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Rulli di tamburo per Giu-lio Andreotti: [...] processo non [...]. /// [...] /// Porta alla sbarra -per [...] sette volte, è stato presidente del Consiglio; [...] degli Esteri; e, ora, anche senatore a [...]. [...] dunque una sproporzione evi-dente fra [...] statista di questo spes-sore, apprezzato in Italia, [...] e i giudici piccoli piccoli [...] una procura di periferia. /// [...] /// Questo processo, se proprio [...] da fare, che losi faccia [...] Roma. [...] un organismo apposito. Organismo capace di giudicare [...] «po-litica», e, dunque, Giulio Andreotti [...]. Ovviamen-te, un simile simposio [...]. /// [...] /// Il fatto è [...] -assordante, appiccicosa come un temporale [...] anche se prevista -la campa-gna [...] penale» [...] ex presidente del consiglio. Semmai «colpevolezza» dovesse esserci, [...] del senatore, di «colpe-volezza politica» si tratta. E lui stesso, il diretto [...] chiude il cer-chio: « Non sono stato il [...] commissa-rio [...] di questo Paese per [...]. /// [...] /// Giulio Andreotti ringrazia Prodi per [...] dichiarazioni al giornale [...] che ieri lo hanno intervistato [...] è sfuggito «l [...] certamente [...]. Si ha la sensazione che Andreotti periodicamente [...] di comodo delle accuse che [...] sono state rivolte dalla Procura di Palermo; che Andreotti, [...] trituri in un pulviscolo inco-lore e impalpabile [...] imputazione al chiac-chiericcio pettegolo di [...] sgozzato i bambi-ni; che Andreotti, [...] a [...] fini-sca con [...] da solo. Il tutto perché non [...] ha più volte ribadito apertamente -di esse-re [...] Tri-bunale di Palermo. Sarebbe interes-sante capire perché [...] miccia per poi innescare il fuoco [...] delle «tribune», visto che [...] quello vero, quello [...] della quinta sezione del Tri-bunale [...] Palermo, presieduta da Francesco Ingargiola, non ha ancora [...]. Ci siamo rivolti a Giancarlo Casel-li, [...] capo a Palermo e pri-mo firmatario di [...]. Procuratore, siamo alla vigilia [...]. Il presidente del Consiglio scende [...] campo e, pur con tutte le debite sfumature, le [...] rettifiche, e le sottoli-neature [...] «umano» della vicenda, spezza una [...] a favore [...] imputato. A lei non deve [...] inge-renza. [...] «Il presidente del consiglio Prodi [...] difendo né ac-cuso nessuno. Ho fiducia nei [...]. Ne prendo atto. E a questo pun-to non [...] nulla da eccepire, perché le altre considerazioni del presiden-te Prodi sono una [...] opinione, [...] e [...]. /// [...] /// Procuratore, se [...] un «proces-so» di fronte al [...] Andreotti. Schierarsi «pro» o «contro» [...] quasi un gigantesco gioco [...]. [...] «Nel bel mezzo [...] processo per mafia, [...] ha creduto di po-tere ringraziare [...] capo del governo. Qualcosa non ha funzionato, [...] storto. E tutto ciò, è [...] del presidente del [...]. Procuratore, teme anche lei [...] Il corto circuito istituzionale? «Non penso a un [...] sui giudici. Se ci sono le prove, [...] vuole altro che una pole-mica [...] per [...]. La no-stra preoccupazione è [...] creare un certo clima capace di ri-durre [...] testi che devo-no ancora essere ascoltati. O che questo clima [...] qualche manovra». /// [...] /// [...] «Per esempio, buttare tutto in [...]. Se è per questo, [...] Andreotti per primo, a sostenere che questo [...] politi-co». /// [...] /// [...] un processo a una persona [...] che di mestiere faceva il politico. Questa persona specifica è [...] specifici. Riferibili esclusivamente a lui [...] altro. Solo [...] -e nessun altro -è [...] incontrato per cinque volte dei capi ma-fia, [...] alcuni lati-tanti. Questi incontri, se-condo [...] doveva-no servire per aggiustare [...] que-stioni relative, per esem-pio, [...] di Pier-santi [...] presi-dente della Regione sici-liana. Un uomo politico democristiano [...] ucciso dalla mafia proprio [...]. Ma a questo proposito, [...] e ricordare che stia-mo discutendo delle tesi [...] cercando di dimostrare al di-battimento. Starà ai giudici dire [...] sono fondate o meno. Questi incontri con i [...] che riguarda solo Andreotti. La politica vera, la storia [...] non [...] asso-lutamente nulla. Chi vuole [...] en-trare nel processo rifiuta il [...]