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IL DOCUMENTO Care compagne, [...] riunione del Comitato centrale siamo chiamati a [...] comune [...] che deve condurci alla [...] XX Congresso. A tal fine 6 [...] tutti compiamo uno sforzo molto serio, volto [...] una discussione rivolta prevalentemente [...] per tornare a guardare, [...] al Paese. Questo ci è richiesto [...] nazionali, questo si attendono, io credo, i [...] del nostro partito, a prescindere dalle posizioni [...] avere sul merito delle scelte che dobbiamo [...]. Non si tratta di [...] congressuale. Di conseguenza, con questa [...] tutte le questioni che riguardano il programma, [...]. I problemi di iniziativa [...] dinnanzi a noi. Non si tratta neanche [...] parentesi differenze e contrasti. Quel che invece penso [...] e misurare le diverse proposte non secondo [...] interna, ma alla luce dei problemi, dei [...] che assillano il Paese. Non siamo infatti chiamati [...] uno scontro. La discussione nei merito [...] negli ultimi tempi è stata messa in [...] con forza, se non si vuole che, [...] dalle singole volontà, logiche di schieramento ed [...] sopravvento rispetto [...] ai determinare un autentico [...] programmatico. Se sfuggissimo a tale [...] questioni di Tondo, allora si. Questo confronto bisogna [...] prima che sia troppo [...] si tratta di un interesse comune. Non si deve credere [...] si vogliano nascondere le difficolta di questi [...] anche, che possono essere stati commessi, nel [...] impresa e una esperienza politica cosi complessa [...] cui siamo protagonisti. Ma a me non [...] di fallimento. Soprattutto per una ragione. Perche ritengo che, per [...] percorso compiuto e quello che ci attende, [...] presente quel che e essenziale alla riuscita [...]. Si usa, infatti, mettere In [...] questioni che non sono caratterizzanti -il numero [...] finora : altre che sono consequenziali al [...] del partito; altre ancora che sono estranee [...] -la liquidazione del nostro patrimonio storico. Si trascura cosi [...] vero e il metro [...] della costituente, che è lo sforzo di [...] forze per affrontare le sfide di una [...] profondissimo mutamento. Dico questo anche perchè [...] a non rappresentare in modo caricaturale le [...] di noi. Col [...] Congresso è stata compiuta una [...] che, naturalmente, poteva e può essere motivo di dissenso. E tuttavia, quel che [...] che sono comunisti democratici tanto coloro che [...] svolta quanto coloro che [...] avversata. [...] di [...] vita a una nuova formazione [...] è maturata [...] della peculiare tradizione dei comunisti [...] che, proprio in quanto comunisti democratici, lappa dopo tappa. Ci sono dunque dei [...] hanno proposto la svolta, che hanno ritenuto [...] il momento di ricollocare il meglio del [...] comunisti [...] la sinistra europea, dando [...] nuova loiza della sinistra, proponendo una scelta [...] di dissipazione e dissolvimento. Si può non concordare [...] ma non e fruttuoso determinare fra di [...] insormontabili, che ci impediscono di riconoscerci per [...]. Non e dunque su [...] metafisica che siamo oggi chiamati a discutere, [...] ruolo, sulla nostra (unzione storica, su come, [...] a frutto il nostro patrimonio teorico e [...] non discutendo In astratto sulla nuova formazione [...] se non sia essa lo strumento per [...] e attuale un obiettivo storico politico di [...] italiana sente il bisogno. E questo il terreno [...] misurarsi realmente il nostro successo o il [...]. Nel corso di questi [...] compiuti, bene o male, passi decisivi in [...] assetti [...] di un diverso ordine [...]. Il mondo è già [...] al Congresso di Bologna. La Germania, dopo lo [...] e Kohl, è ormai [...]. [...] sono sorti [...] regimi. A Mosca si e [...] del [...] teso, persino drammatico, che [...] trasformazione di fondo dello Stato sovietico. Il dramma del Terzo [...] ulteriormente aggravato anche in conseguenza del fatto [...] dei vecchio ordine mondiale ha accentuato (in [...] nuovo ordine) il suo isolamento e la [...]