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A avanzare la candidatura [...] del Consiglio) sarà Massi-mo [...]. Il nome, ormai lo [...] fino a qualche giorno [...] quattro anni fa candi-dato alla segreteria in [...]. E spetterà proprio a Veltroni [...] suo progetto politico, visto che tutti chiedono [...] can-didatura a una idea del partito. È un testo non [...] Veltroni [...] cardini li ha messi, quelli di un [...] moderno, che guardi a [...] e del cambiamento, che [...] che vuole fare politica con la tradizione [...] un centro eccessivamente sposta-to [...] di Cos-siga. Ma siamo ancora agli [...]. Insomma prima candidatura, poi [...]. Quindi la direzione aprirà [...]. Credo che la soluzione [...] prima: andare in maniera aperta alla platea [...]. I problemi procedurali non [...] esempio non basta la candidatura avanzata da [...] occorre rac-cogliere delle firme [...] for-mata da qualcosa come 1200 per-sone (gli [...] Firenze nella primavera scorsa diedero vita ai Democratici [...]. Ma ac-canto a una [...] una politica: «Sono stato [...] molti [...] congres-so -commenta Alfiero Grandi [...] il segretario dovesse essere eletto dalla direzione, [...] risposto dalla maggioranza che era meglio lasciare [...] compito. Per questo ora credo [...] con questa decisione non [...] la que-stione del nuovo [...] direzione, con una candida-tura che sarebbe avvertita [...]. E poi la platea con-gressuale [...] seggio elettora-le: deve [...] discutere nella [...]. [...] nuovo segretario, su progetto po-litico, [...] di partito ma an-che sulla linea politica». E la sini-stra, come si [...] era stata [...] componente ad astenersi [...] della crisi. Una astensione moti-vata dalla [...] e nel governo [...] di Cossiga. Non è certo da [...] questi temi tornino anche [...] congressua-le. Non è questione di contrapporci [...] ma di ave-re nostre posizioni [...] fare delle no-stre battaglie». Insomma quella [...] sinistra del partito, è [...] un nuovo «modus vivendi» tra partito e [...] ora che la massima responsa-bilità [...] sono nelle mani di [...] Quer-cia. Ma quella del segretario non [...] questione di «organigram-ma» che i [...] dovranno affrontare. Intanto [...] la figura del segretario organizzativo: Minniti è andato a Palazzo [...] dovrà [...] elet-to uno nuovo. Compito che spet-ta alla [...]. Ma in più si [...] stessa: si tornerà ad avere un ese-cutivo [...] politico. E lo staffa del [...] esi-stere? Molte cose cambieranno, giurano tutti a Botteghe Oscure, [...]. /// [...] /// [...] Bettini: «Il nuovo partito? [...] ai sindaci» [...] Allodi: «Però il leader resta Massimo [...] ROMA [...] agli affari istituzionali nella giunta [...] ma è anche una «eminenza [...] grigia» del par-tito romano. Per lui molti parlano [...] nei [...] con Veltroni segretario. Ma lui non commenta [...] chi da tutto per fatto. Lo dico sostenendo questa candidatura, [...] sarebbe sbagliato se essa apparisse come una intesa verticistica [...] in qualche [...] Una candidatura legata a un [...] «Dobbiamo sgomberare il campo da [...] pesi che hanno messo piombo nel-le ali al partito. Il primo è [...] del par-tito [...]. È qualcosa che non [...] un progetto che [...] i partiti tradizionali: è [...] ed equivoco e in più velleita-rio, visto [...] partiti della [...] a un simile esito. Ma al tempo stesso [...] cioè di una coalizione che [...] insieme una sinistra [...]. Insomma, no al partito [...]. E allora sì [...] che ha portato alla nascita [...] «Un limite [...] e ormai tutti lo riconoscono: [...] pre-valso nella nascita dei [...] una operazione di [...] ceto politico, che si è [...] insufficiente, [...]. E allora quale è la [...] «Bisogna lavorare per [...] enorme proble-ma: la sinistra democratica [...] Italia ha il 20 per cen-to, nel resto [...] raccoglie tra il 35 e [...] 40 per cento. Ecco la questione che ha [...] Veltroni: [...] del partito, della [...] ragion [...] selezionando [...]. [...] «I [...] devono sostenere [...] del governo. Ma al tempo stesso bisogna [...] questo partito acquisisca una [...] presenza autonoma nella società, rilanci [...] di fondo, battaglie culturali, ideali sui [...]. Ma basta questo per colmare [...] per arrivare al 35 [...] «No, non basta. Quello che serve [...] è creare un clima [...] in campo di soggetti, di forze che [...] so-cialista che si rinnova e in un [...] aperto, moderno e dinamico-». [...] «No, non [...] il partito dei sindaci. Per capire poniamoci questa [...] Bianco, [...] o [...] in [...]. [...] Germania con [...]. Ecco io penso che bisogna [...] suscitare queste for-ze, questi soggetti, divenire loro inter-locutori e [...] una casa comune. Questo non mi pare si [...] facendo ab-bastanza, anzi permane [...]. Non bisogna [...] paura se queste forze magari [...] una prima fase si muoveranno in modo autono-mo. È naturale che sia [...]. Alla fine del processo [...] però si abbia come riferimento la costruzione [...] riformatrice in Ita-lia ben collocata nel quadro [...]. E dobbiamo far presto, perché [...] le con-traddizioni presenti nel governo [...]. [...] «Certo se arrivassimo alle elezioni [...] presen-tando liste comuni, costruendo una alleanza con [...]. ROMA Una decina di giorni [...] quando la candidatura [...] era appena agli esordi una [...] pattuglia di dirigenti regionali dei [...] di doppio incarico. Nella logica del bipartitismo [...] del bipolarismo italiano) giudica-vano come un fatto [...] segretario del [...] per questo rinunciare [...] di partito. Ora, mentre la candidatura Veltroni [...] avanzata dallo stesso [...] sembra sfumare. Ma allora come giudica [...] «Prima di tutto mi sembra la prova [...] una vivace dialettica, questo gruppo dirigente del [...] guardando prima di tutto [...] non a quelli indi-viduali. Certo tutto sta avvenendo in [...] i processi politici [...] accelerati [...]. [...] congressuale dei [...] Veltroni deve spingerci a ragionare [...] «Per prima cosa [...] da rafforzare la presenza della [...] nel governo su temi qualificanti come il [...] il programma su alcuni cardini [...] lo sviluppo e il lavoro. Poi è aperta anche una [...] del governo tra le sue [...] una [...] La fine del governo [...] la nascita [...] di centrosinistra con [...] sono le condizioni [...] una situazione che ha tratti [...] eccezionalità ma che è [...]. Ma la Bicamerale è [...] Berlusconi. /// [...] /// Ma nel governo [...] stata una cultura sbaglia-ta, quella [...] chi diceva: governare basta. E di chi cre-deva [...] fosse ormai raggiunto [...]. [...] «Si tratta di costruire [...] si-nistra democratica, individuando e su-perando i limiti [...] stati nella [...]. Nel corso di questi anni [...] e Veltroni [...] stata una dialettica che qualcuno [...] letto come un contrasto tra [...] e Ulivo, tra partito e [...]. [...] il rischio che, magari a [...] «No. È una contrapposizione sbagliata: una [...] si fonda su un rapporto equilibrato tra le diverse [...] politiche che la compongono. Se questo [...] stato, e credo che effettivamente [...] pole-mica sia corsa [...]. È una novità per i [...] avere [...] premier e [...]. /// [...] /// [...] parte non [...]. /// [...] /// O sbaglio? Comunque voglio sperare [...] non si riprodu-cano. E credo abbia ragione [...] quando lega il nome [...] Veltroni [...] alla [...] sensibilità alle culture anche [...] nostra tradizione. Vogliamo un partito aperto e [...] sinistra. /// [...] /// Le reazioni a possibili [...] Carroccio col Go-verno, in materia di riforme e [...]. Antonio Di Pietro e Silvio Berlu-sconi [...] sono ritrovati sulla stessa sponda. [...] magistrato è esplici-to: «Mi auguro [...] non [...] anche Bossi, altrimenti fini-remmo per [...] Bran-caleone». Il leader del Polo [...] «Ormai la Lega è sotto [...] per cento. Le parole di Bossi [...] per il fallimen-to delle proprie tesi politiche. Adesso dice che bisogna [...] o col Polo o [...]. Non [...] una sola promessa che sia [...]. [...] dà credito a certi personaggi. Gli insulti di Bossi [...] ricadono molto più su chi li fa [...] li riceve. [...] scandalo che troppi giornali e [...] si fac-ciano tramite e megafono di [...]. [...] teleschermi [...] di Italia 1. [...] è destinata a crescere [...]. Anche perché il [...] si è messo in [...] a Cossiga, sul fronte di chi chiede [...] del capitolo Antitrust in materia di [...]. Insomma i voti parlamentari [...] Lega [...] a disposizione per il varo di una [...] al più presto il potere mediatico del Cavaliere. Del resto il capo [...] indicato [...] la prima tappa signifi-cativa [...] di riavvicina-mento al Palaz-zo: «Su Anti-trust e [...] su-bito se davvero a Roma è cam-biato [...]. Se si sono rotti [...] saldavano Polo e Ulivo». Intanto il [...] può già registrare una discreta [...] di credito. Ad esempio Cesare Salvi, presidente [...] un fatto politico positivo: «Chi [...] in Parlamento, chi deve fare continuamente [...] troppo spesso imbizzar-rita e ostruzionista, [...] imme-diatamente il grande vantaggio di [...] della Lega non più distruttiva, [...] che speriamo co-struttiva. Si aprono ora spazi di [...]. Salvi indica anche il [...] dialogo: «Già nella fase del governo Dini [...] sui grandi temi programmatici non furono difficili [...]. Cito soltanto la riforma [...]. [...] istituzionali, a cominciare dalla [...] da nuove norme sulla forma di governo». [...] portavoce dei Verdi: «Le [...] della Lega rap-presentano un fatto positivo, si-gnifica [...] torna a fare politica. Credo che ciò sia [...] partito con un insediamento sociale significati-vo». Quanto a una ipotizzata col-laborazione [...] Lega colla mag-gioranza, Manconi frena: «Mi sembra prematuro, per [...] siamo solo in presenza [...] di [...]. Anche Franco Marini, segreta-rio [...] Popolari, [...] schiera fra quel-li che apprezzano il «ripensamen-to [...] prospettive va molto cauto: «Non so quale [...] di questa svolta leghista. Sicuramente la di-sponibilità al [...] a partire dalla legge elettorale, e [...] di attenzione e attesa [...] guidato da [...] mi sembrano segnali po-sitivi. Si tratta di posizioni [...] attenzione». Fra [...] dei favorevoli e dei [...] (Di Pietro) al dialogo con la Lega si in-serisce [...] Nerio Nesi: «A me i voti della Lega [...] li accetterei». Ma poi riconosce, sia [...] il Carroccio «si è messo sulla strada [...] di governare sempre col vincito-re. /// [...] /// Ma poi riconosce, sia [...] il Carroccio «si è messo sulla strada [...] di governare sempre col vincito-re. (0) (0) ![]()
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