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Brandelli di vita vissuta, [...] ricordi del padre, dei film, [...] con Olivier. /// [...] /// Pubblico delle grandi occasioni [...] proporzione nella gran sala del Conservatorio per Riccardo Muti, [...] testa [...] Sinfonica di Milano. Formata da giovani diplomati, avaramente [...] dallo Stato, dal Comune e dalla Regione, [...] provvede, accanto alla Filarmonica, ai [...] di una città che, vivendo [...] della Scala, crede di far [...] troppo per la cultura musicale. In realtà, quel «troppo» [...] e Muti, che se ne preoccupa, offre [...] aiuto a questi giovani che aveva già [...]. Gratuitamente e, soprattutto, per [...] la formazione. Mira a questo fine [...] riunisce due lavori di rara esecuzione: le «Danze [...] di Mozart e la «Prima Sinfonia» di Aleksandr [...]. Opere diversissime con un [...] sovrabbondanza giovanile. Quando compone [...] nel 1780, Mozart ha [...] un fiume di idee che arricchiscono prodigiosamente [...]. La sontuosa «Ciaccona» e [...] la inesausta varietà di invenzioni, ne danno [...]. E con gli altri [...] agli archi preziose occasione per ben suonare, [...] e il lindore richiesti da Mozart. [...] mondo quello della «Prima Sinfonia», [...] nel 1900, a ventotto [...]. [...] la sovrabbondanza nasce dal crepuscolo [...] secolo, malato di gigantismo. Il russo si getta a [...] in questo clima intrecciando [...] di [...] satura di residui [...] con le preziosità [...] di origine francese. È il trionfo [...] e del sentimento, lanciato alla [...] apoteosi [...] intonato alla fine dal mezzosoprano, [...] tenore e dal coro. [...] si uniscono le ricche [...] Mariana [...] e di [...] oltre al Civico Coro Filarmonico [...] Mino Bordignon. Quanto basta per strappare [...] per tutti e, in particolare, per Muti. Rubens Tedeschi «Papà» Muti [...] dei diplomati Presentato a Venezia [...] ci ha messo oltre [...] uscire nelle sale La frontiera. Evidente-mente non ha vita [...] italiano. Uomo di frontiera egli [...] Franco Giraldi presenta così il suo nuovo film: «Chi [...] territori è se stesso con [...] netta e predominante, ma [...]. A volte la Storie [...] di frontiera di avere una sola identità». È quanto accade ai [...] vicenda, ritagliata dal bel libro di Franco Vegliani [...] Sellerio. Entrambi dalmati, entrambi militari, [...] fronte a una scelta di campo. Inverno 1916: [...] austriaco Emidio [...] appartenente al Battaglione misto 97, [...] ri-trova con le sue truppe in Galizia. Malvisto dai comandi per [...] il giovane uffi-ciale sperimenta sulla propria pelle [...] uomini di frontiera. Specialmente quando un suo [...] alla forca sotto [...] di alto tradimento (meditava [...] nemico nella speranza di essere spedito in Italia [...] contro gli au-striaci). Sentendosi [...] nel campo sba-gliato, Emidio [...] ai russi, ma sbaglia fronte e si [...] mitra-gliatrici [...]. Estate 1941: [...] italiano Franco [...] torna in convalescenza [...] natìa, un tem-po appartenente al Regno di Jugoslavia e ora passata [...]. Un vecchio saggio del [...] Simeone, [...] racconta ciò che accadde ad Emi-lio; e [...] Franco, [...] attratto da una bella maestri-na fascista, assapora [...] politico ed esistenzia-le vissuto [...] soldato venticinque anni prima. Quando ripartirà, dopo [...] assistito ai primi moti [...] e [...] di Simeone, non sarà più [...] stesso. Racchiusa [...] in una sorta di montaggio [...] che ne evidenzia il ri-specchiamento, le due storie esprimono [...] un sentimento contemporaneo, spe-cialmente laddove Gi-raldi evoca lo spappo-lamento [...] Jugoslavia e [...] delle foibe. Ma La frontiera resta soprattutto [...] riflessione sul non [...] stare né di qua né [...] là, un atto [...] nei confron-ti di una terra [...] divide le anime. [...] alla complessa partitura, Gi-raldi opta [...] classica, un [...] che convince più [...] legato alla Prima guerra mondiale [...] le scene di vita militare, intonata [...] mitteleuropea riscaldata dalle musiche di Schu-bert) che in quello isolano, dove il ritratto del fascismo [...] stinge un [...] nella con-venzione. Nei ruoli dei due [...] Raoul Bova se la cava meglio di Marco Leonar-di; [...] riconoscere che il film [...] di tono ogni volta [...] Giancarlo Gian-nini e Omero Antonutti, rispettivamente nei panni [...] e del vecchio narratore. La classe non è [...]. Michele Anselmi NEW YORK. Da poco passati gli [...] e la barba bian-chi, Gregory Peck si [...] lentezza sul palcoscenico di un teatro di New [...] New Jersey, nella semplice [...] giubbetto marrone aperto su una maglia a [...]. Solitario, su una poltroncina da [...] nel grande spazio decorato solo da un grande schermo [...] racconta per una [...] episodi divertenti della [...] vita a un pubblico adorante [...] sembra conoscere tutti i suoi film. Poi annuncia con un [...] serata meno unilate-rale. [...] pure le domande che [...] darò le risposte che vo-glio. In questo Peck ha deciso [...] se-guire [...] Cary Grant, che negli ultimi [...] della [...] vita cominciò a girare [...] per incontrare la gente e [...] le sue memorie. Più che uno show [...] conversazio-ni, ci tiene a dire Gregory Peck, [...] quelle che si svolgono in casa tra [...] un pub ir-landese, nella tradizione della [...] famiglia. Storia di famiglia «Mio [...] vero [...] che amava raccontare storie [...] giustificare il piacere con cui rovista tra [...] trovare [...] perfetto [...] madre [...] venne in [...] incontrò Sam Peck, ma [...] del marito tornò in Irlanda con il [...] Gregory [...] crebbe in una fattoria fino [...] di 10 anni. [...] alla fine del secolo, non [...] altro divertimento che rac-contare storie, [...] che marcò mio padre per [...]. Lui [...] ci chiamiamo allo stesso modo, [...] sono diventato famoso si divertiva a presentare la [...] carta di credito e vedere [...] stupi-ta della gente, alla quale spiegava: si sono io, [...] ultimamente non mi [...]. Ma per gli ameri-cani [...] me-ridionale con gli occhiali che gli cadono [...] gli abiti dalla sciatta raffinatezza di [...] a [...]. Una insegnante del New Jersey [...] Peck che il film viene ancora usato [...] educare i ragazzi sui problemi del razzismo. Tratto dal romanzo di Harper Lee [...] vinse il [...] Price nel 1960, fu [...] nel 1962 valse [...] a Peck come migliore [...] a [...] per la sceneggiatura. È la storia di [...] difende un nero in-giustamente accusato di [...] stu-prato una donna bianca [...] segregato, e cerca di spie-gare il suo [...] bam-bini e ai loro amici in un [...] tensione razziale. Que-gli abiti, quelle scarpe [...] come miei. Tutto il cast è [...] siamo sempre in contatto nonostante siano passa-ti [...]. Di Vacanze Romane, il [...] 1953 segnò il grande debutto di Audrey Hepburn [...] di protagonista, Peck ha ricordi so-prattutto piacevoli. Al grido di Silenzio! Ovviamente era vero anche [...] se [...] diceva [...] girare la scena di [...] grida-vano: no no, va benissimo così». Per Audrey Hepburn, [...] del-le sue partner di cui [...] di parlare dato che si rifiuta di far commenti [...] attrici ancora vi-venti, non ha che parole di affet-to [...] ammirazione. Poco più che ventenne, [...] Hepburn [...] alle pri-me armi, e Peck suggerì al [...] prima della fa-mosa scena [...] Bocca [...] Veri-tà. Pur essendo un uomo [...] Gregory Peck rima-ne un mistero per il [...] sapere se si è mai iden-tificato con [...] punto da continuare a recitare la parte [...] set. Telefo-na [...] mia moglie, vuole che [...] ha trovato la casa dei nostri sogni [...] altri aspiranti acquiren-ti ce la portino via. Trovo una macchina con [...] mi precipito [...] che mi ha dato, [...] -è quella dei nostri sogni -, mi [...] mia moglie che sta parlando con [...] immobilia-re e urlo: comprata! Quella casa [...] acquistata il generale Mac Ar-thur, [...] Gregory Peck». La gaffe di Olivier Da [...] nella [...] cerimonia degli Oscar, Peck [...] 1984 finalmente riuscì a [...] il suo idolo, Laurence Olivier, [...] il film vincitore. Nonostante fosse abituato al pubblico, Olivier sembrò vacillare sotto [...] per [...] trionfale che rice-vette. [...] monitor, Peck non lo [...] busta con il nome del vincitore, ma [...] annunciare «e il vincitore è . /// [...] /// Co-minciò allora [...] ai valletti, già partiti [...] Oscar per festeggiare altrove, mentre Peck e [...] si chiedevano freneticamente come organizzare la trasmissione [...] che [...] stato un errore. Solo più tardi, quasi [...] collasso, sep-pero che Olivier non si era [...] rimase sempre il mistero su come era [...]. Fotografia di Cristiano [...]. /// [...] /// Gregory Peck, foto sul [...] «Pianura Rossa». Oggi, [...] di 80 anni, Peck [...] andare in giro per i teatri [...] per raccontare la [...] vita Al via i [...] Coop Ironia, altalene e Lou Reed Non [...] Peter Falk, e neppure la firma di Woody Allen [...] cinque spot in «cortissimi» cult. Non [...] testimonial e quindi neppure scoop, [...] meglio lo scoop è tutto [...] la Coop rinnova la [...] pubblicità, [...] di semplicità, immediatezza e rispetto [...] consumatore, trattato non soltanto come possessore di portafoglio. Ed ecco allora che la [...] non chiede, non impone, ma «dedica» al pubblico le [...] risposte e i suoi fatti, con [...] del solito [...] ammiccante «la Coop sei tu». Quattro spot a tema, [...] indirizzati a particolari tipologie di persone per [...] possibili desideri. Così una bimba dondola [...] alla porta di cucina dove il padre [...] la testa per infilare i piatti in [...]. Fuori campo lo speaker [...] «Coop dedica a tutti i bambini che vivono [...] parchi, costruiti da noi e disegnati [...]. Per i prodotti con [...] si rappresenta la grande e generalizzata voglia [...] coltivare magari su un balconcino e frustrata [...] e perfino da un nanetto di gesso [...] di sopra. [...] del pic-nic «estremo» per [...] sui prodotti con amore carne e atmosfera [...] per due innamorati distratti ai quali per [...] Coop con i controlli sui prodotti a [...]. Una chicca le musiche (Donovan, The [...] Underground, Lou Reed). Da ieri, gli spot, [...] Gianluca Cerina [...] presidente Coop, sono visibili [...] al cinema. DANZA Il grande artista [...] Ferrara assieme al figlio [...] Il «demone» Kazuo trionfa [...] Una «standing [...] di 20 minuti per [...] autore e interprete di «Tendo [...]. /// [...] /// Una commovente stan-ding [...] un applauso di venti [...] non voleva finire, ha accolto al Comunale [...] Ferrara, [...] il ritorno in Italia del più anziano [...] il novantenne Kazuo [...] si è esi-bito, con [...] in Tendo [...] (The [...] in [...] The [...] in [...] uno spettacolo (atteso il [...] al Teatro Novelli di Rimini) di rara [...] trionfo di un [...] silenzioso, fatto di piccole [...] virtuali in un fluire di gesti impercettibili. Uno schiaffo alle nostre [...] al nostro ossessi-vo bisogno di annegare [...] va-cui nella velocità e [...] che ha trascinato in un cre-scendo di [...] composto in gran parte di giovani, dapprima [...] bisbiglii in sala), ma alla fine tanto [...] estasi proposte dai due per-former giapponesi, da [...] casi, alle lacrime. Sarà stato il richiamo [...] vivente, di un raro esempio di longevità [...] (Kazuo [...] ha [...] compiuti, ma il suo [...] giovane è un fascio di muscoli che [...] si rilassano a comando) capa-ce di battere [...] teatrale? Forse, ma non solo. [...] ferrarese a Kazuo [...] è, in realtà, il proseguimento [...] conversazione ita-liana con questo padre [...] ma outsider del [...]. Le sue im-magini en travesti [...] famose sono legate allo spettacolo [...] che lo sbalzarono dal Festival [...] Nancy (1980) sui palco-scenici di tutto il mondo. Lui era, e continua [...] parte, anche in Tendo [...] la straordinaria reincarnazione di [...] solista degli anni Venti, Antonia Mercé, detta [...] «La Argentina», vista e ammirata a diciotto anni da [...] Teatro Imperiale di [...]. Come [...] avvizzita fotoco-pia, dal volto [...] infiocchettata di cappellini col fio-re, esposta ai [...] tre-miti [...] e a un consumato [...] additava al [...] ma anche a tutta [...] la vivacità, [...] la solarità della morte. Il suo [...] o danza delle tene-bre, [...] Giappone alla fine degli anni Cinquanta; esplose nel [...] degli [...] gli studenti del Maggio [...] osteggiare i mo-delli e la cultura occidentali [...]. Ma nel periodo della [...] chiave ideologica e politica, [...] si era quasi ritirato [...] medi-tare sul valore e la leggerezza della [...]. Ricomparve [...] di [...] anni per lanciare la [...] poetica incentrata [...] del «corpo morto», libero dalle [...] della volontà, dalle eccitazio-ni giovanili, dalle sovrastrutture di pensiero: [...] ricettacolo traspa-rente di memorie e ricordi sul cri-nale della [...] della vita do-ve male e bene convivono insieme alla [...] e alla gioventù. Oggi [...] performer studia, dice, [...]. Per creare insieme al [...] il nuovo Tendo [...] si è ispirato a [...] conturbante immagine di un pit-tore giapponese del Settecento: [...] con la scopa, dal volto animalesco, contraffatto [...] orribile in cui dilagano pe-rò tutte le [...] terrore, della ferocia, [...] ma anche della pietà [...]. [...] dello spettacolo ha [...] rarefatto, con luci virtuali e [...] a intermit-tenza, di un haiku diviso in quat-tro parti. Nella prima, e nella [...] incarna la natura (la [...] la luna, il fio-re): lo fa con [...] severo, perfetto, bianchissimo e dal capo rasato [...] mu-sicale, imbrigliato in oscillanti dondolii, in gesti [...]. Lo fa in aperta, [...] padre. In Tendo [...] Kazuo [...] è più che mai [...] dapprima demone con la scopa che imbandisce [...] silenzio più assoluto, poi [...] dal prezioso chimono che [...] della risacca e su un can-to gregoriano, [...] fanciulla danzante come [...] in un haiku di [...] musica di Rachmaninov intito-lato, [...] della mor-te di mio [...] un ponte, tra iris in fiore». Sono gli stessi fiori [...] gli offre nel sorprendente [...] canzoni di Elvis Presley. Gli applausi scroscianti inducono Ka-zuo [...] a ringraziare a terra, [...] del cigno, davanti al palco dove la [...] partecipa al trion-fo di quel marito, novantenne [...] bambino. /// [...] /// Gli applausi scroscianti inducono Ka-zuo [...] a ringraziare a terra, [...] del cigno, davanti al palco dove la [...] partecipa al trion-fo di quel marito, novantenne [...] bambino. (0) (0) ![]()
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