. [...] si sono tenuti due summit [...] Occidente. Quello della Nato a Londra, [...] sette maggiori potenze economiche a Houston. [...] toma al centro ma [...] molto seri su quali forze prevarranno al [...] rapporto al processo di unificazione tedesca. Come saranno ristrutturati i [...] Est e [...] Europa e Stati [...] Nord e Sud del [...] sorte delle alleanze militari che, nel confronto [...] hanno retto, nel bene e nel male, [...] Sono tutte questioni poste concretamente sul tappeto. Cruciale è la questione [...]. Essa si presenta come [...] proprio perno, attorno a cui ruotano le [...] deve essere data risposta. E a questo proposito, [...] alcune polemiche recenti, vale la pena ricordare [...] di qualche settimana fa. Ma proviamo ad affrontare [...] un altro lato. Quanto avrebbe potuto durare [...] Germania? Qualche anno, qualche decennio, per sempre? Anche [...] fattori etici, qual è [...] rischio maggiore: mantenere divisa [...] che inevitabilmente aspirerà alla riunificazione, o consentire [...] di una regolamentazione paneuropea? Il problema risiede [...] e nella affidabilità della regolamentazione giuridica internazionale [...] con la costruzione [...] tedesca. Ma cosa fare di [...] ingresso della Germania nella Nato? Lungi da [...] di affermare che [...] ampliamento della Nato non [...]. Ma tale questione verrà [...] modo diverso a seconda dei mutamenti che [...] Europa». Ecco dunque qual è [...]. Perciò diventa decisivo il [...] le lotte con cui la sinistra europea [...] lo credo che noi abbiamo assunto una [...] da metterci nelle condizioni di rispondere ai [...] pericoli di un mero allargamento della Nato [...] nel punto in cui avveniva il reale [...] storia. Non ci siamo collocati [...] processi in atto, ma ci siamo sforzati [...] sfida, di guardare in faccia ai pericoli [...] -con una proposta politica per davvero riformatrice [...]. Con questo spirito esprimiamo [...] che, se la guerra fredda è finita, [...] e vanno trasformate profondamente, tutte le strutture [...] si sono sviluppate: e che è Impensabile [...] da un unico blocco militare. La fine del bipolarismo [...] spazio libero a un mondo dominato da [...] bensì al mondo [...] vanno dunque trasformate profondamente [...]. La sfida non e infatti [...] di una «terza guerra [...] ma di un nuovo governo [...]. Da questo punto di [...] Nato di Londra si è limitato ad [...] sulla volontà di non considerare più i [...] ma come [...] della sicurezza, e sulla [...] al [...] della componente politica [...]. Significativo è stato [...] rivolto a [...] a partecipare alla prossima [...] Nato. Cosi come vi sono [...] della dottrina militare e della struttura della Nato, [...] indicazioni che vanno nella direzione del disarmo. E tuttavia, se le [...] un passo [...] nella sostanza prevale ancora [...] Alleanza atlantica debba sopravvivere come istituzione permanente. E una impostazione che [...] rischia di isolare [...] proprio quando essa mostra, [...] e decisivi, di [...] integrare in un sistema [...] la logica della guerra fredda. E perché essa non [...] ruolo dei paesi che usciranno dal Patto [...] Varsavia. Proprio per questo noi [...] in campo [...] a Intensificare la nostra [...] diplomatica con [...] dei popoli, estendendo un [...] coscienza di massa nella direzione di un [...] In [...] del pericoli che il prodigioso processo in [...]. Una iniziativa, a livello [...] massa, per accelerare la trasformazione in senso [...] per la creazione di un nuovo sistema [...] che consenta, successivamente, lo scioglimento di entrambi [...] nel dopoguerra. La «diplomazia dei [...] questa prospettiva si dovrà [...] una istituzionalizzazione della [...] accogliendo le proposte più [...] elaborate e giungendo a un suo reale [...] del nuovo sistema di sicurezza. In [...] sono necessari, da parte [...] Nato, [...] di strategia assai più radicali di quelli [...] Londra. E la via della [...] Nato, della costruzione di un sistema di sicurezza [...] dei blocchi, potrà passare anche attraverso il [...] Integrato dèlia Nato. Essenziale è [...] e la lotta per [...]