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Giovedì 14 luglio [...] mattina devo ] scegliere con [...] i vestiti da mettere, i [...] anonimi possibile, sempre lunghi e larghi, ma io non [...] il velo , mai. Miriam vive con i [...] tra fratelli e sorelle in un appartamento [...] La Residence: «È un quartiere molto popoloso. Miriam esce da casa, subito [...] è come ha raccontato: sul piane-; [...] incontra due amiche, si sa-lutano [...] parlano svelte, tutte e tre [...] infilano le scale rapidamente. /// [...] /// Appena in strada non [...]. Arriva un taxi, lo prendiamo, [...] taxi passa per il monumento [...] Martiri dellà rivoluzione, c'è una grande piazza [...] Miriam [...] moviménto di gióvani; ci si. Questa è la paura [...] giorni, il taxi procede veloce, rallenta solò [...] ad [...] un posto di blocco, [...] Al-: geri. Tutti i giorni la [...] per mesi, la stessa pressione,,; prima gentile [...] vio-, lenta sino [...]. /// [...] /// Arriviamo [...] dove studia Miriam, alia periferìa [...] Algeri, [...] una costruzione bassa, un [...] no, una moschea e tanti [...] nei corridoi e nelle aule. I piccoli gesti di [...] studentessa universitaria Una donna velata a spasso [...] I [...] Agli per le vie di [...]. JUliano [...] un inferno per gli [...] per chi è nato lì e ci [...]. Miriam, 23 anni, studentessa, racconta [...] ribellione [...] islamico: «lo non porto, [...] mai». Una [...] nei, corridoi [...] di Algeri: «Qualcuno ha [...] la vita/ magari solo come atto dimostrativo [...]. [...] del [...] fuorilegge dopo [...] vinto le elezioni, è proibito [...] festeggiare un compleanno. /// [...] /// [...] si sono creati dei [...] violenza li accomuna: qualche mese fa un [...] Giovani algerini democratici ha ucciso due ragazze velate [...] omicidi degli integralisti, volevano rispondere colpo su [...] con le stesse armi, [...] con [...]. Esasperazione e [...] «Sono ii risultato [...] -dice Miriam -nelle scuole [...] e loro si sono ribellati pensando di [...] mezzi, ma la maggioranza degli studenti non [...] uccidere per vivere. [...] a scuola si può [...] scherzare ma meno che nel passato; e [...] ci sia passata la voglia ma perché [...] ad i Algeri può costare la vita, [...] costare la vita». Miriam saluta gli amici, [...] della facoltà, abbassa la testa, non ride [...]. Ci sono i giovani [...] , nei corridoi, [...] rabbiosi, come nel racconto [...] Miriam: ; era la realtà. Uno di questi le [...] le parla in arabo. Le dice che Dio [...] si sta comportando, che pagherà. Miriam non reagisce, non [...]. Quando racconta , ciò [...] le ha detto non perde la calma: [...] accada. Spie [...] governo ha messo in [...] Algeri delle spie, militari in abiti civili [...] schedano e molti «schedati» sono spariti, è [...] governo, cieca. Questa è la paura [...] Algeria. Sono bianchi i portici [...] Algeri, [...] nelle vol-te. Sono [...] i portici di Algeri. I grandi palazzi coloniali [...] francesi sono diventati come la [...] memoria algerina, contengono [...] araba alle abitudini della cultura [...]. Miriam porta le mani [...] le si piegano le ginocchia, scivola a [...] fare lo stesso. Colpi di mitra, sono [...] Miriam [...] la testa, si sentono delle urla, gli [...] la gente corre. /// [...] /// Intorno tutti continuano a [...] della polizia strillano, dai ; furgoni della [...]. Nessuno si ferma a parlare [...] con nessuno. Miriam ha vissuto in Francia [...] circa un anno, e talvolta racconta . Gli uomini algerini hanno [...] confronti di noi donne, sanno che siamo [...] quindi cercano di sottometterci con tutti i [...] che questa storia [...] in fondo, va bene [...] uomini algerini. Miriam saluta, chiude la [...]. Con questi versi di [...] si apre il necrologio [...] Ra-bah [...] 23 anni, algerino, morto [...] scorso saltando in aria su una mina [...] altri due compagni di viaggio, alla frontiera [...] sperava di [...] rientrare, da [...] in Italia. A far pubblicare il [...] «Il Mattino» il padre adottivo del ragazzo algerino, José Rocco, [...] avvocato napoletano, che dopo [...] conosciuto per caso il [...] preso con sè e gli aveva dato [...]. [...] fermato ad un semaforo [...] aveva pulito il parabrezza. Non avendo spiccioli gli [...] lire e questo aveva commosso il ragazzo. Con quei soldi poteva mangiare [...] passare una notte in , una stanza affollata e [...] essere costretto a dormire sui giardinetti della stazione. Per giorni [...] ha [...] su quella storia, poi [...] cercare Rabah. Vedovo, con figlio, proprietario [...] molto grande, [...] ha pensato di tenere [...] ragazzo algerino e di [...]. Il decreto di adozione [...] dopo, il 30 gennaio del 91. Sembra cosa fatta, ma [...]. Quando nel marzo del [...] toma in Algeria il suo permesso di [...]. Quello di reingresso non [...] e comincia una incredibile storia burocratica. La questura di Napoli [...] di Rabah tra quello degli indesiderabili. Un sospetto furto di panini [...] la [...] identificazione assieme ad alcuni connazionali, [...] dei quali aveva in tasca una dose di hascisc, [...] avevano fatto includere [...] delle persone non gradite nel [...] paese. [...] Rocco si dà da [...] e conoscenti e riesce, finalmente a far [...] Orano, dove Rabah abita assieme alla famiglia, il [...] e di soggiorno. Le vicende politiche, la [...] però, portano alla chiusura della rappresentanza consolare [...] Orano [...] il permesso, invece di essere spedito ad Algeri, [...] in Italia. Quando il giovane algerino [...] ritirare il documento [...] scorso non lo trova [...] essere stato abbandonato. Il legale [...] ad ottenere la rispedizione [...] Algeri, ma la pratica giunge nella capitale [...] giorni in cui Rabah era partito. Poi la tragica notizia. Seguendo la strada della [...] su una mina antiuomo che costellano il [...]. Non capisce che [...] botto è un lutto [...] sento profondamente offesa da questa gen-; te [...] rispetto per me e per ; la [...] figlio». Dopo diversi anni di vita [...] co-mune senza bambini, Letizia e Ser-, [...] decidono di [...] uno, lei ha [...] 35 anni è biometrista si [...] cioè di consulenze statistiche nel campo sanitario. Sergio è medico, C vivono [...] Como ed è [...] S. Anna che Letizia (è [...] strutture pubbliche) si reca periodicamente per i [...] routine a cui ci si sottopone di [...] gravidanza. [...] procedeva serena, tutto sembrava [...] Ila ventiseiesima [...] settimana, durante la seconda [...] una grave malformazione al cuore. Letizia [...] sconvolta il medico che sta [...] «probabilmente il bimbo ha dei [...] problemi al cuore». Il verdetto questa volta [...] dei ventricolo sinistro, anche detta sindrome del [...] il bimbo sarebbe nato privo di questa [...] muscolo cardiaco. Quindi una malformazione non compatibile [...] la vita. È questa la verità [...] Letizia [...] di [...] percepito immediatamente e come [...] professione era perfettamente a conoscenza delle possibilità [...] suo figlio sopravvivesse alla nascita. Tra la Sapere con [...] figlio non [...] alla nascita, perché ha [...] cuore. E un duplice trapianto, potrà [...] allungare le sue sofferenze: non [...] la gioia della nascita. Letizia racconta il suo dramma [...] la [...] difficile : scelta: «Chi parla [...] tico non ha mai parlato [...] una [...] come me, è stata costretta [...]. Non capisce che è [...] io mi sento profondamente offesa da chi [...] per me e per la morte di [...]. [...] a Parigi, perché per [...] non era più possibile. Così lui non ha [...]. Letizia, oltre al dolore di [...] conferma ricevuta in modo un po' brusco è ora [...] di dover decidere, da sola, [...] permettere che suo figlio venga sottoposto a una ; [...] di interventi con la consapevolezza che comunque sarebbe morto, [...] per [...] sofferenze ulteriori. [...] soluzione sarebbe stata praticabile SO-DA MELA [...] ricorrendo [...] terapeutico. Per Letizia, e oggi [...] più che mai, la grande preoccupazione era [...] il [...] evitare in ogni modo [...] bambino soffrisse. Il suo calvario, ne [...] lo avrebbe portato da nessuna parie, sarebbe [...]. A rafforzare la [...] convinzione, statistiche [...] : della malformazione e [...] delle morti. Il doloroso pellegrinaggio di Letizia [...] sempre a Milano si , reca anche [...] Mangiagalli [...] la diagnosi viene confermata, a questo punto [...] alla ventiseiesima settimana di gravidanza e in Italia [...] venticinquesima settimana non si può procedere [...] terapeutica. Ecco che cosa succede [...] nascono con questo tipo di handicap. Appena fuori [...] provano a respirare, ma [...] e la loro agonia può dura-re anche [...]. Poi tutti «invariabilmente» muoiono [...]. Questo è il film [...] Letizia [...] costantemente davanti agli occhi; allora [...] con il marito [...]. /// [...] /// Ecco la conclusione del [...] «Il bimbo è affetto [...] cardiopatia ostruttiva del cuore sinistro, malformazione incompatibile [...]. Nessun intervento palliativo permette [...]. Cosi si arriva alla [...] 17 novembre del [...] Letizia viene sottoposta ad [...] amnio-centesi, la siringa però, invece di aspirare [...] bambino un liquido che lo fece passare [...] morte, ora dice: «Ho visto la dolce [...] figlio, ho voluto seguire tutto attraverso il [...] mi hanno provocato il [...]. In seguito Letizia ha [...] forza di rispondere a chi, impietoso, le [...] «Ma [...] pensi mai che potrebbe essere ancora vivo?», [...]. È questo che conta». /// [...] /// È questo che conta». (0) (0) ![]()
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