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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 3671615945.

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IL TEMPO Scrive [...] presidente [...]. ///
[...] ///
Dini, Marini e Cossiga, [...] Grande centro Ma il leader [...] frena sul [...] «Non dimenticate che [...] Romano. [...] pri-mo faccia a faccia tra [...] tre leader e serve -spiega [...] -per garantire una «concerta-zione molto [...] tra i partiti [...] centrosinistra». Si discute del programma [...] metterà nero su bianco [...] fu-turo, delle elezioni euro-pee. Ma men-tre sul primo [...] sci-vola via senza grandi diffi-coltà, [...] di centro per il [...] «grande centro» per ora non decolla. ///
[...] ///
Le resistenze tra i [...] forti. E il segretario di [...] Gesù rinvia il con-fronto, la discussione. Perché, come spiega Angelo Sanza, [...] punta [...] di Cossiga, «mentre noi [...] Dini siamo pronti, il percorso di maturazione [...] Marini [...] più complicato». E uno degli ostacoli che [...] è proprio Romano Prodi. Nelle scorse settimane i [...] pressioni molto forti sul presidente del Consiglio [...] suo [...] per la scadenza elettorale [...] giugno. A Ro-ma si stava già [...] ad un [...] i popolari, i [...] di Cossiga e [...] lista del sindaco di Roma, [...]. E [...] chi accarezzava [...] di lanciare un ponte anche [...] Antonio Di Pietro. Ma la vicen-da degli [...] il «niet» di Cossiga che ha affon-dato [...] Prodi di for-mare un nuovo governo e [...] del Mugello che ha lanciato palle di [...] presidente della Repubbli-ca, rischia ora di far [...]. E che il problema esista [...] testi-moniato an-che [...] di [...] il senatore An-drea Papini e [...] Franco Mo-naco, che si dicono preoccupati [...] di ricostru-zione di un [...] alternativo alla sinistra, di cui [...] essere sin-tomo la riu-nione tra Marini, Cos-siga e Dini». Ciò, concludono, sarebbe in [...]. [...] e non pochi. Tanto che lo stesso Cossiga [...] con Marini e Dini non si è [...] prospettiva di un rac-cordo tra i gruppi [...] partiti. E il ministro degli [...] che «è troppo presto» per parla-re di [...]. Anche se in prospettiva [...] restare valido, e «la nuova mag-gioranza è [...] lungo quella strada. Rafforzare il centro -assicura Dini [...] sia [...] dalla mag-gioranza». [...] chiedono se [...] può es-sere letto come il [...] della fine [...] il leader di Rin-novamento replica: «Certa-mente non da parte [...] io [...] non ho mai fatto parte. [...] sempre considerata [...] di partiti. E come alleanza potrà [...] o non [...]. Oppure potrà di-ventare un partito, [...]. Le parole di Dini [...] un nuovo durissimo attacco [...] del centro sini-stra che invece di cercare [...] la sinistra «hanno co-me obiettivo la costruzione [...] Polo». E conclude: «Il ritorno [...] non testimonia la normalità, ma la [...]. Giorgio La Malfa, invece, [...] casa Di-ni per ricordare a [...] che farebbe bene a «respingere [...] che [...] sulla base di un confronto [...] in-contro tra le culture democri-stiana e socialista», perché vi [...] anche quella «democratico li-berale» che si riserva «il giudizio [...] alleanze in base ad uomini [...]. GIOVANNI IN PERSICETO «Non [...] nel governo [...]. È una possibilità che non [...]. Così, ieri, Romano [...] che lo davano tra [...] spic-co del nuovo esecutivo. [...] indiscrezioni circolate nelle ulti-me ore; [...] un appoggio pieno al tentativo di [...] di arrivare là [...]. Romano Prodi ieri ha anche [...] il suo progetto politico, [...] di fondo che ispira [...] e il suo governo. [...] una volta [...] , piuttosto che sulle appartenenze [...]. [...] per tornare a parla-re [...] è venuta da una manifestazione [...] inaugurare il nuovo ospedale di San Giovanni in Persiceto, [...] pianura bolo-gnese. [...] sollecitato il presi-dente della Regione, [...] Antonio La Forgia, sostenitore del [...]. Riferendosi [...] del governo Prodi e [...] Antonio La Forgia ave-va detto: «Il migliore augurio che [...] Paese e al segretario del mio partito [...] patri-monio di coerenza programmati-ca e innovazione politica [...]. E rivolto a Prodi [...]. Invito raccolto dal presidente [...] -che un governo ita-liano andasse via con [...] riconoscimenti e di lodi da tutta la [...] è stato da parte di questo governo. Non è mai successo [...] anni e mezzo dei ministri che tra [...] hanno fatto squadra, non hanno mai litigato: [...] un buon gioco di squadra». E poi il passaggio [...]. E quindo io vado [...] ho perso 312 a 313. Vado via perché questa [...] questa è la demo-crazia». A quanti [...] della [...] maggioranza gli hanno rim-proverato di [...] chiesto avven-tatamente la fiducia, piuttosto [...] Prodi ha replicato con le [...] pa-role di [...] cambia coalizione si chiede la [...] al Parlamento, anche se si [...]. E ha anche spiegato [...] il reincarico. Verifica che Prodi ha [...] fatto «con lo stesso rigore, la stessa [...] fedeltà agli obietti-vi del governo» che si [...] prima parte della [...] andò di fronte al Parlamento [...]. [...] che in questi giorni [...] descritto triste ha replicato. Anche se è chiaro che [...] ho chiesto io di fi-nire questa esperienza governati-va, ed [...]. ///
[...] ///
E farò di tutto [...] essere conti-nuità e durata nel governo che [...] possa portare a ter-mine le iniziative avviate [...]. Sto bene dove sto. Ho un mandato da [...] rilancio della con-certazione e [...] sindacale. Che poi quanto è [...] italiana mi sembra segni una svolta positiva [...] di-scorso». Sergio [...] è a [...] poco entusiasta della soluzione della [...]. Ha pochi dubbi sulla [...]. Dice che con il [...] «si possono fare buone [...]. E al-lontana con fastidio [...] parte in causa, di essere il grande [...] «centro» del futuro. Non è in lizza [...] ministro. Quanto ai contatti politici, queste [...] ore in cui tutti sentono tutti e [...] prima di [...] si informa sulle opinioni che [...] sul-le scelte programmatiche». Fino a qualche giorno [...] della [...] cavalcava la tigre dello [...] parla del governo [...] come di una «grande [...] concertazione a tre: sindacati, imprenditori, governo. Cioè, tutto il contra-rio [...]. Allora, [...] è con-tento che fi-nalmente il [...] esca allo scoper-to? «Io parto da una considera-zione di [...] così come si pro-spetta oggi il governo [...] si supera [...] che ha caratte-rizzato il governo Prodi fin [...] quella di una maggioranza diversa [...] composizione. È stata una anomalia [...] negativamente soprattutto sulla concertazione sociale. Basta ri-cordarsi che cosa è [...] quando Ciampi ha lanciato la proposta di patto per [...] sviluppo: [...] sconfessato. Se-conda considerazione: la messa [...] leader del partito di maggioranza relativa e [...] versante del centro di forze omogenee costituiscono [...] speranza cui si deve [...]. Il [...] Roma si incontrino popolari, [...] e Dini significa che si [...] avviato un importante [...] di forze che partecipando insieme [...] governo possono svol-gere una funzione politica [...]. Ed è significativo che questo [...] del centro-si-nistra». E dove porterà questo [...] di forze che pri-ma si trovavano in [...] «Questa ricomposizione accresce la stabilità, riequilibra [...] politico che è la [...] in Italia si risolva-no due problemi prioritari: [...] il lavoro nel Mezzogiorno. Per fare una politica che [...] questi obiettivi, per uscire dal [...] quotidiano, dagli equivoci di di-scussioni [...] non finiscono mai, per ottenere risultati concreti, bi-sogna che [...] governo creda alla concertazione. Purtroppo fino [...]. Infatti la [...] avrebbe voluto [...]. [...] di una nuova esperienza poli-tica [...] di governo, di conseguenza non posso che rispondere in [...] classico: se il governo [...] che nasce sotto buoni auspi-ci, [...] le politiche giuste e ot-tiene risultati significativi, [...] rapporti con i sindacati saranno [...]. Se così non fosse, [...] conflitto si ri-metterà in moto. Questo è il modo in [...] io vivo il mestiere del sindacato, non [...] gover-no amico e [...]. Almeno in questo [...] con [...]. [...] riteneva che i tempi [...]. Tutto [...] non è che dal punto [...] vista [...] strategica, dei problemi da risolvere [...] fossero [...] di fondo. I fatti, peraltro, si [...] di dimostrare che avevo ragione: tali erano [...] maggioran-za che hanno portato alla crisi. Mentre tutte le dietrologie [...] di sono rivelate infon-date». Dietrologie? «Quelle sulla ricostituzione del [...] o quello. La prova [...] avu-ta nello svolgersi della crisi. Detto [...]. Torniamo al Trio del Caffè, [...] davvero nessun dispiacere per [...] il quarto? «Mi dispiace di deludere chi [...] ma [...] il retrosce-na non [...]. È chiaro che io [...] il fatto che le forze prima dislocate [...] oggi si riaggreghino. Ma non mi rammarico di [...] bevuto il caffè in casa Dini semplicemente [...]. Quanto omogenee sono queste [...] «Questo lo si vedrà. Si cresce, no? Nel momento [...] cui si avvia una fase nuova da un lato [...] che si confrontino i programmi, [...] lato [...] tutte le altre forze che [...] al governo a che la maggioranza sia omogenea. Mi sembra che [...] abbia fatto bene a [...] le forze dei sottoscrivere un [...]. ///
[...] ///
[...] chi dice che da [...] di sinistra si è [...] di destra, cioè [...]. In ogni caso, si [...] la maggioranza è omoge-nea o non lo [...]. Per il sindacato i [...] sono concerta-zione e lavoro. Tutto il resto mi [...]. Chi si impe-gna in [...] in un governo ha degli obblighi: non [...]. ///
[...] ///
Chi si impe-gna in [...] in un governo ha degli obblighi: non [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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