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In sintesi: la scienza non [...] è mai allontanata da una visione «oggettivistica» del tempo. Sia che si trattasse [...] newtoniano, sia che il tempo venisse pensato [...] spazio, e della posizione del soggetto nello [...]. Negli ultimi anni poi [...] ha impresso [...] ancor più oggettiva al [...]. Teorizzando una «freccia» irreversibile come [...] trasformazioni della termodinamica. Ma [...] potrebbe mai la scienza liberarsi [...] del tempo? E rinunciare a [...] in diagrammi e funzioni? Il tempo però, nel [...]. Come dice Agostino: «Il [...] So [...] ma se me lo chiedono, non lo [...]. E [...] allora, povera e nuda, rientra [...] scena lei. /// [...] /// Quello strano sapere impossibile [...] sapere. E dunque Parmenide, che [...] guardia: «attenti, il tempo, col suo dileguare, [...]. /// [...] /// Che ribatteva: «tutto scorre [...] scorrere. /// [...] /// Platone: «il tempo è ombra [...]. Secoli e secoli di [...]. Sino al gesto rivoluzionario [...] Kant: [...] tempo è la forma (trascendentale) del senso [...] spazio entro la sintesi (soggettiva) [...]. Fu proprio radicalizzando tale [...] potè definire il tempo [...] conservativa e attiva. Ma allora: tempo oggettivo [...] Qualcuno, per quadrare il cerchio disse : «Il [...] misura del divenire secondo il numero. Dove il numerante è [...]. /// [...] /// E in un sol [...] nel sacco. Bruno [...] Ma Aristotele aveva già [...] Il fisico Massimo [...] docente a [...] rilancia con [...] strumenti [...] del «fluire» Il tempo? È soltanto esperienza [...] Per [...] la scienza non può [...] Da sempre la fisica [...] termini «oggettivi» al fenomeno temporale, sia in [...] in quello relativistico e quantistico. Un atteggiamento comune anche [...]. Ma [...] un altra strada: quella della [...] del vivente. DALLA PRIMA Il terzo [...] al precedente, che per la strada [...] privilegiata in questo saggio [...] una sorta di [...] sociale generato da un [...] del sociale stesso a spese [...]. Sparti appare consapevole di [...]. Per reagire ad alcu-ne di [...] egli allude talvolta alla relativa irriducibilità [...] -come quando scrive che è [...] a trasformare il riconoscimento (sociale) [...] una vera e propria identità. A me pare che la [...] della tensione differenziale tra il mondo [...] e quello del sociale resti [...] frut-tuosamente aperta. Altret-tanto fruttuosa mi sembra [...] Sparti sulla molteplicità delle identi-tà che noi [...]. Si tratta di un [...]. In gioco sono non [...] tanto i risultati di una spet-troscopia fattuale [...] identità, quanto la complessi-tà di noi esseri [...] volta in volta, dovremmo fare emer-gere un [...] certa dimensione funzionale della [...] che è la no-stra. Tale [...] a molte altre [...] sottile ma costante tensione etica del discorso [...] Sparti. Non solo il soggetto [...] fatto, e neppure un ente attivo mai [...] contesto in cui vive: egli è anche [...] scel-te, valutazioni e definizioni di sé che [...] identità la sorgente di un modo [...] e di agire da [...]. [...] relazione [...] che rende così importante la [...] mo-dellatrice della società, [...] arriva corredato di una [...] biografia relativamente pri-vata, di una [...] storia [...] che lo plasma in certi [...] anziché in certi al-tri. Si veda, a questo proposi-to, [...] capitolo finale del libro, in cui, ispirandosi [...] Sparti rileva la pre-minenza storica [...] e del segreto (ignoti allo stesso soggetto) nella costru-zione [...] anche [...] della secolarizzazione. Ciò esprime certo il [...] per conoscere se stesso, ha bisogno di [...] a lui estranee (si pensi alla psicoanalisi). Ma significa anche che [...] secondario del sog-getto opera in una profondi-tà [...] nel bene e nel male, le attese [...] non meno che le previsioni delle scienze [...]. Un libro originale e infor-mato, [...] e rigoroso che, [...] in anteprima, sarà presto seguito [...] capi-toli di questa «ermeneutica [...] avviata con tanto talento dal [...] studioso. Il cambiamento del mon-do [...] del tempo sono reali. Ma si collocano, necessaria-mente, [...] della natura. Pre-senti alla mente. E inafferrabili alla fisica. Non poteva scegliere una frase [...] densa di concetti, gravida di conseguenze e lontana dai [...] le principali correnti di pensiero, sul problema fondante [...] il suo saggio sulla «descrizione [...] del mondo e la questione del divenire temporale» pubblicato, [...] recente, [...] del libro «Filo-sofia della fisica» [...]. [...] capovolto Nel ribaltare la frase [...] Hans [...] il noto filosofo [...] tedesco, secondo cui «se [...] il divenire, la fisica deve [...] Massimo [...] fisico relativista a Parma, docente [...] filosofia della scienza a [...] Stati Uniti, vice-presidente [...] de [...] des [...] propone una [...] teoria sulla [...] che lo porta, di necessità, [...] en-trare nei campi, minati, di altri tre temi fondanti [...] scienza e della filosofia: la realtà della conoscenza scientifica, [...] caratterizzazione del vivente e la natura del rapporto [...]. Da quei campi mina-ti Massimo [...] esce con una solu-zione originale. Che, data [...] del proponente, ci [...]. [...] fisica ha profondamente segnato la [...] filosofica sul tempo. Per-ché da un lato [...] pro-gressivo e continuo degrado dello status ontologico [...]. E [...] ha confermato la negazione [...]. Nella meccanica di Newton [...] il contenitore assoluto e ineffabile, insieme allo [...] materia. Nella meccanica relativistica di Einstein, [...] assoluto e indipendente dalla materia scompare, per [...] uno spaziotempo geometri-co profondamente dipendente dal-la materia. Che, in qualche modo, [...]. In alcune moderne teorie quantistiche [...] campo, infine, lo spaziotempo subordinato alla ma-teria perde anche [...] continuità [...] una schiuma fluttuante [...]. Mentre ne consumano la pro-gressiva [...] dello status ontologico, [...] fisiche restano, però, concordi nel [...] al tempo una direzione preferenziale. La fisi-ca tutta, classica, relativistica [...] quantistica, nega [...] che [...] vedendo le cose ordinarsi in [...] per esempio, da nascere, svilupparsi e poi morire, ma [...] nel modo opposto di morire, [...] e poi nascere, abbia una [...]. [...] coloro che si occupano di [...] della fisica a (ri)dividersi in due campi speculari, ma [...] specchiarsi entrambi nel motto di Hans [...] «Se il divenire [...]. Quelli che, richia-mandosi idealmente [...] Parmenide, [...] che il tempo da noi percepito non [...] e il cambiamento sia una mera illusione. E interpretano [...] conosce, il divenire non esiste». Al contra-rio, coloro che, [...] Eraclito, [...] convin-ti che il tempo sia reale e [...] cambi in continuazione, inter-pretano la frase di [...] in questo modo: «il [...]. È questa la posizione, [...] un nome noto, del [...] Roger [...]. Egli è con-vinto che [...] porterà, finalmente, a una teoria [...] della fisica. Che do-nerà al tempo [...] ontologici, e lo correderà di quella freccia [...]. I due gruppi [...] fondo opposte. Ma le fondano sulla [...]. En-trambi, infatti, pensano che [...] sia e debba essere quel-lo fisico. Di più: ritengono, almeno [...] ci sia una realtà al di fuori [...]. O che non ci [...] descrivibile, almeno in linea [...] fisica. Al contrario, sostie-ne Massimo [...] il mondo fisico non è [...] «totalità [...]. La descrizio-ne fisica del [...]. [...] coglie, in modo [...] preciso, solo una parte [...] parte, causalmente deter-minata, senza tempo e senza [...]. Pertanto [...] vieta che esista un [...] direzionato, diverso dal «tempo fisico». Un «divenire [...]. Una potenzialità logica non è [...] realizzata. Quali prove abbiamo che [...] «tempo reale» al di fuori e non [...]. E quali so-no, ammesso che [...]. E la nostra co-scienza [...]. Di tutto possiamo dubitare, [...] Massi-mo [...] tranne che del fatto [...]. E [...] logica contemplata da tutta la [...] quella deterministica come quella non deterministica. Ma que-sta nostra coscienza [...] libertà sono «nel tempo». E non possono che [...]. [...] fisiche o logiche che siano, [...] non in una dimensione temporale. La nostra autocoscienza e [...] arbitrio richiedono, e non possono esistere, senza [...] ancora realizzato». In senso [...] causale. Il tempo, direzionato, della [...] non è il tem-po, degradato, della fisica. È qualco-sa di profondamente [...]. È, in qualche modo, una [...] della mente. Una capacità mentale di [...] del mondo. Ma non per questo [...] o meno obiettivo del tempo fisico. Il «no-stro» tempo non [...] conven-zione inter-soggettiva, come può essere il regolamento [...] né [...]. È un vissuto primario: [...]. Ma, oltre [...] vi sono altri esseri [...] coscienza; forse di autocoscienza; e, non è [...] di effettuare [...]. [...] lo scimpanzè, il cane [...] medesima perce-zione del tempo. In ogni caso [...] è il frutto di una [...] evoluzio-ne biologica. Per cui [...] del tempo non può [...] esclusivo appannaggio. Anzi, so-stiene Massimo [...] a ben vedere è [...] distingue la materia vivente da quella non [...]. /// [...] /// Una pietra o una [...] concepite fuori dal tempo ed essere considerate [...] materia in un dato istante. Ma, come rilevava il [...] Alfred North [...] un orga-nismo biologico funziona [...] e quindi richiede una [...]. La capacità, acquisita dagli [...] collocare cose ed eventi in un ordine [...] con la creazione del «tempo reale» che [...]. Ed è questa proprietà [...] Massimo [...]. Da questa complessa costruzione [...] tempo, come se-gno rivelatore del divenire, operata [...] Massimo [...] scaturiscono al-cune conseguenze di [...]. Il divenire esiste, come [...] Eraclito. Ma non ha una dimensio-ne [...]. Almeno non ha una dimensione [...] provata. [...] un fenomeno «locale»: un intorno [...]. [...] del futuro [...] una realtà, quella [...] e, più in generale, della [...] ir-riducibile alla fisica. Che il fisico [...]. La ricerca di una [...] «includa» il tempo è un atto forse [...]. /// [...] /// Perchè [...] un qualcosa, chiamato libero [...] rompere le catene di causalità, [...]. [...] di queste e altre conse-guenze [...] davvero intrigante. Forse non può essere [...]. Ma poichè scaturisce in [...] rigorosa di un fisi-co, Massimo [...] che come pochi sa [...] la base ideale di di-scussione su un [...] su cui tutti, come Agostino, pensiamo di [...]. Tranne quando [...]. Pietro Greco [...] 3. Rimane ancora fitto il [...] fine di Martin Luther King, leader pacifista [...] civili, assassinato nel 1968, per la cui [...] James Earl Ray, che si proclama innocente, sta scontando [...] 99 anni. Ed ora anche la famiglia King prende le sue difese. Che [...] di Martin Luther King [...] culmine di [...] rete di intrighi in [...] la polizia locale, la Cia, [...] e i servizi segreti [...] Pentagono, [...] lo stesso presidente Johnson, William [...] difensore di James Earl Ray, [...] scritto anche in un libro, «Ordini di [...]. Ma proprio in questi [...] ancora una volta esito negativo i test [...] fucile di proprietà del detenuto. Lo ha annunciato il [...] (Tennessee) che ha condotto [...] richiesta dei legali di Ray, spiegando che [...] sono riusciti a escludere che il fucile [...] di King. La richiesta di Ray [...] processo non è nuova, ma questa volta [...] appoggio della famiglia King. In una recente intervista [...] il figlio del leader [...] Dexter, [...] affermato che Ray «è innocente» e che [...] è frutto di un complotto del governo [...] avuto una parte lo stesso presidente [...] Johnson. Altrettanto scettico lo storico David [...] che ha vinto un [...] per la [...] biografia di King: a [...] posizione della famiglia è «irresponsabile». La famiglia di [...]. Luther King: «Fu ucciso [...] Da quando, nel 1907, Hermann [...] pubblicò i primi saggi [...] Hegel [...] titolo, abbastanza improprio, di «scritti teologici giovanili», [...] apprendistato di questo grande pensatore sono stati [...] importanti e di interpretazioni in conflitto. [...] e [...] la faticosa interrogazione filosofica del [...] Hegel era [...] di Dio»; per Galvano della Volpe, che lo leggeva in modo severamente critico, lo Hegel [...] era un pen-satore «romantico e mistico»; per il marxista [...] Lukàcs, invece, la tesi dello Hegel [...] che «un mito della borghesia [...]. Gli studi più recenti hanno [...] giustizia di queste inter-pretazioni unilaterali: si è venuta af-fermando, [...] grazie [...] de-gli studiosi [...] una visione basata su più [...]. [...] nuovo filone di studi [...] egregiamente il saggio di Ro-berto Finelli, «Mito [...] for-me, la giovinezza di Hegel, 1770-1801» (Editori Riuniti) [...] in tutti i suoi complessi motivi la [...] chiude un ciclo e [...]. La linea interpretativa che [...] di Finelli è molto chia-ra: messa da [...] centra-lità dei temi teologici (e assunte inve-ce [...] di [...] segno come quelle di Joachim Ritter [...] di Manfred [...] quello che appare decisivo, [...] pensiero del giovane Hegel, è piutto-sto la [...] teoricamente i conti con [...] moderna; e quindi da [...]. [...] di Hegel è quello [...] possano realizzare, nel tempo mo-derno, le esigenze [...] di emancipazione e di eguaglianza che la Rivoluzione [...] espres-so, senza però cadere nella dinamica autodistruttiva [...] violento e minorita-rio, [...] che tradotta in pratica [...] Terrore. È proprio da [...] Finelli, si genera quel [...] che prenderà il nome di «dialetti-ca». [...] religiose sul rapporto [...] né da [...] anacronisti-che della mistica neo-platonica (come [...] lettura [...]. Ma essa è lo [...] deve con-sentire di respingere le astrazioni [...] (per esempio quelle [...] e del giacobini-smo), non [...] rispetto ad es-se, ma per conquistare un [...] superiore: mediazione tra le minoranze intellettuali e [...] e sensibilità concreta, tra [...] mediazione, infine, tra la validità universale [...] e la de-terminatezza della [...] vita. Ma la dialettica come [...] articolare concretamente le me-diazioni e [...] dei diversi momenti nel [...] società moderna non si misura solo con [...] istituzioni pub-bliche e della vita collet-tiva. Anzi, da essa trag-gono [...] hegeliana, an-che le questioni che toc-cano la [...]. In [...] infatti, la dialettica significa [...] facoltà di cui consta il soggetto umano [...] -, senza che nessuna di es-se si [...] repressiva delle altre. La dialettica, anche in questo [...] è lo strumento intellettuale che consente di [...] false [...] kantiana dove la razionalità etica [...] contrappone seccamente alle incli-nazioni e alle passioni, e [...] quella romantica, che invece esalta [...]. Il pensiero dialettico, insomma, [...] intendere il mondo storico e umano (della [...] persona) supe-rando le false [...] le parzialità ir-rigidite; da [...] vista, quello di Hegel è un insegnamento [...] perso la [...] validità. Pur offrendo una visione [...] pensiero hegeliano, tuttavia, Finelli non manca di [...] anche un limite di fondo: quello di Hegel, [...] un umanesimo che non dubita mai della [...] gli antagonismi. Questi sono tanto necessari [...] il loro superamento, in una prospet-tiva di [...] concilia-zione. E forse questa fiducia [...] il lato del pensiero di [...]. /// [...] /// Mito e critica delle [...]. /// [...] /// Mito e critica delle [...]. (0) (0) ![]()
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