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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 368235932.

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Cesare Garboli sugli scrittori e [...] polemiche sul [...] CAMAIORE. [...] del male: era questa, [...] Pasolini, [...] produrre i versi di Sandro Penna, poeta [...] lirica. Cesare Garboli ha pubblicato [...] dedicati al poeta umbro scomparso nel 77, «Penna [...] uscito da Garzanti [...] e oggi ristampato con [...] «Penna, Montale [...] derio», in libreria in [...] Mondadori. Come [...] consuetudine Garboli dice con [...] non sono affatto soavi, che (anno tremare [...]. [...] frasi : «La salute del [...] e dello spirito -la "sanità" -è diventata [...] ormai compiuto del nostro secolo. La letteratura, dunque, sembra [...] di malattia fisica e morale. [...] ha scritto; «Come si fa [...] non [...] ceti [...] ai negatività?». [...] della vittoria elettorale dell'Ulivo II Grappo 63 ha Innescato una polemica sul concetto di buonismo. Lei da che parti sta? Vorrei prima di tutto fare una distinzione tra politica e [...] a Penna, Pasolini, riportando la [...] di Penna [...] del male, esagerava ma esagerare [...] il modo migliore per vedere le cose. Penna era interessato ai [...] e non a quello [...]. Aveva fissato un tetto; [...] al di sopra [...] non lo interessava, Ne) [...] vedeva [...] e la criminalità strettamente [...] Amava [...] fanciulli [...] di frode, violenza, crudeltà, [...] crescendo diventa il male. Gli piaceva il mate [...]. Il nostro secolo passa attraverso [...] malattia, Il male, la negatività, cosi come passa [...] il narcisismo e lo snobismo, Penna si è trovato al centro di questa esperienza, espressa [...] tenendo I orecchio teso verso [...] parte [...] malattia,. Questo va bene per Penna, [...] non mi ha risposto sul buonismo [...]. E va bene, Sono [...] abbia vinto [...] e che Di Pietro [...] mi sento [...] mi sento buonissimo. Ci si sente buoni [...] è facile. Mi dispiace che ci [...] perché vincesse il compromesso storico. Questo ritardo ci è [...] c il [...] vent'anni eli lutti e [...] Certo, questa [...] si è veri ficaia dopo [...] muro di Berlino, forse non poteva realizzarsi [...] Penso [...] ci voglia [...] raggio per programmare là [...] la [...] perché in Italia facciamo [...] feróce, siamo tutti [...]. E ancora oggi noi facciamo [...] cattivi mentre gli altri fanno [...] In Italia si [...] per [...] per darsi [...] , ma la cattiveria [...] roba da bambini, roba da [...] televisivo. Ma lei sta sfuggendo, [...] risposto al nesso tra [...]. Cesare Garboli accetta di dire [...] e di polemizzare con Calta [...] gli scrittori del gruppo 63 che attaccano il buonismo. Ma il secolo sta [...] «il gruppo 63 è più noioso di [...] strilla sempre». Non è un motivo per [...] no, non voglio sfuggire a niente. Sono più di [...] che mi occupo di Molière. Nel [...] il nesso tra teatro [...] politica e malattia, tra politica e [...] è cosi stretto, cosi [...]. Credo di [...] diagnosticato nel "Tartufo" un [...] Novecento in tutti ì . Per "Tartufo" il linguaggio [...] cessato di essere un linguaggio sovvertitore. Viene un momento nel [...] più possibile né dire né [...] parole lìmpide e chiare [...] della sincerità è stato chiuso da un [...] murato dalla necessità [...] agire secondo politica, murato [...] essere leali, onesti e in buona fede [...]. Molière è dunque in [...] noi di circa tre secoli. Che il ma-le, la [...] e le negatività siano [...] la letteratura del Novecento è sicuro, ma [...] Novecento [...] per finire. Siamo alle soglie del Duemila [...] auguro che la musica cambi. La scelta del buonismo è [...] a mìo giudizio, non solo una scelta politica ma [...] scelta che riflette una sensibilità al cambiamento storico. Ma chi ha rimproverato [...] sono stati gli artefici del Gruppo 63 [...] Novecento Italiano sono un capitolo significativo. Vuole sfuggire ad una [...] a Guglielmi, [...] Barili! Sono passati più di [...] Novecento sta per finire, anch'io sono diventato vecchio [...] del muro di [...] di Roberto [...] e direttore di [...] fondata dal suo maestra. Cesare Garboli è autore [...] di saggi critici. Da «La stanza separata» [...] «Il gioco segreto» [...] su Elsa Morante. Garboli è noto per [...] Molière e, ultimamente, il Re Lear di Shakespeare [...] realizzata da Luca Ronconi. Da ricordare! Mi viene in mente [...] le lacrime. Essere cattivi è mandare [...] riempire di gas la popolazione abissina ed [...] sento solidale con i cattivi. Se essere buoni è [...] Priamo e con Achille sui cadavere di Ettore, [...] con le lacrime e i buoni. [...] della cattiveria è prediletto [...] amano i potenti. Tra buonismo e negatività [...] compromesso. Bisogna essere shakespeariani. Shakespeare mi ha insegnato [...] nel mondo, c 'è la ferocia e [...] lacrime, malvagità e [...] ! In Shakespeare passioni sono [...] e compresenti nello stesso momento. La letteratura deve riflettere [...] tutto, non scegliere un atteggiamento o un [...] contro un altro. Quello che Shakespeare mi [...] la totalità. E poi la cattiveria [...] della letteratura, come strumento professionale è stato [...] di Longanesi e dai suoi eredi Pannunzio [...] Arrigo Benedetti. Pare di capire che [...] quasi un privilegio dell'elite. Può darsi, lo non amo [...]. Non mi piace chi [...] e sensibilità ai problemi e alle richieste [...] che pare fuori gioco. Ma io preferisco la [...] parola gente, che lascio agli ex comunisti [...] Berlusconi. Sono stato comunista perché [...] che la politica del Pei era una [...] orecchio e sensibilità ai bisogni e alle [...]. Lei è contento [...] Di Pietro stia per [...] Di Pietro rappresenta proprio la gente comune. Di Pietro non rappresenta [...] i sogni delle masse, [...] fa paura. Sbaglierò, ma non credo [...] Di Pietro sia un uomo di destra. In Italia [...] intellettuale della politica è [...] della sinistra [...] facile che un uomo [...] Di [...] che non frequenta e [...] politica, possa sembrare un uomo di destra, [...] impressione, è un uomo di Stato. Queste elezioni non hanno [...] della politica ma hanno dato un segno [...]. Credo che Di Pietro [...] a soffrire un problema di identità politica. È una questione di [...] nascita del nuovo, Di Pietro è un [...] quei contadini italiani che per sopravvivere diventano [...] carabinieri e fanno sempre il loro dovere. Questa massa di Italiani, [...] mai avuto una vera rappresentanza politica, guarda [...] Di Pietro come al nuovo e tra questi ci [...]. Vince [...] gli scrittori [...] si trovano sotto le ali [...] potere, gli italioti trovano un degno rappresentante. Chi sarà, allora, [...] in [...] il nemico? Non [...] saranno molti nemici, mi creda. Si fa presto a [...]. Ci saranno quelli che in Italia [...] sempre, quelli che la sanno [...] quelli che la sanno sempre più lunga degli altri, [...] i [...] i [...] da teatro e da commedia [...]. Quelli non finiranno mai. ///
[...] ///
È da [...] che nasce [...] perverso a falsificare la [...] argomentazioni [...] che hanno il solo [...] il sentimento della responsabilità morale, di affermare [...] bisogna dimenticare per «pacificare», esponendo la vittima [...] di ricatto perché col suo ricordare dimostrerebbe [...] in grado di [...] il problema riguarda solo [...] Germania, [...] se [...] la portata della frattura [...] nazionale non ha eguali [...] luogo. Nella [...] Polonia «postcomunista» e [...] «cattolica» bisognerà pur sempre darsi [...] spiegazione» del perché prima [...] nazista era dal pulpito delle Chiese che in quel paese partivano gli appelli al pogrom [...] al boicottaggio delle [...] del «lavoro ebraico». Nella rinata Ucraina non [...] nella memoria collettiva hanno legato la loro [...] del Seicento. Del resto che lo Stato [...] dovuto attendere ben sessant anni per riconoscere [...] corso della guerra [...] italiano di occupazione aveva [...] al gas nervino, provocando stermini di massa [...] civili, dovrebbe far riflettere sulla reale posta [...] che si svolge nel cuore delle coscienze [...] nei campi e negli archivi, che ha [...] capacità di portare il peso di un [...] schiacciati ma per [...] per riscattare le generazioni [...] pericolo di nuove tragedie. Sappiamo quanto [...] della patria coincìda negli [...] della psiche con quella della madre e [...] patria si nutra da tali sorgenti arcaiche, [...] la tentazione regressiva di [...] e incontaminata. Ed è per questo [...] si parla di identità nazionali e di [...] la più grande attenzione per dire e [...] indicare in questo doloroso processo di rielaborazione [...] il rìschio di nuove insorgenze xenofobe e [...]. Insieme al passato e [...] è in gioco in primo luogo il [...] futuro, vale a dire la nostra identificazione [...] destino delle generazioni che verranno, un destino [...] riscattare con [...] loro lotta silenziosa e [...] non hanno collaborato con gli occupanti nazisti, [...] fraterna mano agli ebrei ohe erano braccati; [...] a nascondere i soldati italiani allo sbando [...] fronte, evitando loro la deportazione; che hanno [...] deportati piuttosto che essere inquadrati per uccidere [...] conservando viva la fede [...] del genere umano e [...] al giorno della sollevazione generale e della [...] museo la [...] casa [...] Diventerà museo la casa [...] Sigmund Freud a [...] la cittadina della Moravia [...] (Repubblica [...] dove il fondatore della psicanalisi nacque esattamente [...] li 6 maggio 1856, Come riferisce il [...] Praga [...] attualmente la casa dì Freud [...] salone di massaggi e fisioterapia. Il municipio [...] ha raccolto finora solo [...] (poco meno di 18 milioni dì lire), [...] per comprare la casa e [...] In museo con annessa [...] È stato lanciato un appello a società psicanalitiche [...] perché contribuiscano alla realizzazione del Museo di Freud. Dopo [...] lasciato [...] Freud visse a Vienna lino [...] 1938 quando, [...] dì 82 anni, sì trasferì [...] Londra dopo [...] alla Germania nazista. ///
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Giornalista e poeta, scomparso [...] dopo una lunga malattia Gambetti, un maestro [...] del [...] Fidia Gambetti è morto [...] e pochi se ne sono accorti. Perfino noi, che sapevamo [...] siamo stati colti di sorpresa. Potremmo dire che è [...] stessa discrezione e la stessa modestia con [...]. Ma non basterebbe certo [...] alla [...] figura di giornalista, saggista, [...] osservatore attento, oltre che partecipe, disposto sempre [...] persona, di tanta parte delle vicende di [...]. Alcuni momenti, in particolare, [...] recente, sarebbero perfino incomprensibili o, per lo [...] appieno senza il racconto che ce ne [...]. Incontrai e conobbi Fidia [...] nella primavera del 1946, quando entrai anch'io [...]. Ho un ricordo di [...] il 20 aprile -in cui misi piede [...] volta nella redazione milanese de [...] nel palazzo semidistrutto dalle [...] Cavour, dove aveva avuto sede in precedenza [...] d'Italia. Lavoravamo tutti in un [...] diroccato. I tavoli dei servizi [...] ed esteri stavano gli [...] accanto agli altri. Gambetti era ai primi. A me toccò subito [...] agli ordini di [...] amico e collaboratore di Vittorini, [...] critico letterario finissimo. Cominciò allora un lavoro [...] sarebbe diventato durevole amicizia. Eravamo in quella redazione [...] ventenni che nella guerra e nella Resistenza [...] la [...] linea d'ombra. Parecchi dì loro hanno [...] segno nel giornalismo, nella polìtica, nella letteratura, [...] successivo mezzo secolo. Ricordo solo qualche nome; Gianni [...] Aldo Tortorella, Saverio Tuti-no, Franco Calamandrei, Marcello Venturi, Gianni Toti, Giorgio Cingoli, Tommaso Giglio, Salvatore Conoscente, Fabio Carpi. Fidia Gambetti era di [...] anziano di noi e aveva alle spalle [...] che faceva di lui una personalità per [...] e illuminante. Giovanissimo, negli anni 30, [...] fascismo, da lui letto in una [...] interpretazione di sinistra, e [...] a partire volontario in guerra. Era stato fatto prigioniero [...] ed attraverso quella tragica esperienza aveva maturato [...] al partito comunista e ai suoi ideali. Tra giornalisti a [...] e per parecchi anni ancora, [...] era [...] parlare dì «professionalità». Con un pìzzico di [...] il termine «mestiere». Credo in compenso che [...] fare «a regola d'arte». Eravamo tutti apprendisti. Cercavamo di imparate, Anche [...] Fidia ne sapeva più di noi, perché [...] tempo di cimentarsi prima della guerra, sia [...] giornali di provincia. Scendevamo spesso, perché così [...] a impaginare il giornale [...] per gli interni, io per gli esteri. Si restava attorno ai [...] sino alle 4 del mattino e [...] tempo in quelle notti [...] vita passata e del [...]. Posso dire che anche [...] conversazioni Gambetti è stato per me un [...] che professionale. Il lavoro ci ha poi [...] poiché io partii assai presto [...] ma le tracce lasciate da [...] precoce consuetudine già [...] legame. Inchieste Come giornalista Gambetti [...] incarichi di prestigio. [...] poi inviato speciale de [...] Vie Nuove, dove ebbe [...] e felice collaborazione con Luigi Longo, [...] di Paese Sera. Ma io vorrei [...] ricordare soprattutto i [...] due libri perché, entrambi di [...] giornalistica, già andavano oltre le 24 ore cui è [...] genere destinato il nostro lavoro di cronisti. Il primo fu [...] sul fascismo, che uscì [...] una lunghissima serie di servìzi, più tardi [...]. So quanti lavori importanti [...] scritti sullo stesso tema, ma [...] dì Gambetti non può [...] dimenticata; fu un primo tentativo, compiuto ancora [...] dopoguerra, di ricostruire la storia del ventennio [...] scrupolo necessario, tanto che a distanza di [...] presenta ancora motivi di interesse. Il secondo libro fu I [...] e i morti [...] (in una successiva edizione diventato Né vivi né morii). Anche sulla terribile vicenda [...] mandati a morire fra le nevi russe [...] accumulati ì racconti, Si traila spesso di [...]. Quella di Gambetti, elle [...] prime, ancor oggi non sfigura accanto alle [...]. Vi erano in quei [...] nel modo più essenziale, le qualità che [...] il lavoro dì Fidia Gambetti. Gli altri suoi libri -Oli [...] scollano. La grande illusione, Dietro le [...] di Botteghe Oscure, Comunista perché come, Siberia [...] -sono altrettanti anelli di una [...] autobiografìa. Anche le poesie che [...] fino [...] erano fogli di un [...]. Ma libri e liriche [...] stesso tempo testimonianza di interi periodi della [...] scritti con onestà e sincerità. Si potrà dissentire su sìngoli [...] giudìzi, come su quelli dì ognuno di noi, Fidia [...] è mai [...] spassionato. Ma non sarà possibile negare [...] disarmante franchezza del suo sguardo. ///
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Ma non sarà possibile negare [...] disarmante franchezza del suo sguardo.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .