Di grande interesse è [...] la via seguita da Gramsci nel giudizio [...]. La [...] preoccupazione fondamentale è di [...] sin dal primo momento contro la erroneità [...] delle pedantesche interpretazioni del marxismo, per le [...] della vita sociale potrebbe passare al proletariato [...] quando sia arrivato a piena maturazione, nel [...] capitalistico. La rivoluzione russa, egli [...] con vigoria, è una rivoluzione contro questa [...] incrostazioni positivistiche e naturalistiche, che non erano [...] Marx, come Gramsci sembra [...] dire in uno scritto [...] tormentato dalla censura, ma nei suoi falsi [...]. Fallite le vecchie classi [...] gruppi intermedi, il proletariato deve assumere la [...] politica ed economica e realizzare il suo [...] questo non sarà subito il socialismo. E il proletariato realizza [...] costituendo istituti politici che garantiscano la libertà [...] verso il socialismo e assicurino la permanenza [...]. La dittatura non è [...] approfittare di una « occasione storica », [...] della storia e quindi istituto fondamentale che [...] della società umana sotto il controllo del [...]. Le sue forme concrete [...] dalla storia, dal punto cui è arrivato [...] conquiste che già sono realizzate e dai [...] si pongono. Sappiamo come Gramsci integrò, in [...] i suoi giudizi sulla Rivoluzione [...] acquistando una conoscenza profonda del [...] e [...] di Lenin. Nei suoi primi giudizi [...] già [...] vi è una guida [...] problemi sorti in questi ultimi anni, quando [...] manifeste le deformazioni [...] nel regime sovietico in [...] determinati. Decisivo è il fatto [...] di tutto il complesso della vita sociale [...] proletariato e della [...] avanguardia, organizzata nel partito [...] venuta meno. [...] stata quindi salvata la [...] marcia verso il socialismo, prima, e poi [...] socialismo. Coloro che dalla conoscenza [...] al nome di Stalin traggono argomento per [...] politico borghese e ancora [...] davanti ad esso, commettono un profondo errore [...] parte della sovrastruttura ideologica e giuridica con [...] un ordinamento sociale. Mantenuta questa sostanza, le [...] le necessità di sicurezza giuridica, di rispetto [...] della personalità, di libera indagine scientifica e [...] possono non venire restaurate, perchè la società [...] creatore che le viene dal fatto che [...] rimane la forza dirigente e il partito [...] inserisce Fazione [...] di ricerca e di [...] sviluppi nella stessa struttura della economia [...] la vita sociale. Il nesso inscindibile di [...] non si può ridurre alle superficialità e [...] ideologie massoniche. Si esprime e si [...] contraddizioni, che sgorgano dalla crisi tremenda attraverso [...] nuovo ordinamento sociale si genera e progredisce [...] e sul corso della quale esercitano la [...] le qualità e i difetti degli uomini, [...] tutto le concrete situazioni nazionali, la diversità [...] partenza, gli sconvolgimenti esteriori e interni, [...] capitalistico, la ostinata resistenza [...] dirigenti, le guerre e le paci. Essenziale è la presenza [...] organizzata consapevole, capace di guidare in tutte [...] questo processo di creazione di un nuovo [...]. [...] di Gramsci a questo [...] direttamente in quello di Lenin, ma ha [...] propria, originale, che gli è data dalla [...] come intellettuale collettivo, e che tende ad [...] teoria della politica. Non è vero che Gramsci, [...] torinese dei consigli di fabbrica e del [...] Ordine Nuovo, prescindesse dalla necessità di una organizzazione volontaria [...] possibile che i problemi della rivoluzione proletaria [...] la semplice germinazione, dal luogo del lavoro [...] della produzione, delle cellule organicamente costitutive di [...]. Quali possono essere le [...] o [...] dei suoi scritti, questa [...] dal fatto che i problemi della organizzazione [...] fabbrica erano dibattuti nel partito e risolti [...] e che dal movimento dei consigli uscì [...] nuovo partito. Ciò che Gramsci voleva [...] in polemica tanto con i riformisti quanto [...] a parole dei massimalisti, e rimane parte [...] insegnamento, è la indispensabile profondità del processo [...] è tale se non investe e trasforma [...] produttivo. Perchè questo avvenga non [...] progresso delle tecniche del lavoro. Da questo progresso non [...] movimento della storia, fino a che non [...] di organizzazione, di direzione politica e di [...] del quale la classe non può diventare Stato. ///
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Da questo progresso non [...] movimento della storia, fino a che non [...] di organizzazione, di direzione politica e di [...] del quale la classe non può diventare Stato.