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Crisi più vicina? STEFANO BOCCO N ETTI ROMA Tutto in una giornata. Ma davvero [...] al punto che non [...] cominciare a [...]. Forse dai giudizi, durissi-mi, [...] voto a stra-grande maggioranza -dalla [...] proposte di Prodi. È vero che è lo [...] giudizio di pochi [...] una novità: la «svolta» non [...] perché i capitoli della Finanziaria sono tutti «dentro» la [...] po-litica definita [...]. Che ovviamente [...] non può accettare. Certo, [...] an-cora la richiesta che [...] realizzi, [...] un nuovo incontro -domani [...] Rifondazione [...] i se-gretari di maggioranza. Ma é [...] possa cambiare tutta intera [...] di politica economica. Quindi: la svolta non solo [...] ma sembra proprio che non [...] sarà neanche domani. Almeno così si capisce [...] finale che ha conclu-so la lunghissima giornata [...] Policlinico. Documento vota-to con 30 [...] (quello delle due [...] trotzkiste), e con undici [...] hanno partecipato al voto. Perché -ed è forse una [...] ancora più rilevante [...] di mano ha sancito in Rifondazione la nascita di una maggioranza e di una mi-noranza. Latente da un anno, ieri [...] fine la «rottura» [...] stata. [...] e i suoi hanno provato [...] in ogni modo: chiedendo con [...] del Presidente -una vera e propria controrelazio-ne -di «arrivare [...] una sintesi» fra le diverse posizioni. Poi, con la proposta [...] toscano) di un ordine del giorno che [...] partito». Con la stessa tenacia [...] gli uomini del Presidente si sono opposti [...] maggioranza [...] quel voto [...] però cercato. Nel [...] alla parte politica -che disegna [...] vera e propria «vigilia di crisi» [...] un accenno alla discussione interna. Per rimproverare il com-portamento [...] dirigenti» che hanno «indebolito la piattaforma di Rifondazione» [...] inopportune. I nomi, nel documento [...] ma [...] capito che quelle tredici [...] contro [...] e Nesi. A tempo ormai scaduto, in [...] votazione, [...] stato il tenta-tivo [...] parlamentare Guerri-ni, [...] di far votare il do-cumento [...] parti separate. Quasi sperando che i [...] compatti per la «censu-ra» al Presidente. Ma gli schiera-menti sono rimasti [...] del giorno dei [...] 11 sì e 35 no, [...] documento del segretario 30 sì, sei no. E ventotto sì ha [...] «paragrafo» che condanna i comportamenti [...]. Ma neanche questo primo [...] dai nu-meri racconta tutto della giornata di [...] Rifondazione. [...] di ieri sia stata una [...] «conta», nessun dubbio: [...] lascian-do viale del Policlinico ha [...] che «è antipatico [...] così, ma sicuramen-te un voto [...] stato». Prima divisione in vi-sta [...] che si avrà il 3 e 4 [...] poli-tico, abilitato a decidere sui rapporti col [...]. Ma neanche [...] «ufficiale» che san-cisce la fine [...] maggioranza uscita dal [...] da solo [...]. [...] anche altro. È accaduto che nel [...] per la prima volta [...] parola «separazione». [...] usata per [...] i rischi, [...] usata per «chiedere a tutti [...] sforzo di [...]. Ma [...] usata: «Quando una linea si [...] con [...] e su quella si va [...] le lacerazio-ni si acuiscono e [...] il rischio della separazione». La «linea» di cui [...] Presi-dente è ovviamente quella trac-ciata dalla relazione di [...]. Che formalmente lascia ancora [...] coi segretari di maggio-ranza -ma i margini [...]. Perché il segretario dice che [...] misure tirate fuori [...] vertice sono [...] fasce più deboli sono «caritatevo-li», [...] e altra cosa inve-ce, sono le riforme. Perché [...] strutturali per affrontare le [...] che di-ventino un dato ineliminabile del nostro [...] è provare a smussare gli angoli restando [...] imposte dalle tecnocrazie europee. La svolta, in-somma, non [...] con questa impostazione politica. Per capire: Rifondazione non chiede [...] di più, vuole proprio [...] cosa. A dire il vero anche [...] era sembrato duro con le [...] del governo: «Viste le [...] della maggioranza, [...] sce-glierei [...]. Ma a fare la [...] sul quadro politico: [...] dice che «ciò che accadrà [...] rottura non può lasciarci indifferenti». E a detta del Presi-dente [...] neanche del tutto da escludere -come fa [...] -le elezioni anticipate. E ha aggiunto [...] «Se ci fosse [...] pericolosa non è escluso che [...] possa essere [...]. [...] aprendo così le porte [...]. E riportando così a Palazzo [...] Berlusconi. [...] invece, non crede che [...] poi così vicine, ma in ogni caso [...] alle destre [...] ma una politica sostanzial-mente [...]. Addolcita ma pur [...]. [...] diffi-cilmente [...]. E, infatti, da [...]. LE REAZIONI La sinistra [...] insiste: «Cerchiamo [...] ROMA Alla prospettiva di una [...] con Rifondazione i par-titi che compongono la mag-gioranza non [...] arren-dersi. E così Giorgio Mele, sini-stra [...] afferma: «Penso che il dovere [...] tutte le forze della maggioranza sia [...] senza tregua, [...] di [...]. Mele, nonostan-te tutto, continua a [...] le forze che fanno riferimento [...] non debbono dare per scontata [...] rottura. La Finan-ziaria del [...] come [...] giornali, sicuramente la più equa [...] ultimi dieci anni. Tuttavia io vedo ancora [...] un possibile accordo con Rifondazione, [...] i suoi contenuti sociali [...]. Non vedo perché non si [...] ad esempio, lavo-rare per rendere più stringente [...] sulla legge delle 35 ore [...] allargare a tutti [...] sulla prima casa, co-me è [...] nel programma [...] o, ancora, perché non approfondirei [...] pro-grammazione economica ri-guardo settori di sviluppo e strategici [...] italia-na». Renzo [...] del [...] affer-ma di non comprendere [...]. [...] non tiene conto che questa [...] dà la miglio-re risposta possibile per la tute-la sociale [...] è la traduzione normativa del D PEF approvato dai parlamen-tari di Rifondazione in prima-vera; perché [...] molto più [...]. Intanto [...] arriva que-sta dichiarazione: «Se [...] Ronconi -dovesse decide-re di [...] finanzia-ria Prodi dovrebbe immediata-mente trarre le conseguenze [...] che la legge ven-ga discussa in parlamento [...] le dimissio-ni». LO SCENARIO E ARMANDO GETTA NELLO SCONTRO UN «GESTO CLAMOROSO» DEL COLLE DI ROSANNA LAMPUGNANI [...] detto esplicitamente: [...] in caso di crisi [...] no di Rifondazione alla legge finanziaria, potrebbe [...] un gesto clamoro-so». Cioè il capo dello Stato [...] e il Parlamento, questo parlamento con la [...] sarebbe costretto a eleggere un nuovo presidente [...] Repubblica, [...] comunque subito dopo dovrebbe sciogliere le Camere [...] elezioni politiche. [...] non è frutto della fantasia [...] che comunque [...] utilizzata per tentare di convincere [...] a non rompere con il [...] ma sarebbe davvero un pensiero del capo dello Stato. [...] in una riunione [...] ieri mattina prima della direzione [...] Rifondazione comunista, [...] detto chiaramente ai suoi e [...] fatto capire quando, du-rante [...] in direzione, ha fatto precedere [...] passaggio sul Quirinale dalla notazione sulle sue frequentazioni istituzionali. E, comunque, esponenti di altri [...] non [...] smentito. [...] più [...] -teme che con le elezioni [...] o dopo [...] bian-co vinca la destra e [...] un «nuovo» parlamento possa portare al Quirinale addirittura Berlusconi. [...] sciagurata che il Presidente vorrebbe [...] in qualsiasi modo. Addirittura con le sue dimissioni. Che motiverebbe con la necessità [...] superare [...] politica e col rifiuto a [...] le Camere per la terza [...]. E, del resto, è [...] precedente: quello di Cossiga che si dimise [...] della scadenza naturale del suo set-tennato, il [...] per consentire al successore, cioè a [...]. Questo scenario è uno [...] si fanno alla vigilia della rottura con [...] ha detto di non [...]. Da questa situazione ne [...] fronte alla crisi politica, lo stesso Prodi [...] il Colle, mentre il governo potrebbe essere [...] Ciampi sostenuto dalla stessa maggioranza o da uno [...]. [...] politico, [...] perseguibile, è comunque estremamente artificiosa. Più realisticamente le soluzioni [...] crisi politica potrebbero essere altre. Cioè, dopo il no [...] alla finanziaria, che dovrebbe [...] 5 ottobre se ottenesse la maggioranza dei [...] linea politica dal comitato politico nazionale, Prodi [...] aprire una crisi al buio, ma più [...]. [...] alle Camere non per un [...] voto di fiducia, ma per verificare se sulla finanziaria [...] una maggioranza. I conti sono semplici: [...] continuare a guidare il paese ha bisogno [...] Camera [...] al Senato [...] è autosufficiente) di [...] voti di Rifondazione. Se [...] comunque non basterebbero. Ecco perché [...] chi sta lavorando per trovare [...] altri 5 o 6 voti [...] da aggiungere a quelli [...]. Certo è che se Prodi [...] una [...]. E le elezioni sarebbero [...]. A meno che questa [...] a dopo il 22 novembre, quando non [...]. Decisamente il quadro è [...] una cosa appare certa: [...] a meno di sconvolgimenti [...] finanziaria che verrà presentata venerdì darà uno [...] del governo (e comunque già domani, quando [...] premier con i segretari dei partiti di [...] co-me andranno le cose). E allora tutto potrà [...]. [...] a «Liberazione» che «co-me [...] alquanto schifato», ché noi della base «non [...] sentirci [...] o [...] ma ci sentiamo comunisti». [...] incazzato, dunque. Mentre lo sfrigolante segretario [...] presidente vanno or-mai in rotta di collisione, [...] Rifondazione che succede? Nei circoli, [...] del Che e sotto [...] pochi Lenin so-pravvissuti, che accade? Le lettere [...] a te e una a me -rac-contano [...] proprio dram-ma. Prodi [...] a gogo, ecco i militanti [...] inferociti, partigiani, [...]. Sofferenza mica solo politica -genere, [...] svolta o rottura? «Penso che non [...] di una scissione di Rifondazione. [...] ai tempi della Bolognina [...] giorni alle [...] ho la cartella clinica. Sono lettere [...] e mettono sotto accusa Ri-fondazione [...] suo complesso. Continuiamo a produrre solo [...] ela-boriamo per nulla una linea politica che [...] co-struzione del partito di mas-sa. Hanno la sensazione, [...] e Francesco Pa-letti, che [...] gruppo di-rigente, o buo-na parte [...] esso, sia stato assalito da una pulsione autodistruttiva con [...] la liquidazione del nostro parti-to». Soffrono e tifano, i [...]. Tifano, ad esempio, gli undici [...] spediscono una missiva contro «alcuni interventi che sembrano avere [...] la figura stessa del segretario [...] soffre [...] si va rapidamente verso un [...] e verso una scelta difficile e do-lorosa». E lancia la [...] scomunica [...] sulla gestione del potere». Armando? Fausto? Intanto [...] chi si consola come Francesco Berti. Garantito: contro «questa grande [...] «in atto un tentativo, della stampa e [...] borghesia, di delegittima-zione del ruolo autonomo che [...] svolge in Italia. Le forze e la [...] preoccu-pano non poco. E già che ci sia-mo, [...] a non «confondere le lucciole del [...] con le [...]. Replicano gli accusatori, nella [...] Marcello Graziosi, spa-ventato [...] di «un partito comunista [...] dal pensiero dominante e del tut-to delegittimato [...]. [...] frangente in cui si trovano [...] e non scon-tentare [...] domani [...] un rondò sempre più acce-so. Cinquanta e cinquanta, e [...]. [...] «nella maniera più convinta e [...] a un documento [...] ecco altri tre [...] che si fanno vivi da Milano per rintuzzare [...] persona-le al presidente del nostro [...] che tenta di gettare discredito sul-la [...] figura». Invoca (inutilmen-te, pare) Franco Proietti: «Calma, compagni! Ammette, sconfortato, Riccardo Mariani: «Non [...] abbandona [...] di un [...] anche da motivazioni persona-li». Allarga le braccia Libero Valli-celli: «Il [...] a cui siamo giunti di discussione è [...]. Una lettera per la svolta, [...] per [...]. Replica En-rico Novelli: «Non [...] del degra-do e dello sfa-scio a cui [...] questo governo. E via così: uno che [...] svoltare, [...] che vor-rebbe rompere. E lui, [...] «O svolta o rottura», [...]. E poi? Non avendo [...] Paolo di Tarso: «Non [...] mondo, ma lasciatevi trasformare rinno-vando il vostro [...]. /// [...] /// E poi? Non avendo [...] Paolo di Tarso: «Non [...] mondo, ma lasciatevi trasformare rinno-vando il vostro [...]. (0) (0) ![]()
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