Occorre subito dire che [...] Sorel [...] è in modo alcuno responsabile della grettezza [...] spirituale dei suoi ammiratori italiani, come Carlo Marx [...] responsabile delle assurde pretese ideologiche dei « [...]. Sorel è, nel campo [...] un « inventore », egli non può [...] non pone al servizio dei suoi aspiranti [...] che possa sempre e da tutti applicarsi [...] di scoperte intelligenti. Per il Sorel, come [...] marxista, il cristianesimo rappresenta una rivoluzione nella [...] sviluppo, una rivoluzione cioè che è giunta [...] estreme conseguenze, fino alla creazione di un [...] di rapporti morali, giuridici, filosofici, artistici; assumere [...] schemi ideologici di ogni rivoluzione, ecco il [...] tradimento della intuizione storica [...] la quale può dare [...] una serie di ricerche storiche sui « [...] una civiltà proletaria che devono esistere, se [...] è vero per il Sorel) che la [...] immanente nel seno della società industriale moderna, [...] vero che anche da essa risulterà una [...] originale e un sistema di rapporti assolutamente [...] classe rivoluzionaria. Che significato può dunque [...] a differenza dei primi cristiani, gli operai [...] non sono temperanti, non sono originali nel [...] vita? A parte la generalizzazione dilettantesca, per [...] operai metallurgici torinesi » ti diventano [...] di bruti, che ogni [...] pollo arrosto, che ogni notte si ubriacano [...] non amano la famiglia, che ricercano nel [...] scimmiesca delle abitudini borghesi la soddisfazione dei [...] bellezza e di vita morale [...] a parte questa generalizzazione [...] non può affatto diventare [...] giudizio storico; essa equivarrebbe, [...] storica, a [...] poiché i cristiani moderni [...] a donne, si ubriacano, dicono falso testimonio, [...]. Ogni fenomeno storico insomma, [...] per i suoi caratteri peculiari, nel quadro [...] come sviluppo della libertà che si manifesta [...] istituti, in forme che non possono essere [...] paragonate (altro che metaforicamente) con la finalità, [...] forme dei fenomeni storici passati. Ogni rivoluzione, la quale, [...] e come la comunista, si attua e [...] con un sommovimento delle più profonde e [...] non [...] spezzare e distruggere tutto [...] di organizzazione sociale; chi può imma-ginare e [...] immediate che provocherà la apparizione nel campo [...] della creazione storica delle sterminate moltitudini che [...] volontà e potere? Esse, perchè non hanno [...] e potuto », pretenderanno vedere materializzati in [...] e privato la volontà e il potere [...] misteriosamente ostile tutto [...] e vorranno [...] dalle fondamenta; ma appunto [...] della rivoluzione, per questo suo carattere di [...] sconfinata libertà chi può arrischiare anche una [...] sui sentimenti, sulle passioni, sulle iniziative, sulle [...] foggeranno in una tale fucina incandescente? Ciò [...] ciò che oggi noi vediamo, [...] della nostra volontà e [...] di carattere, quali mutamenti potrà subire? Ogni [...] tale intensa vita non sarà una rivoluzione? Ogni [...] coscienze individuali, in quanto ottenuto simultaneamente per [...] massa popolare, non avrà risultati creativi [...] può essere preveduto, [...] della vita morale e [...] dalle costatazioni attuali. Un solo sentimento, divenuto [...] da caratterizzare la classe operaia, è dato [...] della solidarietà. Ma la intensità e [...] questo sentimento possono essere solo valutate come [...] di resistere e di sacrificarsi per un [...] che anche la scarsa capacità popolare di [...] con, una certa approssimazione, a commisurare; esse [...] valutate, e quindi assunte come sostegno della [...] il periodo della creazione rivoluzionaria e della [...] nuova, quando sarà impossibile fissare ogni limite [...] e nel sacrificio, poiché il nemico da [...] vincere non sarà più fuori del proletariato, [...] una potenza fìsica esterna limitata e controllabile, [...] proletariato stesso, nella [...] ignoranza, nella [...] pigrizia, nella [...] massiccia impenetrabilità alle rapide [...] dialettica della lotta delle classi si sarà [...] ogni coscienza [...] nuovo dovrà, in ogni [...] « borghese » agli agguati. Perciò il sindacato operaio, [...] e disciplina la solidarietà proletaria, non può [...] base di previsioni per [...] della civiltà; esso non [...] sviluppo per la libertà; esso è destinato [...] radicali in conseguenza dello sviluppo generale: è [...]. ///
[...] ///
Perciò il sindacato operaio, [...] e disciplina la solidarietà proletaria, non può [...] base di previsioni per [...] della civiltà; esso non [...] sviluppo per la libertà; esso è destinato [...] radicali in conseguenza dello sviluppo generale: è [...].