. /// [...] /// [...] avere pazienza. Perché di que-sto processo [...] è «politico», altri dicono che è «in-diziario». Avessero ragione [...] «Sul concetto di indizi [...] stati scritti centinaia di volumi. Io domando: se gli [...] ca-pi mafia formano oggetto di testi-monianze oculari, [...] sia, in un caso, di testimoni veri [...] in presenza di «indizi» o di «prove»? [...] troppo facile parlare di [...] ancora una volta, confrontare questa [...]. /// [...] /// Il pro-cesso non è [...]. Il processo non è [...]. Ma [...] chi di-ce: [...]. [...] anche a questa obiezio-ne? «Certamente. Nel maggio del 1994, [...] Procura [...] Palermo [...] il rinvio a giudizio. [...] anno [...]. Per legge [...] noto -, avremmo potuto chiedere [...] proroga di un altro anno e non [...] fatto. Per rispetto [...] e [...] pubbli-ca. Il giudice per le [...] dovuto decidere [...] ottobre del 1994, ma [...] rinvio di sei mesi, legittimamente chiesto dai [...]. Il dibattimento, una volta cominciato, [...] dovuto essere interrotto ed è ricominciato [...]. Fino ad oggi si [...] udienze, e alcune sono saltate a causa [...] degli avvocati. La difesa ha [...] udienze in meno al mese, [...] al-trimenti non ce la faceva a tenere il ritmo [...] due processi, quello di [...]. Procuratore, ammetterà che a [...] tutta la giustizia italiana in quanto tale. Ogni tan-to qualcuno se [...] per la no-stra giustizia si po-trebbero parafrasare [...] Burlando [...] riferi-mento alle ferrovie [...] «Per una serie di [...] del pro-cesso penale, in Italia, sono sempre [...]. Anche questo processo è [...] per la [...] complessità, non può che [...]. Ma è più rapido [...] processi con imputati non detenu-ti». /// [...] /// Pensiamo al processo per [...] Capaci che ha la preceden-za su tutti [...] che gode di una corsia privilegiata. /// [...] /// Siamo al quinto anno [...] il primo grado -nonostante lo straordinario e [...] colleghi di Caltanissetta [...]. /// [...] /// Non è un «processo [...]. Non è un «processo [...]. /// [...] /// [...] un «processo antiestetico». Spie-ghiamo meglio: un processo che [...] rovinando [...] Italia che si prepara ad [...] in Europa. Insomma: rischiamo davvero di fare [...] figuraccia? Si [...]. Stiamo [...] in cui stiamo provando -spesso [...] -a contenere la crimi-nalità organizzata. E molti paesi guardano [...] a un mo-dello. E questo sta accadendo, [...] per le inchieste di Pa-lermo. Altro che immagine appan-nata [...] Italia. /// [...] /// Era molto più appannata [...] Kohl chiedeva un azione antimafia [...]. /// [...] /// Lei sa benis-simo che non [...] questa [...] volta in cui sarà chiamato [...] noi giornalisti a ribadire quali sono i capisaldi del [...]. /// [...] /// E motivi di «polemica» [...]. Né lei può preten-dere [...] sempre coloro i quali -periodicamente -saltano su [...] e le prove? Dove sono le prove?». Ma anche oggi, per completezza [...] le chiediamo: è mai possibile che in Italia debbano [...] esserci degli imputati che sono «meno» imputati degli altri? La favola or-welliana non perderà mai la [...] attualità? «Quando si arrestano grandi [...] o grandi capi di Cosa Nostra, [...] investigativa e giudiziaria va [...]. [...] imputati di rango, in alcuni [...] si scatenano le po-lemiche. Eppure do-vremmo [...] capito tutti: la mafia, senza [...] senza in-trecci di interesse, sen-za scambi di favore con [...] istituzioni, [...] eco-nomia [...] non sarebbe stata e non [...] la ma-fia». Cosa dice a quelli [...] giorni pensano a soluzioni «alternative» alla cornice [...] di Palermo: [...] parte del Parlamento, trasferi-mento [...] Roma? Vede margini possibili? O considera si-mili [...] accademica? «Tutte queste questioni sono sta-te già [...]. Sia in sede di [...] sia [...] del processo che attualmente [...]. Tutte le eccezioni sono state [...] radicando la [...]. Ultima domanda, Procuratore. Antonino [...] ha dichia-rato alla «Stampa» [...] che Falcone e Borsellino questo processo non [...] fatto «è [...] sciocchezza e per di [...] in malafede. Credo di avere cono-sciuto come [...] altro Falcone [...] idealità. Ciò mi consente di [...] certezza che entrambi sarebbero stati onorati di [...] di rin-vio a giudizio nei confronti [...] Andreotti. Il che avrebbe rappresentato [...] corona-mento di anni di lavoro e di [...]. Ho voluto [...] il passo per intero [...] di vivere in un paese «senza me-moria». Con il contachilometri antimafia [...] ogni volta da zero. Lei condivide questo giudizio [...] «Nessuno come [...] per [...] lavorato insieme tanti anni, [...] dei giudici istruttori del Tribunale di Palermo, [...] così bene Gio-vanni Falcone e Paolo Borsellino. Allora, quello che [...] ha puramente e semplicemente il [...]. Saverio Lodato [...] 4. Per il presidente dei [...] Bianco, [...] «ha detto cose che pensano in molti». Prodi «difende» Andreotti? O [...] pare-re personale destinato ad essere ininfluente [...] del proces-so? Le dichiarazioni [...] consiglio fanno rumo-re e sono aperte a [...] diverse. Chi non ha dubbi [...] della giu-stizia [...] «Nessuna interferen-za nè [...] se non da parte [...] fare [...] a tutti i co-sti». Per il guardasigilli Prodi [...] tutto la piena e convita fiducia nei [...] occupano di quel caso e nel loro [...] di en-trare in una valutazione degli at-ti [...] appartiene alla sfera [...]. Una interpretazione corretta? «Io [...] questo è il pensiero di Prodi -aggiunge [...] -, comunque me lo [...] stesso ». Nelle stanze dello stesso [...] di sottosegretario, «abita» Giu-seppe Ayala, che nella [...] Palermo ha lungamente lavorato con Falcone. Il telefonino [...] ha squillato tut-to il [...]. Il suo primo giudi-zio [...] che Prodi non volesse minimamente avere in-tenzione [...] lavoro dei magistrati. Detto questo non vorrei [...] al coro di chi dà sempre la [...]. Ma in questo caso [...] che il lettore fret-toloso avrebbe potuto pensare [...] Presidente del consiglio prende posizione a favore di [...] sarebbe [...] sconvolgente. Questo Prodi non [...] mai fatto, basta leggere il [...] per [...]. E del resto se [...] chiesto, sottraendosi avrebbe fatto molto peggio». Insomma non parlare sarebbe stato [...] che [...] per Ayala. Cosa sulla quale non [...] vice-presidente della commissione antimafia, [...] le parola di Prodi «una leggerezza imperdonabile. Perché prodi non è [...] che si esercita sotto [...] a pronunciare frasi innocentiste [...] lo sport na-zionale. Le parole di prodi [...] la serenità di quei magistrati se si [...] campagna in atto nei loro confronti». E per [...] di An «Prodi avrebbe [...] a tacere», salvo poi espri-mere un giudizio [...] processo sostenendo che «una cosa è [...] responsabilità politica di Andreotti, [...] sapere chi era Lima e chi frequentava, [...] la re-sponsabilità penale, ben più dif-ficile da [...]. Insomma, se Andreotti che [...] Riina [...] diffi-cile da credere, non [...] alcun dubbio che baciasse Lima. E que-sto mi sembra [...] suffi-ciente, politicamente». Di [...] tono i commenti che arrivano [...] cattolica. Gerardo Bianco, presidente dei [...] che «Prodi abbia espresso in coscien-za quello [...] pensiero diffu-so, ripetuto spesso in privato da [...] parti politi-che: è impensabile che Andreotti possa [...] or-ganico alla mafia. Questo non si-gnifica interferire [...] ricerca della verità da par-te della magistratura, [...] giudizio di Prodi può [...] considerato inopportuno». Da Buttiglione uno strano [...]. Il leader del [...] da una parte sostiene [...] sono state «una interferenza in-debita al pari [...] Bocca e altri commentatori della sinistra che [...] passare un giudizio politico inaudito, e cioè [...] politica che ha governato questo paese per [...] di ladri e as-sassini e che i [...] gli amici del [...]. Prodi ha ragio-ne a [...] processo An-dreotti gli toglie il sonno dal [...] lui ha fatto parte da vicino della [...] di quegli anni». Per [...] di Forza Italia «le [...] Andreotti cadono come birilli» e Casini [...] polemizza coi giudici che [...] stesso [...] pareri» dei pentiti e [...] Andreotti. Vo-ce discorde nel Polo [...] che giudica «inopportu-ne» le dichiarazioni di Prodi, [...] che il processo ad Andreotti «non regge» Si [...] il boss Siino Angelo Siino, il «ministro [...] di Cosa Nostra, avrebbe cominciato a collaborare [...]. [...] è stata confermata in ambienti [...]. [...] condannato a 8 anni [...] da più di un mese ha iniziato [...] dichiarazioni ai magistrati della Procura di Palermo, Gaspare Sturzo [...] Luigi [...] coadiuvati da [...] e [...] che fino adesso hanno [...] pagine di verbale. /// [...] /// [...] condannato a 8 anni [...] da più di un mese ha iniziato [...] dichiarazioni ai magistrati della Procura di Palermo, Gaspare Sturzo [...] Luigi [...] coadiuvati da [...] e [...] che fino adesso hanno [...] pagine di verbale. (0) (0) ![]()
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