. Si impongono più estese [...] per il disarmo, cominciando col [...] gli ostacoli che ancora [...] un esito positivo delle trattative di Vienna [...] Ginevra e promuovendo [...] negoziati su tutti i [...]. Accanto a ciò occorre [...] delle spese militari in Europa, facendo scendere [...] dei popoli» per atti [...]. In tal senso confermiamo [...] a chiedere la rinuncia, in Italia, agli [...]. Deve affermarsi il principio [...] come nuovo principio della sicurezza [...] chiaro che la fine [...] emergere un nuovo discrimine tra forze conservatrici, [...] le esigenze e le compatibilità degli schieramenti [...] forze di sinistra che si battono per [...] di sicurezza. Ed è dalla consapevolezza [...] discrimine che deve essere orientata la nostra [...] contesto della sinistra europa. Ma [...] rapporti tra Est [...] Ovest oltre la logica dei blocchi, la immane [...] Sud del mondo, richiedono che si dia avvio [...] un diverso ordine economico, e politico, mondiale. Bisogna innanzitutto essere consapevoli [...] blocco orientale è entrato in crisi, lo [...] Occidente [...] dominato da contraddizioni profonde, il nostro benessere [...] sabbie mobili, [...] miseria del cosiddetto Terzo [...] Quarto [...]. Il problema non è [...]. No: occorre capire che tutti [...] bisogno di tutti, che occorre mettere In campo una [...] cultura, una nuova mentalità, una diversa visione della cooperazione [...]. Mi sembra un pensiero povero [...] di quanti riducono i [...] tra [...] e Kohl a una vittoria [...] Nato. Ciò che sta avvenendo [...] accelerazione del modo di pensare una politica [...] per davvero centrata sulla coscienza [...]. Nelle stesse posizioni [...] convivono [...] di gestire una ritirata e [...] propulsiva di una nuova visione mondiale. La crisi [...] è indubbiamente un fattore di [...] ma che può diventare [...] forza se la ritirata da [...] imperiali si trasforma in una rinnovata vitalità ideale e [...]. Noi non possiamo certo [...] del socialismo lo smantellamento di un sistema [...] offuscato e avvilito gli stessi ideali socialisti [...] mondiale. Ma è proprio per [...] il fallimento di una determinata visione dell [...] che in questo secolo è stata rappresentata [...] socialismo reale -occorre [...] organicamente ad essa [...] capace di rispondere in [...] problemi che si volevano risolvere, e che [...] e di classe [...] di una rinnovata visione [...] della trasformazione della società capitalista, e del [...]. In questo senso esiste [...] principi fondamentali e programma politico. Il nuovo quadro politico [...] sta delineando dimostra la validità di questo [...]. Emergono, infatti, [...] regionali nelle strategie del [...] ondo più industrializzato. Tale tendenza [...] di una ricomposizione del [...] mo come sistema egemonico, riconducibile [...] una leadership planetaria, capace di dettare le proprie condizioni [...] tutto il mondo. Abbiamo bisogno di analisi [...] su come stanno cambiando i rapporti di [...] grandi aree [...] sviluppato (Usa, Giappone. Europa), sui problemi gravi, [...] che assillano [...] americana anche in conseguenza [...] dal reaganismo e dalla [...] corsa al riarmo. Su questo stare in [...] tra una possibile recessione e un possibile [...] per [...] di [...] mercati. [...] parte, il recente rapporto della Banca mondiale [...] della povertà disegna una realtà [...] nella quale si riflettono le contraddizioni [...]. Terribili sono le sue previsioni [...] la fine del secolo: la povertà non sarà [...] ma resterà consistente, e si [...] ulteriormente in determinate arce del mondo. Ci troviamo dinnanzi a [...] segnati dalla miseria e . Tutto ciò ci dice che [...] crollo [...] europeo non può essere visto [...] come una vittoria del modello di vita e dei [...] di produrre e di consumare della parte più ricca [...] al contrario si concentreranno nel punti alti dello sviluppo [...] formidabili contraddizioni. Ecco perché è necessario [...] di comportamenti e di cultura, ecco perché [...] pianeta Terra come a un tutto unico. [...] cambia natura: da bipolare [...]. La fine della guerra [...] riduzione della complessità del mondo e dei [...]. La fine del blocco [...] tutti i rapporti sociali, ad Est come [...] Ovest, [...] in campo nuove contraddizioni e conflittualità inedite [...] Investono [...]. Nelle società [...] europeo, accanto alla maturazione [...] posizioni democratiche riemergono anche vecchie concezioni conservatrici, [...] che possono alimentarsi delle difficoltà del processo [...] atto, e che potrebbero produrre spinte disgregative. E non si tratta [...]. La fine del vecchio [...] in movimento forze e culture di varia [...] anche regressive, in ogni parte del mondo. E tuttavia, siamo convinti [...] attuale, si aprono anche spazi inediti a [...]. La politica dei blocchi è [...] anche una [...] di dominio delle maggiori potenze [...] proprio campo, e gli imperativi di [...] si affermavano. Oggi questa sinistra democratica [...] a sé problemi [...] ma anche nuove [...]. Quel che è indispensabile è [...] che la coscienza socialista ha una [...] storicità, cosi come ce [...] il capitalismo. Oggi essa è chiamata [...] salto di qualità, nella comprensione della realtà, [...] in campo, nella propria capacità critica, nella [...] e degli strumenti necessari a una politica [...]. Da questo punto di [...] valutare [...] del recente congresso del [...]. La soddisfazione con la [...] la rielezione di [...] a segretario del [...] è stata tanto maggiore [...] è avvenuta in un congresso nel corso [...] forze conservatrici Hanno tentato in tulli i [...] girare [...] la ruota della storia. Un tentativo che è [...] una linea lim-pida, che muove nella direzione [...] dei principi di un [...] umano. Sono state spese parole [...] al congresso, sul crollo dei regimi [...] regimi [...] che -si è detto [...] avevano a che fare con la realtà [...] Paesi. Vale [...] ricordare quanto ha affermato [...] «Cosa si può rispondere [...] chiedono perché abbiamo consentito i cambiamenti [...] orientale ed accettato di [...] truppe? E mai possibile che non abbiamo Imparato [...] Che non ricordiamo le lezioni [...] visto che abbiamo già [...] ed il 1968? Non ne abbiamo abbastanza [...] di [...] Sarebbe ora di comprendere [...] socialismo, né [...] né il buon vicinato, [...] possono reggersi sulle baionette, i carri [...] il sangue». Ecco sulla base di [...] cambiato il corso del mondo, e sono [...] prospettive del socialismo. [...] presentata e sostenuta con [...] nel corso del congresso [...] già emerse trasformazioni tali da rendere irriconoscibile, [...] la natura, la collocazione, i fondamenti su [...] la società e lo Stato sovietici. Si è dissolto un [...] e istituzionale che congelava potenzialità democratiche e [...]. Si è ormai delineato, [...] passaggio dalla proprietà statale a un ordinamento [...] forme della proprietà; in campo istituzionale il [...] Stato ideologico a uno Stato ai diritto, [...] Stato unitario a uno Stato federale e confederale; [...] la strada che porta dal partito istituzione [...] Stato a un partito politico che opera in [...]. Si sono [...] cosi le condizioni perché [...] società pienamente inserita nella economia mondiale, nella [...] vita politica mondiale. Si è affermato con [...] valore della democrazia e della libertà dei [...] viene concepito come battaglia universale, dove i [...] una parte. E quindi caduta definitivamente [...] socialista», del socialismo in un paese solo [...] si che in Urss, come ha affermato [...] -il socialismo non sia [...] e non sia stato mai vissuto». Non esiste più un [...] imperniato su un sistema di Stati collegati [...] da una identica dottrina del partito e [...]. Ma quello che [...] ha definito il socialismo [...] umano è una idea e una forza [...] radicata in Europa e nel mondo. Naturalmente le formidabili difficoltà [...] con le quali l'opera di riforma della [...] chiamata a fare i conti, rendono ancora [...] cammino della perestrojka. Lo stesso congresso del [...] è stato uno specchio [...]. Dal modo come esse [...] anche, in notevole misura, il futuro della [...]. Perciò essa non può [...] a giudicare più o [...]. Deve invece lavorare attivamente [...] e le tensioni vengano risolte in [...] dallo stesso [...] il quale si è [...] collaborare con tutte le forze democratiche che [...] Urss. [...] parte se è vero che [...] battaglia per la democrazia, in Urss come negli [...] Paesi [...] è una battaglia ancora dura, [...] anche dimostrato che il rinnovamento non ha alternative, se [...] la regressione, la dittatura, la catastrofe. Spetta ora [...] dunque, e in primo [...] la propria parte, sul terreno del disarmo, [...] blocchi militari, della cooperazione economica. Per il bene della [...] civiltà mondiale. Tutto ; il sistema [...] forze che si battono per il socialismo [...] su scala europea e mondiale. E il congresso del [...] ha dato un notevole [...] nuovo inizio del socialismo democratico. Si apre la prospettiva [...] internazionalismo rispetto al quale non possiamo [...] a rimanere ai margini, [...] di terra di nessuno, nella quale non [...] la vitalità e [...] del nostro apporto critico [...]. La nostra stessa possibilità [...] maggiore efficacia sugli orientamenti della sinistra europea, [...] conserviamo tuttavia una influenza non disprezzabile, è [...] capacità di [...] dentro la sinistra europea [...] ritardi. E non si può [...] tali ritardi e poi [...] alla svolta. SI, è vero, noi [...] a influire in modo sufficiente, si sono [...] tanto nelle posizioni assunte al [...] che sono state ampiamente [...] ma nella capacita complessiva di mettere in [...] iniziativa [...] capace di coinvolgere tutto [...] della sinistra; ma è [...] noi riusciremo a gettare sul piatto della [...] pese delle nostre autonome posizioni, non [...] in disparte, ma diventando [...] concerto politico e organizzativo della sinistra europea, [...] parte [...] socialista, facendo valere così [...] ruolo di originale e autonoma forza riformatrice. Si tratta di un [...] primaria importanza, che solo una visione provinciale, [...] alla nostra tradizione, può sottovalutare. In un mondo transnazionale [...] secondaria significa, per davvero, abbandonarsi [...] ridursi a forza marginale [...]. Ed è terribilmente vero [...] proporre Idee nuove, formulare principi ispirati ad [...] ma tutto resterà lettera morta se non [...] e [...] della comunità [...]. La vittoria della democrazia [...] dei principi di un [...] democratico e umano, sono grandi obiettivi mondiali [...] devono cooperare, isolando le forze conservatrici che [...] Est come a Ovest. La questione fondamentale è [...] diverso rapporto, ormai sempre più a livello [...] e società. Se, come ha dimostrato [...] Est, non si possono trascurare, in nome [...] regole e meccanismi di efficienza economica, cosi [...] questo risulta con particolare evidenza a Occidente, [...] economico che si disinteressi [...] e delle finalità sociali, [...] risorse non solo ambientali, ma umane. Risorse non solo fisiche [...] non riproducibili. Altro che vittoria [...]. Il fallimento del collettivismo [...] reale» e che ha informato di sé [...] non autorizza, dunque, ad accettare la tesi [...] fondamentalista e incontrollato. Non si può accettare [...] o liberismo. Ma tutto ciò non [...] in discussione non solo le strategie [...] ma i modelli di [...] corso degli anni 80? Di quella governabilità [...] ragioni [...] quella governabilità volta a [...] la domanda democratica? E su questo terreno [...] in termini Inediti, una questione democratica, la [...] integrale della nostra società e di tutti [...] Lo sviluppo degli eventi dimostra sempre di [...] democrazia politica non è solo un problema [...]. Questo è tanto più [...] al gigantesco problema costituito dal Sud del [...]. Anche [...] dei risultati del vertice di Houston segnala una [...] tendenza a [...] stagnare la divisione [...]. Ma segnala anche [...] cosa. Che senza una profonda democratizzazione [...] rapporti [...] senza [...] di canali che consentano a [...] popoli di farsi sentire, il problema [...] non sarà avviato a soluzione. La mancanza di democrazia [...] impedisce che il latte In polvere arrivi [...] muoiono di fame. E necessario garantire il [...] a decisioni e risorse per interi gruppi [...] Stati [...] enormi settori sociali. Un diritto che richiede [...] democratici. Non può essere affrontato il [...] epocale di uno sviluppo sostenibile senza una democratizzazione sia [...] rapporti e delle istituzioni [...] che dei regimi [...] a quei Paesi. Ma se il primo [...] decide?», il secondo problema è «che cosa [...]. Che cosa si deve [...] si che questo nostro pianeta divenga veramente, [...] terzo [...] la casa comune di [...]. Le grandi sfide che [...] fronte alla civiltà umana, quella per la [...] disarmo, quella ecologica, quella per lo sviluppo, [...] volontà di cooperazione e di concentrazione di [...]. Ecco che cosa intendiamo [...]. Un esempio di governo [...] di racchiudere in sé, [...] la sfida alle principali [...] epoca, sarebbe costituito da un grande impegno [...] messa a coltura del Sahara. In un mondo dotato [...] economiche e tecnologiche, e allo stesso tempo [...] problemi e squilibri, [...] rappresenta un caso limite. Un continente intero sembra [...]. [...] solo a un sottosviluppo [...] generalizzata della vita per fame e disseccazione. Ecco perché il Sahara. Ricercare la possibilità per [...] coltura del Sahara equivarrebbe a lavorare alla [...]. [...] ecologico planetario, inoltre, un [...] «verde» potrebbe [...] in buona misura la [...] si può del tutto impedire altrove. Attorno a un tale [...] un vero e proprio [...] mondiale di cooperazione scientifica [...] e lo sviluppo del nostro pianeta. Esso potrebbe diventare il [...] la nuova frontiera di un grande moto [...]. Noi pensiamo che sarebbe [...] della nuova epoca che si apre, trasferire [...] TetTa, dalla conquista della Luna [...] della casa comune mondiale, [...] e tecnologici [...]. È, anche questa, la [...] nuovo inizio per il socialismo, di un [...] a [...] un autentico linguaggio internazionalista. Certo noi sappiamo che [...] mondiale, la concentrazione dei grandi gruppi industriali [...]. E tuttavia dobbiamo pure [...] conto che la spinta [...] che ne deriva rompe anche [...] barriere e separatezze. La lotta per il [...] processi affinché sui rischi di nuove barbarie [...] alta civilizzazione, è lo spazio in cui [...] in questa fine . Ed è su questo [...] pone, in termini inediti, una grande questione [...]. Ecco lo spazio di una [...] fase di lotte della sinistra. Anche, e in primo luogo, [...] in Europa. /// [...] /// Decisivo è riorganizzare e [...] di sinistra, su scala [...] per una lotta politica [...] di lunga lena. Se a cavallo tra [...] il movimento dei lavoratori dovette [...] per fondamentali conquiste sociali [...] nascita delle democrazìe nazionali, a partire dalla [...] del voto, oggi le forze eredi di [...] chiamate a condurre una analoga battaglia per [...] un nuovo patto di cittadinanza sovranazionale, per [...] sovranità popolare europea, per la democratizzazione di [...] vita associata, e di tutte le relazioni [...]. Siamo chiamati a costruire [...] Europa. La stessa unificazione tedesca [...] più di concentrare i nostri sforzi in [...]. Noi non dobbiamo temere [...] Germania [...]. Tuttavia, se vogliamo che [...] Europa sia pluralistica, sia [...] dei popoli, dello spazio [...] non delle oligarchie [...] se vogliamo evitare il [...] processo eccessivamente accentrato, che [...] tensioni e squilibri, e [...] riprese nazionalistiche, che [...] solo i gruppi sociali [...] ciascun Paese. Ebbene dobbiamo allora accelerare [...] delle strutture politiche, democratiche [...]. Non è più possibile, infatti, [...] entro ottiche angustamente nazionali. E non è più [...] movimento dei lavoratori, lottare solo [...] nazionale. La sfida oggi si [...] sovranaziona-le. È questo il terreno della [...] della sinistra, di rilancio delle sue strategie, delle sue [...] delle alleanze e dei compromessi. È [...] che si dovrà attuare [...] ricomposizione di tutta la sinistra, di tutte [...] del movimento operaio europeo. E [...] è in Europa, nella grande Europa [...] agli Urali, che è destinata [...] svolgersi una grande battaglia per la pace, per una [...] qualità dello sviluppo mondiale, per un nuovo internazionalismo. Dopo il 12 novembre, [...] mondiali hanno prodotto profondi mutamenti. Più limpida e convincente [...] degli eventi [...] che era alla base [...] costituente; si conferma il nucleo del nuovo [...] al X VIII [...] la democrazia come via [...] concezione del socialismo fuori dalla contrapposizione sistemica [...] socialismo. Ma a questo proposito, [...] svolta del 12 novembre, voglio aggiungere [...]. Sevi è stato un [...] di quella svolta, se si è avuta, [...] alcuni compagni, [...] che si [...] nostra scelta, e la [...] quella di regimi autoritari, se si è [...] termini, [...] quella proposta si volesse [...] del muro di Berlino e non guardare [...] nuova che si edifica [...] sulle macerie della guerra fredda, ebbene, se [...] si è prodotto, allora pur mantenendo ciascuno [...] in merito al momento e al modo [...] guardiamo con mente sgombra al presente, confrontiamoci [...] sfide di un presente cosi carico di [...] futuro. Faccio dunque una precisa proposta. Qualsiasi siano le posizioni [...] può sviluppare da adesso una fase di [...] inizio necessario. Una ricerca che dobbiamo [...] con [...] di tutto il partito [...] le sue componenti. Una ricerca e un confronto [...] a un nuovo progetto strategico. Abbandonando [...] di ridurre invece il [...] schermaglia polemica o [...] della prova del nove [...] ragioni o per quelle altrui, ma impegnandoci [...] questa ricerca comune. Le novità presenti non [...] giocare di rimessa o di far nostri [...]. Gli avvenimenti in corso [...] nostra vicenda [...]. Di fronte a quel [...] può più ripetere gli [...] del [...] Congresso. Né la maggioranza né [...]. A meno che qualcuno [...] in una visione catastrofica e in un [...]. Ma a questo proposito [...] lo ha insegnato Togliatti -che i momenti [...] gravidi di tempesta della storia della III [...] sono stati quelli nei [...] cercato di fare corrispondere una analisi cupa [...] prospettive della situazione, la radicalizzazione degli obiettivi [...] restringimento delle alleanze. E [...] molto spesso, proprio quella spirale [...] a riverberarsi [...] dello stesso movimento comunista [...] con il suo corteo tragico [...] errori e di delitti. Ma oggi, oltretutto, la [...] movimento: la sconfitta del socialismo reale apre [...] Est e a Ovest, il movimento socialista [...] davvero, ad essere una forza [...] che travalica i confini [...]. La situazione è eccezionale [...] con gli occhi dei rivoluzionari che non [...] a novità non previste dai canoni ideologici. In Urss sta sorgendo [...] autonomo, che non si richiama al partito [...]. Tutto ciò alcuni anni fa [...] impensabile. Quel che voglio dire [...] le cose che ci dicono che non [...] indietro. E questo non solo [...] deliberati del Congresso di Bologna, ma perchè [...] che ci obbliga a [...] vita a una formazione [...] i suoi valori, i suoi programmi, il [...] sia in grado di affrontare i [...]. Sulla scena [...] ma anche in Italia. La nostra impresa si [...] necessità. Non nostra ma del Paese. /// [...] /// Non nostra ma del Paese. (0) (0) ![]()
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