hanno provato in tutti i modi ad [...]. [...] San [...] premio [...] là anche oggi, 8 marzo [...] nella [...] agli arresti domiciliari, e dove [...] a risiedere in uno stato che po-tremmo definire di [...] vigi-lata. Trascorrerà la giornata interna-zionale delle [...] della più ordinaria quotidianità. ///
[...] ///
Routine di una combattente [...] significa sforzarsi di far funzionare la rete [...] o clande-stini, nella società e nelle istituzioni, [...] e quanti militanti democratici [...] minacciati, arrestati, dove li [...] che condizioni si trovino, quali accuse abbiano [...] carico. Quando le chiediamo di [...] giornata tipo, [...] raggiunta telefonicamente a [...] la definisce «piena di [...] democrazia) da dirige-re, iniziative politiche da coordina-re», [...] periodo nel quale «i nostri vengono continua-mente [...]. Alla fine [...] scorso, per la prima volta [...] cinque anni, la gente [...] ribattezzata i militari, che hanno [...] cambiato nome alla Birmania, [...]. Erano soprattutto studenti, e [...] si è scatenata immedia-tamente, [...] prevedibile. Ma è stato un [...] vitali-tà del movimento di opposizione, in uno [...] totalitari al mondo, dove [...] per la semplice espressione [...] idee politiche, ed i pri-gionieri politici erano [...] al-meno mille. [...] movimen-to democratico [...] è capitata quasi per caso. Viveva da molti anni [...] Gran Bretagna, con il marito Mi-chael Aris, cultore di [...] i due figli, Alexander e Kim, quando, [...] costretta a rientrare in Birmania per visitare [...] malata. Arrivò proprio nel pie-no [...] contro il re-gime del dittatore Ne [...]. Vi parteci-pò [...] dimostrò ca-pacità organizzative e [...] stessa non sospettava di possedere. I birmani, che riassaporavano [...] il gusto della libertà così a lun-go [...] un simbolo della loro protesta e delle [...] su di lei [...] ed il rispetto di [...] in patria il padre di [...] il mitico eroe della [...] San, ucciso nel 1947 [...] che si ma-terializzasse il sogno [...]. [...] birmano, quanto temuta dallo [...] Consiglio di Sta-to per [...] legge e [...] che ha preso in [...] del paese dopo [...] soffoca-to nel sangue la [...] di nove anni fa ed ha tran-quillamente [...] Parlamento, il trionfo elettorale della Lega nazionale [...] nel 1990: 392 seggi conquistati su 485. Hanno fatto di tutto per [...] di torno. Le hanno offerto [...] e la ri-congiunzione con [...] in Inghilterra, purché cessasse ogni attività politica. Al suo rifiuto, prima [...] sottoposta ad un regime di [...] isolamento nella residenza di [...] poi, nel luglio 1995 [...] liberata, sperando nuovamente nella [...] partenza o in [...] edulcorata. Non avendo ottenuto né [...] né [...] cosa, preoccupati dalle migliaia di [...] che ogni sa-bato si radunavano presso la [...] abi-tazione per [...] i comizi, han-no innalzato di [...] un [...] e la gente, [...] di uscire di casa senza [...] limitando le visite, trasformando in terra di nessuno le [...]. Signora [...] descrive-rebbe lo stato di [...] democratico oggi in Bir-mania? «Per quanto ci [...] che godiamo di buona salute. Il problema è che il [...] picchia [...] cattiveria». [...] «Vede, la situazione [...] che non ci resta altra [...] che resi-stere con energia ancora maggiore. In un certo senso [...] stesso, con la [...] azione repressiva, a co-stringerci [...] ad ac-centuare la nostra capacità di sop-portazione». Lei personalmente, come si [...] di prigio-nia o [...] che dura da così [...] Finita [...] de-gli arresti domiciliari, si [...] una sorta di libertà vigilata. Se non erro, ogni [...] deve chiedere il permesso alle autorità militari. Quando voglio uscire, mi [...] la [...]. [...] complicato per chi vorrebbe venire [...]. Poiché gli accessi alla [...] sono sbarrati da entrambi i lati, spesso [...] guardia respingono i visitatori, e mandano a [...]. Assieme a me abitano [...] diciassette, diciotto persone, tutti militanti della Lega [...] democrazia. Qualcuno di loro è [...]. Purtroppo non vedo mio [...] nostri due figli da oltre un anno. Gli hanno permesso di venire [...]. Come valuta il sostegno [...] il movimento democratico? Immagino che, pur nella [...] libertà di parola oggi in Birmania, voi [...] polso dei sentimenti popo-lari. Anzi, più il regime [...] cit-tadini simpatizzano con la nostra causa. È molto radicata la consape-volezza [...] un governo dittatoriale [...]. Lei vive da anni [...] di isolamento totale o parziale. I contatti con [...] restano tuttora molto limitati. In-tanto a [...] comandano le stesse persone, [...] ri-mane per il momento un sogno. Non è mai stata presa [...] un senso [...] «Ho sempre creduto in un [...] ottimismo di fronte alle av-versità. È quello il mio [...]. [...] siamo tutti talmente presi dalle [...] occupa-zioni, che non abbiamo davvero tempo di indulgere [...]. Come valuta il modo [...] go-verni degli altri paesi affrontano i rapporti [...] militare al [...] «Penso che molti paesi [...] più. Non basta votare delle risoluzioni [...] generale [...] in favore di un dialogo [...] le [...] se [...] per la loro messa in [...]. [...] nel suo complesso è meno [...] di quel che potrebbe. Penso in particolare a [...] Francia, [...] costruzione [...] gasdotto commis-sionato dallo [...] trascurano le iniziative utili [...] in Birmania. Gli Usa hanno una legge [...] autorizza il presidente a [...] il momento di [...]. Noi aspettiamo di vedere [...] mo-mento». In luglio la Birmania [...] (Asso-ciazione nazioni SudEst asiatico). Ciò non rischia di sancire [...] sor-ta di avallo al regime militare da [...] «In classe ero sempre [...] perso-na di colore. Quando leggevo una poesia scritta [...] particolare dialetto nero del [...] lodavano per [...] della mia [...] usare questa [...] a scrivere poesie come quelle. Fin [...] mi sem-brò che questi [...] razziali su come dove-va essere o non [...] voce au-tentica». Trovare la propria voce: la [...] difficile mossa in direzione della li-bertà è questa, sostiene [...] battaglia [...] scritto con le iniziali minuscole) [...] Gloria [...] del City College di New York, «figlia spirituale» di Angela Davis. Ma conqui-stare la propria [...] più, in un mondo che distrugge tutto [...] può omologare. Libertà si-gnifica allora attivare un [...]. Alcune donne, nel mondo, [...] questo dialogo, nel momento stesso in cui [...] soggetti attivi, in tutti gli ambiti del [...] cultura come nella politica, nella scienza come [...]. Voci dialoganti, ma di-verse [...] in contrasto, [...]. Vandana [...] è [...] che ha [...] di energia nucleare del suo [...]. Oggi dirige la Fondazione per [...] che accusa il patriarcato occidentale di distruggere ciecamente le [...] stesse della vita. Come «sopravvivere allo sviluppo» (titolo [...] suo libro più noto) nonostante [...] Recu-perando, secondo le concezioni [...] antica, il «principio femmini-le», [...] di una natura intesa come [...] creativo e vitale. Questo si-gnifica «recuperare -nella natura, [...] donna, [...] -forme [...]. [...] questo implica che la [...] organismo vivente. Nella donna, che la [...] e atti-va. La morte del principio [...] e nella natura avviene [...] con quella del femminile. La morte del principio femminile [...] avviene trasformando il concetto di [...]. Ben diversa la posizione [...] Donna [...] storica della scienza, autri-ce [...] «Manifesto Cyborg». La [...] -che si autodefinisce: umana, bianca, [...] professionale media, femmina, radicale, nordame-ricana, con corpo [...] -è [...] della scienza e della tecnologia [...] cultura e sulle stesse relazioni sociali. Il suo problema è [...] natura», visto che la natura non è [...] prodotto della cultura umana. ///
[...] ///
Il suo problema è [...] natura», visto che la natura non è [...] prodotto della cultura umana.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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