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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1964»--Id 3741131882.

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Rolando [...] divide i suoi interessi [...] e il giornalismo. Vive a Roma, insegna [...] Pisa, [...] per i giornali, ai quali consegna da [...] critica I [...] e d'arte. Cominciò a fare lo [...] racconto. Nel [...] pubblicò il suo primo [...] Due [...] di donne, presso [...]. Nel 1963, presso lo [...] pubblicato un romanzo [...] intitolato [...] : [...] storia di donna. E una storia di donna [...] anche questo racconto: [...] vestito stretto, che [...] ha scritto di recente. Io quel giorno stavo stendendo [...] biancheria [...] di casa quando vidi una [...] tirarmi la veste col respiro affannato. Era scesa di corsa [...] mia dalla piazza del paese a ora [...]. Aveva certamente da [...] qualcosa e la incoraggiai a [...]. I suoi genitori erano [...]. Finii di [...] re i panni ed entrammo [...] casa dove ella puntando i piedi davanti a mia [...] disse con la fretta di [...] signori cercano una ragazza. ///
[...] ///
[...] questa sera. Tutto il paese già sa [...] cercano una ragazza. Mi guardò con un [...] negli occhi; anzi, non mi aveva mal [...]. [...] potrebbe essere la tua sistemazione. Intanto tu datti una [...]. Se i signori [...] ti vogliono vedere. La giornata si annunciava [...]. Stavo a piedi nudi. Tornai sullo spiazzo antistante [...] lavarmi i piedi nella tinozza del bucato. Poi mi assestai i [...] abito che avevo smesso da qualche mese [...] non dispiacere alla mamma, infilai un paio [...]. Dovetti ricorrere a [...] che dopo una sola lavata [...] era. Con le calze e [...] e [...] che anche [...] a fiori stampati non [...] tanto male. Soprattutto ora non lo [...] per una ragazza, come credeva . Mi arrivava a metà [...] quando facevo qualche mossa brusca mi scopriva [...]. In pachi mesi mi [...] mi era diventato stretto [...] e al petto. Ma non ci volli [...]. In fondo notavo che [...] ne risultava più slanciata. Pensavo che la mamma [...] invece quando fu di [...] ne fosse perfino contenta. Tanto che con una punta [...] compiacimento [...] sta un [...] corto ma 1 signori sono [...] civile, di citta. Non ci faranno caso. ///
[...] ///
Io pur senza [...] conoscere alla [...] cominciavo a smaniare. Volevo sapere qualcosa dei [...]. Cosi [...] interruppi: . Ho parlato soltanto con Irma. Oggi verranno [...] per [...] e faranno la scelta. ///
[...] ///
Sono venuti [...] col proposito di prendere con [...] una giovane « seria e affezionata [...] come mi ha detto Irma. A questo punto le chiesi: [...] chi pensi che sceglieranno? [...] . Notavo che la mamma [...] e vedeva con . [...] meglio continui a lavorare come [...]. A [...] signori ti troverai benissimo. Sarai trattata come una figlia. Forse Irma aveva parlato [...]. Questo feci notare alla [...] prontamente: . Anzi, i i «ignori hanno [...] V; ti tratteranno come una [...]. Disegno di Duilio Rossoni Ella [...] che i signori avrebbero [...] preso . Questa possibilità comin-. Anche perchè non intendevo lasciarmi [...] come questa [...] per lasciare il paese. Per un istante mi [...] mente di correre in piazza e offrirmi [...] che vedessero mia sorella. Poi mi calmai e [...] perchè i signori mi avrebbero trattato con [...]. Sono senza figli e [...] ne risentono la mancanza. La signora fa tutto [...] casa. ///
[...] ///
Quando ebbe finito e io [...] di prendere la tavola per [...] al sole mi trattenne . ///
[...] ///
Poi con decisione aggiunse: [...] Basta, [...] lavori non sono fatti per te. Ebbi [...] che la mamma esagerasse, ma [...] meglio le intenzioni e le [...] governare il maiale chi ci [...] penserò io, [...] replicò con maggior decisione di [...]. Questa volta tacqui e [...] mi sedetti in un angolo della cucina. Senza [...] mi ritrovai con le [...] mi parve che il vestito fosse troppo [...]. Per paura che la [...] tornai ad appoggiare [...] piede a terra. Ella notando il mio movimento [...] Potevi pure rimanere [...] prima. Con un ginocchio sopra [...] stessi meglio. Del resto la signora [...] diversamente. Anche questo mi ha [...] Irma. La [...] mi stava sorprendendo coi [...] che io la seguivo col fiato sospeso. Non riuscivo proprio a capire [...] parlasse in [...] modo. Da aspra si fece [...]. Con tono pacato disse: [...] tu sei una bambina e [...] signóri non ci baderanno. Del resto fra i [...] hai troppo da scegliere e questo è [...] al caso nostro, almeno per il tempo [...] si. Gli altri due sono [...]. Io non ero affatto una [...] come credeva la mamma. Avevo 18 anni e [...] in perfetta regola. Se mi mancava la [...] di casa non era colpa mia. ///
[...] ///
