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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3703940381.

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E i critici più [...] escono di nuovo allo scoperto, inalberando, come [...] John Gray, le insegne di [...] e Nietzsche. John [...] risponde Era una porta a [...] sapevano di [...] bussare per una benevola accoglienza. Infatti, il generalissimo Francisco Franco [...] nazisti tedeschi che, finita [...] mondiale, gli avevano chiesto asilo. E procurò a molti [...] nuove identità. Lo rivela il quotidiano [...] «El Paìs», che parla di un documento di undici [...] servizi segreti degli Alleati, rimasto sepolto finora [...] ministero degli esteri spagnolo. Un duro colpo per [...] da gran parte di storiografi e biografi [...] scrupolosa distanza del «caudillo» dalle frange più [...] nazista ai tempi della guerra; il fascicolo [...] domicilio di [...] nazisti attivi in Spagna [...] conflitto: membri delle SS, della Gestapo, ma [...] il servizio militare di [...]. La «Lista di rimpatrio» [...] dai servizi segreti degli Alleati e consegnata [...] Franco [...] affinché fossero avviate e [...] nei confronti dei nazisti individuati. Il governo di Madrid [...] neanche uno. Eppure, stranamente, gli Alleati [...]. Alcuni dei nazisti riportati [...] -la maggior parte dei quali [...] comunità di tedeschi [...] in Spagna soprattutto allo scoppio [...] guerra nel 1939 -erano imprenditori nella regione basca e [...] la Germania di metalli grezzi [...] il tungsteno. Il governo tedesco pagava [...] di Franco in oro, per lo più [...] che confluiva a Madrid con [...] della banca nazionale svizzera. Secondo «El Paìs», tutti [...] nella lista di rimpatrio sarebbero morti, tranne [...] Hans [...] ex professore al dipartimento [...] di Madrid, che ha [...] «Non [...] nulla a che fare con la politica. Durante la guerra dovevo [...] impartiti dal governo tedesco: è capitato che [...] un governo nazista». Franco offrì asilo e [...] 104 nazisti C RIA [...]. La tragica vicenda degli [...] quelle che metto-no allo scoperto [...] morale di ciascuno. E in questi casi [...] chi dà il peggio di [...]. Rispettiamo [...] di Scalfari, che affermava: [...] naufragio) non devono e non possono accadere». Ma colpi-sce lo strumentalismo [...] invocano la mano dura contro il pericolo [...] e dopo, untuosamente, operano sottili distinguo sulle [...]. Per poi alla fine [...] il fiato che hanno in gola, contro [...]. Lo ha fatto, indecoro-samente, Vittorio Feltri. Quando ha scritto (testuale) [...] Prodi, [...] di «rastrellare» i clandestini, «preferisce speronare i [...] puerpere». Ed [...] lì la cattiva coscienza della [...] populista. Non possono più inveire [...] albane-se»? E allora scaricano aggressività contro il [...] e incapace. Seminando, comunque, odio. Evocando fantasmi da brucia-re. E volteggiando sulla tragedia [...]. Con tanto di lucci-coni. ///
[...] ///
Aveva ragione da vendere Gian Enrico Ru-sconi, quando (su [...] di dome-nica) denunciava le [...] al deficit di sovranità comune europea. Ma allora perché Rusconi li-quida [...] di una «costituente eu-ropea» tesa a democratizzare sul na-scere [...] continentale? ///
[...] ///
Un fremi-to di orrore ha [...] lo storico [...] al pensiero di [...] trasgredire una legge ingiusta, come [...] che intimava ai francesi di denunciare i clandestini. Accenti da zelante fun-zionario [...] da stu-dioso liberale! ///
[...] ///
È scom-parso ieri [...] Guido Morpurgo Ta-gliabue, filosofo teoretico [...] Trieste. Milanese, apparteneva alla scuola [...] Banfi, [...] aveva introdotto nello stu-dio [...] la Fenomenologia di [...] e la logica di Kant. La [...] le-zione più attuale fu questa: [...] e la [...] irriducibili-tà alla critica letteraria. E dunque: la dignità [...] lega-ti al «bello», da indagare e riconosce-re [...] della razionalità estetica. ///
