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Il [...] In collaborazione con [...] Italiano di Studi Germanici, [...] convegno [...] al 13 aprile al [...] fitto stuolo di studiosi italiani e stranieri, [...] Luciano Zagari a Reinhold [...] da Hans Egon [...] a Paul [...] da Jean Michel [...] a Peter [...] (per fare solo alcuni [...]. Ma chi è Benn? In Italia, [...] siano state tradotte le più importanti sillogi [...] (Morgue. /// [...] /// [...] gran parte degli scritti [...] narrativi, nonché la raccolta, pressoché interamente postuma, [...]. [...] primari, questo [...] (nato nel 1886 nella Prussia [...] a Berlino nel 1956) non ha forse [...] e il riconoscimento che meritava, se si [...] ristretta cerchia di lettori appassionati e di [...]. [...] storica di questo poeta [...] 1912 aveva fatto scandalo con il suo [...] Morgue, è costituita soprattutto dal fatto che [...] potrebbe essere considerata un ponte ideale gettato [...] storiche e la neoavanguardia (e oltre! Il giovane [...] Benn che al tempo della [...] guerra mondiale [...] nella torpida atmosfera dell'ospedale di [...] a Bruxelles 11 suo inquietante [...] nella figura del dottor Rònne, fittizio protagonista di un [...] di novelle oscillanti tra [...] lirica e il furore della [...] incorrerà nel [...] nel fatale abbaglio di una [...] con il «nuovo ordine» hitleriano, [...] ben presto e cercare [...] «la forma aristocratica [...]. Seguiranno anni di Isolamento [...] nascosta sofferenza, non interrotti neppure dal successo [...] sembra arridere, in misura [...] opera di questo strano «a-nacoreta» laico, il [...] fasti della ripresa economica e del boom [...] è ribadito in due [...] Senza di me». Intanto erano usciti, dopo [...] le quattro «scene drammatiche» delle [...] del [...] le Poesie statiche (1948,1 [...]. /// [...] /// [...] raccolta di versi, [...]. Si è detto della [...] nella Germania dell' immediato dopoguerra: le giovani [...] cinquanta non tarderanno a vedere, in questo [...] «soprav-vissuto», il maestro di una lirica irta [...] giocate con il raffinato magistero intellettuale del [...] cifre regressive cariche di [...] fascinazione e brutali relitti [...]. La fortuna di Benn, [...] subisce un rapido declino fino al riflusso [...] opera tornerà ad essere [...] al di fuori delle preclusioni critiche che [...] modo dilatato oltremisura il significato politico di [...] al nazismo condizionata soprattutto da un tragico [...]. Per cèrti riguardi, tuttavia, [...] di Benn costituiva Io sbocco di una [...] lo «spirito del tempo» nel suo sfondo [...]. Ma proprio le radici [...] e nichiliste della [...] «critica della civiltà» si [...] strato più profondo della crisi europea e [...] In [...] altro humus che quello putrefatto del miti [...] militante frenesia di una torbida riscossa contro [...]. In realtà è la stessa [...] della riflessione [...] sul nichilismo [...] una linea orizzontale che ne [...] opera [...] a costituire oggi la ragione [...] un rinnovato interesse por uno scrittore che non ci [...] soltanto il trasferimento costruttivo nella forma poetica (lui direbbe: «Nella struttura») di tutte le contraddizioni e le fughe regressive [...] contemporaneo, ma anche [...] integrazione del processi di rottura [...] di disgregazione [...] lirico nelle maglie di un [...] teso [...] dal «senso», vale a dire [...] normativo e dalla certezza u-nivoca del «significati». Quando Benn nelle pagine di Doppia vita e del Romanzo del Fenotipo teorizza una pratica [...] pensiero (e anche di comportamento) governata dalla scissione e [...] bilanciarsi delle opposte possibilità, mostra di [...] veduto a fondo [...] di una realtà umana che [...] rispecchia indefinitamente nel cerchio stregato delle sue ambivalenze, dei [...] rinvìi, delle sue ipotesi [...] del suo «occasionalismo» ironico. La matrice [...] talora dimenticata dagli attuali cultori [...] un «pensiero debole», si presenta in Benn senza [...] e senza raggiri, netta [...] nuda, sconfortante evidenza e segna. Ma quanta letteratura contemporanea [...] di questo «rifiuto» e magari con [...] di chi presume di [...] nichilismo solo per [...] sovrapposto ad esso [...] frasi fatte! Ferruccio Masini Che cosa [...] Domanda infrequente, sostituita spessii [...] di ciò che gli [...] e domanda fuori moda. Quindi non pensano. Due libri, due ricerche [...] di loro si occupano invece di rispondere [...] quesito. La prima, di Franco Urbani [...] Maria Weber, si intitola -Cosa pensano gli o-perai-e [...] indagare negli orientamenti degli stessi agli inizi [...]