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Sulla porta a [...] renne. [...] feste, non ci sarà bisogno [...] mette-re su i festoni. Il tempo è prezioso, [...] alla G. Servono a cu-cire giacche [...] e pan-taloni. Non [...] nemmeno il nome della [...] del lungo la-boratorio. È al pianterreno di [...] di fronte alla chie-sa del paese. Forse era un garage, poi [...]. Non parliamo con la [...]. Il benvenuto è del [...] Lorenzo, [...] della titolare Giuseppina Segato, «artigiana confezioni». Una trentina di cucitrici Singer [...] quasi tutte ferme. Solo quat-tro ragazze al [...]. Un cartello avverte che [...] tut-te», ed il «tutte» è sottolineato. La signora Giuseppina Segato, [...] dal telefono, sgrida il marito. Ma non posso smettere [...]. Si sieda [...] mentre finisco questi abiti. A mezzogiorno devo [...]. [...] la prima fabbrichetta del Nord Est [...] crede di essere in Ro-mania. Con una lettera del 13/ [...] 1997 la signora Segato ha annun-ciato di avere aderito [...] as-sociazione nazionale imprese la-vorazioni a [...] e di avere [...] il salario viene ridotto di [...] pause per quattro ore e [...] si lavora la domenica con appena il [...] in più, e fuori [...] tutti i [...]. La signora Giuseppina Segato, [...] bravissima: riesce a fare un comizio [...] dalla cucitrice. Nessuno della mia associazione, [...] Tac Veneto (sta per Associa-zione [...] manifatturieri tessile abbigliamento calzature, [...] aveva il coraggio di [...]. Ho trovato quel contratto [...] andava bene, e [...] applica-to. Io non sto lottando [...] io mi batto per tutto il [...]. /// [...] /// Non è che la Segato [...] messa in testa chissà che cosa. Il mercato è quello [...]. O così, o si [...]. /// [...] /// Dal 18 di febbraio, dieci [...] che lavora-vano [...] sono in sciopero. Fra i sette ci [...] e [...] sorella. [...] di un operaio mi costa, [...] 500 lire. Ed allora una giacca mi [...] a costare 35. Se me la pagano [...] mila lire, come fac-cio a tirare [...] Devo [...] costo del lavoro, oppure -me lo hanno [...] tutto e vado [...]. E non è che [...] chissà chi. [...] giorno ho fatto una consegna [...] proprio per [...] Armani. I committenti ci danno [...] basta. Io devo fare taglia-re [...] lire), io devo fare stirare il pezzo [...]. [...] non si vive. Ecco perchè ho deciso [...] cavia: senza dire niente a nessuno ho [...] nazionale. Se ce la faccio [...]. Se non ce la [...] succede come a Na-poli. Ha visto che incidenti, [...] E cosa crede che succeda [...] ci sono sei laboratori [...]. /// [...] /// [...] arriva la disoccupazione, non [...] i negozi, il paese muore. Lo sa anche lei, no, [...]. Si passa ad [...] macchina, per cucire le maniche. /// [...] /// [...] a tredici anni,e sono [...] fino al 1982. Certo, allora il sindacato era [...] importante, ma solo negli anni [...] e nei primi anni [...] quando [...] era sfruttato. Adesso, queste ragazze possono [...] sfruttate? Ma se le ho prese dentro [...] sapeva nemmeno [...]. Un milione e duecentomila lire [...]. Un terzo in meno, con [...] sot-toscritto con [...]. Si ar-rabbia, la titolare. [...] in particolare la [...] che deve fare [...] di coscienza. Il sindacato ha il [...]. [...] -e soltanto in questo momento [...] gli occhi azzurri dalla [...] e per la salvaguardia [...]. Ci sono tanti posti [...] cucitrici ferme, alla G. Con un cuscino sulle [...] mettere alla produzione anche tanti «fanciulli ed [...] orario di lavoro, come precisa il contratto [...] ed [...] «non può durare senza [...] quattro ore e mezza». Ma se lo su-pera, [...] da un riposo intermedio della durata di [...]. Il tempo di correre [...]. [...] «se ti mostri sui giornali, [...] fai fatica a trovare lavoro anche da [...] parte») ha 18 anni e [...] quasi un mese è sciopero contro la G. Se va [...] così, [...] cosa succede-rà? Che dopo la G. Così, due giovani che [...] tessile, lui metalmec-canico -mettono assieme poco più [...]. [...] vivere?». Monica racconta [...]. Era la copia del [...]. Qual-cuna era titubante, ed [...] Giuseppina Segato che in-terviene, con un sorrisino: [...]. È solo un contratto [...] io, per risparmiare. Ma a voi non [...] niente, state [...]. Non è che noi [...] tanto di lei. Io alla storia che eravamo [...] una famiglia non ci ho mai creduto. /// [...] /// Semmai è il primo [...] a come [...]. Poi non è nel [...] il picco-natore. [...] uno che lavora di fi-no, [...] il dialogo e la riflessio-ne. Non è certo un [...] piace andare allo scontro. [...] non è appariscen-te, ma viene [...] nel tempo ». [...] bene da molti anni. Lui è Paolo Onofri, 51 [...] ordina-rio di programmazione econo-mica [...] di Bolo-gna. [...] il professore a cui [...] consiglio Romano Prodi ha chiesto di mettere [...] proposte di riforma dello Stato sociale. E che ora, al [...] della [...] commissione percepisce un «grande [...] lui ed è preoccupato delle critiche che [...] come [...] gli ha rivolto su [...]. [...] economista il cui nome ora [...] a titoli cubitali sui giornali. [...] uno dei «figli» più [...] degli eco-nomisti bolognesi: i suoi mae-stri sono [...] Andreatta e poi lo stesso Prodi. [...] uno di quelli che si [...] fatto da sé. Di origini popolari ( [...] il fruttiven-dolo ) le scuole elementari le [...] ma la [...] formazione è quella di [...] sinistra. Dopo avere frequentato il [...] Righi, arriva agli studi economici per esclusione. La [...] preferenza è per gli indirizzi [...] ma al-lora [...] iscriversi so-lo coloro che ave-vano [...] la ma-turità classica. [...] di scienze politiche, nata [...] il corso di eco-nomia è tenuto da [...] effervescente professore che si chiama Beniamino An-dreatta, [...] consigliere molto ascolta-to da Moro. Sono gli anni del [...] si affacciano sulla scena anche i primi [...] stu-dentesca. Anche [...] il clima sessantottino però non [...] gli estremismi. Le sue sim-patie politiche vanno [...] sini-stra socialista del tempo, Lom-bardi, Ruffolo, Giolitti, anche se [...] militanti. Matricola universita-ria numero 154, [...] di corso di [...] anche Fla-via Franzoni, la [...] Romano Prodi. Si impegna [...] studentesca universi-taria, ma quando [...] scontro si fa più aspro non con-divide [...] i metodi del movimento e lascia ogni [...]. Un suo compagno di [...] conserva con lui una stretta amicizia spiega [...]. Non appar-tiene alla [...] indole. Al conflit-to preferisce la [...]. Altro che falco. /// [...] /// Si potrebbe defi-nire un [...]. Un uomo [...]. Si laurea con punteggio pie-no [...] con Andreatta una tesi dal titolo: «Analisi eco-nometrica della [...]. Nei primi anni settanta [...] studi a Oxford. Andreatta è molto colpito [...] giovane e lo vuole subito fra i [...] Università. Lo chiamerà al suo [...] fondare [...] di studi macroeconomici di [...] Onofri [...] tuttora segretario. Il rapporto con Andreatta [...] amicizia tanto che Onofri vorrà il suo [...]. La carriera universitaria è [...]. [...] ad ap-pena 35 anni, [...] cattedra come ordinario di program-mazione economica. Il suo pri-mo libro, «Reddito [...] politica economica», risale al 1971. [...] del 1976 un altro [...] Onofri analizza la dif-ferenza tra la cassa [...] le indennità di di-soccupazione negli altri paesi [...]. Un lavoro che oggi, [...] distanza, ritorna di grande attualità. A metà degli anni [...] altra ricerca [...] tuttora molto valida sulla [...] e il debito pubblico. Come [...] affascinante e scrupoloso. [...] gli studenti e che in [...]. Un gran lavoratore. Per lui la giornata [...] fatta dodici ore, sabato e domenica com-presi. Metà di questo tempo [...]. [...] parte del tempo la divide [...] e suoi impegni scientifici. Angelo [...] presidente di [...] de-scrive così le caratteristiche [...] Onofri: «Molto metodico, molto analitico e calmo. [...] fanno la [...] for-za. Fin dagli anni [...] i suoi interessi si sono [...] e sul mercato del lavo-ro. Un [...] che ha sempre portato [...] sui problemi emer-genti del momen-to. Ed è [...] che si [...] a dovere affronta-re le questioni [...]. NEL [...] una persona schi-va. Sposato è padre di [...] sono già fuori di casa e vivono [...] autonoma. Pregi e difetti? Difficile [...]. Certo niente vizi di [...]. Non fuma e non [...]. Unica strap-po il rito [...] cine-ma e poi pizza con un gruppo [...] lunga data. Al cine-ma naturalmente si [...] vedere film «impegnati», pun-zecchia chi lo conosce [...]. Vacanze sempre al mare [...] tranquilli, non monda-ni. Quando va in ferie, ma [...] in [...] gioca a [...]. [...] che un anno [...] mancando il giro dei soliti [...] giocava con una casalinga del posto che, con [...] grande meraviglia e irritazione, gliele [...] regolarmente». Niente squadra del cuore, [...] solo un [...] di [...]. Quando Prodi [...] suo consigliere economico [...]. Forse il timore di [...] avere un ruolo troppo esposto. Alla fine ha accettato [...]. A palazzo [...] è entrato in pun-ta [...]. Almeno due giorni alla [...] a Roma nelle stanze accanto al presi-dente. Chi [...] visto [...] afferma che si è guadagnato [...] fretta la stima di tutto lo staff del presidente. [...] apprezzato perché raggiunge i risultati [...] alzare la voce. Si sottrae alle etichette: [...] preferisce i toni equilibrati. Perciò deve essersi trovato [...] con tutto quel fracasso che è esplo-so [...] sullo stato sociale. Chi lo cono-sce sostiene [...] ama-reggiato sono state le critiche [...] superficiali, quelle [...]. /// [...] /// Chi lo cono-sce sostiene [...] ama-reggiato sono state le critiche [...] superficiali, quelle [...]. (0) (0) ![]()
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