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Senza parlare della ripre-sa [...] Brecht promossa [...] scorso da Strehler, o [...] da parte [...] Einaudi di pubblicare una [...] di «Tut-te le poesie» a cura di Luigi Forte, [...] programma per la fine del 1998. Studi critici e [...] teatrali sono frequenti in [...] mondo, specie ne-gli Stati Uniti, dove [...] marxista di Brecht ha [...] seguito molto sporadi-co ed elitario. In realtà, anche se Brecht [...] poesie encomiastiche per i re-gimi comunisti («Lode del parti-to», «Lode [...] «Lode del comunismo»), i nemici [...] Brecht e della [...] fama consumano qua-si tutte le [...] energie [...] gli aspetti «scandalosi» della [...] vita privata (in ogni periodo [...] vita aveva convissuto con la [...] e più di [...] che aveva anche la funzione [...] collaboratrice, creando così dei menage à trois o à [...] che provocavano frequenti ten-sioni e insanabili conflitti). Ma nel revival brechtiano [...] queste notazioni sulla [...] vita pubblica e privata [...] al tentativo di fissare criticamente i meriti [...] limiti) di [...] globa-le che, nella più [...] edizione critica, [...] Brecht, Grosse [...] Frankfurter [...] pubblicata da [...] comprende anche cinque volumi [...]. Se [...] in versi è spesso [...] dei suoi drammi, in singole raccolte ha [...]. Del resto, Brecht aveva [...] iter letterario con due cicli di Sonetti, [...] sono accessibili in italiano soltanto parzialmente, ma [...] per intero da Einaudi. Lì un [...] dimostra, oltreché una predilezione per [...] linguag-gio del tutto disinibito, una mae-stria [...] di quella forma classica così [...] nella tradi-zione occidentale. La confessio-ne esplicita al lettore [...] serve per un colloquio diretto, come [...] di «A coloro che verran-no», [...] 1938, dove [...] rim-piange di vivere «in tempi [...]. Noi / che abbiamo [...] terreno alla gentilezza / noi non si [...]. Brecht si forma [...] tor-bida della Repubblica di Weimar, [...] tentativi anche genero-si di allineare la Germania [...] liberali eu-ropee erano destinati a fallire. Brecht, [...] di questi versi, sembra [...] critica futura o postuma. Anche se non fu [...] Partito comunista tede-sco, prima [...] di Hitler aveva espresso, [...] il suo disprezzo per la men-talità borghese. Dopo [...] americano, la [...] figura, in quanto direttore del [...] En-semble, aveva un dichiarato pro-filo [...]. Ma la [...] grandezza di poeta si [...] sguardo partecipe, sotto la super-ficie [...] su una [...] sofferente [...] un mon-do dominato dalle leggi inesora-bili della [...] un capitali-smo senza scrupoli, sotto un cie-lo [...] Dio. Per questo Franco Fortini [...] una sottile presenza in Brecht di disperazio-ne [...]. Ma in questi versi [...] intenti ag-gressivi de «Il libro di devozioni [...] di una vita più serena. [...] il suo canzoniere si dispiega [...] il segno della contradditto-rietà esaltata persino dalla no-stalgia per [...] saggezza alternativa [...] come in «Leggenda [...] del libro Tao tê [...] dettato da [...] sulla via [...]. [...] delle liriche di Brecht [...] compo-sito e multiforme, anche se coe-rente nei [...] nei suoi esiti. La [...] grandezza consiste in un [...] in aperto contrasto con le sfumature vaghe [...]. A questo proposito vorrei [...] persona-le: agli inizi degli anni Sessanta ho [...] colloquio di la-voro fra Vittorio Sereni della Mondadori [...] Paul [...] poeta quantomai criptico e [...] antipodi della classicità brechtiana. Alla do-manda quale fosse, [...] più grande poeta del Novecen-to tedesco, [...] rispose senza esitare [...] Brecht. /// [...] /// Pe-ter [...] Ariane [...] io stesso, siamo nati [...]. Ma poi abbiamo intuito il [...] e [...] abbandonato». Sa di esorci-smo questo [...] il [...] berlinese Peter Stein usa [...] suo rappor-to col più grande drammaturgo tede-sco [...] Novecento. In [...] di carriera, in effetti, Stein [...] in scena solo due volte testi del «Mae-stro», [...] molto più giovani come [...] Strauss. Ha firmato la pri-ma regia (Salvato di Edward Bond) nel [...] quando in America e in Europa nascevano i cosiddetti «la-boratori [...] come il [...] il [...] du Soleil, la [...] di Berlino Ovest. Considerato il più geniale [...] registi tedeschi di quella leva, oggi non [...] professionale, fissa di-mora: in questo momento prepara [...] Serata Schoenberg per il Massimo di Paler-mo come [...] Amleto [...] russo a Mo-sca. A Roma, invece, da [...] casa in senso vero: vive con la [...] Maddalena [...] in un appartamento stravagante [...] affaccia sul Vaticano. [...] 1956, lei era uno studente [...]. Era possibile, [...] sottrarsi al fascino del [...] suo [...] Ensem-ble? Lei ha tentato [...] «Il mio interesse per [...] co-minciato un [...] più tardi, nei primi [...] Sessanta. Agli inizi sono stato [...] si poteva non [...]. Nel [...] ho visto per la prima [...] un suo testo, La resistibile ascesa di Arturo [...] ho letto e rilet-to [...] uno di quei testi che [...] erano, per chi [...] del ramo, una Bibbia. Circolava la speranza che [...] avere un ruolo pratico nella società, diverso [...] dei classici o una vetri-na di prodotti [...]. Però, leggendo le [...] il Brecht drammaturgo non [...] stesso sentimento. Fin [...] ho giudicato differentemente le [...] Brecht privato insom-ma, insieme con i suoi primi [...] -Tamburi [...] notte o Nella giun-gla delle città -dai [...] anni Trenta, col loro marxismo squadrato, un [...]. Quando decisi di lavorare [...] a parlare con Man-fred [...] già suo assisten-te, [...] un posto al [...]. Mi trattò in modo [...] un [...] del [...] perchè venivo dalla Germa-nia [...]. Era uno stalinista, poi [...] Partito comuni-sta della [...]. [...] non incrementò la mia simpatia. [...] nei successori di Brecht, il [...] stesso atteggiamento strumentale nei confronti degli altri e la [...] stessa pretesa di [...] legge». Negli ultimi [...] si è sca-vato nei [...] di Brecht: nei diari, le poesie eroti-che [...] e bellissime, come quella che dice [...] angelo lo si seduce [...] più. Non sarà, però, [...] artista [...]. Co-piava, e questo è [...]. Ma poi, voleva [...] lezioni morali. Non conosceva la modestia né [...] doti essenziali a teatro, dove si [...]. Nel [...] lei portò in scena «Nella [...] città» a Monaco. E nel [...] allestì «La madre», [...]. Quali attrattive [...] «La prima era [...] espressio-nista, pazza e anarchica. Dopo la se-conda guerra [...] Brecht [...] scusa e la corresse. Io misi in scena [...] degli anni Venti. La seconda è un [...]. [...] per questo, perché raccontava la [...] del co-munismo e [...] la possibilità di da-re un [...] a Theresa [...] quasi una testimone di quel [...] e [...]. /// [...] /// Il Brecht da buttare, allora, [...] brechtiana limita la possibilità [...] il teatro è sempre , [...] lui voleva, [...] straniamento, ma [...] un [...] percento a cui [...] deve [...] attingere, il vivere il personaggio. Nel [...] nel corso di uno [...] periodici in [...] venivo per vedere gli [...] Strehler, assistetti al Galileo con Buazzelli. E scoprii che Brecht [...] in scena in mo-do molto italiano, con [...]. Però a me continuano [...] i suoi testi. A teatro uno più [...] cinque, set-te o zero: il teatro deve [...] sorpresa, non può co-municare i messaggi di [...]. Questa, in-vece, era [...] della [...] un vangelo interiorizzato, poi, [...]. Ed erano ben accetti. Oggi il teatro [...] ha conquistato [...]. Sì, in un certo [...] Brecht [...] ancora. Domina [...] alla [...] Müller: un [...] che impone di distruggere le [...] classiche, mostrare cadaveri e scopate a ripetizione, gente che [...] con dei cani mentre scorro-no [...] della Bosnia. E ancora il teatro, [...] vita, che è a volte disperazione assoluta [...] anche [...] pre-ferisce insegnare agli spettatori [...]. Maria Serena [...] una volta Brecht «Quel vizio [...] insegnare la Verità» [...] 1. La celebra-zione andò benissimo [...] Grassi [...] convinse a [...] per altre dieci serate. Fu allora che Giorgio Strehler [...] a chiamare per un provi-no, [...] anche di portare delle [...] quali «La canzo-ne di Polly», «La ballata [...] Jenny [...] pirati». Andai [...] ac-compagnata dal maestro Gino Negri [...] nel buio più totale sentii una voce che mi [...] di cantare. Poi si accese la [...] la scaletta del palcoscenico e per la [...] in scena il Maestro. Così è nato il [...] Brecht al quale ho partecipato: un recital [...] canzoni con Fran-co Graziosi, Ottavio Fanfani e Gianfranco Mauri. Da lì è comin-ciata [...] con Strehler e il Piccolo che è [...] «Io [...] Brecht n. Perchè lì, io che [...] e dunque più facilmente at-tratta dalle musiche [...] Kurt Weill e di Hans Eisler, ho capito che [...] valore. Da lì è iniziato [...] con Strehler, che ho seguito anche quando [...] Pic-colo per fondare il Gruppo Teatro e Azione. E che mi rivolle [...] quando, tornando al Piccolo nel 1972, decise [...] da tre sol-di». Mi fece provare come Polly [...] Gianni Santuccio che avrebbe dovuto essere [...] Messer (poi si ritirò [...] Domenico Modugno), ma dopo pochi minuti si [...] che non ero Polly ma Jenny e [...] parrucca nera corta con frangetta da maschietta [...] con le orbite blu. Ho ri-fatto con lui ancora [...] volta [...] a Parigi nel 1985 in [...] fran-cese, tutta diversa, rossa e oro, dalla [...]. Uno spettacolo che mi [...] lui non provava mai con me, che [...] un gran bisogno perchè non recitavo in [...]. Mi sentivo abbandonata. Lui sosteneva che faceva [...] fidava di me. Ci sono stati dieci [...] silenzio fra noi, dopo. Fino a quando, per [...] Festival Brecht del 1995, mi mandò a chiamare di [...] recital «Non sempre splende la luna. Milva canta un nuovo Brecht», [...] di fare, di proporre perchè mi trovava [...]. Ma io pensavo di [...] grado di salire in palcoscenico, di ricordarmi [...] dopo soli cinque giorni di prove e [...]. Furioso, sbattè tutti i [...] in mano per terra, sulle tavole del [...] testi -mi [...] se vuoi». /// [...] /// Questo spettacolo, che ho [...] Bosnia al [...] e che porterò anche [...] Giappone, [...] cosa che ho fatto [...] Strehler. Oggi, guardando le sue foto [...] ragazzo, mi sembra che Brecht fosse bellissimo, e non [...] «una spina nella carne del tempo, una noia fer-tile» [...] diceva Max Frisch. Se fossi vissuta a [...] certamente me ne sarei innamorata. La santificazione italiana del poeta [...] Augusta porta la data del feb-braio [...] quando Brecht già mala-to fu [...] ad assistere alla prima de [...] da tre soldi» diretta da Strehler al Piccolo di Milano: la morte, sei mesi dopo, [...] offrì [...] di non [...] schierare sui fatti [...] cambiando corso alla storia del [...] del Novecen-to. È da due decenni [...] Brecht [...] scomparso dalle scene italiane: [...] giocando [...] cavalcato dalla cultura comu-nista [...] Brecht era «solo» il più grande poeta [...] sepolto le sue pa-role sotto il cumulo [...] Muro di Berlino. Ma in realtà la [...] Brecht ha la-sciato tracce anche dopo il Muro: [...] «teatro politico» [...] in Ita-lia, quello alla Paolo Rossi) [...] mu-tuato dal drammaturgo tedesco [...] di ritrovarsi, attori e [...] reticolo di certezze co-muni. Eppure [...] in Brecht: [...] altre contraddizioni. Ne [...] da tre soldi» (1928) [...] e il bene non risiede in alcun [...] or-ganizza il business dei [...] esempio, oggi qualcuno organizza la tratta dei [...] baci tra [...] Messer e Tiger Brown, [...] capo della crimi-nalità organizzata e il capo [...] così tanti da far im-pallidire quello supposto [...] Riina [...] Andreotti. Apparentemente agli antipodi di Brecht [...] altro grande poeta teatrale, Shakespeare: quanto uno [...] espone i suoi eroi [...] modernità. Ma come ignora-re, per [...] percorsi diversi, per esempio, nel «Coriolano» dove [...] essere rappresentati né il be-ne né la [...] Non [...] un caso che «Coriolano» sia [...] trage-dia shakespeariana con la [...] Brecht [...] sia misurato direttamen-te. È nota [...] che separò Brecht da Beckett: [...] cantava la ricomposizione delle coscienze, il secondo [...] finale. Entrambi fecero [...] una loro ragione poetica; entrambi [...] appaiono espunti dalla prati-ca teatrale. Brecht morì alla vigilia dei [...] del [...] che avrebbero potuto contraddire alla [...] la [...] poetica; Beckett è morto pro-prio [...] dei fatti [...] che ne [...] alla radice la poetica. /// [...] /// Brecht morì alla vigilia dei [...] del [...] che avrebbero potuto contraddire alla [...] la [...] poetica; Beckett è morto pro-prio [...] dei fatti [...] che ne [...] alla radice la poetica. (0) (0) ![]()
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