[...] e lo stesso papa che [...] ha uniti in matrimonio. Carpaccio ha dipinto i [...] leggenda [...] dando ad essi la [...] fatto « contemporaneo » : palazzi, navi, [...] cosa ed ogni figura appartengono al mondo [...] la fantasia [...] si diverte ad inventare [...]. Carpaccio non si accontenta [...] nucleo centrale [...] egli si diffonde a [...] gesti, gli atteggiamenti, le fisionomie di numerose [...] contorno: anzi, la cura che mette in [...] tale che queste stesse figure diventano spesso [...] rappresentazione il senso vario e folto di [...] vita cittadina: [...] un gruppo di patrizi [...] portico, laggiù dei giovani portano cani al [...] parte, al limite del molo, è attraccata [...] vela, più lontano un gondoliere rema verso [...]. Ogni particolare insomma usufruisce di [...] precisa verità [...] e la composizione acquista in [...] modo una straordinaria ricchezza. Ma questo amore per [...] la cronaca della [...] città, si può riscontrare [...] tela come II miracolo della Reliquia della Santa Croce: [...] il miracolo [...] che è liberato dal [...] e il quadro brulica di personaggi, di [...] di popolani nella prospettiva del Canal [...] de, presso il Ponte [...] Rialto [...] ancora costruito in legno con li parte [...] il passaggio alle navi. La gente è sulle [...] ai balconi; le dame, dentro le gondole, [...] quotidiana passeggiata; sui tetti si stendono i [...] si leva la fitta selva dei tipici [...] imbuto, mentre una luce dolce, quasi crepuscolare, [...] ogni cosa, sulle facciate delle case, [...] già buia. [...] veramente singolare il modo [...] Carpaccio riesce a dare il senso della vita [...] e al tempo stesso a [...] il fascino lucido, acuto, [...] Certo in lui alcuni schemi della staticità [...] sotto la realistica visione delle cose: ma [...] questa « staticità » nella ricca varietà [...] crea quel contrasto poetico che costituisce il [...] pittura [...]. Tale carattere lo si [...] altra opera del Carpaccio, in quelle che [...] in altre ancora, come [...] delle Amazzoni a Teseo, San Gerolamo [...] studio, Le cortigiane, Il compianto sul Cristo [...]. In [...] opera, databile tra il [...] 1510, la favolosa fantasia del Carpaccio si [...] libertà nella dimensione del macabro, [...] mantenendo tuttavia il rigore, [...] tesa lucidità che le è consueta. Di fronte alle opere del Carpaccio viene la voglia di lasciarsi andare, di abbandonarsi interamente [...] suggestione dei suoi mirabili racconti, alle sue dolci geometrie, [...] luce, alla [...] gioia per il colore, al [...] delle sue insistenze sui particolari. Si sente in lui [...] scoprire il mondo, [...] la magia e la [...]. Per [...] conto basta, per esempio, [...] con cui egli dipinge gli animali: i [...] bianchi cagnolini arruffati che tengono compagnia tanto [...] ai santi, i pavoni, i pappagalli d'Oriente, [...] conigli, i cavalli, gli uccelli esotici, gli [...] i colombi, le tortore, i camosci: in [...] e fantasia si fondono ad una viva [...] intenso amore della natura, che è amore [...] per la bellezza e verità del mondo. Carpaccio è morto tra il [...] e il 1526: [...] periodo della [...] vita la pittura veneziana stava [...] in una direzione diversa, la direzione aperta dal Giorgione [...] proseguita dal Tiziano. Ma egli ormai aveva [...] grandezza, che fa di [...] artisti più singolari e felici di tutta [...] Quattrocento. ///
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Ma egli ormai aveva [...] grandezza, che fa di [...] artisti più singolari e felici di tutta [...] Quattrocento.