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Buona la «modesta proposta [...] sulla libertà di stampa, lanciata da Umberto Eco. Al di là degli [...] «provocazione», si tratterebbe di que-sto: non fare [...] Tv sui giornali, distin-guere tra fatti e [...] la de-menziale «pastorizzazione» delle notizie, che ri-mescola [...] braghe di Di Pietro e la finanziaria. Dice Eco: prima che prevalga [...] nausea [...] ristabiliamo una qualche sobria gerarchia [...] «generi», le «distinzioni», che sono il sale [...] oltre che di una seria [...]. E però, vien da [...] chi mai ha teorizzato, lungo [...] gli anni [...] e prima, [...] tra «cose» e «segni», tra [...] e fatti, e [...] di stabilire gerarchie di «verità» [...] ambito conoscitivo? Davvero [...] diffusa della «spettacolari-tà», [...] spinto, e [...] di certi romanzi [...] non hanno nulla a che [...] con il «teatrino [...] Senza dare del «cattivo maestro» [...] Eco, molte delle «tendenze» culturali di cui sopra hanno [...] studioso un formidabile e involon-tario [...]. A cominciare, per non [...] celebre manifesto sul Pensiero de-bole (Feltrinelli, 1983), [...] Vattimo, anche da Eco. Chi è senza pecca-to. /// [...] /// In morte di Mao, [...] fa, diceva una cosa giusta [...] una sba-gliata Rossana [...] (citata da [...] sul Corriere del 4). Quella sbagliata: Mao come [...] assertore della «inviolabilità e dignità [...]. No, il «maoismo» era [...] di massa, estraneo ai valori della «persona». Quella giusta: «il richiamo [...] Mao [...] radicalismo di Marx». Giusta, perché Marx, era [...]. Prima di morire, smentendo [...] addirittura di fare il comunismo partendo dalle [...]. Proprio come Mao. /// [...] /// E anche per questo [...]. Che, malgrado la [...] odiosità, costringeva i maschi [...] responsabilità verso la prole e la donna. Og-gi, privilegiare in ultima [...] della madre», Babele anagrafica a parte, rischia [...] maschio un ammennicolo, un che di «aggiuntivo». [...] potrebbe essere un «ma-triarcato» tutto [...] carico della madre. Col padre in fuga, [...] dimissionario, e spa-ventato dalla subalternità. Sarebbe proprio un bel [...]. Già, altro che inglesi, [...] le guardie rosse. Tutti insieme fanno un [...]. E [...] di una rubrica firmata li [...]. Anche se uno ci [...] subito». Li sconvol-ge, con una eccezione: [...] devozione verso [...] gran capo, quello «più eguale» [...] altri, [...]. Che «firma» per tutto [...] cima alla testata. E poi con un «anima-le [...] nella [...] immancabile rubrica: [...]. Fede, libertà e gerarchia: [...] scomodo Eugen [...] «Chiesa nostra, [...] dal dogma e [...] il Vaticano «prigio-ne della Chiesa» [...] nulla cam-bierà, prevede in un futuro non [...] nostre chiese vuote di fedeli e popolate [...]. Eugen [...] nato nel 1940 a [...] nei pressi di [...] è considerato uno dei [...] un teolo-go sospeso «a divinis» quattro anni [...] attività di sacerdote e docente di teologia [...] per le sue critiche [...] Chiesa [...] raccolte soprattutto nel volu-me Funzionari di Dio [...] p. Utilizzando an-che la [...] esperienza in campo psicanalitico, [...] con-duce infatti una serrata critica [...] strutture del potere ecclesiasti-co che non condurrebbero [...] alla libertà e alla redenzio-ne, [...] alla sottomissione e [...]. Professor [...] quando nasce la [...] opposizione alle idee della Chiesa [...] Da due scoperte fatte [...]. Un giorno chiesi al [...] andavano interpre-tati i racconti mitici che si [...] Bibbia e lui mi rispose che era peccato [...] del genere. Capii allora come la Chiesa [...] suo dogmatismo possa reprimere la libertà di [...]. Il secondo episodio risale [...] del riarmo della Repubblica federale tedesca; allo-ra [...] Chiesa [...] si pose in di-fesa del riarmo nucleare [...] di coscienza. Io allora avevo 15 [...] che mai in vita mia avrei imparato [...] uomini per ubbi-dire a qualche ordine. E mi allon-tanai ancora di [...] ecclesiale. Qual è la critica [...] alla Chiesa romana? Da anni ascolto preti [...] soffrono nella Chiesa e a causa della Chiesa. Mi sono chiesto allo-ra [...] Gesù oggi e la risposta è stata: [...] persone senza porre condizioni. I 6/7 della psiche [...] e la Chiesa fa torto [...] quando pretende di ba-sarsi [...] settimo rappresentato dalla ragione e dal-la volontà. È invece importante ca-pire [...] per meglio com-prendere [...] di Dio nella psiche umana [...] nei racconti della Bibbia. Ho scoperto che le [...] non sono più affrontate dai sacerdoti della Chiesa [...]. Ciò che Ro-ma pone [...] corri-sponde affatto alle intenzioni di Gesù. Pretende ad esempio il [...] verso il ve-scovo e il Papa, ma [...] di Cristo. Il sistema ecclesiale si [...] una barriera tra Dio e [...]. La Chie-sa dice: noi [...] creato da Dio, per cui se voi [...] che noi vi diciamo non vi sbaglierete [...] fine trovere-te Dio. La Chiesa teme la [...] costruisce il suo pote-re anche sulla paura [...] hanno della propria libertà. Che cosa ci hanno [...] anni tra il 1933 e il 1945? Che [...] di un siste-ma, ha [...] più or-rendi credendo di essere nel giu-sto. Il bisogno di una organizza-zione [...] è naturale, uma-no, ma [...] interviene quando si identifica questo [...] fun-zionale con la verità. Ora un siste-ma ecclesiale [...] giu-dicato secondo criteri funzionali, ma valutato nella [...]. La mediazione della Chiesa [...] secondo lei un ostacolo al rapporto [...]. Quale natura dovrebbe avere [...] È un rapporto di immediatezza, che non [...] mediazio-ni. È invece un rapporto [...] Chiesa fa vivere con angoscia, get-tando un ponte [...] uo-mo e Dio per cui [...] bisogno della [...] mediazione. [...] re-ligiosa dovrebbe mettere [...] in contatto direttamente con Dio, [...] richiede solitudine e procura angoscia; è più [...] che ti risolve i tuoi problemi con Dio. Nel Don Carlos di Schiller [...] Duca [...] ad un certo punto [...] de-ve fare. Nei teatri tedeschi a [...] sempre [...] spero che anche in Vaticano [...] presto un analogo applauso. Allora questo mio libro [...] suo compito. Che futuro vede per [...] Chiese [...] le religioni che oggi sono tornate ad [...] divisione e di di-struzione tra gli uomini? Vedo [...] come un legame tra religioni diverse, non [...] o dottrina in cui si racco-glie la [...]. Non è pensabile credere [...] Dio [...] accet-tare che vengano posti dei confini tra [...] tedeschi e turchi, tra italiani e arabi, [...] uo-mini. [...] Matteo dice che Dio [...] sole su tutti gli uomini e la Chiesa [...] li-bera come le nubi e gli uccelli [...] come il cielo. Altrimenti Dio diventa un [...] viene utilizzato co-me mezzo di divisione tra [...]. E il finire [...] o in Pa-radiso dipende [...] è nati. E il futuro della Chiesa [...] Guardiamo alla storia. Nel X VI se-colo [...] Riforma irrigi-dendosi. Nel X VIII secolo [...] con [...] e rafforzan-do il suo potere, [...] secolariz-zazione del [...] secolo con [...] del Papa e alleandosi con [...] capitale e [...] al-la liberazione della donna del XX secolo dicendo che mai e poi mai ci sarà [...] sacerdozio femminile. Ora se Roma lascia [...] i pensatori, i poveri, le donne, i [...] che topi in futuro ad aggi-rarsi nelle [...]. Non penso co-me Hans Kung [...] sia un pro-blema di uomini al vertice [...] Vaticano; [...] degli illusi se pensate che Carlo Maria Martini [...] prossimo Papa, perchè una volta salito sul [...] Pie-tro sarà sempre un Papa e non più Carlo Maria Martini. Il futuro riserva alla [...] scelta drammatica: se rimane quella che è [...] di museo, magari con il primato di [...] più grande del mondo. Altrimenti deve osare [...] di Gesù, la rivolu-zione che [...] sconvolgimenti. Il Vaticano è la prigione [...] Chiesa e impedisce che il mes-saggio di Gesù giunga [...] un messaggio che vuole dare la felicità, la liberazione [...] ridare [...] il senso del proprio valore. Quando ha incontrato Dio [...] volta? Avevo [...] 3 anni, il mio [...] dai bombarda-menti. Quando avevo paura ab-bracciavo [...] e crede-vo che dentro ci fosse il [...] Gesù. Oggi non credo più [...] Dio [...] in un cuscino e nemmeno che abiti [...] cre-do che abiti nel cuore di tutti [...] vogliono vincere la violenza attraverso [...]. Oggi visitando il Duomo di Milano sono stato colpito da due differenti sce-ne scolpite sui [...] di una porta. Nella prima [...] che caccia [...] ed Eva dal Paradiso terrestre; [...] guardo attorno a me vedo che tutti gli uomini [...] così, cacciati inseguiti pieni di paura, [...] di se stessi. La se-conda scena raffigurava [...] ritornano da Mosè dopo un viaggio nella [...] dicono che là vivono dei giganti invincibili. Allora il [...] israeli-ta [...] e per 40 anni continua a vagare [...]. Vorrei essere [...] un mes-saggero che parla [...] cui vengono chiamati gli uomini, ma per [...] giganti si possono sconfiggere e che [...] è a portata di [...]. Vorrei dire alla gente [...] non hanno im-portanza e i giganti di [...] riarmo nucleare, i 50 miliardi di marchi [...] il continuo immiserimento del terzo mondo, lo [...] la sofferenza a cui sottopo-niamo gli animali, [...] trasformati in schiavi del [...]. E contro questi giganti [...] che non [...] farci nulla. Anche la chiesa è [...] giganti, e così non si [...] mai nella terra promessa [...] dei cieli è a portata di mano, [...]. Basta perdere la paura [...] giganti. Eugen [...] in Italia per una serie [...] conferenze, in [...] torna sulle critiche espresse soprattutto [...] libro Funzionari di Dio BRUNO CA VA [...] LA Eligio [...] ARTE. La nuova edizione di un [...] libro di Giuliano Briganti Van [...] come ti disegno la città CARLO ALBERTO BUCCI [...] Briganti, lo storico [...] scomparso nel 1992, sapeva bene [...] un libro [...] non è mai fi-nito. Per questo nel 1966, [...] monografia su Gaspar van [...] 1652 -Ro-ma, 1737) fece [...] del libro inserendovi pagine bianche sulle quali [...] anni ha re-gistrato le nuove acquisizioni del [...]. Le sue annota-zioni manoscritte servivano [...] prepa-rare una nuova edizione del van [...] che, per varie ragioni, non [...] deci-se mai a dare alle stampe. Ci hanno pensato oggi Laura Laureati [...] Ludo-vica [...] a curare la nuova [...] del 1966. Nel frattempo il catalogo [...] quasi raddoppiato: tra quadri e dise-gni conta [...] compre-se però anche opere incerte, o di [...] da re-spingere perché non di [...] mano. Questo nuovo [...] si presenta insomma come [...] gli addetti ai lavori. Ma che fa an-che [...] collezionisti per-ché ratifica, laddove ce ne sia [...] pezzo possedu-to. Basti pensare che sino [...] li-bro del [...] si trovava sul mercato [...] mila lire. Un prezzo che è [...] crollare di fron-te alle 300. [...] da dire che [...] di Lau-reati e [...] si limita agli appara-ti: [...] ricca di dati, è la vita di [...] aggiornate sono le schede [...] note nel [...] e di quelle venute [...] segui-to, il tutto in base alle indicazioni [...] Briganti oppure seguendo le ipotesi delle sue due [...]. Le quali ci tengono [...] di-stanze, talvolta, da quanto scritto da [...] scrivono nella premessa, non [...] solo ma fu assistito da aiuti; fu [...] alta qualità anche negli anni estre-mi, anche [...] quelle [...] agli occhi che lo [...] morte. Il testo introduttivo di Briganti [...] invece sostanzialmente identico a quello del [...]. Si intitola Gaspar van [...] e [...] della veduta settecentesca -che [...] titolo del volume del [...] -e infatti bisogna aspettare [...] Briganti inizi a parlare del pro-tagonista. Come a dire che [...] dal pittore olandese da quando mise piede [...] Roma [...] 1675 non si comprendono se pri-ma non [...] vedute topo-grafiche, a quelle di invenzione, al-le [...] ai modi cioè di inquadrare la Città [...] Cinque e Seicento. Lo stile di questa [...] del vedutismo roma-no -intervallata dalle immagini dei [...] -cambia radi-calmente quando è [...] van [...]. Briganti [...] gli an-ni [...] del suo pittore, evidenzia [...] questo subì, spiega esattamente come disegnava dal [...] italiane e come re-plicò per tutta la [...] ma-niera ripetitiva, quegli schemi gio-vanili. E poi, da pagina [...] 107, Briganti si lancia in una sorta [...] scritta in quello stile semplice e discorsivo [...] fatto anche la fortuna come critico di [...]. Si tratta di una [...] Roma che si poteva vedere dal fiu-me prima [...] costruiti gli argini del Tevere. Una gita sul fiume [...] mente i quadri di van [...] ma senza [...] mai. [...] una sorta di identificazione tra [...] e pittore, tanto più suggestiva se si pensa che [...] una lunga gita in bar-ca fece van [...] quando nel 1675 accompagnò, con [...] di disegnare vedute, [...] Cor-nelis Meyer incaricato di dire [...] problema di ren-dere navigabile il [...] del Tevere. /// [...] /// [...] una sorta di identificazione tra [...] e pittore, tanto più suggestiva se si pensa che [...] una lunga gita in bar-ca fece van [...] quando nel 1675 accompagnò, con [...] di disegnare vedute, [...] Cor-nelis Meyer incaricato di dire [...] problema di ren-dere navigabile il [...] del Tevere. (0) (0) ![]()
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