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[...] Il dopo [...] Fatto LUNEDI 26 [...] capitale russa si risveglia e [...] ritrova senza più partito comunista C'è una strana calma: [...] gente: sembra [...] già messo alle spalle gli [...] avvenimenti di [...] giorni. Sussulto improvviso nella mattinata. Una voce: si prepara [...]. E tornano le barricate Il [...] senza il [...] di sollievo a Mosca [...] non fa festa Il primo giorno senza [...] dopo [...] anni. Appena una settimana fa [...] golpisti aveva cercato di fermare la storia. Oggi non ci sono [...] caduta hanno trascinato il corpo sbrindellato del [...] comunista del mondo. C'è una strana calma, [...] da improvvise barricate: si era sparsa la [...] infondata, che i cingolati fossero tornati. Uno splendido sole risveglia Mosca [...] ultima domenica di agosto, Il primo giorno [...] dopo [...] anni. La città prende vita [...] gente riempie le strade e i parchi, [...] se più sorpresa dal sole caldo o [...] di questi giorni che hanno cambiato radicalmente [...] questo paese. Appena una settimana fa, [...] domenica e lunedi, un gruppo di golpisti [...] fermare la storia. Oggi non ci sono [...] caduta hanno trascinato il corpo sbrindellato del [...] comunista del mondo. La gente che passeggia per [...] vie centrali di Mosca si è messa tutto ciò [...] spalle. C'è una strana calma, [...] tarda mattinata da improvvise barricate, (atte di [...] traversò sulla via [...] davanti alla «Casa Bianca», [...] dei carri. Si era sparsa la [...] infondata, che i cingolati fossero tornati e [...] Mosca [...] appare serena aveva ritrovato la [...] inquietudine e [...] di quelle ore. [...] è nelle [...] in città girano gruppi [...]. Ci hanno provato nella [...] piazza Rossa, alle spalle di San Basilio: [...] loro, neppure cento, ha cercato di entrare [...]. Ci sono stati tafferugli, [...] poi è tornata la calma. Per tutta la giornata [...] sempre, le visite al mausoleo di Lenin. La prima domenica senza [...] attesa sulla piazza Rossa [...]. Poca gente, qualche turista straniero [...] una comitiva che veniva da una repubblica asiatica, sostava [...] mausoleo di Lenin. Sulla balaustra davanti al [...] otto mazzi di fiori. Chiediamo a un poliziotto [...] messi e da chi. Ci guarda male e risponde [...] vi meravigliate, ci sono sempre [...]. /// [...] /// Là dov'era la statua [...] Feliks [...] c'è un piccolo gruppo [...] strappare pezzi di ferro residui dopo [...] per [...] a [...] il consigliere militare del [...] dubbi sulla [...] lealtà durante il colpo [...] il maresciallo [...] è impiccato nel suo [...] Cremlino il maresciallo [...] consigliere militare di [...]. Il suicidio alle 10 [...] sabato. Le sue ultime parole: «Sta [...] tutto ciò a cui ho dedicato la vita». Si indaga su una [...] eventuale responsabilità nel golpe. Una cupa tragedia umana [...] nelle stanze del Cremlino più prossime al [...] Mikhail [...]. Il maresciallo [...] consigliere militare del presidente, [...] mattina di sabato, si 6 tolto la [...]. [...] stato trovato nella [...] stanza di lavoro solo dodici [...] dopo la [...] morte, [...] di sera. Mentre compiva il suo [...] distanza da lui, sulla piazza del Maneggio, Mikhail [...] parlava alla folla convenuta [...] alle giovani vittime del golpe, insignite del [...] Sovietica. Alle cinque del mattino [...] investigatori hanno concluso le indagini sulla morte [...]