Allora la mamma Intervenne: [...] preoccuparti. Se ho ben capito [...] ha detto Irma, i signori cercano una [...]. Lasciai cadere il discorso [...] alla finestra della camera per vedere tornare [...] padre e Marietta. Erano partiti poco dopo [...] Cassino, e ora curvi risalivano la costa [...] spalle. Quando Marietta usciva con [...] la mietitura o la raccolta dell'uva o [...] del suo ritorno, io salivo alla nostra [...] prima ancora che entrasse in casa. La chiamavo gesticolando, come [...] quelli che partono. Ma quel giorno non [...] come le altre [...] volte, e non ebbi [...] sollevare il braccio. La chiamai soltanto. Avevo la sensazione di [...] verso mia sorella. Il seno pareva [...] sotto il vestito a fiori. La linea dei miei [...] evidenza come fossi nuda. Tanto che mi sorse [...] paura per la severità di mio padre; [...] attimo sopra il vestito infilai un grembiule [...] ero tolto. Poi scesi in cucina. Marietta mi accolse come [...] Soltanto chiese perchè portavo le calze e [...] . E corsi a prendere [...] padre che grondava di sudore. Quando ebbe finito di [...] casa la mamma. Lui le [...] governare il maiale ci [...] Giulia. Allora la mamma cominciò [...] signori. Marietta era come assorta, [...] a cambiare espressione, il suo sguardo si [...]. [...] intuii che qualcosa di [...] passando per la mente. E cominciai a [...] con attenzione, senza badare [...] della mamma che ormai conoscevo. Mio -padre ascoltava col [...] piatto della minestra, apparentemente senza interesse. Poi [...] tratto intervenne:. Lui guardò Marietta e [...] è la più grande. A queste parole Marietta [...]. Disse con voce [...] andrei volentieri. Mia sorella continuava ad [...] verso il padre senza parlare. Fu quello un momento [...] me. Qualsiasi cosa avessi detto [...] sgradita a qualcuno. Intuii questo e preferii [...]. ///
[...] ///
Poi la mamma rivolta al [...] signori in ogni modo potranno [...] quella che vorranno delle [...] figlie. E ripetè: [...] Giulia ha studiato. ///
[...] ///
La più istruita di [...]. Avevo frequentato la quinta [...] continuavo a leggere e a scrivere per [...]. Ero per questo anche [...] casa e [...] di qualche conoscente. Quando Irma riceveva posta [...] dove aveva un figlio sposato, [...] a [...] leggere da me. E le sue lettere ero [...] io a [...]. La mamma invece non era [...] andata a scuola, come Marietta. E mio padre aveva compiuto [...] la terza elementare come [...] mio fratello Luca che risiedeva [...] a -Cassino, a una [...] di chilometri da casa nostra. I cinque anni di scuola [...] davano dunque il diritto di essere preferita [...] in [...] città coi signori. Pensando questo mi feci [...] di spiegarmi con mio pa-dre, ma poco [...] desse uno schiaffo. [...] stai zitta. Intanto capivo che Marietta r [...] la [...] mia stessa speranza. Certamente anch'essa preferiva lasciare [...] la città. Me ne accorgevo da [...] discorso dei genitori e dal suo modo [...]. Finalmente mio padre [...] di alzarsi dal tavolo, . Non li voglio vedere. E scomparve [...] cucina. Mentre Marietta saliva la [...] per andare nella. Le trovai le gambe [...] fianchi larghi. I polpacci piuttosto pronunciati [...] di un uomo. Notavo tutto questo con una [...] punta di soddisfazione, poiché mi [...] faceva pensare: «Povera illusa. A Roma andrò [...] non tu». Sarebbe stato invece il [...] signori avessero cercato una giovane di fatica. Era davvero forte e [...]. Quando scese dalla camera [...] colori vivaci e le calze : come [...] stesse meglio come si trovava prima. Trovai Marietta ridicola, e [...] Stavo facendo altre con-: [...]. Aspettavo proprio che mi [...]. Cosi rimasi col vestito [...]. Allora Marietta [...] presenti ai signori con questo [...] . Il mio vestito le offriva [...] pretesto per farmi una scena. Guardai la mamma senza [...]. Marietta, raddoppiando il tono della [...] sembri nuda. Tanto per non continuare a [...] muta risposi senza [...] mi sta bene, [...] sembri una di quelle. A questo punto il [...] Marietta si rabbuiò ancor più. Mi si avvicinò minacciosa, [...] se lo toglierà. E rivolgendosi alla mamma [...] le tieni il sacco. Voi due già siete [...]. ///
[...] ///
Detto questo ebbe come [...] resa, direi di rassegnazione. Brontolò ancora qualcosa ma [...] voce di Irma che improvvisamente comparve sulla [...] in compagnia dei signori. Mia sorella [...] si fece timida come una [...] e si accostò alla mamma, mentre io mi [...] Irma. I signori potevano avere sui [...]. [...] dei miei genitori. Portavano vestiti leggeri, chiari, [...] stagione. Lei i suoi anni [...] ma ancor meglio il marito. Si vedeva che erano [...] garbate e tranquille. Poi la signora mi [...]. Poi volle sapere quanti [...] anni [...] avevo. Marietta [...] non si muoveva dal [...] e i signori sembrava che la ignorassero. Stava li muta, lo [...] se [...] a Roma non la [...]. E nel suo atteggiamento [...] notare quasi una sorda ostilità nei confronti [...]. Forse ora li considerava [...] intrusi in casa nostra. Dopo che la signora [...] se mi piaceva andare in città credetti [...] ogni cosa. Poi quando mi fece [...]. I signori la ignorarono [...]. Intanto io continuavo a [...] più composta che potevo [...]. Stavo molto accorta specialmente quando [...] stretta a [...] e riuscivo tuttavia a comportarmi [...] una certa I disinvoltura, anche se mi sentivo [...] come prigioniera del mio vestito. Improvvisamente notai un buco [...] . La signora [...] con lo sguardo fisso in [...] punto disse [...] è nulla. ///
[...] ///
La signora [...] con lo sguardo fisso in [...] punto disse [...] è nulla.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

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Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .