[...] il tentativo di fare un [...] bilancio » anche della evoluzione religiosa in Europa e [...] Asia, giudicando di religioni e filosofie, [...] secondo alcune frasi staccate. Tutto sommato, la storia è [...] a un cumulo informe di [...] privi di una loro logica interiore e quindi di [...] significato; ma appunto ciò è necessario [...]. Così le manifestazioni degenerate [...]. Opere di questa natura, [...] lunga superiori a questa e [...] contenuto, e per la [...] la serietà [...] e [...] efficacia, anche in altre [...] diffuse, allo scopo di spezzare la fiducia [...] sè stessi, e [...] a un vacuo misticismo. Il Medioevo ne è [...] pullulano [...] e [...]. Ma è proprio dalla [...] umana contro questi tentativi di [...] che incomincia la effettiva [...]. Ranuccio Bianchi Bandinelli, Dal [...] borghese e altri scritti. Arnoldo Mondadori, editore. Accade [...] ma quanto raramente ! Fra i « documenti [...] tempo, questo era stato il caso, nel [...] Cristo si è fermato ad Eboli di Carlo Levi; [...] il caso, oggi del Diario di un [...] Bianchi Bandinelli. Quando si è detto [...] lucidissimo saggio di politica e cultura, che [...] il timore, e spesso il tormento, [...] appassionato e disinteressato, per [...] nel socialismo, timore pienamente risolto alla fine [...] convinzione. Quando si dicesse che [...] Diario [...] un perfetto saggio di psicologia di costume [...] ina insieme spietata del costume borghese, del [...] psicologia di padroni e servi fascisti, del [...] svelati nella loro miseria e nella loro [...] ed episodi rapidi e indelebili ; quando [...] che il Diario ci rivela un grande [...] non si coglierebbe ancora [...] credo [...] la ragione più profonda [...]. A me è sembrato [...] felicità del libro, la [...] caratteristica, sia nella figura [...]. E non dico [...] Bianchi Bandinelli, ma il « [...] » del suo diario, che è ormai, necessariamente, [...] l'autore, ma un suo personaggio [...] vive e vivrà di una [...] vita. Non vi è nulla di [...] tipico » nella storia del graduale passaggio del « [...] » dal liberalismo al comunismo, dalla cultura delle aristocrazie [...] allo slancio e [...] verso una cultura [...]. Per questo «borghese» che, [...] ingegno e per condizioni di vita ha [...] vedere e comprendere sin dai primi anni [...] il mondo dei dotti e dei potenti, [...] ciò e per contrasto, le conquiste normalmente [...] le più naturali e quasi immediate. Così [...] con gli «umili», il [...] del giovane maniscalco, estraneo al collega studente [...]. Così la convinzione che [...] cultura è valido solo in quanto tentativo [...] come una speranza futura, [...] il quale [...] massa delle classi sociali [...] sempre maggiore fame » [...]. O la comprensione del [...] cultura « non può raggiungere alte vette [...] una larghissima base anonima che la sostiene [...] messa in grado di [...] e la qualità) », [...] a uscire nettamente, come uomo « [...] intellettuale o meglio intellettualistico. Che sarà raggiunto nelle [...] e con la « [...] Gramsci, nel quale vede vivere il suo [...] che « ha unito in sè [...] del [...] e il [...]. ///
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Che sarà raggiunto nelle [...] e con la « [...] Gramsci, nel quale vede vivere il suo [...] che « ha unito in sè [...] del [...] e il [...].