È in gioco [...] di una cultura nuova e [...] vasta: «integrale» la chiama. [...] la dignità, conservare i [...] di maggior significato civile accanto alle acquisizioni [...] trasformazioni della civiltà industriale. Questo, per Banfi, il [...] al conseguimento di una «radicale democrazia progressiva» [...] culturale. Questa, in buona sostanza, [...] di [...]. A [...] in evidenza, una solida [...] far risalire al Cattaneo e alla tradizione [...] come il titolo della rivista concepita dal [...] del resto senza equivoci. È giusto [...] da cui occorrerebbe iniziare a [...] tutto ciò che non riuscì a essere [...] o che fu con troppi [...]. Per altri scritti di [...] comparsi [...] del periodo, si veda [...] offerta da Raffaella [...] in appendice a II [...]. Tre studi su Vittorini, Palermo, Sellerio, [...]. Bruno [...] culturale e lotta [...] fascista di far lavorare [...] cultura, artisti e scienziati, tecnici e studiosi, [...] politici della dittatura di Mussolini, ha avuto [...]. E la più grave [...] certo [...] formale al fascismo di [...] degli uomini di cultura. Il fascismo è rimasto [...] squallore culturale delle origini: a Farinacci, a [...] ai poeti mancati e [...]. Né mai ha potuto avere [...] cultura. Conseguenze gravi sono [...] fatto che tra gli [...] riusciti a tenersi in disparte dal fascismo [...] forte maggioranza di reazionari, di conservatori o [...] oggi potrebbero pretendere di rappresentare, attraverso i [...] «cultura [...] fatto che gli uomini [...] genere, conservatori e progressisti, corrotti e puri, [...] siano stati portati ad estraniarsi dalla vita [...] contatto in profondità con il fascismo, e [...] con diffidenza la [...] fatto che gli uomini [...] vivi escano [...] fascista e dalla lotta [...] che è solo di [...] possano quindi vedere subito con lucidità tutti [...] gioiosi, anche felici, di questa nuova vita [...] va incontro, con una fiducia che supera [...] e nel mondo. ///
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Conseguenze gravi sono [...] fatto che tra gli [...] riusciti a tenersi in disparte dal fascismo [...] forte maggioranza di reazionari, di conservatori o [...] oggi potrebbero pretendere di rappresentare, attraverso i [...] «cultura [...] fatto che gli uomini [...] genere, conservatori e progressisti, corrotti e puri, [...] siano stati portati ad estraniarsi dalla vita [...] contatto in profondità con il fascismo, e [...] con diffidenza la [...] fatto che gli uomini [...] vivi escano [...] fascista e dalla lotta [...] che è solo di [...] possano quindi vedere subito con lucidità tutti [...] gioiosi, anche felici, di questa nuova vita [...] va incontro, con una fiducia che supera [...] e nel mondo.