[...] ///
Ma non a-logica né [...]. Non per caso aveva [...] cammi-no da Aristotele. Si riaccende negli Stati Uniti [...]. Alcuni mesi fa il [...] John Gray ha pubblicato un li-bro, La [...] (Routledge), fortemente critico nei confronti di quel-lo che [...] illuministi-co». Armato degli [...] di Nie-tzsche, [...] e Adorno, Gray ci [...] e principi illuministi-ci -razionalità, universalismo, umanesi-mo -sono [...]. [...] contempla un mondo senza [...] accettare «la condizione postmoderna di prospettive parziali, [...] fon-date». Sono idee che da [...] i nipotini di [...] che hanno piantato le [...] molti dipartimenti di storia, let-teratura, filosofia, nelle [...] molte riviste. A [...] man forte sono le truppe [...] «politicamente corretto», in discesa nel borsino [...] americana ma pur sempre agguerrite. E tutti uniti rimproverano [...] culturale, la visione euro-centrica, [...] etico, la fede cieca nella [...] che avrebbe condotto ai peggiori totalitarismi novecenteschi. A dire basta è [...] Robert [...] il maggior storico americano [...]. [...] ha appena pubblicato sul-la New York [...] Books un articolo che egli [...] definisce una «professione di fede». La professione di fede inizia [...] con [...] di colpa. [...] stata [...] di studi settecente-schi, il [...] stato uti-lizzato per definire così tante cose [...] non ha significato più nulla. Il cuore più profondo [...] è stato dissipato». Nel mondo esistono cir-ca [...] studi settecenteschi. In giro per congressi [...] ascoltano interventi [...] ru-meno, confuciano, progressista, conser-vatore, [...]. [...] si è così identificato con [...] corso stesso della civiltà occidentale, con la modernità, con [...] ciò che di buono e di cattivo [...] ha prodotto, il liberalismo, il [...] la democrazia [...] in [...]. Dobbiamo darci tutti una calmata, [...]. Un movimento che si sviluppò [...] Parigi agli inizi del X VIII secolo, non parti-colarmente [...] quanto a elaborazio-ne filosofica ma con una grande capacità [...] di lettere uniti da un forte spirito di gruppo, [...] primi intellettuali, [...]. [...] di minimalismo stori-co? «No -risponde [...]. Piuttosto il tentativo di [...] il suo giusto peso. Molti dei più accaniti [...] Adorno e [...] sino ai teorici del [...] fermano a discutere un solo lavoro dei [...]. Banalizzando la storia, creano [...] come un «pro-getto illuministico» contro cui si [...] non si accorda con i modelli di [...] loro filosofia post-moderna». [...] sa che davanti a queste [...] molti storceranno la bocca. Ho la massima ammirazione [...] storica di Michel [...] e trovo che Hayden White, [...] Ame-rica, abbia fatto un lavoro esemplare. Sono [...] su molti dei loro princi-pi. La storia ha certamente una [...] retorica, è una costruzione lingui-stica che va studiata secondo [...] pro-prie leggi. Ma quello dello storico [...] soprattutto un mestiere. Bisogna [...] leggere i testi, [...] nel tentativo di approssimarsi, faticosa-mente, [...] realtà. Questo è quello che [...] teorici del post-mo-dernismo: la riduzione della realtà [...] tentativo di intervenire sulla real-tà come si [...] pezzo di let-teratura. La realtà è invece [...] comportarsi come un testo». Il discorso di [...] si amplia, se-gue strade [...] lontano dalla polemica puramente accademica: «Il nostro [...] di grandi tra-gedie, di ingiustizie, di morti [...]. Cosa dovremmo fare, ridurre [...] e retorica? Questi morti hanno una loro [...] nostra atten-zione, non si accomodano ai nostri [...]. Ecco, quello che il [...] sa fare è confrontare questa realtà, i [...] hanno segnato la storia del no-stro secolo». I dolori di Washington [...] confrontare [...] abbiamo ancora bisogno [...] «Direi proprio di sì. Le voglio raccontare una sto-riella. [...] è [...] se mi sareb-be piaciuto vivere [...] Settecento. La mia risposta è: [...] di non nascere conta-dino e di non [...] di denti». Il mal di denti era [...] una vera piaga. La gente soffriva le [...] settimane nella speranza che un den-tista ambulante [...]. Volete sapere, scherza [...] perché George Washington appare [...] nei ritratti che ci rimangono? Soffri-va anche [...] di denti, e poco confor-to traeva dai [...] legno, ora [...]. Oggi soffriamo molto meno [...] denti. [...] conqui-sta un progresso? Direi di [...] forse non pro-prio progresso con la [...] maiuscola, ma con la minuscola [...]. Il fatto è che una [...] ha sofferto nel passato ci [...] ad apprez-zare le conquiste modeste che abbiamo realizzato contro [...] dolore fisico e morale. Appunto, come dicevo, progressi [...]. Progresso è [...] settecentesca, pro-fessore. La fede nello spirito [...] ci ha aiutato a sconfiggere il mal [...]. E su [...] piano, i princì-pi illuministici [...] oggi, di fronte a ben altri mali [...]. Soprattutto nel campo dei [...]. Volete com-battere la tortura [...] Argentina, [...] guerra in Vietnam, il razzismo negli Stati Uniti? Beh, [...] ai principi scritti nella Dichiarazio-ne [...] americana e in quella [...] e del cittadino che si [...]. [...] è storico di professione [...] bene che indietro non si può torna-re: «Non [...] dire che basti leggere Voltaire e Diderot [...] e in-giustizie. Non propongo alcuna meccani-ca [...] illuministici ai tempi nostri. ///
[...] ///
Ma penso comunque che [...] centro della nostra eredità intellettuale. I teorici del pensiero post-moderno [...] che [...] lì, intatto, capace di animare [...] persone, di costituire una sostanza vivente cui ispirar-si di [...] a chi ovunque calpesta diritti umani». Robert [...] ci lascia con un [...]. Quando la [...] checi [...] i denti, forte, e pensate [...] George [...]. Roberto Festa Il miglior [...] Robert [...] è nato a New York [...]. Insegna storia moderna [...] di [...]. Nel suo lavoro convergono [...] tradizioni culturali: [...] storiografico angloamericano, la scuola [...] culturale, da Pierre [...] a Clifford [...]. Suoi sono alcuni dei lavori [...] storia più innovativi ed affascinanti degli ultimi [...] «The Business [...] The [...] Cat [...] et [...] con ricerche sul mondo [...] e degli intellettuali «underground» nella Francia settecentesca. Con «The [...] Sellers [...] France» (1996) ha vinto il [...] Book [...] come migliore opera saggistica [...]. Una caricatura di Voltaire Uno, Giovanni Gentile, era considerato il filosofo del regime fascista. [...] Emilio [...] era uno dei maggiori psicoanalisti [...] del tempo; con la «colpa», però, secondo [...] dominante [...] di essere ebreo. Eppure il filosofo non [...] quando, dopo la promulgazione da parte delle [...] 1938, lo psicoanalista decise di abbandonare [...] e gli diede una [...]. Un episodio che ribadisce [...] filosofo nei confronti degli intellettuali che rischiavano [...] storia di [...] infatti, ricorda quella [...] tedesco Paul Oskar [...] filologo di fama internazionale, [...] Gentile [...] aiutò. La scoperta è dovuta [...] della storica Gabriella Nisticò, redattore capo della [...] per gli aggiornamenti della «Grande [...] cui lo stesso [...] morto due anni fa [...] era stato redattore. Entrate in vigore le [...] con Edoardo Weiss fondatore [...] Società psicoanalitica italiana, rassegnò le dimissioni. Gentile, che [...] italiana era il direttore scientifico, [...] di [...] a restare tra i [...] temere persecuzioni. Ma gli ambienti scientifici [...] Vienna [...] Berlino, con cui era in stretto contatto, [...] si preparò a di [...]. Gentile, allora, si incaricò [...] consiglio di amministrazione della [...] affinché fosse data rapidamente [...] psicoanalista, che poté così raggiungere [...] dove rimase fino al [...]. Gentile aiutò lo psicanalista [...] ad espatriare Un libro [...] Fabio [...] analizza i miti [...] staliniana. Dal [...] totalitario» della storia Quando [...] Urss [...] giurava sulla «Bibbia» di Stalin Come il «Breve [...] nel 1931 dal dittatore sovietico assurse a [...]. E in che modo [...] fu interamente asservito. Quanta forza reale ma insieme [...] fragilità e [...] attraverso la paziente e com-plessa [...] del mito, a un [...] come immutabili e universalmente validi. Col suo ultimo libro Fabio [...] ci fa entrare appunto [...] mito, anzi dei miti: quel-lo del [...] quello di Stalin, quello [...] sovietica. Il tema affronta-to riguarda in [...] il ruolo gio-cato, per costruire e gestire questi «miti», [...] e dal lavoro de-gli [...] perviene a risulta-ti sicuri e [...]. Ma prima vo-glio accennare [...] solo apparentemente metodologica, da tempo al centro [...] e continuamente pre-sente nel [...] di utiliz-zare, parlando [...] la categoria del «totalitarismo». Quello stesso modulo cioè [...] Hannah Arendt ha impiegato a suo tempo per definire [...] regime nazista e che già vari sovietologi, [...] e Friedrich una vera [...] hanno adattato alle [...]. I sostenitori del «modello [...] mossi dopo il crollo [...] come sei fatti avessero [...]. [...] parte da [...] che parlano del «modello [...] fosse «un canone onni-comprensivo di interpretazione sto-rica», [...] affronta-re i problemi della storia del nostro [...] di «totalitari-smo» sarebbe impresa impossibile. Specie se si vuol [...] comportamenti e governare le [...] Mosca oltreché a [...]. Diversi però, e su punti [...] rispetto a quelli descritti dalla Arendt e alla realtà [...] Germania e [...] le [...] metodi di direzione nate nella Russia di Stalin. Perché a Mosca le [...] e della ideologia del nuovo regime sono [...] già nei fantasmi di passati imperiali ma [...] lumi e nel primato della ra-gione. Si può dunque parlare -si [...] come di qualcosa di specifico. E [...] storia che è appunto il [...] della ricerca di [...]. Utilizzando [...] materiali provenienti [...] Mosca, [...] ha messo a nudo [...] davvero unica, quella che [...] redigere e a lanciare, partendo da un [...] Stalin [...] 1931, quel «Bre-ve corso» [...] «Storia [...] Partito comunista (bolscevico) [...] che per lunghi anni [...] del movimento comuni-sta il ruolo di un [...]. E tutto questo -documenta [...] -in no-me della [...] col fine [...]. Siamo di fronte a [...] è convincente: come non [...] di «testo sacro» di fronte a un [...] pre-senta con tanto di imprimatur («Re-datto dalla [...] Comitato centrale del [...] 1938» e «Appro-vato dal Comitato [...] 1938»), che stampato e [...] di migliaia di copie in tutte le [...] mai subìto una modifi-ca seppur minima, che [...] da al-cuni individualmente, da altri esclusivamente [...] di appositi «circoli», ma [...] Religioso erano anche lo stile, la lingua, il [...] «conclusioni riassuntive» in calce a ogni capitolo. Questo a Mosca ma [...] custode di tutto quello che vi era [...] di progressivo, del partito in grado di [...]. Anche in Italia, anche [...] fortunatamente, si è potuto leggere il «Breve Corso» [...] altri libri -quelli di Gramsci, anzitutto [...] che sacri, e in [...] «ma-nuale» sulla storia del Pci, i militanti [...] a disposizione [...] Manacorda, Procacci, Ragionie-ri, Della [...] Merli, Cortesi, sino [...] Spriano. Adriano Guerra La fabbrica [...]. Storia e po-litica [...] staliniana di Fabio [...] Esi, Napoli, 1996 [...]. ///
[...] ///
Storia e po-litica [...] staliniana di Fabio [...] Esi, Napoli, 1996 [...].

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Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .