Un romanzo « aperto »Il [...] forma [...] non è concluso, se [...] in base alle intenzioni dello scrittore e [...] « regole » del cosiddetto « romanzo [...] tipica manifestazione del romanzo ottocentesco. Difatti l'opera avrebbe dovuto [...] tema di [...] è solo iniziato: nulla [...] del giovane, dopo la [...] uscita dal convento. E così del destino [...] e di [...] abbiamo solo delle indicazioni [...] si prepara la loro fuga e il [...] America); né sappiamo [...] di Ivan e della [...] Sara [...] fine del romanzo, [...] dice che è morente), [...] Katerina. Dobbiamo però osservare che, [...] visto della tensione poetica, il romanzo è [...] si potrebbe chiedere lo sviluppo dei fatti, [...] o cronachistiche, dei personaggi. In realtà I Fratelli [...] è, prima di tutto, [...] e profetico, una specie di « cattedrale [...] l'autore ha cercato e trovato le forme, [...] espressioni più acconce. Certamente, Dostoevskij tende a superare [...] concetto ottocentesco del romanzo oggettivo o dell [...] onnisciente e, introducendo un [...] (che racconta le vicende [...] nella cittadina dal nome assai [...] « lirico » di [...] si avvicina al cosiddetto romanzo [...] ben fatto » [...] che [...] ha dato Henry James. Tuttavia anche questo concetto [...] in modo un po' diverso. Senza dubbio Dostoevskij è, [...] russi [...] il più moderno, dal [...] della tecnica narrativa, delle vertiginose « discese [...] della psicologia, della struttura poetica stessa che [...] romanzo. Non possiamo dire altrettanto [...] vista ideologico, e cioè se consideriamo il [...] Dostoevskij: in questo senso Dostoevskij idealizza una Russia [...] che egli contrappone all'« Occidente » razionalista, [...] cristiano, cristiano in [...] sbagliato, « eretico » [...] due forme di « negazione », dovuta [...] razionale », [...] cristianesimo, portato dal [...] di Cristo). È interessante far osservare [...] medie-valismo » di Dostoevskij trova sostanzialmente riscontro [...] Tolstoj. E che i populisti [...] tutti i riferimenti ideologici a varie forme [...] occidentale, erano in sostanza, e cioè nella [...] cose, « restitutori » di [...] mitica Russia in cui [...] società più giusta, rappresentata dal « mir [...] contadina, che essi populisti, con scarso senso [...]. Tanto Tolstoj, quanto Dostoevskij, [...] nella comune, appassionata, sinceramente sofferta condanna [...] presente, miravano a realizzare [...] di [...] proprio per il carattere [...] delle loro posizioni (ivi comprese quelle di [...] Dostoevskij nel 1860. Atto che, di fatto, [...] del movimento di liberazione russo e lo [...] movimento che sarebbe ripreso in seguito solo [...] il formarsi di gruppi marxisti in Russia. Ed è curioso che [...] Dostoevskij, da posizioni di destra, rivolgeva ai [...] anarchici (per es. ///
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Ed è curioso che [...] Dostoevskij, da posizioni di destra, rivolgeva ai [...] anarchici (per es.