. Due viaggi alla ricerca [...] quindi; veloce il primo sorvola larghi spazi, [...] realtà [...] fa paragoni macroscopici. Il campione rappresenta [...] mondo operaio (piccole e [...] sud. Agli operai si chiede [...]. Domande grandi delle quali gli [...] credono di [...] di oggi, di scattare una [...] di gruppo della classe operaia degli anni SO. [...] riscoperto stupisce gli stessi [...] giacché è lontano dagli stereotipi degli anni [...] anni 50 Non e fanatico del lavoro. Non ama senza riserve [...] cassa [...] non é un incosciente [...] che la crisi -è affare del padrone. Un operaio moderato? No. E nel suo pragmatismo [...] degli anni SO ritiene che il principale [...] economica sia il governo; che del sindacato [...] fidare, ma non cessare di [...] vota più a sinistra [...] Cosa [...] gli operai? Due libri provano a rispondere [...] dopo quindici anni molti stereotipi non reggono [...] Ecco [...] uno strano [...] . Lo si potrebbe definire [...]. Tanto che si chiedono: [...] che [...] ci eravamo fatti anni [...] quegli anni fummo vittime di un gronde [...] Domanda [...] il presente appare assai diverso dal passato [...] se non ricorrendo a citazioni del [...] o di -Laboratorio politico-. Forse il viaggio nel [...] stato troppo veloce. [...] autostrada del sondaggio di [...] attraversare larghi spazi, ma non di conoscere [...] le campagne. Per questo occorra un [...] più scomodo, ma più meditativo. Quello che fanno Maura Franchi [...] Vittorio Rieser, [...] accontenta di notare i [...]. Cento delegati vengono intervistati [...] loro vita cioè sul lavoro, sulla famiglia. Una indagine dalla [...] è assai difficile trarre [...] perché esclude ogni sommarietà e semplificazione. Emerge prepotente il rapporto [...] di oggi e con il lavoro che [...] meno del lavoro non si può fare-; [...] uno dei pilastri della vita-; -é [...] sopravvivenza, è la famiglia, [...] è una maledizione è una necessità [...] un mezzo importante per [...]. Nella vita del delegato [...] incrocia con la politica, diventa rapporto con [...] trasforma in un tessuto di relazioni umane [...] solidarietà, interessi comuni, lotta. Il delegato racconta il [...] -È una cosa che mi fa pensare di [...] anche se sono ateo, dal problema del [...] della salute vengono a sfogarsi, a parlare [...]. Racconta come si sono trasformati [...] rapporti in fabbrica -Il rapporto con i [...] I [...] : . Quando sei il capo del [...] in una situazione di crisi. Ma chi in questo rapporto [...] mutare è soprattutto [...]. Si affermano nuove conoscenze. Quanto si da agli [...] in termini di emancipazione personale -una soddisfazione [...] notato un certo rispetto della gente. Io sono una donna [...] tanti uomini, la mia paura era di [...] subalterna: questo non è che non esista, [...] c'è chi mi rispetta come delegata Muta [...] fuori dalla fabbrica, anche dopo il lavoro [...] permea [...]. Il rapporto con la [...] casa, con il tempo libero è diverso; [...] rapporto con la propria felicità. È stato un terremoto, [...] a fare la delegata dovevo ancora abituarmi [...] rinunciare ad andare al [...] programmare il mio tempo, per il sindacato, [...] libero e per la [...] grande, quindici anni cambiano [...] è impossibile, di fronte [...] proposte da Franchi e Rieser è impossibile [...] luoghi comuni sulla diversità o sulla -nebulosa [...] atteggiamenti comuni, comuni immagini del lavoro, opinioni [...] assai simili Scompare [...] e appare il delegato; [...]. In primo piano colui [...] se stesso -non si capisce se sei [...] in fabbrica o viceversa-. Una incertezza che non diventa [...] pare riannodare quel filo che a molti i [...] spezzato fra -il grande abbaglio [...] anni [...] la più [...] realtà di oggi. E che spiega molte [...] di un passato operaio vincente, glorioso, estremista, [...] presente che ancora non si arrende. Ritanna ArmeniA destra. Achille Bonito Oliva. In atto, Gillo Dorfles In Italia [...] esistono quasi archivi sulle arti [...]. Ora la città toscana ne [...] realizzare uno. Ma quali opere [...] e [...] a Prato Dal nostro inviato PRATO [...] voleva la più dettagliata mappa [...] che si fosse mai disegnata. I suoi cartografi viaggiarono, [...] fecero una che conteneva ogni villaggio. Distesa, era grande quanto [...]. Ma [...] non era soddisfatto: mancavano [...]. I cartografi allora disegnarono [...] altra mappa, ancora più precisa. Era grande quanto tutta [...]. Ma ancora mancavano [...] uomini, le bestie, gli alberi. E allora i cartografi [...] grande carta geografica mai vista. /// [...] /// Ma era grande quanto Io [...]. Chiunque si accinga a [...] delle conoscenze, un archivio, una biblioteca si [...] poi in questo paradosso borgesiano. Soprattutto se il suo [...] presente. Soprattutto se vuole catalogare [...] inafferrabile materia che è [...] contemporanea. È esattamente questo ii [...] stato discusso a Prato, nello scorso fine [...] convegno in cui esperti europei di archiviazione, [...] d'arte hanno discusso come costituire un centro [...] informazione sulle arti visive. Ma innanzitutto: è necessario [...] arte [...] Pare proprio di si. In Italia ce ne [...] della Biennale di Venezia e quello di Roma [...] dei fantasmi», ha tagliato corto Achille Bonito Oliva) [...] di Parma diretto da Arturo Carlo [...] (che invece è «un [...]. Ma è, appunto, uno [...]. E Filiberto Menna ha [...] quadro di chi deve redigere una ricerca [...] o su un movimento. Dobbiamo sempre imbatterci in [...] vestali terribili che sono le vedove degli [...]. Se è così per [...] figuriamoci, ad esempio, per uno studente. E a questo ritratto Gillo Dorfles [...] un suo tocco: «Ogni giorno mi arrivano, [...] a; miei colleghi, centinaia di pubblicazioni, piccoli [...] foto, lettere. Devo dare laute mance [...] affinché non butti tutto il pacco. Poi sta a me fare [...] decimazione. E [...] sommaria. Butto il [...] del materiale. Certo ci possono essere [...] interessanti, belle, e, un domani, utili. Ma non posso [...] tutte io. C'è anche un patrimonio [...] tutto il pullulare di attività artistiche in Italia [...] che finisce direttamente nel cestino della carta [...]. E che forse andrebbe [...]. Insomma, [...] serve. E Prato si propone [...]. Prato infatti sembra non [...] di essere fagocitata dalla vocazione fiorentina ad [...]. E si sta caratterizzando [...] come città assai attenta [...] contemporanea. Nelle sue piazze si [...] conta importanti collezionisti d'arte del 900, è [...] città italiana ad organizzare una mostra di [...]. Città tessile, è interessata [...] secondo le migliori tradizioni [...] industria e sperimentazione artistica; la borghesia è [...] questo tema. Enrico Pec-ci, questo il [...] ha infatti proposto la costruzione di un [...] da dedicare alla memoria del figlio, morto [...]. /// [...] /// Noi vogliamo fare di [...] un museo morto o un archivio "passivo", [...] dati attiva, capace di elaborare e proporre [...]. [...] espositiva sarà affiancata, per [...] del laboratori che metteremo a disposizione degli [...] da nostre pubblicazioni. [...] è un paese dove [...] molte mostre e prese molte iniziative più [...]. Ma è un consumo [...] molto superficiale. Noi vorremmo [...] questo consumo. Ed eccoci al paradosso [...]. Che cosa metterci in [...] Da che anni, ad e-sempio, far partire [...] E la definizione «arti visive» dove finisce? Contiene [...] di questo secolo: dai quadri ai manifesti, [...]. A-chille Bonito Oliva, [...] avventurosa, cosi libera cosi [...] , cosi profonda: [...] Ermanno Migliorini, che sono [...] da Nigro a partecipare al futuro comitato [...] di documentazione. Le opinioni sono, naturalmente, [...]. C'è chi propone come [...] della raccolta dati il dopoguerra (Dorfles). E chi Invece vede [...] da metà [...] «perché ogni movimento contemporaneo [...] (Bonito Oliva). E c'è chi dice: «Se [...] conseguenti, non dovremmo porci limiti» (Quintavalle). Ma è, evidentemente, una «boutade». Il punto riconosciuto da tutti [...] creare un archivio che abbia una [...] identità, una [...] specializzazione e che non soffra, [...] ha detto Celant, di obesità. Che non abbia, insomma, come [...] cartografi [...] ambizione di essere onnicomprensivo. Anche perché dovrà collegarsi [...] cataloghi già esistenti in Italia. /// [...] /// Bonito Oliva ha proposto, [...] di un centro di e-laborazione che funzioni [...] tutte le mostre che girano in Italia. Il centro di Prato [...] delle specie di «anticamere didattiche» alle varie [...] comune in Italia organizza spesso con pochissime [...] critiche. [...] direzione dovrebbe essere quella [...] informarsi sul tanti archivi che, più o [...] stati raccolti dai privati (e naturalmente dagli [...] questi anni. Su questo erano tutti [...] Prato: era un primo passo necessario per iniziare [...]. Come dire che il [...] un archivio è archiviare gli archivi degli [...]. /// [...] /// Come dire che il [...] un archivio è archiviare gli archivi degli [...]. (0) (0) ![]()
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