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Tuttavia bisogna con-fessare che [...] Veneziani [...] le Vene-ziane sono di una devozione che [...] può anche man-tenere una puttana, ma non [...] messa, per nessuna cosa al mondo; e [...] le cortigiane vadano a guastare i loro [...]. Ma qual-che costrizione bisogna averla: [...] è come una molla, più è te-sa, meglio va. Le entrate della città [...] i nobili fanno un tale contrabbando da [...] zero; sono pochi i mercanti ai quali [...] forni-sca merci straniere. [...] da notare che le puttane [...] a Venezia: esse sol-tanto possono [...] spendere denaro ai giovani del paese, e bisogna dire [...] solo esse fanno guadagnare i mercanti. Sposare la propria cortigiana non [...] più una vergogna, anche per coloro che hanno raggiunto [...] delle più alte cariche. Sul canale della Giudecca [...] 8 navi. Ci sono inoltre 6 [...] 4 sempre per mare. Possono armare 20 galee, [...] molte di più. Mi sembra che la [...] preciso bisogno dei Francesi: le nazioni meridionali [...] e le settentrionali troppo pesanti. A Venezia ci sono [...] isole vicine: non [...] quasi nes-suno a passeggio. Non posso amare una [...] nulla ci imponga di essere gentili e [...]. E perfino i piaceri [...] per supplire a tutto ciò che ci [...] e a differenza di Messalina, [...] sazi senza essere stanchi. Le case di Venezia sono [...] a fianco [...] con una facciata stretta; ma [...] una [...] bella; e hanno buoni architetti: [...] Palladio e il [...]. Le cupole delle loro [...] e tut-tavia sono di legno, perché il [...] in grado di sostenere edifi-ci più pesanti, [...] per-ché si risparmia. I Vene-ziani presero Costantinopoli e [...] portarono via moltissime colonne; inoltre [...] della Gre-cia e [...] subito dopo [...] e hanno preso tutti i [...] che hanno volu-to. [...] rimase per qualche tempo a Venezia. Si dice che abbia [...] dalle leggi veneziane, le massime del suo [...] vi somigliano molto; e così il colletto [...] Gesuiti, [...] la loro veste, che somigliano molto al [...] veste veneziana. I Gesuiti hanno reso [...] e così fanno quello che vo-gliono a Venezia. O tempora! Tollerano il concubinato per [...]. Bisogna dunque rifarsi alla [...] sono i buoni autori. MONTESQUIEU Viaggio in Italia Bari, Laterza, [...] Nel giro di due mesi, le im-magini [...] ombre della mia tetra fan-tasticheria iniziale, si [...] poco a poco in forme e sostanze [...] già a pensare che quando fosse giunto [...] lì a un anno, di chiudere la [...] fare ritorno in Inghilterra, sarei partito da Genova [...] meno che un cuore felice. È un posto che [...] voi» giorno per giorno. Sembra sempre che vi [...] sco-prirvi. Ci sono i vicoli [...] più straordinari da percorrere. Po-tete smarrire il vostro [...] gradevole è, quando sie-te senza meta! Abbonda dei più strani [...] brutte, me-schine, magnifiche, deliziose e di-sgustose vi [...] allo sguardo ad ogni angolo. Chi vuole vedere quanto è [...] la campagna negli immediati [...] Genova deve salire, in una [...] serena, in cima al monte Faccio o, almeno, fare [...] cavalcata intorno alle mu-ra della città che è [...] mol-to più facile da compiere. Non [...] panorama più bello e [...] mutevoli vedute del porto e delle valli [...] la [...] e il [...] da quelle alture lungo [...] costruite le mura, pode-rosamente fortificate, come una [...] cinese. In un punto di [...] non tra i meno pittoreschi, [...] un discreto esemplare di [...] dove [...] può trarre piacere dai [...] come i tagliarini; i ravioli. Le case sono im-mensamente [...] colo-ri di ogni sorta e sono in [...] stato di rovina, sporcizia, sporcizia e mancanza [...]