|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Sulla scrivania il computer [...] titoli delle agenzie di stampa, di fronte [...] di un televisore col [...] (una tv da partite [...] ancora che da telegior-nali). Alle pareti nessuna delle [...] si è trascinato dietro fedelmente di ufficio [...] incarico in incarico: non [...] Bob Kennedy a spasso [...] e neppure Enrico Berlinguer che sorride. [...] parte sarebbe im-possibile [...] chiodi in una stanza così [...] restau-rata e su pareti tanto «nobili». Eppure Walter Veltroni non ri-nuncia [...] alle sue vecchie pas-sioni. Ed esordisce con una [...] che gli è più caro: «Proviamo a [...] con gli occhi della quotidia-nità -dice -ma [...] che si muova [...] con gli oc-chi di [...] scrive nelle prime righe del suo nuovo [...] Ian McEwan. Quali sono i dati [...] questo vo-to? [...] un elemento che oggi [...] ma quattro anni fa salutammo con entusiasmo [...] 3 per cento di differen-za di [...] con Fini, quella di [...] respiro con la Mussolini, [...] tur-no di [...]. Era solo quattro anni fa, [...] fa. Oggi al primo turno [...] oscillano tra il 60 e il 70 [...] sindaci [...] vengono rie-letti. Prima di tutto è [...] loro, non era scontato. Si sta affermando una [...] politiche e istituziona-li di primissimo livello. Il loro me-rito è stato: [...] e al tem-po stesso [...] nella ma-niera istituzionale più corretta [...] loro funzione, cioè essere sindaci [...] città, non solo di una [...]. I complimenti non sono [...]. Ma è il dato [...] più preme a Veltroni visto che nei [...] e nelle ana-lisi politiche queste elezioni dei [...] quelle della indubitabile vittoria [...]. E lui [...] ha legato il suo impe-gno [...] la [...] «sorte». E allora co-minciamo da [...]. Cosa è stato questo voto? Un [...] «Prima di tutto una annotazio-ne: [...] tutti i sistemi bipolari le ele-zioni di [...] penaliz-zano la coalizione al governo. [...] non so-lo non [...] stata, come ovvio, penalizzazio-ne, ma [...] stato un gi-gantesco riconosci-mento. [...] co-me forza di governo [...] questo è mo-tivo di particolare soddisfazione. Lo ab-biamo sentito cresce-re [...]. E devo dire, se [...] an-notazione personale, che questo è il mi-glior [...] difficoltà e la du-rezza dei primi momenti [...] la sensazione che non venisse compresa da [...] della sfida che avevamo ingaggiato a [...] scor-so quando [...] un gran fiorire di [...] dal governo, di distinguo. E se lo guardiamo [...] della storia e non con quelli della [...] un anno e mezzo dopo, che il [...] la sinistra [...] in maggioranza mette a [...] del paese, centra [...] europeo, affronta [...] internazionale durissima come quella [...] il premio degli elettori. Quello che è im-portante [...] politica di questo paese è che noi [...] nessuna demagogia in questi mesi, non abbiamo [...] di queste proporzioni perché abbiamo fatto i [...] a qualche tenta-zione populista. /// [...] /// E in questo vedo [...] del paese che ha apprezzato un messaggio [...] apprezzato un governo, una coali-zione che ha [...] la po-sta, questa sfida dobbiamo [...] sulle spalle e raggiungere [...]. Probabilmente è la prima [...] italiana recente che [...] un obiettivo col-lettivo del [...] stato [...]. Obiettivo raggiunto». Si è parlato di una [...] che stabilizza [...]. E stabilità sem-bra essere una [...] chiave nel [...]. /// [...] /// Il sistema elettorale dei [...] stabilità. Noi non abbiamo avuto [...] condizioni politiche di as-soluta stabilità, per le [...] misurato un sindaco (quale che fosse, intendiamoci, [...] stabilità ha giocato anche per la destra [...] Lega): se ha fatto bene lo si [...] ha fat-to male lo si è cambiato. Questa è [...] di una democrazia mo-derna: [...] giudice della qualità del governo, [...] le segre-terie dei partiti arbitre della stabi-lità. E nel voto [...] un impegno e un giudizio. Questa è una grande [...] un pae-se che giocava [...] un paese in cui [...] è stato per decine di anni fare [...] governi, fossero a palazzo [...] o in Campidoglio o [...]. [...] un passaggio di cultura, dal [...] politico inteso come manovra di scacchi, che alla fin [...] sono guerre dei bottoni dannose per la comunità, a [...] di stabilità». E pensare che solo [...] eravamo nel pieno di una crisi po-litica. In molti avevano preconiz-zato [...] avrebbe paga-to un prezzo politico anche dopo [...]. Se un prezzo elettorale qualcuno [...] pagato è stata Rifondazione, che quello scossone [...] provocato e che quella ricomposizione [...] un [...] subita. Forse allora bisognerà [...] quella vicenda politi-ca. Un voto molto intel-ligente, [...] capire a tutti che questa coalizione non [...] convenienza, non può essere vissuta come un [...] Cinecittà dietro al quale tut-to resti [...]. Dentro questa coalizione [...] spazio e possibilità di crescere [...] tutti. Per il più grande [...] come per le forze cattolico democrati-che, come [...] di cui vorrei sottolineare [...] risultato elettorale, o per [...]. E se Rifondazione ha [...] non di espansione è probabilmente perché è [...] a questa prospettiva. Tuttavia, dopo quello che [...] mese fa, considero il vo-to di Rifondazione [...] già di ripresa. Però il punto politi-co [...] è che ha vin-to [...] politica [...]. E per me è una [...] in tutti questi anni non ho mai avuto bisogno [...] cambiare posizione, ho sempre te-nuto questa linea, ho sempre [...] in questa prospettiva, ho sempre pensato che [...] doves-se essere vissuto non come [...] si-gla ma come una idea politica, [...] della quale [...] lo spa-zio per partiti ambiziosi [...] discreti. Sono andato a [...] che poi fu concordato con [...] e diventò integrati-vo del documento [...] del Pds e sono contento che que-sto emendamento sia [...] parte della linea del partito. Perché [...] scritte le cose che [...] di governo prima e il [...] ora hanno confermato essere dati del-la realtà». [...] un punto che fa molto [...] Massimo [...] davan-ti [...] e [...] del voto ha parlato di [...] per lo stato [...]. [...] «Lo considero fondato. La de-mocrazia è il [...] e [...] non mi sentirei tranquillo [...] cui [...] si sfaldasse fi-no a [...] di bilan-ciamento democrati-co che è fisiologico nelle [...]. [...] con-trolla, ha un dovere di [...]. Sono funzioni che danno [...] se man-cano sono guai, allora sì che [...] di regime. Dobbiamo essere di-screti e [...]. Ora si aprirà un [...] mi auguro che non sia ispirato al [...] porti a realizzare la costruzione di una [...] quella di Major o di [...]. È vero che esiste [...] riguarda la leadership. Ma [...] la verità, la stessa An [...] un prezzo per non [...] avuto il coraggio di fare [...] in fondo la [...] svolta, quella che Fi-ni voleva [...] vuole fare. Ma An non si [...] delle scorie, dei linguaggi, degli atteggiamenti che [...] di una destra europea. Non è certo compito [...] deve essere il leader del centrodestra, ognuno [...] area. Ma se devo fa-re una [...] politico del paese, devo augu-rarmi [...] questo dibattito non prefiguri un [...] del Polo, [...] fatta di transfughi. Mi piacerebbe che il Polo [...] che abbiamo fatto noi dopo la sconfitta [...]. Riflettere, ragionare e cor-reggere». Qualcuno dice che sulla [...] un altro protagonista politico, il partito dei [...]. Lo-ro sono i primi a [...] ma è certo che [...] una proiezione na-zionale dei sindaci [...] temi come quello del federalismo. Il governo e [...] come vuol fare i [...] «Io considero del tutto naturale e logico che [...] avere questa funzione. Non ho nessuna nostalgia [...] cui nessuno conosceva il nome del sindaco [...] Napoli, [...] in quel tempo nelle città esistevano potentati [...] di potere ma che non erano quelle [...]. Tutti sanno chi è [...] New York o che [...] è stato sindaco di Parigi. È chiaro che in [...] cui [...] un mutamento del sistema [...] forte spinta federalista nascono delle personalità e [...] nuova classe dirigen-te del paese. Una classe dirigente che [...] il ruolo di sindaco da meno che [...]. Deve essere considerata una ricchezza, [...] un problema. Insomma non mi preoccupa [...] dei [...]. Piuttosto mi allar-ma un [...]. Penso a Roma: ri-spetto [...] capitale il Pds perde oltre duecentomila voti, An [...] trecentomila. Il ca-lo dei votanti [...] de-motivazione da parte della destra, ma questi [...] sta-to qualcosa in più [...] che riguarda il centrosinistra (vi-sto che quella [...] Pds non è stata compensata completamen-te dalle altre [...]. Questo ci deve far [...] di restituire ossi-geno alla politica. Mi piacerebbe capire chi [...] non so-no andati a votare e perché, [...] appartengono, a qua-le gruppo sociale. So che [...] una fisiologia [...] ma non riesco ad arrendermi [...] un si-mile dato di fatto. Credo che dob-biamo porci [...] delle conseguenze nel modo [...] la po-litica. Se la politica appare [...] scacchi, ebbene a scacchi giocano in due, [...] visto folle oceaniche per una partita di [...]. Se la politica appare [...] che tiene insieme qualità della vita e [...] viene la voglia di partecipare». /// [...] /// Mi sembra che tutte [...] coalizione abbiano preso atto del risultato, a [...] che parla di federazione [...]. E [...] ha sostenuto la necessità di [...] di una [...] «struttu-razione». Come dire che nel mo-mento [...] cui i partiti fanno un passo indietro rispetto [...] allora [...] deve [...] strutturare come un luogo in [...] i partiti concorrano a fare [...]. [...] «Adesso è il momento [...] grande passo in [...]. Ora sono chiare a [...] prima non lo erano, cioè che [...] non è una pura [...] un impaccio rispetto allo svilupparsi della forza [...]. Persino i dati delle [...] quelli del consenso dei sindaci dimostra-no che [...] nella coalizione in quanto tale e che [...] in conflitto partiti e coa-lizione è una [...]. È evidente che i [...] delle strutture non pesanti (guardia-mo il [...] i sociali-sti francesi, i [...] sono solo una parte dei processi at-traverso [...] politica si inve-ra. Esistono mille altre forme, [...] organizzazioni sindacali. Ora [...] deve fare un passo in [...] sostanzioso. Mi sono sempre ribellato [...] che [...] fosse il sogno realizzato di Moro e Berlinguer, per diversi or-dini di motivi. Primo perché le co-se [...]. Sono legato, come sanno tutti, [...] Berlinguer, ma [...] non può essere [...] tra un centro e una [...] che somi-glino alla vecchia [...] e al vecchio Pci. [...] è un elemento forte-mente [...] tanto quanto crescono le diverse com-ponenti. Già oggi, guardando i dati [...] si vede che [...] una pluralità di soggetti. /// [...] /// Già oggi, guardando i dati [...] si vede che [...] una pluralità di soggetti. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||