. [...] momento rimane in parte [...] ragione del suo gesto. [...] era tra gli autori [...] Sembra che negli [...] degli arrestati sempre più [...] il suo nome. [...] difficile credere che [...] ministro della Difesa, e il [...] di Stato maggiore [...] possano [...] agito senza [...] avuto il consenso del maresciallo. Tuttavia, prima della [...] morte, nessuno aveva fatto [...] maresciallo divenuto consigliere militare di [...] dopo essere stato capo [...] della guerra in Afganistan. Vi è, però, una terribile [...] verità nelle poche righe lasciate scritte da [...] riconosciuta anche [...] avversari del movimento democratico. Nel dare la notizia [...] il telegiornale russo, Vesti, [...] la fedeltà a ideali per i quali, [...] di morire. Era un uomo che [...] necessità di tenere [...] e i golpisti hanno [...] loro azione, il precipitare del processo di [...] credeva nella patria socialista e il tentato [...] il colpo decisivo alle strutture del Partito [...] potere. Viveva come una tragedia [...] un mondo in cui credeva, ma non [...] accanto a [...] e [...] nelle [...] hanno fatto i berlinesi [...] del muro di Berlino. In queste stesse ore, il [...] prima, Serghei [...] consigliere militare di [...] ha deciso di [...] la vita. Alle prime ore del mattino [...] a girare. Che strano effetto fanno [...] e martello» disseminati per ogni dove. La demolizione dei simboli [...] sembra si sia fermata, anche se voci [...] il prossimo obiettivo è la grande statua [...] Lenin [...] piazza [...] più che una voce [...] d'ordine che attraversa la città, pronta a [...] questo rito liberatorio. Nel pomeriggio il sindaco [...] Popov, ha invitato la [...] distruggere i monumenti senza [...] delle autorità aggiungendo che [...] valore storico vanno salvaguardati. Il parco [...] intanto comincia ad affollarsi. Se non sapessimo tutti [...] accaduto sembrerebbe una tranquilla domenica di riposo. Una giovane coppia entra [...] un bambino [...]. Lui si chiama Aleksandr, [...] e un paio di baffi neri. Lei 6 [...] ha trent'anni e fa [...] il marito è impiegato in una ditta [...]. Dice Aleksandr: «Hanno fatto [...] il [...]. Nel partito ci sono [...] ma la dirigenza doveva essere cacciata. Non ho avuto paura [...]. Era una farsa, non [...] paese andava nella direzione giusta e ii [...] tollerato di essere portato indietro. Sono felice, sento che [...] di giustizia». [...] ha invece avuto paura: «Temevo [...] guerra civile». E [...] Aleksandr non ha dubbi: «È [...] nostro presidente. Ha sofferto molto e credo [...] molto cambierà nelle sue concezioni. Aveva [...] fatto scelte sbagliate, [...] ammesso. È uno come noi, [...]. Incontriamo due giovanissimi. Siete di Mosca?: «No, [...] da [...]. Siamo contenti che non [...] il [...] e vanno via rapidamente. Elena passeggia con una [...] meno di diciotto anni, capelli biondi e [...] righe orizzontali rosse e nere: «Non mi [...]. Mi ha detto tutto [...]. Lei era molto confuta». E [...] «Ha [...] ridato il paese a [...] tutto un casino. Ci vuole il pugno [...]. Si avvicina un ragazzo, [...]. Ci guarda sfottente e [...]. Poi ride contento di [...] preso in giro un giornalista [...]. Nel parco la gente [...]. Un ii coppia posa un [...] su una bilancia sorvegliata da una vecchia in camice [...]. Due ragazze si tengono [...]. /// [...] /// Una dice di lavorare [...] non vuole parlare. Svetlana fa [...] e dice la [...] «Il [...] è stato sciolto giustamente. Quando ho saputo le [...] dalla radio ho avuto terrore. [...] ò una brava persona, ma [...] sto con [...]. Le chiedo: «Se ti [...] comunismo tu che cosa pensi?». Risponde subito: «Niente, per non [...] una parola, è solo uri suono». Il ragazzo che è [...] molti di quelli interrogati, non vuol dire [...]. E come molti ragazzi [...] parco [...] vuole Mio farmi sapere [...] interessa. Alcuni lo accusavano di [...] quinte e forse, ora, le indagini [...]. Ma anche recentemente aveva [...] «Non [...] che i marescialli dell'esercito sovietico rovescino il [...]. Questo non accadrà, siamo fedeli [...] processo [...] che va [...] nel nostro [...] e siamo pronti a [...]. Non gli piacevano I [...] uomo colto e intelligente (era, fra [...] uno dei massimi protagonisti [...] disarmo con [...] Stati Uniti) probabilmente sapeva [...] di sparare sul [...] su questa strada. Era assiduo alle riunioni del Soviet supremo [...] e, fermo e gentile, si [...] volentieri a [...] con i giornalisti per [...] le sue convinzioni di destra. La [...] ultima battaglia ideologica [...] fatta contro lo storico [...]. [...] che fa parte del [...] aveva avuto [...] di dirigere il lavoro [...] riscrivere la storia ufficiale della seconda guerra [...]. In una [...] riunione al ministero della [...] il lavoro di [...] era stato demolito dal [...] appoggiato da [...] e dal rappresentante del [...] che era, in quella [...] Valentin [...]. Si accusava [...] di avere dedicato troppo [...] dello stalinismo, di [...] indagato troppo indietro, nel [...] dello Stato sovietico. La decisione conclusiva della [...] era necessaria «una profonda rielaborazione del testo». Correva in quei giorni [...] nazista [...]. [...] convocò una conferenza stampa per [...] ai giornalisti che non si poteva ridurre tutta la [...] alla tragedia dello stalinismo. Era, insomma, un uomo di [...] e «un patriota» ma il rigore della [...] personalità, [...] dagli avversari, le sue battaglie [...] viso aperto e le sue dichiarazioni di fedeltà alla [...] consentono di pensare come molto [...] la [...] adesione al piano golpista. Il consigliere militare di [...]. In alto, fila di [...] mausoleo di Lenin a Mosca. A sinistra, si toma [...] tutti! Ha 76 anni, è [...] un istituto scientifico e iscritto per una [...]. Parla con incredibile serenità: «Sono [...] un partito che non esiste più». Addolorato? «No, sento un [...]. In quei tre giorni [...] che tornassero i tempi di Stalin, lo [...] del comunismo resta, ma per un futuro [...]. Certo non con i [...] ». E se [...] fa un partito nuovo? [...] se mi convincerà potrei anche iscrivermi». /// [...] /// Il taxi passa davanti [...] albergo del [...]. Per strada quasi non [...] macchine nere. Appena due mesi fa [...] Mosca mi portava una macchina della [...]. Avevo [...] la parola, con Giuliette Chiesa [...] «Stampa», ad un dibattito. Mi aveva colpito che [...] tempo simbolo del potere, venivano ripetutamente fermate [...] polizia alla più piccola infrazione. Oggi invece sembrano letteralmente [...]. Torniamo davanti alla sede [...]. C'è un centinaio di [...]. Sul tronco del monumento [...] di sé la bandiera della repubblica nissa. La «s» di [...] è scritta sempre come [...] SS. Uno si rivolge direttamente [...]. Il primo capo della [...] stato spedito chissà dove, ma sulla spada [...] severità della rivoluzione, che ancora campeggia, c'è [...] che sembra sangue. Due uomini litigano in [...] più vecchio urla senza paura: «lo sono [...] Lenin». [...] gli ripete più volte: «Allora [...] assassino anche tu». Una donna anziana si [...]. Ha una fascia verde [...] avvolta sulla tonte: «Oggi è il primo [...] di casa. Volevo vedere quello che [...]. [...] «Era iscritta al [...]. Hanno fatto [...] a sciogliere il [...]. [...] ormai ha perso credibilità. Da lui aspettiamo il [...]. Passiamo [...] alla sede del [...]. La targa di Lenin [...] una macchia di vernice bianca. Sono ore di vigilia per [...] capo della rivoluzione di Ottobre. [...] di Mosca [...] finora risparmiato. Fino a [...] domenica sconvolgente deve essere [...] per le donne e gli uomini della [...]. Una trentina di loro [...] di prima mattina davanti alla sede del [...]. Il poliziotto li ha [...] di entrare. Poi, dice, ho avuto una [...] e li ho fatti passare. Gli chiedo: chi ha [...] «Non [...] so, io faccio quello che mi dicono [...]. [...] c'è un giornalista: si chiama [...] è il primo [...] Informazioni [...]. Perché siete stati zitti [...] «Nelle pagine esteri abbiamo pubblicato un articolo [...] Nato. Il corrispondente da Bruxelles [...] Ila [...] la notizia. Non sapeva che fare. Gli ho detto: iscrivi. Poi ho saputo che [...] e [...] avevano fatto una dichiarazione. Era il giorno 20. Gli ho telefonato per [...]. Mi ha detto [...] voi non la pubblicherete. Gli ho risposto: c'è [...] fidato, mandala e cosi [...] pubblicata, lo voglio un [...] si deve chiamare [...]. Deve essere un giornale [...] sinistra, lo al socialismo, quello europeo, credo [...] ci deve essere [...]. È proprio vero: non [...] niente. /// [...] /// È proprio vero: non [...] niente. (0) (0) ![]()
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