. Una fantasma-goria stupefacente, con [...] di un sogno e tutta la pena [...] di una strava-gante realtà. CHARLES DICKENS Impressioni italiane Roma, Biblioteca Vascello, 1989 Nel pomeriggio attraver-sammo il fiume Sibari, [...] e ci ad-dentrammo nella [...] questo fiu-me e dal Crati, ove pochi [...] e di tombe indicano il luogo in [...] città di Siba-ri, famosa [...] per il lusso e [...] abitanti. In verità non potrebbe [...] ai fini del com-mercio e [...] a patto che i [...] tenuti costan-temente sotto controllo. In un clima secco [...] dei campi è indispensabile; ma se le [...] contenute nel pro-prio alveo da robusti argini [...] impediscano loro di in-vadere le campagne nella [...] in quantità eccessive, si avranno inevitabilmente miseria [...] ricchezza e salu-te. [...] Sibari [...] gover-no di questi grandi corsi [...] assicurava fertilità alla terra e forni-va al naviglio commerciale [...] e sicuri canali. Molti secoli, ahi-mè! Da allora i fiumi [...] questi campi desolati, e quando si ritraggono [...] vi lasciano cupe lagune [...] stagnante e fetidi acquitrini [...] le regione e spin-gono [...] sempre più lontano. In realtà, oggi nulla [...] Sibari, che un tempo dettò legge a [...] venticin-que città, e potè contare su un [...] soldati. Sibari fu una delle [...] fondate dai Greci sulle spiagge [...]. La naturale ric-chezza del [...] i cui prodotti, per [...] della città in mezzo a due grandi [...] es-sere esportati in gran copia. Tutto ciò riversò nello [...] ma queste portarono con sé quel lusso [...] dege-nerati che hanno suscitato lo stupo-re e [...] scrittori. Dopo [...] ricordato tutto ciò, mi [...] non potei fare a meno di pensare [...] o che sognavo gli storici quan-do scrivevano [...] Sibari. Settanta giorni, narra [...] furono suffi-cienti a distruggere [...] ricca e famosa. Nel 572 [...] Cri-sto [...] guidati dal famoso atleta Milone, [...] Sibariti in [...] battaglia e ruppero gli [...] Crati, le cui acque si river-sarono sulla città [...] via case e monumenti. Gli abitanti furono massacrati [...] i pochi scampati alla ca-tastrofe che tentarono [...] città furono fatti a pezzi da una [...] Ateniesi, quelli stessi che più tardi si stabilirono [...] fondarono [...]. Mi sono chiesto spesso [...] barbari più feroci, i più crudeli invasori [...] i contemporanei e i posteri maggior indulgenza [...] indolenti Si-bariti, che non pare abbiano mai [...] nessuno, e le cui colpe erano imputabili [...] paese a alla mitezza del clima piut-tosto [...] cattiveria. Ho il sospetto che [...] da [...] al desiderio dei loro [...] sostenitori di questi ul-timi, di offrire una [...] la crudeltà con cui fu-rono trattati i Sibariti, [...] a una certa invidia per la loro [...] ancora, a un retorico at-teggiamento moralistico. Per conto mio, non [...] meno di pro-vare una certa pietà per [...] dei Sibariti, ai quali dobbiamo [...] di molti utili mobili [...] e la cucina. HENRY [...] Dalla Puglia alla Calabria Firenze, Barbera, [...] La Galleria Vittorio Emanue-le. È il cuore della [...]. La gente vi [...] da tutte le parti, [...] circostanze e le ore della giornata, e [...] suoi quattro sbocchi stavo per dire [...] e nelle arterie del [...] la [...] rassomi-glianza colle funzioni del [...]. Tutte le pulsazioni della [...] ripercuotono [...]. Quando pare che anche [...] ogni movimen-to sia cessato, dai [...] di cristallo del pavimento può [...] che nei suoi sotterranei ferve [...] il lavoro, quasi che in que-sto centro vitale [...] non possa mai addormentarsi e [...] senza coscienza, proprio come [...] vivente che [...] al sonno. Gli ultimi urli degli [...] a casa con [...] si confon-dono, sotto la [...] cri-stallo, col rumore dei passi dei pri-mi [...] al lavoro, o dei contadini che [...] per andare al mercato [...] e colla bocca aperta, sbattendo sul pavimento [...] enormi bul-lette delle loro scarpe e i [...]