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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3706844522.

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A sinistra il presidente [...] Camera Luciano Violante Dal [...] Il ministro Berlinguer: «Gli [...] centro della riforma» Violante: «Serve la buona [...] Dobbiamo [...]. Però, al di là [...] proposti da Beniamino Placido al seminario sulla [...] insegnanti devono riuscire a diventare il perno [...]. O per-dere definitivamente [...]. Perchè è proprio il [...] esercito di nientemeno che di [...] perso-ne, «il punto centrale [...] sottolinea il mini-stro [...] Luigi Berlinguer. Siamo aperti ad ogni [...] aspettiamo pro-poste. Infatti, la nostra riforma [...] per pezzo, co-me un mosaico del quale [...] si potranno vedere i risultati. Se avessimo voluto procedere [...] opera-zione ingegneristica, del resto, ce ne saremmo [...] puro decreto normativo. Ma [...] la questione è molto più [...]. Ancora: «Per questo respingo anche [...] perplessi-tà avanzate dalla conferenza dei vescovi, che temono [...] accelerazione [...] nel mondo del lavoro. [...] non è certo funzionale a [...]. Il lavoro, comunque, deve [...] essere solo una realtà virtuale per le [...] italiani. O, come dice Giulio Calvisi, [...] della Sinistra giovanile: «È [...] di futuro la peggior [...] -attacca -E il futuro è anche lavoro. Che sarà sempre più affidato [...] e non tanto [...] di programmi studiati sui banchi: [...] scuola, quindi, deve riuscire ad offrire ai ragaz-zi gli [...] per [...] orientare poi». Cambiare la scuola, dunque, [...] gli insegnanti. Bi-sogna soddisfare il desiderio, [...] hanno, di [...] lavorare meglio». Del resto, come ha ricordato [...] la responsabile per le politi-che formative Barbara Pollastrini, [...] della scuola [...] finalizzato ad una scola-rità di [...] fino ai 18 anni, non può essere una semplice [...] ma deve significare un vero e pro-prio cambiamento. [...] radicale». Con un occhio a [...] limiti, però: «Dobbiamo evitare [...] da cambiamen-to -riprende infatti Berlinguer -Perchè [...] proliferare di idee e provvedimenti alla lunga [...]. Sono convinto della necessità [...] delle certez-ze normative, e poi di dover [...] fase di transizione con tempi differenziati a [...]. A proposito di tempi: [...] per la riforma è attesa per marzo, [...] lavori della commissione, con [...] di alcune ipotesi: «E [...] apriremo una discussio-ne -dice ancora Berlinguer -Quel [...] è che la scuola va cambiata. Cercando di seguire il più [...] del ra-gazzo». Come ricorda Placido: «Esi-ste [...] bisogna sviluppare il proprio ta-lento naturale, qualsiasi [...]. Non è che si [...]. ///
[...] ///
Che però, at-tenzione, non [...] co-struiscono». Il presidente della Ca-mera Luciano Violante [...] nazionale del Pds a Mila-no [...] tutta la giornata -dal ti-tolo programmatico «Investire [...] formazione degli italiani e la costruzione della [...] chiede una svolta. Ma la formazione di [...] non si può la-sciare al caso; bisogna [...] veri e propri luoghi di forma-zione». Che, se non mancano [...] secondo Violante so-no comunque ancora troppo ca-suali. Il passato, del resto, [...] a garantire una qualsiasi for-ma di continuità [...]. ///
[...] ///
È vero che lo [...] Pci, [...] per al-tri versi la [...] fu uno straordinario formatore [...] locali, parlamentari. Ma per molti autorevoli [...] è sempre stato quello di sentire [...] come altro da sè, [...] in patria». Se non si crede [...] Paese, infatti, non se ne può costruire il [...]. La nuova classe dirigente, dunque, [...] co-struita ed educata, a partire [...] pubblica». Esplici-to il riferimento a Tangentopoli: «Per [...] tempo -continua Vio-lante -una parte considerevole, se [...] società ita-liana ha ritenuto che [...] delle classi dirigenti fosse [...] di effetti sul piano dei risultati. Mentre adesso Tangentopoli ci [...] sono finiti i soldi de-gli anni Ottanta, [...] pubblico è passato da 532. Sul fatto che le [...] non si inventano, ma si devo-no costruire», [...] praticamente tutti gli interve-nuti [...] partire da Barbara Pollastrini, responsabile nazionale del Pds [...] le po-litiche formative. E, se il passato [...] a costruire, il presi-dente della Camera spinge [...] a servire il presen-te. Con la costituzione, ad [...] di alto livel-lo sul [...] Normale di Pi-sa. E partendo anche, per [...] lui stesso la de-finisce, dalla recente esperienza [...] degli enti lo-cali, tutta la fascia dei [...]. Quello [...] è un tema toccato anche [...] Aldo Fumagalli, candi-dato a sindaco per [...] alle prossime elezioni milanesi, inter-venuto [...] convegno di ieri poco prima di Violante. È lui [...] che lancia [...] di una vera e propria [...] per amministrato-ri» [...] «Che sia un ponte tra [...] istituzioni e le imprese -spiega -con tanto di borse [...] stu-dio ai migliori, [...] da questioni di reddito». Um-berto Eco è lì [...] anche ma decisamente non si strappa i [...] «Una scuola per amministratori? -com-menta -Certo, tra 200 [...] a farla. Il leader pidiessino invita [...] i giovani ad accettare la sfida [...]. Le riforme? «Con regole condivise, [...] una dialettica anche aspra». ///
[...] ///
Singolare desti-no della ricerca [...] normale»: più il leader pidies-sino procede, più [...] corro-dere, qualche volta a picconare, miti un [...] vecchi vizi della casata sinistrorsa, della quale [...] massimo erede. Lo-gico e pedagogico, anche [...] Massimo [...] -ospite del [...] convegno pidiessino su scuola [...] colpito: in-taccando il piedistallo sessantottino, per cominciare. Ma anche denun-ciando la [...] civile che caratterizza una parte della sini-stra». A chi è diretta [...] A quelli che bollano come «inciucio» il [...] «comunica-re» e di «costruire» insieme [...] «un sistema di regole [...] condivisi». Dialogo con la destra Non [...] il dialogo con la [...] infatti [...] -, anzi è vero [...] «è forte» il quadro delle regole, quan-to [...] civile», tanto più la [...] essere «aspra e libera». Nel passato, ai tempi [...] Pci [...] della [...] allora sì la via [...] un obbligo: perchè se le due mag-giori [...] le pro-prie tensioni conflittuali, non sareb-bero state [...] en-tro un quadro democratico». Al tavolo del dibattito ieri [...] con [...] Umberto Eco e Angelo Panebianco. Padrone di ca-sa, il [...] Luigi Berlinguer. Con-duttore, Gianni Riotta. Tema: «La co-struzione delle [...] Ita-lia». Ha cominciato Eco tenendosi -diciamo [...] -sul classico: [...] di una borghesia nazionale di [...] storia, che si identifichi nello stato nazionale, condanna [...] a una lunga, forse disperata [...]. En [...] la borghesia che non [...] Eco [...] il modello forma-tivo francese: «Grandi scuole» come [...] oppor-tunità qualificate (il progetto Era-smus), educazione permanente [...] («La Rai potrebbe dedicare tre quarti del tempo [...] ma chissà -, al divertimento ci pensa [...]. Poi, con un guiz-zo [...] fotografa la cronica inadeguatezza delle classi dirigenti [...] di quel generale britannico che comunicò [...] sottomissione [...] provincia indiana ricorrendo a [...] parole fra latino e ingle-se: «Riuscite a [...] genere fra Garibaldi e Vittorio Emanuele secondo?». Panebianco, che molto più ottimista [...] pare, non crede però [...] del modello francese. A chi affidarsi, al-lora? Lui [...] spinta federali-stica, nel «mutamento radicale nei rapporti [...] periferia»: è que-sto il fenomeno che potrebbe [...] crescita di [...] quadri. [...] tira le fila, e [...] un canovaccio sul quale insiste da tempo. In Italia -dice -si [...] modo di formazione delle classi dirigenti affidato [...] ai partiti. Quel metodo -sostiene -produceva [...] che era mediamente migliore del pae-se», tanto [...] dei partiti nac-que non «dal loro allontanarsi» [...] bensì [...] «assi-milato gli aspetti peggiori». Con la crisi dei [...] leader pi-diessino -il paese ha rischiato «una [...] solo fra Nord e Sud», ed è [...] destra con la quale si è stati [...] dalla «zuffa spaventosa». È [...] che [...] ripropone la necessità del dialogo [...] le riforme. Così come desidererebbe, nei [...] della classe dirigente, che alla «cooptazione» si [...] la «valorizzazione dei meriti»: sarà questa, sostiene, [...]. Eco pessi-mista: «Su 100 [...] bene, solo 30 arrivano alla laurea. Almeno sessanta vanno perduti». E che si fa [...] Bisogna [...] -è la risposta -che [...] istruzione intermedia hanno dignità e consen-tono di [...] mercato del lavoro. Pane-bianco, invece, se la [...] «scomparsa delle deontologie pro-fessionali in alcune professioni [...] quali elenca i medici, gli avvocati, i [...] -per la gioia di [...]. E il segretario pidiessino? Prega [...] trascurare la «virtù» italiane, que-sti anni di [...]. Chiude poi sulla scuola, [...] Sessantotto: [...] fa seguire i consigli, [...] pronti a chiudersi in nuove Pantere. Invece do-vete avere il [...] cose nuove». [...] scolastica pre-senta rischi, ma [...] spazi di autogoverno». La sinistra deve accettare la [...] perchè «una scuola dequalificata fotte [...] più poveri». Bisogna battere «un modo [...] pauroso di guar-dare la modernità». [...] proprio non lo capisce: «Una [...] a che serve?» [...] Il sociologo: «Serve la [...] modello scolastico non funziona più» Martinotti: [...] più domanda di sapere» Il Pds [...] un seminario a Milano sul sapere e [...] e accorre un mare di gente, giovani, [...]. Che succede? Lo chiediamo [...] Guido Martinotti, docente di sociologia alla Statale, coordinatore di [...] ricerca sociologica europea, e titolare di un [...] San Diego, California. La competizione non è [...] comune». ///
[...] ///
Professor Martinotti, duemila persone [...] Milano [...] la platea di un congresso) per un [...] dei mercati e la formazione delle classi [...] evento clamo-roso, non le pare? Qualcuno ha [...] «Evidentemente [...] so-no tanti aspiranti dirigenti». Battu-te a parte, la [...] fare audience lontano dagli schermi televisivi? Certo [...]. Scontiamo pure [...] governo, nel senso [...] ministro. Da molto tempo chi [...] non organizzava in questa città iniziative del [...]. Detto questo, secondo me [...] la consapevolezza che [...] il capitale umano, la [...] sono più dei lussi appannaggio di una [...] persone mentre tutti gli altri vanno a [...] di calcio e Pippo [...]. In pochi anni è [...] cambiamento: gli italiani hanno cominciato a misu-rarsi [...] su dei duri dati: il numero di [...] di chi effetti-vamente si laurea, i tassi [...] quelli di investimento nella ricer-ca. Questo mi pare il primo [...] molto positivo, [...] di idee che siamo [...] europea: molto più che la [...] questione istituzionale o finanziaria. Si comincia a capire [...] situazione chi non è bravo soccombe. Ho [...] che sia il principio del [...]. Se questo è vero, [...] dedur-re, visto che siamo a un convegno [...] Pds, [...] la sinistra oggi appa-re meno dirigista? Sì, [...] una sinistra che ha capito, ma direi [...] molta opinione comune su alcuni temi di [...] può apparire an-che abbastanza strano, visto che [...] cose si par-la poco. Questo mi sembra il [...]. E il secondo? Anche questo [...] in un certo senso una scoperta: le conoscenze, le [...] organizzative e anche una certa etica [...] sembra-no ormai essere entrate in [...] collettiva. In che senso? Nel [...] tutto questo era la fabbrica: un grande [...] ma anche di promozione, e di grande [...] che il capitalismo aveva ottenuto a caro [...]. Ma la fabbrica era [...] di luogo separa-to. Poi [...] la politica che si occu-pava [...] fare mediazione. Ora le ca-pacità produttive [...] sociale sono molto diffusi. Tipico [...] portato [...] manovale pu-gliese che si fa [...] sè il suo preventi-vo. È una svolta fondamentale, [...] un invenzione dei patiti [...]. La capacità pro-duttiva si [...] società e dunque sempre di più ciascuno [...] rende conto che il vivere, la [...] qualità, le nostre conoscenze [...] slegate dal produrre. Se dovessimo trasferire questo [...] di forma-zione delle nuove classi dirigenti, che [...] Che cosa può cambiare? Io spero che [...]. In Italia [...] un equivoco. Non vorrei essere troppo [...] vecchio modello del liceo (esperienza che personalmente [...] pia-cere e imparando tante cose) che fungeva [...] riconosci-mento, non funziona più. In questo senso concordo [...] del liceo va smontato. Non perchè non sia [...] stata una buona scuola, ma perchè era [...]. Non basta piangere sul [...] sforzo per avere una scuola buona a [...]. Quel modello andava bene [...] quando le classi dirigenti erano sostanzialmente qualche [...] imprenditore. Ma oggi le classi [...] fare ben altro, soprattutto ascoltare. È [...] la grande sfida. Non è [...] mia, è di Michel [...]. Il suo libro [...] crisi [...] è [...] molto acuta e spregiudicata, un [...] che consiglierei a tutti i po-tenziali futuri dirigenti politici [...] soprattutto quelli di sinistra. Noi siamo abituati ad [...] sociali, in Francia come in Italia, col [...] for-ze sociali organizzate che si scon-trano, poi [...] Stato che fa da arbitro. È un modello che [...]. [...] dice appunto che occorre [...] a trovare altre forme di collabora-zione competitiva. Tra [...] com-petizione non vuol dire [...] più debole, viene da [...] che vuol dire cercare [...]. Penso che stia [...] la sfida per la sinistra. Le prossime classi dirigenti [...] da persone che sono in grado di [...] abbandonare quella che è stata a lungo [...] classe politica italiana: [...] come occupazione del pote-re, [...] i costi e disin-teresse per [...] comune. ///
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Le prossime classi dirigenti [...] da persone che sono in grado di [...] abbandonare quella che è stata a lungo [...] classe politica italiana: [...] come occupazione del pote-re, [...] i costi e disin-teresse per [...] comune.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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