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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3738071146.

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Avesse potuto dire alla [...] queste misure impopolari ma necessarie. Ci vediamo fra cinque [...]. Ma non si può. Le responsabilità vanno prese [...] addosso». Da scienziato, anzi, da [...] Scien-za, Giuliano [...] di Francia ama ragionare [...]. Non a caso ha [...] ultimo libro «Ex [...]. Usa [...] come paradigma. Per esempio quando invita [...] non sono del tutto sicuro», premet-te, «che [...] sinistra significhino qualcosa di preciso e di [...] lo significavano una volta. Bene, la sinistra, pen-sando [...] ha dovuto e do-vrà prendere, alcuni dei [...] della destra, ha avuto una sfortuna incredibi-le». Comunque, professore, lei converrà che [...] una differenza profonda tra [...] e [...] al governo. [...] può farsi carico della [...] deve farsi carico del tutto. ///
[...] ///
E questo è il [...]. La sinistra deve farsi [...] impopolari, Non ha altra strada, non ne [...] meno. Questa è una delle cose [...] mi spaventano moltissimo». [...] sulla strada del paradosso potremmo [...]. Forse è stata impostata [...]. Ma, dico io, è [...] su 50-60 milioni di italiani, 10-15 mila [...] il disastro? Ecco [...]. Sono certamente un problema, [...] ad altri e va affrontato come un [...] affrontare una evenienza come questa. Sono persone che fuggono da [...] crisi spaven-tosa e dalla morte. ///
[...] ///
Ma non ba-sta. [...] non è un problema italiano. E va aiutata a [...] democratico». Che ne dice del [...] italiano, e del [...] «Io non sono tra [...] no, non [...] il corpo di spedizione. Ormai non possiamo sottrarci [...]. Vorrei solo che fossimo [...] quel che facciamo. Non possiamo farci trascinare [...]. Un corpo di spedizione, [...] è un gruppo di suore di carità. ///
[...] ///
E i comandi devono [...]. Sono stato contrario [...] nel Libano e a quello [...] Somalia. Ricordo ancora la risposta che [...] dette un generale dinanzi alla eventualità di scontri cruenti: [...] gli [...] disse. ///
[...] ///
No, si deve sa-pere [...] incontro. E questo è un [...] responsabilità che non può ricadere solo su [...] corpo di spedi-zione. Detto questo, sono convinto [...] sottrarci e chi si rifiuta si assume [...]. Ma gli indirizzi devono [...] dal principio». [...] «È ovvio che uno come [...] con la mia sto-ria, la mia formazione, valuta [...] soprat-tutto sotto il profilo culturale. Non è eurocen-trismo pensare [...] alla cultura mondiale è venuto [...]. E poi [...] è stata la culla dello Stato sociale. Da dove par-tire, quindi, per [...] se non da questi presupposti che sono sopratutto di [...] Non [...] sono un fisico. Credo però che abbia [...] che [...] economica è essenziale. Ma non solo. Vede, le economie stataliste [...] la scelta non può essere il libero [...]. Un libero mercato sfrenato, [...] difese per i più deboli, sarebbe al-trettanto [...] disumano». [...] «Sono sempre alla ricerca di [...] terza via. Mi dicono che inseguo [...]. Forse, ma [...] è necessaria per andare [...]. A questo punto so solo [...] il libero mercato non è una soluzio-ne, come non [...] è [...] centralizzata». [...] «Vede, parlare contro è facile. Qualunque si-stema nel mondo [...] a risol-vere tutti i problemi. È più facile essere [...]. Più facile e, forse, [...] termini di voti. Ma vorrei vedere qualcu-no [...]. E non lo vedo». [...] «La fame, la miseria, la [...]. Vede la produzione di [...] ancora sufficiente a nutrire [...] del mondo. Il punto nonè [...] è la distribuzione. La produzione di proteine [...] tutti, ma sono distribuite in mo-do vergognoso. Il problema della sovrappopolazione [...]. [...] produzione alimentare che, come le [...] detto, sarebbe sufficiente, se distribuita bene, a sfamare milioni [...] che nel [...] non [...] abbastanza atmosfera, non [...] abbastanza spazio. È piccolo il nostro [...]. Non possiamo continuare [...] di miliardi di persone [...] badi bene, solo un quarto o un [...] nei paesi cosid-detti sviluppati. Domandiamoci cosa accadrà quando gli [...] loro diritto, rivendicheranno livelli di [...]. ///
[...] ///
[...] di 20-25 milioni di abitanti. Domenico De Masi, anche [...] la dimensione della città [...] abitanti sparsi in quartieri che si chiamano: Assisi, [...]. La capitale andava fatta [...] Gubbio. ///
[...] ///
Ma voleva significare [...] cosa. Io non sono un [...]. Ma gli Stati Uniti [...] la capitale a New York, [...] fatta a Washington». ///
[...] ///
E al dramma [...]. È un problema che [...] Italia, [...] anche in Europa, diventa particolar-mente acuto, ma [...] è mondia-le. Si dice che gli Stati Uniti [...] producano più posti di lavoro. Poi si vede che [...] accentua drammaticamente nei ghetti e tra la [...]. Il problema è mondiale. Proprio perchè ci sono [...] persone di quanto ne occorrano. Se non si prende [...] non troveremo la via [...]. [...] prospettiva è contenere la [...] e ripensare, riorganiz-zare il modo di produrre [...] di re-distribuire la ricchezza e la produzione». Lei ha scritto pagine [...] di angoscia sulla impossibilità di [...] con i nostri simili. Eppure oggi questa possibilità [...] proprio grazie [...] della vita media. Come affron-tare una equazione [...] difficile da risol-vere? «Va ritrovato un equilibrio. Lo Stato sociale, intanto. È stato pensato [...] fa. Va ripensato e riorganizzato [...] che viviamo e, sopratutto, rispetto al futuro [...]. Un futuro che non [...] braccia, ma più teste. Io non so nemmeno come [...] questo futuro. So solo che la [...] al di là del-le nostre frontiere e [...] nostro conti-nente. Ha dimensioni mondiali e [...] affrontato». ///
[...] ///
Ha dimensioni mondiali e [...] affrontato».

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(216)


(272)

Interstampa [1981-1984*]

(270)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(265)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(254)

L'Orto [1937]

(229)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .