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Ma senza questa follia [...] non vi sarebbe slancio, creazione, [...]. Bicamerale e legge elettorale Democrazia [...] o delle istituzioni? Ecco il vero nodo [...] parla [...] tutta la nostra vita [...] loro enigma e la lo-ro complessità» si [...] francese e «filosofo militante» della complessità Edgar [...]. I tre brevi testi, [...] «Il [...] «La fonte della poesia», «Necessaria [...] saggez-za», e appena apparsi in Francia (Amour, [...] 128 [...]. Tutti noi siamo stati, [...] soggetti di amore. Dob-biamo dunque, e assolutamente, [...] classico degli studiosi delle [...] che consiste nel trattare di un oggetto [...] del tutto estraneo a noi sog-getti, avverte [...] in apertura. [...] è possesso reciproco: «siamo posseduti [...] elementi che sono ben al disopra di ciò che [...] supera e che andranno aldilà di noi, ma, in [...] certa maniera, siamo a nostra volta in grado di [...]. Sesso e mito [...] non vive che nello [...] che si rige-nera senza sosta: in un [...] ritrovia-mo perciò il sublime. Il termine «complesso», per quanto [...] va preso alla lettera, nel [...] di [...] di ciò che viene tessuto [...]. [...] è «uno», una sorta di [...] in-tessuta di fili fra loro diversissimi, e dalle provenienze [...] disparate». Dietro [...] di un «ti amo» [...] diversi elementi che creano la coerenza [...]. Da un lato quello fisico, [...] non solo inteso in senso [...] impegno [...] corporeo; [...] il mito, [...] che è, per [...] «una semplice sovrastruttura, [...] che [...] ma una realtà umana, pro-fonda». Entrambe le componenti [...] e delle società. [...] consiste nel «lasciarsi conta-minare dalla [...] spes-so il nostro bisogno di [...] fa sì che un incontro al momento giusto scateni [...] colpo di fulmine, la fasci-nazione. Ma la bellezza [...] consiste [...] noi [...] significa trovare la verità con [...]. Quanto alla poesia, «cercherò [...] il futuro della poesia sta nella [...] stessa fonte». Quale fonte? Essa è [...]. [...] letteraria, essa è quello [...] ci invade nel fervore, nella meraviglia, [...] e, ovviamente, [...] grazie ad essa noi [...] in ma-niera prosaica, ma anche poetica, la [...]. [...] insondabili» dello spirito di cui Rimbaud, nella [...] voyant, aveva intuito la straordi-naria [...]. Nelle società occiden-tali, è [...] prosa si se-parasse della poesia, grazie anche [...] storiche». Come il tutto è [...] lo mette bene in [...] a Chaplin e alla Prima guerra mondiale [...] André Breton. Qual è al giorno [...] della poesia? si chiede in conclusione. La saggezza era nel [...] di filosofia. Ma può esservi una [...] Come [...] Di quali pia-ceri o [...] essa fa par-te? [...] intende mostrarci che, in [...] poe-sia e saggezza sono fra essi stretta-mente [...]. La saggezza può rendere problematici [...] e la poesia, ma [...] e la poesia possono a [...] volta problematiz-zare la saggezza. [...] fa parte della poesia della [...]. La poesia fa parte [...] per la vita. Amore e poesia si generano [...] e possono identificarsi [...] con [...]. Se [...] è [...] suprema della saggezza e della [...] dobbiamo assumere [...]. Se la poesia trascende [...] dobbiamo aspi-rare a vivere lo stato poetico, [...] la prosa inghiottisca le vostre vite, che [...] di prosa e di poesia. [...] che si possa definire [...] la qualità di sapiens, cioè [...] essere saggio e ra-gionevole, è [...] poco saggia e ancor meno [...] spiega [...]. Homo è anche [...] manifesta [...] estrema, convulsa, con passioni, grida, [...] cambia-menti [...] ha in sé una fon-te [...] di delirio; crede in sanguinolenti sacrifici; dona cor-po, esistenza, [...] a miti e dei di [...] immaginazione. Riscon-triamo [...] umano un fo-colare permanente di [...] la di-smisura dei Greci. La follia umana è [...] di crudeltà, di barbarie. Ma senza i disordini [...] e gli «straripamenti» [...] senza la follia [...] non vi sarebbe slancio, né [...] né invenzione, né amore, né poesia. In tal modo [...] umano è non soltanto [...] ma anche dotato di [...]. Abbiamo tuttavia bisogno di [...] per esercitare un pensiero razionale, argomentato, critico, [...]. La necessità di inibire [...] ha di omicida, di [...] è impellente. Alla prudenza ci richiama [...] ma [...] il rischio a qual-siasi [...] steriliz-zare le nostre vite? Temperanza, sì, ma [...] evitata [...] del «consumo» e [...] Distaccarsi, sì, ma dobbia-mo [...] e [...] Condannati ai paradossi Siamo [...] di [...] della vacuità del nostro [...] della pienezza che può darci, quando e [...] vita. Se la sag-gezza ci [...] dal mondo della vita, essa è realmente [...] Se [...] alla pienezza [...] Nei tre brevi testi [...] il culmine [...] tra follia e saggezza: [...] saggezza non soltanto sono inseparabili, ma si [...] poesia come modo di espressione letteraria, certo, [...] lo «stato secondo» che ci viene dalla [...] dalla meraviglia, dalla [...] e, ovviamente [...] che contiene in se [...] dello «stato secondo». La poesia viene liberata [...] dalla ragio-ne [...]. Lo stato poetico ci trasporta [...] follia e saggezza [...]. Il nostro quotidiano, oggi, [...] di senso. Ma il senso nonè [...] del nostro essere, ma [...] dalla fraternizzazione, [...]. Il senso [...] è il senso della [...] suprema della vita. Amore e poesia, quando [...] fini e modi di vive-re, danno pienezza [...]. Possiamo perciò assumere, con [...] destino antropologico di homo [...] cioè mai cessare di [...] noi saggezza e follia, ar-ditezza e prudenza, [...] temperanza e «consu-mo», distacco e attaccamento. Si-gnifica prendersi carico della [...] mantiene in permanenza la complementarietà e [...] fra amore -poe-sia e [...]. Anna Tito [...] 2. E con settembre tornano [...] molti nodi irrisolti che attendono il governo [...] politiche. I due principali, è [...] sassi, sono la ri-forma dello stato sociale [...] costituzione. [...] in particolare, rap-presenta un [...] solo sul piano politico, ma anche su [...] dei concetti e delle idee, visto che [...] signifi-cato generale e a quello di molti [...] avan-zati, gli equivoci non manca-no. Ma nel fuoco polemico [...] il pacchetto di pro-poste uscito dalla Bicamerale [...] formalizza-zione, un esame di [...] è mancato. Si è discusso se [...] stato meglio o peggio di un cattivo [...] è divi-si sulla natura di questo accor-do, [...] vinto e chi aveva perso. Ma non si è [...] sco-po cui le riforme devono servi-re. Le riforme istituzionali, in-fatti, [...] funzione [...] cioè devono conseguire certi [...] sono buone o cattive in sé, ma [...] alla loro efficacia nel rea-lizzare un obiettivo. Perciò, se rispetto allo [...] profondamente il sistema politico italiano e di [...] anziché at-torno ai partiti, attorno alle istituzioni [...] che queste esprimono (che è il pro-posito [...] tutti), il compromesso usci-to dalla Bicamerale non [...] entusiasmante (e del resto nessuno lo ha [...] merita una va-lutazione più equa qualora lo [...] al fine di salvare ciò che può [...] una [...] dei [...]. Sarebbe quindi prefe-ribile che [...] di-verse tesi uscissero allo scoper-to, discutendo, più [...] di obiettivi. Generalmen-te, tutti sono concordi [...] gli scopi della rifor-ma [...] nella [...] e nella [...]. Ma questi due concetti [...] molto diver-so a seconda del modello di [...] ha in mente, e in particolare al [...] essere riservato ai partiti. /// [...] /// Quando si dice che [...] può fare a meno dei partiti si [...] incon-testabile. Ma quando si inter-preta [...] se essa equivalesse a quella secondo la [...] deve fondarsi sui partiti, al-lora se ne [...] ne snatura il significato. Nel primo caso, i [...] strumento e un ingranaggio fondamentale del meccanismo [...] di espressione del consenso democratico: il loro [...] perciò, tale da per-mettere a questo consenso [...] fra al-ternative non equivalenti (i partiti, in [...] essere almeno due ed esprime-re proposte chiaramente [...]. Ma se si dice [...] deve fondarsi sui partiti, allora più questi [...] il loro ruolo politico prevale sui ruoli [...] il sistema in cui essi opera-no incarna [...]. La democrazia italiana si [...] dalle sue origini, a questo secondo modello. Il passaggio da una [...] dei [...] ad una [...] delle [...] è un pas-saggio arduo, complicato [...] fatto che esso richiede il [...] delle preesistenti forma-zioni politiche (di [...] anche delle più grandi, nel senso che esse non [...] comun-que, restare le stesse, se si pro-ducesse sul serio [...] trasfor-mazione di tale ampiezza). Da questo punto di [...] più incisiva -e in un certo senso [...] ogni vera riforma costituzionale -è quel-la della [...] le ele-zioni generali, e questa, come è [...] tra le materie che la Commissione era [...]. Co-sì, in proposito, ci [...] limitare ad una semplice [...]. Che pe-rò ha sollevato [...]. Una cosa è certa: [...] ridimensionare il ruolo dei partiti e accrescere [...] occorre, oggi in Ita-lia, adottare un sistema [...] di collegio e non, co-me prevede la [...] di coalizione. Probabilmente è inutile nutri-re [...] i partiti annettono [...] collettivo (soprattutto se questo [...] loro istinto di sopravvivenza), ma lo scontro [...] quando si entrerà nel vivo della discussione [...] Parlamen-to, [...] facilmente funge-re da cartina di tornasole per [...] distinguere i riformatori veri dai veri gatto-pardi, [...] rap-presentati sulla nostra scena politica. Mauro Visentin Pensatore e [...] Edgar [...] (pseudonimo di [...] Edgar), sociologo francese, è [...] Parigi nel 1921. Militante comunista dal 1941, [...] partito nel 1951 in seguito ad un [...] staliniani. Ha descritto [...] del suo impegno politico in [...] (1959). Ha fondato nel 1959, [...] Roland [...] e [...] il [...] de [...] de masse; ha diretto [...] e, a partire dal [...]. [...] delinea, in una produzione eterogenea, [...] «sociologia della cultura» orientata, in una prima fase, nella [...] della cultura di massa, e in seguito, delle problematiche [...] e metodologiche. [...] secondo [...] è caratterizzata oltre che dalla [...] della «situazione umana», perennemente oscillante fra ordine e disordine. Da questo dualismo consegue [...] di non interrompere «la riorganizzazione [...] e delle conoscenze umane». Tra le numerose opere ricordiamo [...] culturale» (1962, [...]. [...] Scarse novità nei ritrovamenti [...] rotta [...] ma affiora un pericolo [...] Il Mare [...] e il colonialismo archeologico È [...] nuove tecniche e tecnologie, ma va definito [...]. E occorre una riforma [...] settore. Puntuale come «Il giallo [...] è arrivato anche [...] lo scoop archeologico. Dopo i Bronzi di Riace [...] avventura del geologo [...] del sottomarino nucleare [...] ha in-dagato i fondali [...] rotta [...] scoprendo alla profon-dità di oltre [...] metri un «cimitero marino». Non [...] che cisiano grandi novità. [...] marino» è uno di [...] per la na-vigazione dove si sovrappongono i [...] noti decine nel Medi-terraneo. Non è vero che [...] più antico -i relitti scoperti si datano [...] I [...]. I relitti del I [...]. Anche [...] grande novità, la scoperta di [...] rot-ta [...] mare, non sembra tale. Si sa da tempo [...] antica non si svolgeva solo lungo le [...] alle rotte di cabotaggio si af-fiancavano le [...] aperto, che anzi erano più sicure. E [...] di una rotta [...] è da sempre tra [...] della [...]. [...] interessante riguarda invece la ricerca [...] sé, cioè [...] archeologica dei fondali profondi, [...] frontiera [...] subacquea. [...] metri di profondità giacciono [...] intatti, per-fettamente conservati sia per le parti-colari [...] esempio [...] di luce e di [...] non (ancora) depredati dagli uomini. Si tratta di profondità [...] le tradizionali tecniche di immersione, ma solo [...] specie con i [...] generazio-ne. È quindi importante sperimenta-re queste [...] tecniche e [...] per tentare di vincere la [...] con [...] e, in assenza di precise [...] e di efficaci strumenti di tutela, potrebbero sac-cheggiare i [...] profondi. Ben ven-gano quindi gli [...] Bal-lard, anche se alcuni problemi di me-todo vanno [...] prelevare campioni di relitti, piutto-sto che [...] alla documentazio-ne grafica, fotografica, [...] È corretto trarre conclu-sioni, a volte troppo affrettate, [...] pochi materiali recuperati? Soprattutto, con queste operazioni [...] alle vecchie pratiche del «recupero» a scapito [...] provocando la distruzio-ne di un contesto chiuso, [...] relitto? E, infine, in quale regime legislati-vo [...] ricerche in ac-que internazionali, senza alcuna au-torizzazione [...] che fine fanno i materiali recuperati? [...] interrogativo è quello che [...] fra gli specialisti ed anche [...] parla-mentare e il ricorso [...] Regione Si-cilia [...] Europea. Il rischio reale di una [...] di neocoloniali-smo [...] bisognerebbe sollecitare norme di tutela [...] severe di quelle previste [...]. Perché [...] americana opera senza autorizzazioni (peraltro [...] infrazioni delle attuali norme) e sen-za il coinvolgimento di [...] imprese sono il sintomo della [...] da terzo mondo in cui versa [...] subacquea italiana, per cui il [...] paese sembra ideale per iniziative «colonialistiche». Le ricer-che di Ballard [...] due anni fa senza che il Ministero [...] Beni Culturali, e per esso [...] che dovrebbe occuparsi [...] subacquea, lo [...] (Servi-zio tecnico per [...] subac-quea), prendesse alcuna iniziativa [...]. [...] con i suoi 8600 chilometri [...] costa e con un patrimonio [...] di arretratezza e provinciali-smo nel [...] nonostante i primati raggiunti negli [...] grazie [...] di Nino [...]. Diversamente da altri paesi mediterranei, [...] non dispone attualmente neanche di una nave attrezzata per [...] ricerche ar-cheologiche. Da un decennio opera lo [...] che ormai unanimemente è [...]. Da anni si attende [...] che giace alla Commis-sione Culturale della Camera. È ur-gente una riforma [...] settore che peraltro potrebbe offrire [...]. È quindi [...] Jones [...] ministro Veltroni per avviare un [...] processo di rinnovamento della formazione, della ricerca e della [...] nel settore [...] subac-quea. Altrimenti meglio evitare la-mentele [...] essere un [...]. /// [...] /// Altrimenti meglio evitare la-mentele [...] essere un [...]. (0) (0) ![]()
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