. Più tardi, quando il [...] cristalli della cupola, quando le botteghe hanno [...] lo-ro eleganti esposizioni giornaliere, quando il viavai [...] di minuto in minuto, [...] anche sotto il vasto [...] del Duomo, la Galleria non è più [...] cosa addirittura. Ha ripreso la [...] sfarzosa civetteria e sorride [...] di luce e di co-lori, alzando incontro [...] suo arco smisurato, sovraccarico di co-lonne, di [...] principe asiatico, e altiero di portare in [...] «A Vittorio Emanuele II. I Milanesi». LUIGI CAPUANA Milano 1881 Palermo, Sellerio, [...] Bassa Bresciana «Il sogno della realtà» Via [...] attraverso i cieli. In mongolfiera, in treno, [...]. Nella storia della letteratura [...] viaggiato molto. Per le più diverse [...]. Mossi dalla passione per [...] o dalla curiosità, [...] di fuga o dal desiderio [...] scoprire nel contatto con [...] la verità del proprio essere. E molto, sempre hanno [...]. E come loro, i [...] i musicisti. Sono costoro che determinarono [...] «Grand Tour» in Europa: una abitudine che [...] partire dalla metà del X VII secolo. Per imperversare poi nel Settecento, [...] per eccellenza. E ancora [...] almeno nella prima metà. /// [...] /// Ma anche un fatto [...] ha contribuito ad accreditare almeno tra i [...] coscienza etica sovranazionale. Viaggiare, però, vuol dire [...] affrontare inconvenienti, sopportare disagi inaspettati. In Italia le difficoltà [...] lungo tempo più gravi di quanto fossero [...]. Prima [...] nazionale, chi percorreva il paese [...] confini di continuo, a pochi chilometri di distanza [...]. E ciò voleva dire [...] chiedere permessi, pagare imposte gravose che i [...] per ragioni di controllo poliziesco: per tenere [...] indesiderati, gli straccioni, i poveri cristi. La mancanza di infrastrutture [...] a complicare le cose. Prima del 1860 soltanto [...] Piemonte [...] rete ferroviaria raggiungeva da noi una estensione [...]. Alla proclamazione del Regno [...] erano in esercizio appena 2. /// [...] /// Nello stesso periodo, in Inghilterra [...] 14. Un sensibile passo [...] tra il 1865 e il [...]. Alla fine di questo [...] ferroviaria italiana raggiunse quasi 8. Un bel progresso; ma [...] ferrovie rimaneva inferiore agli standard degli altri [...]. Le strade, peraltro, di [...] offrivano ben poca sicurezza: le insidie dei [...] erano [...] del giorno. Ciò nonostante la capacità [...] Bel Paese è stata enorme. Il soggiorno in Italia [...] tappa obbligata del viaggio in Europa. Una antologia appena significativa [...] i viaggiatori hanno steso durante i loro [...] paese richiede centinaia e centinaia di pagine. Quella che è in grado [...] proporre [...] libri di un quotidiano non [...] che essere una selezione parziale. Un criterio nondimeno nella [...] adottato. Si è cercato in [...] in risalto i contrasti, le contraddizioni che [...] italiana: e sono contrasti che gli osservatori [...] hanno messo in rilievo, poggiando [...] sugli svariati motivi di [...] terra o sui fattori di arretratezza che [...] di chi era abituato a più moderne [...] dello stato. Ma sono anche contrasti [...] raffronto fra le impressioni liberamente accostate di [...] da questo o da [...] aspetto [...]. Saranno affiancati scrittori grandi [...] noti e ignoti, scrittori che ancora si [...] dimenticati o che magari si continuano a [...] per [...] salvata tra le altre. Molti dei testi più [...]. /// [...] /// Li si conoscono, appunto: [...] già in modo adeguato. Possono senza danni cedere [...] spazio a qualche brano degno di simpatia [...] maggiore apprezzamento di quanto goda oggigiorno presso [...] lettori, dotti o no. /// [...] /// Possono senza danni cedere [...] spazio a qualche brano degno di simpatia [...] maggiore apprezzamento di quanto goda oggigiorno presso [...] lettori, dotti o no. (0) (0) ![]()
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